{"id":70633,"date":"2025-08-26T18:28:08","date_gmt":"2025-08-26T18:28:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70633\/"},"modified":"2025-08-26T18:28:08","modified_gmt":"2025-08-26T18:28:08","slug":"una-persona-su-3-e-ipersensibile-e-piu-esposta-ad-ansia-e-depressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70633\/","title":{"rendered":"Una persona su 3 \u00e8 ipersensibile e pi\u00f9 esposta ad ansia e depressione"},"content":{"rendered":"<p>                                Uno studio rivela che chi \u00e8 molto sensibile \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile agli stress del mondo. Ma risponde anche meglio alle terapie<\/p>\n<p>\n                                                    Eugenio Spagnuolo\n                            <\/p>\n<p>                    26 agosto &#8211; 18:21  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Una persona su tre ha una <b>sensibilit\u00e0 pi\u00f9 acuta del normale<\/b>. Nota ogni sfumatura nell&#8217;umore altrui, percepisce rumori che altri ignorano, si lascia travolgere dalle emozioni pi\u00f9 facilmente. Non \u00e8 un difetto &#8220;caratteriale&#8221;, ma un tratto di personalit\u00e0 ben preciso che <b>ha un nome scientifico: <\/b>sensibilit\u00e0 di elaborazione sensoriale. E che, secondo il primo studio sistematico mai condotto sull&#8217;argomento, pu\u00f2 aumentare il rischio di disturbi dell&#8217;umore.\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">L&#8217;analisi, pubblicata su <a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/10.1177\/21677026251348428\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Clinical Psychological Science<\/a>, ha passato al setaccio 33 ricerche che avevano coinvolto quasi 13.000 persone. E la scoperta \u00e8 stata che <b>chi ha una personalit\u00e0 pi\u00f9 sensibile ha maggiori probabilit\u00e0 di sviluppare problemi di salute mentale<\/b>.<b> <\/b>&#8220;La nostra \u00e8 la pi\u00f9 estesa revisione sistematica sulla sensibilit\u00e0 e la salute mentale in adolescenti e adulti mai realizzata finora, ed \u00e8 la prima meta-analisi sull&#8217;argomento a stimare l&#8217;impatto di questa relazione&#8221;, spiega Tom Falkenstein, psicoterapeuta e dottorando alla Queen Mary University di Londra. &#8220;Abbiamo trovato correlazioni positive e moderate tra sensibilit\u00e0 e vari problemi di salute mentale come depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress, agorafobia e disturbo della personalit\u00e0 evitante&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>    ipersensibilit\u00e0: cos&#8217;\u00e8\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ma cosa significa esattamente essere ipersensibili? Nel loro studio, i ricercatori definiscono la sensibilit\u00e0 come un tratto di personalit\u00e0 che riflette la nostra capacit\u00e0 di percepire ed elaborare stimoli ambientali, come luci intense, cambiamenti sottili nell&#8217;ambiente e gli stati d&#8217;animo degli altri.\u00a0<b>Non si tratta di essere pi\u00f9 emotivi o introversi: \u00e8 una caratteristica neurologica ben precisa<\/b>.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Le persone altamente sensibili elaborano le informazioni pi\u00f9 profondamente, <b>si sentono facilmente sopraffatte da alcune situazioni e hanno una soglia pi\u00f9 bassa rispetto agli stimoli sensoriali<\/b>. Percepiscono sfumature che sfuggono agli altri: il cambio quasi impercettibile nell&#8217;espressione di un volto, il ronzio di una lampadina fluorescente, la tensione in una stanza. Questa capacit\u00e0 pu\u00f2 essere un dono &#8211; li rende pi\u00f9 empatici, creativi e attenti ai dettagli &#8211; ma pu\u00f2 anche trasformarsi in un peso quando il mondo diventa troppo intenso da gestire.\u00a0<\/p>\n<p>    Non solo estetica\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">La ricerca mostra che non tutti gli aspetti della sensibilit\u00e0 influiscono allo stesso modo sul <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/salute\/14-08-2025\/routine-estiva-perche-e-importante-mantenerla-anche-in-vacanza.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" title=\"Routine estiva, perch\u00e9 \u00e8 importante mantenerla anche in vacanza\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">benessere mentale<\/a>. Chi si sente facilmente sopraffatto o ha difficolt\u00e0 a filtrare rumori e luci, per esempio, potrebbe essere pi\u00f9 a rischio di sviluppare problemi psicologici rispetto a chi \u00e8 solo pi\u00f9 sensibile alla bellezza dell&#8217;arte o della musica.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">&#8220;Tutto questo suggerisce che la sensibilit\u00e0 dovrebbe essere considerata di pi\u00f9 nella pratica clinica, cosa che potrebbe essere usata per migliorare la diagnosi delle condizioni&#8221;, continua Falkenstein. E qui si apre un paradosso interessante. <b>Perch\u00e9 se \u00e8 vero che le persone altamente sensibili sono pi\u00f9 vulnerabili ai disturbi mentali, lo \u00e8 anche che possono rispondere meglio alla terapia<\/b>.<b> <\/b>&#8220;Circa il 31% della popolazione generale \u00e8 considerato altamente sensibile, e, come mostrano i nostri risultati, \u00e8 pi\u00f9 probabile che risponda meglio ad alcuni interventi psicologici rispetto agli individui meno sensibili&#8221;, precisa il ricercatore.\u00a0<\/p>\n<p>    terapie\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Le tecniche di mindfulness e di rilassamento e le strategie per gestire l&#8217;iper-attivazione potrebbero essere le efficaci per chi vive con disagio il surplus di sensibilit\u00e0. Perch\u00e9 alla fine, come puntualizza lo studio, essere altamente sensibili non \u00e8 n\u00e9 un difetto n\u00e9 un superpotere: \u00e8 solo un modo diverso di elaborare il mondo, che pu\u00f2 portare s\u00ec a una maggiore vulnerabilit\u00e0, ma anche a una maggiore capacit\u00e0 di guarigione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno studio rivela che chi \u00e8 molto sensibile \u00e8 pi\u00f9 vulnerabile agli stress del mondo. 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