{"id":70655,"date":"2025-08-26T18:42:11","date_gmt":"2025-08-26T18:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70655\/"},"modified":"2025-08-26T18:42:11","modified_gmt":"2025-08-26T18:42:11","slug":"la-citta-e-le-sue-mura-incerte-di-murakami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70655\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0 e le sue mura incerte di Murakami"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"0\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">\u00c8 uscito da appena un anno in Italia, nella mirabile traduzione di <strong data-node-id=\"0.1\">Antonietta Pastore<\/strong>, e in questo breve lasso di tempo <strong data-node-id=\"0.3\">&#8216;La citt\u00e0 e le sue mura incerte&#8217;<\/strong> di <strong data-node-id=\"0.5\">Haruki Murakami<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 assurto allo status di icona. Perch\u00e9? Intanto, per la sua genesi: <strong data-node-id=\"0.9\">la prima stesura risale al 1980<\/strong> ma l&#8217;autore la ritenne acerba e non soddisfacente. Non fino al punto da cestinarla, per\u00f2: la storia \u00e8 rimasta l\u00ec, a decantare, a osservare &#8211; come fosse essa stessa un personaggio &#8211; l&#8217;evoluzione e la crescita di Murakami, che nel frattempo ha scritto altro, molto altro; alcuni bei romanzi, altri che sono veri e propri capolavori, come <strong data-node-id=\"0.11\">&#8216;La fine del mondo e il paese delle meraviglie&#8217; (1985). <\/strong><strong data-node-id=\"0.12\">Trama<\/strong>: in una piccola e spettrale citt\u00e0 chiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti separati dalla propria ombra e spogliati dei propri sentimenti. Tranquilli ma vagamente melanconici, conducono un&#8217;esistenza frugale e senza sorprese; tra loro, giunge per\u00f2 un nuovo arrivato con il compito di leggere i &#8216;vecchi sogni&#8217; dentro al teschio degli unicorni, unici animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un&#8217;altra vita, di un&#8217;altra possibile dimensione.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 e le sue mura incerte<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-theme-key=\"product-image-wrapper\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/8806263587?tag=a-decor-21\" aria-label=\"22\u00a0\u20ac su Amazon per La citt\u00e0 e le sue mura incerte\" data-href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/8806263587\" data-product-url=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/8806263587\" data-affiliate=\"true\" data-affiliate-url=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/8806263587?tag=a-decor-21\" data-affiliate-network=\"{&quot;afflink_redirect&quot;:&quot;\/_p\/afflink\/x8rm\/amazon-la-cta-e-le-sue&quot;,&quot;site_id&quot;:&quot;0550d705-7712-4019-a8b2-0f35da30918c&quot;,&quot;network&quot;:{&quot;name&quot;:&quot;Amazon&quot;},&quot;metadata&quot;:{&quot;links&quot;:{&quot;default&quot;:&quot;https:\/\/www.amazon.it\/dp\/8806263587?tag=a-decor-21&quot;}}}\" data-vars-ga-call-to-action=\"22\u00a0\u20ac su Amazon\" data-vars-ga-media-role=\"\" data-vars-ga-media-type=\"Single Product Embed\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/8806263587\" data-vars-ga-product-id=\"241129b0-13d0-4cfc-8c72-7cb70e20325f\" data-vars-ga-product-price=\"21,85\u00a0\u20ac\" data-vars-ga-product-retailer-id=\"a94fc6fc-6e7b-4e2a-bf24-8365f1a6aca6\" data-vars-ga-product-sem3-category=\"Narrativa contemporanea\" data-vars-ga-link-treatment=\"(not set) | (not set)\" data-vars-ga-sku=\"8806263587\" data-vars-ga-magento-tracking=\"1\" class=\"product-image-link ebgq4gw2 e1b8bpvs0 css-g6od0w e1c1bym14\"><img  alt=\"La citt\u00e0 e le sue mura incerte\" title=\"La citt\u00e0 e le sue mura incerte\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1728225901-51jXSrbvsmL.jpg\" width=\"1000\" height=\"1584\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\"\/><\/a><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"2\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"2.0\">Haruki Murakami <\/strong>era soddisfatto di questa (peraltro pluripremiata) storia? S\u00ec ma non abbastanza, evidentemente, al punto<strong data-node-id=\"2.2\"> da decidere di tornarci<\/strong>, 45 anni dopo. Ebbene s\u00ec: la citt\u00e0 dalle alte mura oltre le quali pascolano gli unicorni, la citt\u00e0 in cui le persone sono prive di ombra (di anima?) \u00e8 la stessa del nuovo romanzo. \u00c8 diverso solo il modo di arrivarci: l&#8217;attacco, qui, racconta del grande, puro e meraviglioso amore tra due adolescenti, diciassette anni lui, sedici lei. I due vivono in due cittadine diverse ma fanno di tutto per vedersi, almeno un paio di volte al mese, trascorrendo ore a parlare e sognare un futuro dai contorni volutamente indefiniti. Con una dichiarazione iniziale della ragazza, che specifica al suo fidanzato: in realt\u00e0 quella che lui vede e crede di amare non \u00e8 che un&#8217;ombra, perch\u00e9 lei &#8211; la vera lei &#8211; vive in una citt\u00e0 dalle mura insormontabili, non segnata sulle mappe, che pu\u00f2 essere trovata solo credendoci e facendolo con tutto il cuore. Oltre le mura altissime ci sono un fiume, tre ponti di pietra, una torre di guardia, basse colline, un orologio (senza lancette) proprio sopra la piazza principale, unicorni dal mantello dorato. Un luogo segreto di cui lui annota ogni dettaglio mentre parla con lei: &#8220;per quasi un anno tu e io legammo con lealt\u00e0 i nostri cuori. E alla fine costruimmo un mondo speciale, segreto, un mondo soltanto nostro che potevamo condividere &#8211; una misteriosa citt\u00e0 circondata da alte mura&#8221;.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"3\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Quando ho preso in mano per la prima volta <strong data-node-id=\"3.1\">&#8216;La citt\u00e0 e le sue mura incerte&#8217;<\/strong> mi sono domandata se questa storia (scritto durante tre anni di quasi totale isolamento, a cavallo della pandemia) non fosse, di fatto, un doppione; il remake manieristico ed elegante di un signore in et\u00e0 che con le parole ci sa fare. In realt\u00e0 &#8211; come ben sanno i fan di <strong data-node-id=\"3.3\">Murakami <\/strong>&#8211; dentro questo romanzo c&#8217;\u00e8 tutto: <strong data-node-id=\"3.6\"\/>il ritorno a un amato luogo delle origini, certo, ma anche ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in quasi mezzo secolo dentro la mente e vicino al cuore dell&#8217;autore (<strong data-node-id=\"3.8\">&#8216;Norwegian Wood&#8217;<\/strong>, <strong data-node-id=\"3.10\">&#8216;Nel segno della pecora&#8217;<\/strong>, <strong data-node-id=\"3.12\">&#8216;L\u2019uccello che girava le viti del mondo&#8217;<\/strong>), cos\u00ec come l\u00e0 fuori, nel mondo reale, con i suoi 40 anni di trasformazioni, evoluzioni e involuzioni. I paesaggi incontaminati, i cieli plumbei, le strade deserte (do you remember Covid-19?), tutto contribuisce a creare il palcoscenico ipnotico e solitario nel quale orbita la figura malinconica del protagonista, che da adulto, dopo aver creduto di averla persa per sempre, ritrova la sua ragazza di un tempo all&#8217;interno della citt\u00e0 misteriosa. Accetta il lavoro di Lettore dei sogni proprio per stare vicino a lei, la bibliotecaria: &#8220;Il tuo ruolo, nella biblioteca, \u00e8 proteggere i vecchi sogni allineati sugli scaffali, custodirli con cura. Scegliere quelli che vanno presi, segnare sul registro quelli gi\u00e0 letti. Aprire la porta d\u2019ingresso poco prima del tramonto, accendere le lampade, e la stufa nella stagione fredda. Assicurarti che ci siano provviste inesauribili di olio di colza e di legna. Inoltre preparare la tisana lenitiva per il Lettore dei sogni \u2013 per me. La tisana verde che mi cura gli occhi, ed \u00e8 un balsamo per il mio cuore&#8221;. <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"5\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Nel suo lavoro &#8211; emotivamente sfiancante, quanto ripetitivo &#8211; il protagonista maschile finisce con lo sperimentare una sorta di trance meditativa (curiosit\u00e0: il padre dell&#8217;autore era un monaco buddista), uno stato mentale che si trasmette con rara efficace anche a noi che leggiamo, mentre attorno a lui le giornate scorrono con pochissime variazioni. Spoiler: apprezzare Murakami non significa ignorare i suoi difetti, ma accettarli come parte del tessuto connettivo della sua scrittura. E uno di questi &#8216;difetti&#8217; \u00e8 proprio la ripetitivit\u00e0,  evidente nel ricorrere insistente di parole e concetti, come nella limitatezza della trama (pochi e ciclici i temi, cos\u00ec come le immagini). Tornano in &#8216;<strong data-node-id=\"5.3\">La citt\u00e0 e le sue mura incerte<\/strong>&#8216;, come detto, gli <strong data-node-id=\"5.5\">unicorni<\/strong>, il Guardiano che vigila sugli abitanti e sulle Ombre; torna il ruolo del<strong data-node-id=\"5.7\"> lettore dei sog<\/strong><strong data-node-id=\"5.8\">ni<\/strong>. Torna una <strong data-node-id=\"5.10\">bibliotecaria<\/strong> <strong data-node-id=\"5.12\">giovane <\/strong>e torna<strong data-node-id=\"5.14\"\/> lo sdoppiamento tra due mondi che sono uno lo specchio dell\u2019altro (quale reale? quale immaginato? &#8220;Finora non ho mai avuto l&#8217;abitudine di tenere un diario (\u2026), per\u00f2 i sogni li trascrivo senza saltare nemmeno un giorno. Non riuscire a tenere un diario, ma a fare il resoconto dei sogni s\u00ec, \u00e8 come dichiarare che quanto mi accade nei sogni ha per me pi\u00f9 importanza della vita reale&#8221;. In questa citt\u00e0 mutevole e silenziosa <strong data-node-id=\"5.16\">tornano anche le mura fagocitanti<\/strong>, ansiogene solo se le si vive come tali; torna la chiamata alle scelte esistenziali. <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"6\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Anche le nostre, per quanto apparentemente superficiali e contingenti: lasciare il libro, smettere di leggerlo? O compiere, invece, un atto di fede? Nella mia esperienza, accettare la sfida e accompagnare l&#8217;autore nella sua trance ha implicato perdere il segno di continuo avendo gi\u00e0 letto una pagina simile, o frustrarsi tanto spesso sino a non avvertire pi\u00f9 nemmeno il senso di frustrazione, ma anche finire con lo smarrirsi nelle sapienti descrizioni <strong data-node-id=\"6.1\">architetturali e urbanistiche<\/strong>, seguendo con pazienza lo stesso cammino della voce narrante: &#8220;Inforco gli occhiali da sole verde scuro, e munito di alcuni fogli di carta e di una matita corta cammino tutt&#8217;intorno alla citt\u00e0 lungo il perimetro interno delle mura, di cui descrivo in dettaglio la forma. Ne faccio anche alcuni semplici disegni&#8221;.  Infine, scendere a un livello pi\u00f9 profondo, lasciandosi soggiogare da un&#8217;<strong data-node-id=\"6.3\">estetica che scarta di continuo tra surreale e iper-reale <\/strong>(&#8220;Sono passato davanti alla torre dell&#8217;orologio. A quel punto, come d&#8217;abitudine, ho guardato il quadrante. Come sempre, non aveva le lancette. Infatti l&#8217;orologio non \u00e8 l\u00ec per mostrare l&#8217;ora. \u00c8 l\u00ec per dire che il tempo non ha senso. Non si \u00e8 fermato, non ha proprio senso&#8221;). L&#8217;effetto complessivo \u00e8 quello di un sorprendente esercizio di ipnosi. Decidere di abbandonarsi all&#8217;incantesimo significa, a conti fatti, viverci dentro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 uscito da appena un anno in Italia, nella mirabile traduzione di Antonietta Pastore, e in questo breve&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70656,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[18801,1608,203,48428,204,1537,90,89,53794,1609],"class_list":{"0":"post-70655","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-back-to-icons","9":"tag-books","10":"tag-entertainment","11":"tag-haruki-murakami","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-la-citta-e-le-sue-mura-incerte","17":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70655"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70655\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}