{"id":70762,"date":"2025-08-26T19:47:11","date_gmt":"2025-08-26T19:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70762\/"},"modified":"2025-08-26T19:47:11","modified_gmt":"2025-08-26T19:47:11","slug":"a-chi-conviene-la-rottamazione-lo-stato-ha-gia-perso-47-miliardi-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70762\/","title":{"rendered":"A chi conviene la rottamazione? Lo Stato ha gi\u00e0 perso 47 miliardi di euro"},"content":{"rendered":"<p>Quattro rottamazioni in meno di dieci anni, 33 miliardi di euro effettivamente incassati e 47 miliardi mai versati. \u00c8 la fotografia impietosa della <strong>Corte dei Conti<\/strong> che arriva dopo le nuove promesse da parte del governo per la rottamazione quinquies. I numeri presentati sollevano dubbi sull\u2019efficacia delle definizioni agevolate usate come strumento di politica fiscale.<\/p>\n<p>Dai dati, infatti, sembra emergere che lo Stato s\u00ec riesca a <strong>recuperare gettito<\/strong>, ma gli inadempienti sono pi\u00f9 di quelli che pagano. Questo per il ben noto \u201cgioco\u201d dei cosiddetti furbetti: molti contribuenti usano la rottamazione per guadagnare tempo, versando solo la prima rata per poi sparire.\n<\/p>\n<p>I numeri delle rottamazioni: a chi conviene<\/p>\n<p>Dal 2016 a oggi le rottamazioni fiscali si sono ripetute con cadenza quasi biennale, ma i risultati, come evidenzia la Corte dei Conti, restano deludenti. Il sistema che ne emerge \u00e8 utile a recuperare delle cifre, ma non agevola del tutto la riscossione.<\/p>\n<p>Andiamo ai numeri. La prima definizione agevolata, varata nel 2016, prevedeva entrate per 19,6 miliardi ma ne sono stati <strong>incassati solo 9,2<\/strong>, mentre 10,5 sono andati persi. Con la seconda, la cosiddetta \u201cbis\u201d del 2017, lo Stato attendeva 9,3 miliardi, ma ne ha visti arrivare poco pi\u00f9 di 3. Tradotto: quasi <strong>il 70% \u00e8 rimasto insoluto<\/strong>.<\/p>\n<p>La \u201cter\u201d, nel 2018, prometteva 29,3 miliardi, ma ne sono entrati appena 8,5, mentre 19,5 non sono mai arrivati nelle casse pubbliche. Infine la \u201cquater\u201d, avviata nel 2022 e ancora in corso, segna al 2024<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/rottamazione-quinquies-manovra-2026-costi\/924987\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> incassi pari a 12,2 miliardi<\/a>, ma gi\u00e0 11,2 miliardi di rate sono state saltate.<\/p>\n<p>Il \u201cgioco\u201d dei furbetti<\/p>\n<p>Il meccanismo \u00e8 ben noto, ma non scoraggia molti dal praticarlo. Alcuni contribuenti, troppi se si considerano i numeri riportati, aderiscono alla <strong>rottamazione<\/strong> solo per guadagnare tempo. Pagano la prima rata e poi smettono, bloccando nel frattempo pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche. Per la Corte dei Conti \u00e8 un vero e proprio uso \u201cstrumentale e dilatorio\u201d delle definizioni agevolate.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 duplice, perch\u00e9 da un lato lo Stato incassa qualcosa e lo strumento viene visto come \u201cutile\u201d, ma dall\u2019altro cresce l\u2019idea che non pagare subito convenga, perch\u00e9 una nuova rottamazione arriver\u00e0 sempre a sanare, in parte, il debito. Non \u00e8 un caso se emerge la necessit\u00e0 di rompere il circolo vizioso e la prossima rottamazione quinquies dovrebbe presentare dei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/rottamazione-quinquies-2026-requisiti-furbetti\/924794\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">criteri<\/a> pi\u00f9 stringenti.<\/p>\n<p>Il sistema delle rateizzazioni<\/p>\n<p>Accanto alle rottamazioni, la Corte dei Conti mette in evidenza anche il <strong>boom delle rateizzazioni<\/strong>. Alla fine del 2024 erano oltre 6 milioni le richieste attive, per un carico complessivo di 53,5 miliardi, in aumento del 26% rispetto all\u2019anno precedente. Dal 2008 l\u2019Agenzia delle Entrate-Riscossione ha gestito 15,5 milioni di istanze, muovendo cartelle per oltre 260 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Nel 2024 i soli incassi da rateizzazione hanno toccato i 4,7 miliardi, quasi la met\u00e0 del gettito ordinario. Un segnale positivo, ma anche fragile: se il meccanismo funziona per chi vuole davvero rimettersi in regola, resta elevato il rischio che diventi un altro strumento per <strong>rinviare i pagamenti<\/strong>. La Corte dei Conti avverte che modifiche normative frequenti e poco coordinate hanno trasformato le rateizzazioni e\u00a0 le rottamazioni in \u201cstrumenti percepiti dai cittadini come una possibilit\u00e0 per procrastinare\u201d, pi\u00f9 che per chiudere i conti con il Fisco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quattro rottamazioni in meno di dieci anni, 33 miliardi di euro effettivamente incassati e 47 miliardi mai versati.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70763,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[7477,14,184,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,12650,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-70762","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-corte-dei-conti","9":"tag-cronaca","10":"tag-economia","11":"tag-headlines","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-sanatorie-e-condoni","22":"tag-titoli","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70762"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70762\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70763"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}