{"id":70819,"date":"2025-08-26T20:30:13","date_gmt":"2025-08-26T20:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70819\/"},"modified":"2025-08-26T20:30:13","modified_gmt":"2025-08-26T20:30:13","slug":"i-consigli-di-matteo-b-bianchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70819\/","title":{"rendered":"i consigli di Matteo B. Bianchi"},"content":{"rendered":"<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"1\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"1.0\">Matteo B. Bianchi<\/strong> \u00e8 davvero instancabile, \u00e8 scrittore, autore televisivo, direttore della casa editrice Accento, particolarmente attenta ai giovani esordienti e insegnate di scrittura creativa. Con il suo penultimo romanzo, La vita di chi resta ha affrontato un nodo cruciale della sua esistenza, la perdita del suo ex. Ha impiegato pi\u00f9 di vent\u2019anni prima di trovare il coraggio di scriverlo. Oggi con Il romanzo che hai dentro (Utet, pp 256, euro 19), porta questa sua esperienza al servizio di chi desidera parlare del proprio passato, sia per chi vuole lasciare un ricordo ai familiari, senza alcun intento letterario, sia per chi sogna di diventare un autore. Un manuale chiaro e coinvolgente che offre tanti consigli per trasformare la propria vita in una storia avvincente.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"4\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"4.0\">Ci sono modi molto semplici per parlare del nostro passato.<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"7\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Io ho cercato di proporre un libro adatto a tutti, anche a chi non ha grande dimestichezza con la scrittura. Per questo ho fatto l\u2019esempio del pittore americano Joe Brainard: era in vacanza e si stava annoiando. Cos\u00ec inizi\u00f2 ad annotare alcuni ricordi della sua infanzia, breve frasi, non particolarmente elaborate, come \u201cMi ricordo la mia prima sigaretta. Una Kent. Su una collina. A Tulsa, in Oklahoma. Con Ron Padgett.\u201d Il libro Remember usc\u00ec nel 1970 con una piccola casa editrice e riscontr\u00f2 un successo incredibile. Devo ammettere che quando lessi le prime pagine non ne cap\u00ec il vero valore, ma poi, man mano che procedevo con la lettura, mi coinvolgeva ed emozionava sempre di pi\u00f9. Una sola frase non dice molto, ma l\u2019insieme di tutti quei pensieri crea nel lettore sensazioni incredibili. Questo per dire che chiunque di noi pu\u00f2 elaborare il proprio passato, senza avere talenti specifici. Io stesso ho realizzato un\u2019edizione italiana del libro, che ho presentato in piccoli teatri. Lo leggevo e poi chiedevo al pubblico di cimentarsi in questo esercizio: ne sono usciti pensieri sorprendenti.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"10\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"10.0\">Non \u00e8 stato l\u2019unico autore a provare questo genere di scrittura.<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"12\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Nel 2007 Lisa Nola ha pubblicato Listography \u2013 Your Life in Lists (Listografia\u2013 La tua vita in liste) con una serie di suggerimenti che il lettore poteva usare come voleva, parlando degli amici, delle case in cui aveva vissuto, dei rimpianti, di come era cambiato negli anni&#8230; Il libro \u00e8 diventato un best seller, ha venduto pi\u00f9 di 1 milione di copie, tanto che successivamente \u00e8 uscita una collana con numeri tematici dedicati alla musica, ai viaggi, ai libri&#8230;<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"14\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"14.0\">A volte basta davvero poco per suscitare emozioni.<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"16\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Senza dubbio. Lo dimostra l\u2019esperimento di una rivista americana, Smith magazine: ha pubblicato memoir in sei parole, piccole frasi evocative, scritte dagli stessi lettori, come questa di Dan Vance \u201cHo studiato troppo, vissuto troppo poco.\u201d I testi erano tristi, ironici, dolorosi, ognuno poteva scegliere lo stile pi\u00f9 adatto.<strong data-node-id=\"16.1\"><br data-node-id=\"16.1.0\"\/><\/strong><\/p>\n<p>Il romanzo che hai dentro. Guida personalissima alla scrittura autobiografica<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\" data-theme-key=\"product-image-wrapper\" href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0DPRDJW4R?tag=a-elle-21\" aria-label=\"18\u00a0\u20ac su Amazon per Il romanzo che hai dentro. Guida personalissima alla scrittura autobiografica\" data-href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0DPRDJW4R\" data-product-url=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0DPRDJW4R\" data-affiliate=\"true\" data-affiliate-url=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0DPRDJW4R?tag=a-elle-21\" data-affiliate-network=\"{&quot;site_id&quot;:&quot;315b2bba-c4a8-446d-9237-6e6750390ee7&quot;,&quot;metadata&quot;:{&quot;links&quot;:{&quot;default&quot;:&quot;https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0DPRDJW4R?tag=a-elle-21&quot;}},&quot;network&quot;:{&quot;name&quot;:&quot;Amazon&quot;},&quot;product_metadata&quot;:null,&quot;afflink_redirect&quot;:&quot;\/_p\/afflink\/x6Ev\/amazon-il-romanzo-che-hai-dentro&quot;}\" data-vars-ga-call-to-action=\"18\u00a0\u20ac su Amazon\" data-vars-ga-media-role=\"\" data-vars-ga-media-type=\"Single Product Embed\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0DPRDJW4R\" data-vars-ga-product-id=\"68f84bb0-1396-4325-9d11-d8826918b9fa\" data-vars-ga-product-price=\"18,05\u00a0\u20ac\" data-vars-ga-product-retailer-id=\"00f1ea8a-b01b-4ccc-a54f-7aef20704045\" data-vars-ga-product-sem3-category=\"Storia e critica letteraria di genere\" data-vars-ga-link-treatment=\"(not set) | (not set)\" data-vars-ga-sku=\"B0DPRDJW4R\" data-vars-ga-magento-tracking=\"1\" class=\"product-image-link ebgq4gw2 e1b8bpvs0 css-g6od0w e1c1bym14\"><img  alt=\"Il romanzo che hai dentro. Guida personalissima alla scrittura autobiografica\" title=\"Il romanzo che hai dentro. Guida personalissima alla scrittura autobiografica\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754568122-61jzlkK5YML.jpg\" width=\"1000\" height=\"1491\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\"\/><\/a><\/p>\n<p>Tutti abbiamo una storia, ma sono pochi quelli che veramente si mettono a scriverla. Il nuovo libro di Matteo B. Bianchi.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"21\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"21.0\">Ci pu\u00f2 insegnare qualche trucco?<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"23\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Prima di tutto deve esserci il desiderio di mettersi in gioco. Se si parla della propria famiglia, non si pu\u00f2 scrivere con il freno a mano tirato perch\u00e9 si ha paura di esporsi. Certo si possono cambiare dei dettagli, per rendere meno riconoscibili le persone che potrebbero offendersi, ma si devono esprimere tutte le emozioni. Poi il racconto non deve essere mai didascalico, un errore tipico degli esordienti. A nessuno interessa l\u2019elenco di azioni prevedibili, bisogna attirare l\u2019attenzione del lettore. Invece di \u201cnon andavo d\u2019accordo con i miei genitori\u201d, \u201cavevo solo cinque anni quando mio padre mi pun\u00ec duramente&#8230;\u201d Poi bisogna decidere da dove partire, selezionare episodi interessanti, magari cambiando la struttura cronologica. Se si \u00e8 reduci da un divorzio e si vuole tratteggiare la figura dell\u2019ex marito non potremo parlare solo dei suoi difetti, ma anche delle ragioni che ci hanno portato al matrimonio, per dare una visione pi\u00f9 completa del suo carattere e dell\u2019evoluzione del rapporto. \u00c8 molto utile anche lavorare sul linguaggio, utilizzando espressioni e modi di dire che catturino l\u2019attenzione.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"25\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"25.0\">Ci sono autori che si divertono a mescolare verit\u00e0 e finzione. La chiamano autofiction.<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"27\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Veronica Raimo \u00e8 un esempio perfetto di questa tendenza. Nel suo romanzo Niente di vero offre gi\u00e0 dal titolo diverse possibili interpretazioni, sia che il racconto sia completamente falso, sia l\u2019idea che sia la sua storia, perch\u00e9 vero pu\u00f2 essere considerata l\u2019abbreviazione di Veronica. Descrive la sua famiglia come un gruppo di persone disfunzionali, con un tono caustico, che ci lascia sempre in bilico fra realt\u00e0 e finzione. Altrettanto brava Teresa Ciabatti, che nel suo libro pi\u00f9 famoso, La pi\u00f9 amata, racconta la sua infanzia a Orbetello mescolando realt\u00e0 e finzione. Ne viene fuori un personaggio antipatico, rancoroso, meschino. Lei dice che si tratta di una sorta di alter ego, a cui ha attribuito una sfrontatezza che lei non ha.<\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"29\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Discorso completamente diverso per i romanzi autobiografici di J.T. Leroy, Sarah e Ingannevole \u00e8 il cuore pi\u00f9 di ogni cosa in cui raccontava di una madre che lo obbligava a prostituirsi. \u00c8 diventato un best seller fino a quando si \u00e8 scoperto che l\u2019autore non \u00e8 mai esistito, era tutto falso. In questo caso non solo si \u00e8 rotto il patto con i lettori, ma si \u00e8 trattata di una vera truffa.  <\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"31\" class=\"css-i9p093 emevuu60\"><strong data-node-id=\"31.0\">Lei \u00e8 famoso per i suoi libri autobiografici.<\/strong><\/p>\n<p data-journey-content=\"true\" data-node-id=\"33\" class=\"css-i9p093 emevuu60\">Io ne ho scritti tre. Ho esordito con un racconto sulla mia esperienza come obiettore di coscienza in un collegio che ospitava bambini con problemi di psicosi. Poi \u00e8 arrivato Generations of Love, sulla mia adolescenza di ragazzo gay che cerca di vivere la propria sessualit\u00e0 in modo sereno e infine l\u2019ultimo, su come sia riuscito a sopravvivere al suicidio del mio ex.  L\u2019ho scritto per dare conforto a chi ha vissuto esperienze simili e per spiegare a chi \u00e8 stato pi\u00f9 fortunato il percorso emotivo e psicologico che ho dovuto affrontare. Purtroppo \u00e8 un argomento di cui non si parla mai, nei rarissimi casi in cui questo avviene, non ci si focalizza mai su chi resta, sul dolore che devono affrontare le persone che continuano a vivere dopo che un loro caro si \u00e8 tolta la vita. Ho provato a dare voce a tutti loro senza nascondere nulla, anche i momenti pi\u00f9 tragici, quando mi sembrava di impazzire e volevo solo distaccarmi dal resto dell\u2019umanit\u00e0. Ho parlato dei miei tentativi di trovare consolazione nelle droghe che ho preso in quel periodo. Mi hanno scritto in tanti per ringraziarmi, si riconoscevano nel mio percorso. Alcuni hanno guidato per ore solo per venire a una mia presentazione e potermi conoscere. Altri hanno alzato la mano e hanno trovato il coraggio di raccontare la loro esperienza, per la prima volta si sentivano autorizzati a parlarne in pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Matteo B. 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