{"id":70857,"date":"2025-08-26T20:57:17","date_gmt":"2025-08-26T20:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70857\/"},"modified":"2025-08-26T20:57:17","modified_gmt":"2025-08-26T20:57:17","slug":"gli-hobby-inutili-ultimo-baluardo-della-rivoluzione-quando-la-logica-si-inginocchia-al-gusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/70857\/","title":{"rendered":"Gli hobby inutili, ultimo baluardo della rivoluzione. Quando la logica si inginocchia al gusto"},"content":{"rendered":"<p>Sapete, c\u2019\u00e8 una persona, una giovane donna nello specifico (mettiamo, per pura ipotesi, che si chiami Giada) che, ogni giorno verso le cinque del pomeriggio \u2013 l\u2019ora in cui nel mondo civilizzato si apre un libro o si prepara una tazza di t\u00e8 \u2013 si infila nella sua cabina armadio come un\u2019iniziata del culto dell\u2019oggettistica decorativa, e apre con gesto cerimoniale una grossa scatola Ikea a quadretti Vichy bianchi e neri. L\u2019etichetta \u00e8 scritta a mano, con un vezzo calligrafico che dice: Palle di neve. Giada lo fa con l\u2019autorevolezza di un archivista. Dentro: globi. Tanti. Di plastica e vetro. Ognuno di questi globi contiene un microcosmo. E ciascun microcosmo contiene una storia. Tipo: Parigi con la Tour Eiffel sotto una nevicata eterna, meteorologicamente scorretta; Las Vegas con Elvis, perfettamente statico, scala 1:72 ma ego 1:1; Firenze, col Duomo che pare progettato da un architetto ubriaco con la passione per il Lego e l\u2019ansia da prestazione barocca; una sezione di Artico in miniatura, con due orsi polari che indossano cappelli da Babbo Natale come se fossero dirigenti di un centro commerciale a tema; una strada di Londra invasa da una gang di zombie non terrorizzanti, ma estremamente coreografati, come se fossero dei ballerini del Rocky Horror Picture Show. Poi ci sono gli animali di ceramica. Allineati su mensole che sfidano sia la gravit\u00e0 che l\u2019estetica minimal da rivista scandinava, stanno l\u00ec immobili, con quello sguardo un po\u2019 passivo-aggressivo tipico di chi sa di valere ma non \u00e8 stato scelto per la vetrina principale. Alcuni implorano affetto. Altri sembrano pronti a giudicare i tuoi gusti musicali. E poi \u2013 attenzione \u2013 gli oggetti con la faccia di Dolly Parton. Che non \u00e8 una semplice collezione. \u00c8 una dichiarazione. \u00c8 un tempio tascabile al glitter come valore esistenziale. Dolly Parton non \u00e8 un\u2019icona, ma un quadrato semiotico. Che non \u00e8 solo neanche Dolly Parton in quanto essere vivente, ma anche l\u2019idea di una lei possibile in ogni universo parallelo in cui lustrini, gentilezza e chirurgia estetica convivono in pace. La collezione comprende: una palla di neve vintage dove dentro c\u2019\u00e8 Dolly in versione impiegata informatica; una candela \u201cSaint Dolly Parton\u201d in vetro, stile devotional candle; un portachiavi smaltato con Dolly in cappello da cowboy; una Barbie ispirata al Grand Ole Opry 1973: microfono dorato, pantaloni di lam\u00e9, acconciatura XXL; un rosario country?spiritual decorato con perline rosa e pendente a forma di chitarra.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174522488-e1bbec75-8d62-4f43-a043-e706d4e316fb.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174522488-e1bbec75-8d62-4f43-a043-e706d4e316fb.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"640\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174522488-e1bbec75-8d62-4f43-a043-e706d4e316fb.jpg\" width=\"800\" height=\"640\" alt=\"Poodle Club. Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        Poodle Club. Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\u00a0<\/p>\n<p>Collezionare \u00e8 una forma di controllo sul caos. Ma questo non rende giustizia al sottile, complicato erotismo delle collezioni inutili. Non sto parlando di investimenti o rarit\u00e0, ma di quei territori interni dove la logica si inginocchia davanti al gusto. E allora la collezione cresce, con quella stessa gravit\u00e0 inutile ma necessaria che muove ogni collezionista. Come se mettere insieme candele e spille e piatti commemorativi fosse un modo per costruire una piccola cappella domestica alla resilienza kitsch. Un\u2019altra mia collezione cult sono i sottobicchieri degli eventi della moda, brandizzati a seconda della maison. Ogni sottobicchiere \u00e8 il residuo carbonizzato di un contatto umano glamour. E poi ci sono le mie 53 copie di Essere e tempo di Heidegger. Una proliferazione di edizioni, traduzioni, versioni annotate, commentate, minimaliste. Questa \u00e8 una collezione che richiede un certo addestramento dell\u2019anima: l\u2019idea che la stessa opera possa dire cose diverse a seconda dell\u2019impaginazione, del tipo di carta, del traduttore, \u00e8 gi\u00e0 una forma di meditazione sulla contingenza.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che entra in gioco la mia empatia estetica con questa serie fotografica straordinaria, che potete sfogliare. Scatti di persone che, nel silenzio non richiesto della vita post-industriale, hanno deciso di dedicarsi a passioni cos\u00ec specifiche da diventare illeggibili per il resto del mondo. Il tutto documentato dalla coppia di fotografi svizzeri Sprecher-Cortellini con uno sguardo che non \u00e8 mai ironico, ma pieno di una strana reverenza. Quello che colpisce in queste immagini \u00e8 la gravit\u00e0 della passione. L\u2019assoluta seriet\u00e0 con cui le persone si dedicano a qualcosa che non produrr\u00e0 mai profitto, che non sar\u00e0 mai capito dai colleghi d\u2019ufficio, che non migliorer\u00e0 il Cv n\u00e9 far\u00e0 esplodere il profilo Instagram. \u00c8 come se dicessero, in silenzio: Questo \u00e8 mio. Questo \u00e8 il tempo in cui mi riconosco. E allora uno comincia a sospettare che, in fondo, il tempo libero non sia davvero libero se non contiene un po\u2019 di follia. Che la libert\u00e0 non sia fare tutto, ma amare una cosa con la forza di chi sa che non serve a nulla. Che in un mondo in cui tutto deve servire a qualcosa, collezionare sedici versioni dello stesso libro possa essere un atto di resistenza radicale. Un modo per dire: io non ti appartengo completamente, caro Capitalismo. C\u2019\u00e8 una forma di bellezza nell\u2019inutile. Una bellezza lenta, che si costruisce con la ripetizione, con l\u2019accumulo, con la cura. E forse \u00e8 proprio questa la vera sfida del tempo libero: non tanto riempirlo, quanto abitarlo. Renderlo casa. Fargli dire chi siamo, anche quando non ci guarda nessuno.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174538472-3933d16d-1f62-49d1-b6e0-f3a5c0d5d0ba.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174538472-3933d16d-1f62-49d1-b6e0-f3a5c0d5d0ba.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"640\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174538472-3933d16d-1f62-49d1-b6e0-f3a5c0d5d0ba.jpg\" width=\"800\" height=\"640\" alt=\"St. Brandan Scout Section. Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        St. Brandan Scout Section. Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\u00a0<\/p>\n<p>Mi sono immaginata una giornata intera passata con alcuni di questi gruppi. Un itinerario assurdo, surreale, eppure perfettamente reale. Ore 9, Diving Club. In una piscina gigantesca, dodici appassionati del mondo subacqueo si ritrovano per condividere esperienze, attrezzature, aneddoti e consigli sulla pressione in profondit\u00e0. Una signora racconta con tono grave di un polpo che le ha cambiato la visione del mondo. Ore 11, Club del Poodle. Entro in un salone rivestito di specchi e ghirlande floreali. I barboncini indossano completi sartoriali e rispondono ai nomi di personaggi shakespeariani. I loro proprietari parlano a bassa voce come se stessero conducendo un rituale segreto. Qualcuno accarezza il pelo del cane come fosse una reliquia sacra. Ore 13, Tavolo dei Bambini Scacchisti. In una biblioteca illuminata al neon, otto studenti tra i sei e i dieci anni discutono di aperture con la seriet\u00e0 di diplomatici sovietici. I genitori li guardano da lontano, in silenzio, come se stessero assistendo a un rito sciamanico ad alta tensione intellettuale. Ore 17, Associazione Tassidermica Estetica. In un laboratorio che profuma di disinfettante e contemplazione, un gruppo di preparatori mostra le loro creature. Un tasso in posa da ballerino classico. Un gabbiano che regge un libro. Parlano con delicatezza commovente, come se ogni animale fosse stato solo in cerca di un finale migliore. Ore 20, Cena Interclub. Tutti si incontrano in un buffet collettivo. Una signora del Poodle si siede accanto a un tassidermista e nasce una storia d\u2019amore. Un bambino scacchista guarda il diving coach con rispetto mistico. Io mangio patatine in un angolo e penso che il mondo ha ancora senso, anche se in modo totalmente disfunzionale.<\/p>\n<p>E poi mi chiedo: a quale club dovrebbe appartenere l\u2019uomo della mia vita? A quello delle Persone Che Raccolgono Cose Che Nessuno Vuole. Tappi di biro finite. Tovagliolini con poesie scritte nei bar. Confezioni vuote di gomme da masticare. Ecco. L\u2019uomo della mia vita dovrebbe essere il segretario non retribuito del Club degli Accumulatori di Tracce Umane Invisibili. E io, ovviamente, ne sarei la presidente onoraria. Con delega al reparto \u201cpalle di neve del Secondo Dopoguerra\u201d. <\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174541121-c77ff5ab-b0b7-4a8a-86e6-f07ae5ff1710.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174541121-c77ff5ab-b0b7-4a8a-86e6-f07ae5ff1710.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"640\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174541121-c77ff5ab-b0b7-4a8a-86e6-f07ae5ff1710.jpg\" width=\"800\" height=\"640\" alt=\"Figure Skating Club, Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        Figure Skating Club, Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\u00a0<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174525242-d5391a77-dd90-4214-9cc1-becd7aeb2e96.jpg\" data-lightbox=\"\" data-pswp-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174525242-d5391a77-dd90-4214-9cc1-becd7aeb2e96.jpg?webp\" data-pswp-width=\"800\" data-pswp-height=\"640\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/174525242-d5391a77-dd90-4214-9cc1-becd7aeb2e96.jpg\" width=\"800\" height=\"640\" alt=\"Merriment Pipe-Smokers\u2019 Club. Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>    <\/a><\/p>\n<p>        Merriment Pipe-Smokers\u2019 Club. Foto da Hobby Buddies di Ursula Sprecher e Andi Cortellini.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sapete, c\u2019\u00e8 una persona, una giovane donna nello specifico (mettiamo, per pura ipotesi, che si chiami Giada) che,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70858,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-70857","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}