{"id":711607,"date":"2026-10-03T01:44:40","date_gmt":"2026-10-03T01:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/711607\/"},"modified":"2026-10-03T01:44:40","modified_gmt":"2026-10-03T01:44:40","slug":"luca-campigotto-fotografo-giramondo-io-vagabondo-tra-europa-e-guerre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/711607\/","title":{"rendered":"Luca Campigotto, fotografo giramondo: \u00abIo, vagabondo tra Europa e guerre\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">VENEZIA<\/a> &#8211; Un vagabondo ha definito cos\u00ec l&#8217;Europa: &#8220;\u00c8 il sistema dei diritti, delle tutele, del dissenso e della libert\u00e0. Ma anche quello delle guerre&#8221;. Il vagabondo si chiama <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/luca-campigotto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Luca Campigotto<\/a>, veneziano (1962), <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/fotografo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fotografo<\/a>, casa a Milano e per anni anche a New York. Dal oggi al 7 febbraio 2027, espone alle Gallerie d&#8217;Italia di Intesa San Paolo a Torino, primo italiano dopo tanti stranieri oltre 60 foto da un metro e mezzo per due. &#8220;Wandering Europe&#8221;, vagabondando (per l&#8217;) Europa \u00e8 tra le pi\u00f9 grandi e &#8220;forti&#8221; mostre di questo autore, tra i pi\u00f9 noti del nostro paese. Laurea in storia a Ca&#8217; Foscari, esposizioni nelle pi\u00f9 importanti citt\u00e0 europee (Biennale compresa) e degli Usa Campigotto \u00e8 scrittore oltre che fotografo: una trentina di libri di fotografie, cominciando da &#8220;Venetia Obscura&#8221; ,1995. <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/cultura\/umberto_pizzi_morto_chi_era_fotografo_dolce_vita_paparazzo-9792730.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/9792730_29091506_onecms_19yq8qvd8koai6xll3y_thf3nw8pog.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p><strong>Campigotto, si comincia con?<\/strong><br \/>\u00abIntesa San Paolo che decide di affidarmi un lavoro fotografico sull&#8217;Europa, lasciandomi libert\u00e0 totale\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Raro e incredibile.<\/strong><br \/>\u00abNon avere limiti diventa un problema per\u00f2. Cos\u00ec sono andato in giro nove mesi &#8220;a sentimento&#8221;, senza un vero progetto, cercando cose che incuriosivano, o mai viste. Circa 50 mila chilometri con la mia vecchia Toyota Rav, quasi sempre da solo, attratto subito dall&#8217;Est: Moldavia, Romania la Transnistria. Poi Jugoslavia, Bosnia, Kosovo, Macedonia, Bulgaria, Turchia, Georgia; e fino in fondo all&#8217;Armenia\u00bb. <\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa di chi c&#8217;\u00e8 e di chi vorrebbe esserci.<\/strong><br \/>\u00abHo incrociato Europa geografica e politica. Ma, abituato ai paesi lontani, ero convinto che qui fosse tutto prevedibile. Sbagliavo\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Sorprese?<\/strong><br \/>\u00abSpesso non c&#8217;\u00e8 molto di stimolante &#8220;visivamente&#8221; ad Est, a parte alcune aree in Turchia o le sterminate povere campagne georgiane, o le montagne e i monasteri dell&#8217;Armenia. Romania noiosissima e la Moldavia pare il Veneto. Sorpreso dalle coste del Portogallo e le Svalbard grandiose. Colpito dalla parte politica&#8217; di altre aree: come Chisinu (Moldavia) piena di striscioni sulle case per la possibile entrata in Europa. In Georgia, nelle manifestazioni contro il governo filorusso, pi\u00f9 poliziotti che manifestanti; mentre la barista diceva: noi siamo per l&#8217;Europa, tu non lo sai per\u00f2 sono in tanti a manifestare\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Un progetto cos\u00ec richiede lavoro e studio?<\/strong><br \/>\u00abS\u00ec, ma ho usato l&#8217;Intelligenza Artificiale, facendo una serie di domande: in pochi secondi indicazioni importanti, ma anche da banale turismo. Il percorso per\u00f2 l&#8217;ho scelto io, guidando, se serviva, anche 12 ore al giorno e cercando la sera su booking dove dormire. Non mi informo molto del posto che visiter\u00f2 perch\u00e9 mi piace la dimensione delle difficolt\u00e0 del viaggio, dell&#8217;imprevisto, del cogliere al volo stupito. Cerco di tradurre in foto esperienze di vita. Studio semmai al ritorno\u00bb. <\/p>\n<p><strong>L&#8217;Europa delle guerre&#8230;<\/strong><br \/>\u00abViaggio istintivo. dall&#8217;ex Jugoslavia a Verdun, dai campi di battaglia di Gallipoli a Birkenau o Auschwitz. Che strazio vedere a Sarajevo il nuovo gigantesco centro commerciale, un&#8217;astronave, nato a fianco dei condomini perforati dai proiettili. Mi interessa quello che resta: e fa gi\u00e0 venire la pelle d&#8217;oca. Si capisce l&#8217;orrore al museo di Srebrenica con i video amatoriali dei soldati serbi che ammazzano i bosniaci\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Testi assieme alle foto?<\/strong><br \/>\u00abVenti, brevi, con i miei sentimenti. Spiego anche che la prima parola che mi viene in mente quando parlo di Europa \u00e8 &#8220;guerra&#8221;. In quei territori secoli e secoli di conflitti. Imperi, stati, regni tutti si sono invasi. Senti che in un periodo come questo che il compito degli europei \u00e8 riuscire a evitare la guerra\u00bb. <\/p>\n<p><strong>I confini di questa &#8220;sua&#8221; Europa.<\/strong><br \/>\u00abImpercettibili quando dalla Polonia vai in Germania, o tra Francia e Spagna. \u00c8 entrare in un altro mondo invece passando da Turchia, dove c&#8217;\u00e8 l&#8217;asfalto pi\u00f9 bello degli svizzeri, alla Georgia dove, pochi metri dopo la dogana, ci sono strade con buche di mezzo metro: nemmeno in Nepal 40 anni fa era cos\u00ec. Ero l&#8217;unico a transitare per\u00f2, a novembre, ad Aktas e i doganieri georgiani mi hanno trattenuto un&#8217;ora e mezzo facendomi ogni tipo di domanda: &#8220;hai droni?&#8221; vedendo la macchina fotografica col dorso digitale\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Tante foto e mille problemi da risolvere.<\/strong><br \/>\u00abNella Transnistria, quando ho chiesto una Sim locale per il cellulare, mi hanno guardato stupiti: niente da fare, usano sistemi integrarti con internet che vuol dire un controllo continuo. Il roaming europeo non esiste. Ho usato la vecchia Sim moldava, ma verso l&#8217;Ucraina non prende: a questo paese manca la confidenza con l&#8217;Europa. Come in Serbia, dove vendono Sim ma complicatissime da avviare, con istruzioni solo in serbo\u00bb. <\/p>\n<p><strong>La fatica pi\u00f9 dura?<\/strong><br \/>\u00abAlle Svalbard (l&#8217;area pi\u00f9 a nord del pianeta, norvegese ma non incorporata, meno di tremila abitanti, ndr) una settimana in motoslitta: terribile per uno che ha mal di collo. A fotografare due grandi miniere di carbone, una abbandonata e una tenuta in attivit\u00e0 dai russi. Invece che in nave d&#8217;estate, ho scelto il viaggio d&#8217;inverno organizzato da un&#8217;agenzia russa. Vibrazioni mostruose per 500 chilometri verso un &#8220;niente ghiacciato&#8221;. Spettacolare perch\u00e9 d\u00e0 l&#8217;idea di cosa sia stata l&#8217;esplorazione cento anni fa\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Nostalgie? Solitudini?<\/strong><br \/>\u00abEssere soli non significa sentirsi soli. A volte mi \u00e8 dispiaciuto non poter condividere con qualcuno a cui vuoi bene quello che vedevo. Lo dico, citando Goethe che quando nel 1786, si fece portare in carrozza sul monte Baldo, lago di Garda, scrive: &#8220;Quanto vorrei i miei amici per un istante accanto a me, che potessero godere della vista che ho davanti\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Da qui non mi muovo.<\/strong><br \/>\u00abNei due villaggi western nel deserto di Tabernas in Spagna, dei film di Sergio Leone. Un luogo dell&#8217;anima. Completamente finto, eppure pi\u00f9 autentico di tanti luoghi reali che ho visto. Io sarei voluto vivere in un&#8217;altra vita, in un altro secolo aggregarmi a una spedizione del West e fare il fotografo; esplorare le sorgenti del Nilo. Mi piace l&#8217;imprevisto, non mangiare se si deve continuare il viaggio, arrangiarsi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma niente \u00e8 come&#8230;<\/strong><br \/>\u00abLa Turchia. Controlli ad ogni chilometro: telecamere e pattuglie ovunque. Alla frontiera ho sbirciato il computer del doganiere con decine di foto della mia auto entrata e uscita in autostrada, riprese nei distributori. Il funzionario mi fa: mancano tre euro di autostrada, paga adesso? Certo. Impressionante\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Letture, memorie tornate a galla?<\/strong><br \/>\u00abTantissime. Dalla Turchia vista da bambino, ai siti industriali, per i quali pensavo subito al mio maestro Basilico. Mi riappariva l&#8217;enciclopedia Rizzoli-Larousse, ancora nella casa dei miei, sulla quale ho studiato dalle elementari all&#8217;universit\u00e0. C&#8217;era il mondo nelle sue pagine\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quante foto?<\/strong><br \/>\u00abNon lo so. Ne ho selezionate circa 300, le ho date a Walter Guadagnini e Roberto Koch. Siamo scesi a poco pi\u00f9 di 60 in mostra (cinque dell&#8217;Italia ma niente Colosseo o Venezia &#8211; ndr), e 91 nel libro che esce per Allemandi. Mi sono un sorpreso quando sia io che i curatori abbiamo citato Braudel e il saggio sul Mediterraneo, fonte di ispirazione per tutti\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VENEZIA &#8211; Un vagabondo ha definito cos\u00ec l&#8217;Europa: &#8220;\u00c8 il sistema dei diritti, delle tutele, del dissenso e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":711608,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,2805,204,1537,90,89,390089,222],"class_list":["post-711607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-fotografo","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-luca-campigotto","tag-venezia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117374449558302513","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/711607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=711607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/711607\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/711608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=711607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=711607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=711607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}