{"id":71305,"date":"2025-08-27T02:30:10","date_gmt":"2025-08-27T02:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71305\/"},"modified":"2025-08-27T02:30:10","modified_gmt":"2025-08-27T02:30:10","slug":"la-guida-per-proteggere-la-propria-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71305\/","title":{"rendered":"la guida per proteggere la propria privacy"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                               &#13;<br \/>\n                                                &#13;<br \/>\n                &#13;<\/p>\n<p>L\u2019arrivo dell\u2019intelligenza artificiale dentro <strong><a href=\"https:\/\/www.leggo.it\/t\/whatsapp-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Whatsapp <\/a><\/strong>ha portato con s\u00e9 velocit\u00e0 e comodit\u00e0, ma anche nuove preoccupazioni. Da quando Meta AI \u00e8 stata integrata nell\u2019app di messaggistica pi\u00f9 usata al mondo, molti utenti si chiedono se l\u2019assistente possa davvero \u00absbirciare\u00bb tra le conversazioni private. La risposta non \u00e8 semplice: la crittografia end-to-end resta attiva, ma ci sono situazioni in cui l\u2019IA entra comunque in gioco.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nQuando l\u2019assistente legge i messaggi&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Meta AI non controlla tutte le chat in automatico. Si attiva soltanto con un comando esplicito, digitando \u201c@Meta AI\u201d all\u2019interno di una conversazione, privata o di gruppo. In quel momento, il messaggio contenente il richiamo viene inviato all\u2019assistente, che lo elabora e fornisce una risposta. Tutti gli altri messaggi, invece, restano protetti dalla crittografia e non possono essere visualizzati dall\u2019IA.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il problema nasce soprattutto nei gruppi, dove l\u2019attivazione pu\u00f2 essere involontaria: basta che un partecipante scriva \u201c@\u201d seguito dal comando, e parte della chat viene trasferita ai sistemi di Meta.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCosa raccoglie Meta oltre ai messaggi&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Anche se i contenuti delle conversazioni rimangono cifrati, Meta acquisisce comunque diversi metadati sull\u2019utilizzo di WhatsApp. Tra questi rientrano informazioni come nome utente, indirizzo IP, orari di attivit\u00e0 e dettagli tecnici della connessione. Dati che, se combinati, possono restituire un quadro piuttosto preciso delle abitudini digitali di ciascun utente.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nLa nuova funzione \u00abPrivacy avanzata della chat\u00bb&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Per rispondere a queste preoccupazioni, WhatsApp ha introdotto uno strumento inedito: la \u201cPrivacy avanzata della chat\u201d. <\/p>\n<p>Attivando questa opzione, n\u00e9 nelle conversazioni private n\u00e9 in quelle di gruppo sar\u00e0 possibile richiamare Meta AI tramite il comando \u201c@\u201d. In altre parole, l\u2019assistente viene escluso del tutto da quella specifica chat.&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il procedimento \u00e8 rapido: basta entrare nella conversazione, accedere alle impostazioni e selezionare la protezione. Tutti i partecipanti riceveranno una notifica del cambiamento. La funzione pu\u00f2 essere abilitata o disattivata da chiunque, senza necessit\u00e0 di essere amministratore.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nI limiti da considerare&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Pur utile, questa novit\u00e0 non \u00e8 priva di limiti. Non impedisce infatti che altri utenti possano fare screenshot, copiare o inoltrare i messaggi, n\u00e9 modifica la raccolta dei metadati da parte di Meta. Inoltre, va ricordato che la protezione non \u00e8 globale: bisogna attivarla manualmente per ogni singola chat.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nUn passo avanti, non la soluzione definitiva&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>La \u201cPrivacy avanzata della chat\u201d rappresenta un miglioramento importante nella tutela dei dati, ma non basta da sola a garantire sicurezza assoluta. Per proteggere davvero la propria riservatezza su WhatsApp, \u00e8 consigliabile adottare anche buone pratiche digitali, come limitare la condivisione di informazioni sensibili nei gruppi numerosi e prestare attenzione ai tentativi di truffa o phishing.<\/p>\n<p>                                &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                Ultimo aggiornamento: marted\u00ec 26 agosto 2025, 18:41&#13;<br \/>\n                <br \/>&#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n                    &#13;<br \/>\n                        \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                    &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; L\u2019arrivo dell\u2019intelligenza artificiale dentro Whatsapp ha portato con s\u00e9 velocit\u00e0 e comodit\u00e0, ma anche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71306,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1502,1537,90,89,3334,195,198,199,197,200,201,194,196,4897],"class_list":{"0":"post-71305","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-chat","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-meta","13":"tag-science","14":"tag-science-and-technology","15":"tag-scienceandtechnology","16":"tag-scienza","17":"tag-scienza-e-tecnologia","18":"tag-scienzaetecnologia","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia","21":"tag-whatsapp"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71305\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}