{"id":71334,"date":"2025-08-27T02:55:10","date_gmt":"2025-08-27T02:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71334\/"},"modified":"2025-08-27T02:55:10","modified_gmt":"2025-08-27T02:55:10","slug":"centro-antiveleni-372-chiamate-al-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71334\/","title":{"rendered":"Centro antiveleni, 372 chiamate al giorno"},"content":{"rendered":"\n<p> \u00abNiente panico. Ogni anno si registrano casi di intossicazione di botulino. Il rischio aumenta con il caldo, soprattutto quando alimenti conservati in ambienti privi di ossigeno e che dovrebbero mantenere la catena del freddo vengono esposti a temperature elevate per diversi giorni. In queste condizioni, le spore del botulino possono germinare e iniziare a produrre tossine. Tuttavia, episodi legati al cibo da strada o ai ristoranti sono molto rari\u00bb.  Purtroppo, a causa delle almeno quattro vittime in Italia che si sono registrate nel corso di quest\u2019estate, <strong class=\"nero\">l\u2019intossicazione da botulino \u00e8 stata al centro delle cronache nazionali.<\/strong> Ma dal Centro antiveleni di Bergamo (uno dei dieci riconosciuti in tutta Italia) con il suo direttore Giuseppe Bacis e la specialista Mariapina Gallo, arriva una rassicurazione, e un invito ad essere prudenti nel confezionare sott\u2019oli o conserve fatte in casa: una tradizione per molte famiglie italiane specialmente durante la stagione estiva. <\/p>\n<p>    Attenzione al cibo preparato in casa  <\/p>\n<p>  \u00abLa maggior parte dei 70-80 casi segnalati ogni anno in Italia, principalmente nel Sud, deriva da conserve e sott\u2019oli preparati in casa.   <strong class=\"nero\">Circa il 90% del problema si collega a pratiche domestiche non corrette <\/strong>\u2013 spiegano Bacis e Gallo -. Per prevenire questi rischi, \u00e8 essenziale seguire scrupolosamente le indicazioni e i metodi rigorosi forniti dall\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 (e <a href=\"https:\/\/www.issalute.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">facilmente reperibili sul sito web istituzionale, ndr<\/a>) per la preparazione sicura degli alimenti, partendo, prima di tutto, dall\u2019acidificare l\u2019ambiente di conservazione con aceto, sale, spezie o zucchero in modo da impedire alle spore di germinare e produrre la tossina. Anche se casi di intossicazione da botulino sono sempre esistiti, una corretta gestione pu\u00f2 limitarne l\u2019incidenza al minimo\u00bb. <\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>Attivo 24 ore su 24, alla cornetta del Centro antiveleni rispondono medici specialisti in tossicologia medica e farmacologia e, nel 2024, le chiamate hanno sfiorato le 400 giorno<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>  Richieste da tutta Italia <\/p>\n<p><a data-credits=\"Beppe Bedolis\" data-title=\"Giuseppe Bacis\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/8\/27\/photos\/centro-antiveleni-372-chiamate-al-giorno-botulino-farmaci-e-funghi-fate-att_24bc8a92-82b5-11f0-b40e-3446cd30f115_1920_1992.webp\" title=\"Giuseppe Bacis\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe Bacis\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/centro-antiveleni-372-chiamate-al-giorno-botulino-farmaci-e-funghi-fate-att_24bc8a92-82b5-11f0-b40e-.webp\" title=\"Giuseppe Bacis\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Giuseppe Bacis<\/p>\n<p>(Foto di<br \/>\n            Beppe Bedolis)<\/p>\n<p>La paura di un\u2019intossicazione di botulino \u00e8 solo una delle tante tematiche che quest\u2019estate, in particolare, hanno \u00abintasato\u00bb <strong class=\"nero\">il numero verde (800-883300) del Centro antiveleni di Bergamo <\/strong>all\u2019interno dell\u2019ospedale Papa Giovanni XXIII. Attivo 24 ore su 24, alla cornetta rispondono medici specialisti in tossicologia medica e farmacologia e, nel 2024, le chiamate hanno sfiorato le 400 giorno. Lo scorso anno le telefonate arrivate al numero verde hanno infatti superato in totale le 135mila (136.056, per l\u2019esattezza, quindi una media quotidiana di 372), con un aumento del 4% rispetto al 2023 in cui sono arrivate poco pi\u00f9 di 130mila telefonate. <\/p>\n<p>  Le Regioni che chiamano di pi\u00f9 <\/p>\n<p>\u00abFacendo una stima previsionale, chiuderemo il 2025 con pi\u00f9 di 60mila consulenze fornite\u00bb, specifica Bacis. Le richieste telefoniche arrivano da tutta Italia. La maggior parte delle chiamate arrivano dalla Lombardia (circa il 29%). Seguono il Lazio (con il 9%), il Veneto, l\u2019Emilia-Romagna e la Sicilia ciascuna con il 7% delle chiamate. \u00abRiceviamo anche chiamate dall\u2019estero: dall\u2019Europa, soprattutto \u2013 puntualizza la dottoressa Gallo \u2013 Sono tutte di italiani all\u2019estero che chiamano per avere informazioni, rassicurazioni o sapere cosa fare a seconda dei casi. Specialmente in caso di gravidanze. In queste situazioni poter parlare la propria lingua d\u00e0 sicurezza e consente pi\u00f9 chiarezza nelle spiegazioni\u00bb.<\/p>\n<p>  Dai farmaci ai funghi <\/p>\n<blockquote class=\"float-quote-article-cont\">\n<p>L\u2019appello: \u00abGirare per boschi alla ricerca di funghi \u00e8 un passatempo affascinante, ma riconoscerli correttamente \u00e8 un\u2019arte complicata che necessita di esperienza e preparazione. Improvvisarsi senza una guida adeguata pu\u00f2 portare a gravi errori\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p> Analizzando le chiamate, le consulenze per i casi clinici di intossicazione acuta sono state, nel 2024, 9.229 (e 1.948 richiami). E, nel primo semestre del 2025, 5.989 con un totale di 6.865 richiami . \u00abDei casi clinici gestiti lo scorso anno, circa 4.076 sono stati causati dall\u2019intossicazione di farmaci \u2013 spiegano i due specialisti \u2013 con sempre pi\u00f9 giovani coinvolti, circa 300 dai 10 ai 18 anni, e che assume le forme di gesti autolesionistici. Uno scenario estremamente critico cresciuto esponenzialmente dopo la pandemia\u00bb. Ora, in questa stagione, a preoccupare maggiormente il Centro antiveleni \u00e8 <strong class=\"nero\">la raccolta dei funghi, spesso non accompagnata da adeguate conoscenze in materia<\/strong>. \u00abLa raccolta dei funghi \u00e8 gi\u00e0 iniziata con grande fervore, grazie alle condizioni climatiche che, tra piogge frequenti e temperature ideali, hanno favorito questa attivit\u00e0. Girare per boschi alla ricerca di funghi \u00e8 un passatempo affascinante, ma riconoscerli correttamente \u00e8 un\u2019arte complicata che necessita di esperienza e preparazione. Improvvisarsi senza una guida adeguata pu\u00f2 portare a gravi errori, con rischi significativi per la salute come danni epatici e renali. L\u2019esposizione di questa pratica anche sui social attrae anche chi non ha mai tentato questa attivit\u00e0, aumentando il pericolo di errori fatali. \u00c8 fondamentale sottolineare che il riconoscimento sicuro dei funghi richiede pratica ed esperienza: non basta consultare un libro acquistato il giorno prima. Sono sufficienti poche storie per comprendere che un solo errore pu\u00f2 risultare irreversibile\u00bb, dice Bacis.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abNiente panico. Ogni anno si registrano casi di intossicazione di botulino. 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