{"id":71586,"date":"2025-08-27T06:35:10","date_gmt":"2025-08-27T06:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71586\/"},"modified":"2025-08-27T06:35:10","modified_gmt":"2025-08-27T06:35:10","slug":"jamal-badah-il-fotografo-sopravvissuto-alla-strage-allospedale-nasser-a-gaza-quando-mi-sono-ripreso-tutti-intorno-a-me-erano-morti-nessuno-si-aspettava-un-secondo-attacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71586\/","title":{"rendered":"Jamal Badah, il fotografo sopravvissuto alla strage all&#8217;ospedale Nasser a Gaza: \u00abQuando mi sono ripreso, tutti intorno a me erano morti. Nessuno si aspettava un secondo attacco\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Greta Privitera<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il fotografo di Palestine Today sopravvissuto all&#8217;attacco a Gaza, dove hanno invece perso la vita oltre 20 persone e cinque giornalisti: \u00abNon posso chiudere gli occhi, rivedo tutto. Avevo pezzi del loro corpo sul mio. Torner\u00f2 a lavorare, non ci fermeremo\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un primo momento, il suo nome era comparso nella lista dei morti. Ma <b>Jamal Badah<\/b>, fotografo che lavora per Palestine Today, \u00e8 uno dei tre reporter sopravvissuti all\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_agosto_26\/doppio-colpo-ospedale-nasser-gaza-fc3a76e8-a5bc-45b9-8ba8-baf620337xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">attacco dell\u2019esercito israeliano al Nasser Hospital<\/a>\u00a0di Khan Younis, che luned\u00ec ha ucciso venti persone, compresi <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_agosto_25\/giornalisti-uccisi-khan-younis-ospedale-nasser-82a1e243-e226-45cb-a0b5-6bf701f3dxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cinque giornalisti<\/a>. Tra i superstiti ci sono anche il collega Hatem Omar e Mohammed Fayeq. Ci risponde in video, da una barella sgangherata dell\u2019ospedale bombardato. Sul volto i segni delle bombe.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa \u00e8 successo?<\/b><br \/>\u00abErano circa le dieci e un quarto di mattina quando siamo stati colpiti. Eravamo gi\u00e0 al Nasser, che \u00e8 una delle nostre basi dove dormiamo e ricarichiamo l\u2019attrezzatura. Dopo il primo bombardamento siamo corsi sulle scale per trasmettere tutto quello che stava accadendo, anche se a morire questa volta c\u2019era un nostro collega che lavorava per Reuters, l\u2019amico Hossam Al-Masri. Come sempre, volevamo essere i primi a raccontare la verit\u00e0. Quando hanno messo Al-Masri nel sacco nero per portarlo ai piani pi\u00f9 bassi, abbiamo acceso i nostri cellulari e continuato a filmare, nonostante la tristezza. In quel momento \u00e8 arrivato il secondo attacco, questa volta diretto contro di noi\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa ricorda?<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 stato come se il mondo si fosse oscurato. Quando mi sono ripreso ho riaperto gli occhi e ho visto che tutti intorno a me erano morti, pezzi dei loro corpi erano sul mio. Sono rimasto bloccato per una decina di minuti, finch\u00e9 sono riusciti a estrarmi dalle macerie. Ho gridato chiedendo aiuto, volevo uscire, ma tutti avevano paura. La situazione era confusa. I soccorritori mi hanno visto, e, grazie a Dio, mi hanno tirato fuori e mi hanno salvato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cosa stavate facendo prima dell\u2019attacco?<br \/><\/b>\u00abStavamo lavorando. Tra i nostri compiti quotidiani c\u2019\u00e8 quello di andare nelle zone colpite, scattare e filmare. Quel giorno \u00e8 stato difficile. Eravamo scioccati dalla morte di Hossam Al-Masri. Era un collega pi\u00f9 grande che ci voleva bene, ci teneva a noi pi\u00f9 giovani. Ogni mattina passavamo del tempo insieme, scherzava, veniva a farci compagnia. Oggi non posso chiudere gli occhi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9?<br \/><\/b>\u00abRivedo la scena. Rivedo Muaz Abu Taha senza testa. O Mohammed Salama tranciato a met\u00e0. Non ho idea di dove sia finita Mariam Abu Dagga. In quei minuti lunghissimi temevo arrivasse il terzo attacco perch\u00e9 gi\u00e0 il secondo era stato anomalo, dunque poteva succedere ancora\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nessuno se lo aspettava.<br \/><\/b>\u00abNo, lavoriamo sempre subito dopo un bombardamento, \u00e8 chiaro che se colpisci due volte uccidi noi, gli uomini delle ambulanze, i soccorritori, i medici. Nessuno pensava di essere in pericolo: il raid sembrava finito. Anche se c\u2019erano droni che volavano sopra l\u2019ospedale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come sta ora?<br \/><\/b>\u00abFa male sia il corpo che l\u2019anima. \u00c8 difficile, ma grazie a Dio siamo forti e resistenti. Continueremo a portare il nostro messaggio al mondo. Speriamo che la giustizia arrivi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019esercito israeliano ha fatto sapere che i civili non sono target.<br \/><\/b>\u00abNoi giornalisti siamo civili. I miei colleghi che sono morti erano civili. Non abbiamo fucili, n\u00e9 apparteniamo a nessun gruppo armato. Non siamo di Hamas n\u00e9 della Jihad islamica. Siamo solo cronisti. Questo \u00e8 il nostro lavoro. Non combattiamo contro lo Stato sionista. Le immagini sono tutto quello che ci \u00e8 rimasto, le immagini che mostrano i bambini e le donne uccise. Gli israeliani vogliono coprire i nostri obiettivi, detestano che la verit\u00e0 venga vista. Per questo sono morti Hossam Al-Masri e tutti gli altri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Torner\u00e0 a lavorare sul campo?<br \/><\/b>\u00abS\u00ec, Inshallah. Non lasciateci soli in questa ingiustizia. Sapete tutti che siamo occupati, non abbiamo n\u00e9 armi n\u00e9 fazioni, abbiamo solo i nostri cellulari e le nostre macchine fotografiche. Anche se vogliono impedirci di mostrare il male che sta accadendo a Gaza e silenziare la nostra voce, non ci fermeremo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-27T08:20:04+02:00\">27 agosto 2025 ( modifica il 27 agosto 2025 | 08:20)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Greta Privitera Il fotografo di Palestine Today sopravvissuto all&#8217;attacco a Gaza, dove hanno invece perso la vita&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71587,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[34165,3981,43532,765,54241,54242,5716,33003,5682,54243,54244,631,54245,294,16187,3591,14,164,165,6927,1108,773,825,54246,19572,2805,73,807,54237,54238,12272,760,54247,54248,54249,3776,54236,4557,3479,37328,166,770,54239,1354,7,15,1890,812,54240,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-71586","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abu","9":"tag-accadendo","10":"tag-aspettava","11":"tag-attacco","12":"tag-badah","13":"tag-badah-fotografo","14":"tag-bombardamento","15":"tag-cellulari","16":"tag-chiudere","17":"tag-chiudere-occhi","18":"tag-chiudere-occhi-rivedo","19":"tag-cinque","20":"tag-cinque-giornalisti","21":"tag-civili","22":"tag-collega","23":"tag-corpo","24":"tag-cronaca","25":"tag-dal-mondo","26":"tag-dalmondo","27":"tag-difficile","28":"tag-dio","29":"tag-esercito","30":"tag-esercito-israeliano","31":"tag-fermeremo","32":"tag-filmare","33":"tag-fotografo","34":"tag-gaza","35":"tag-giornalisti","36":"tag-hossam","37":"tag-hossam-masri","38":"tag-immagini","39":"tag-israeliano","40":"tag-jamal","41":"tag-jamal-badah","42":"tag-jamal-badah-fotografo","43":"tag-lavorare","44":"tag-masri","45":"tag-mattina","46":"tag-minuti","47":"tag-mohammed","48":"tag-mondo","49":"tag-morti","50":"tag-nasser","51":"tag-ne","52":"tag-news","53":"tag-notizie","54":"tag-occhi","55":"tag-ospedale","56":"tag-rivedo","57":"tag-ultime-notizie","58":"tag-ultime-notizie-di-mondo","59":"tag-ultimenotizie","60":"tag-ultimenotiziedimondo","61":"tag-world","62":"tag-world-news","63":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71586\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}