{"id":7172,"date":"2025-07-25T07:49:15","date_gmt":"2025-07-25T07:49:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7172\/"},"modified":"2025-07-25T07:49:15","modified_gmt":"2025-07-25T07:49:15","slug":"nelle-carceri-anche-i-medici-sono-abbandonati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7172\/","title":{"rendered":"Nelle carceri, anche i medici sono abbandonati"},"content":{"rendered":"<p class=\"large_l\">&#8220;Il carcere deve garantire diritti&#8221;, ha ricordato pi\u00f9 volte Mattarella. In 29 strutture su 85 la copertura medica h24 non \u00e8 garantita. Le ore di supporto psicologico e psichiatrico sono scarse e il personale sanitario si sente abbandonato<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lavialibera.it\/it-autori-238-andrea_oleandri\" class=\"other_info autore\" title=\"Vai a Andrea Oleandri\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"documenti\/autori\/square\/un4oxd62_400x400.jpg\" alt=\"Andrea Oleandri\" class=\"\" style=\"\"\/><\/p>\n<p><strong>Andrea Oleandri<\/strong>Responsabile comunicazione di Antigone<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n<p class=\"data-article\">24 luglio 2025<\/p>\n<p align=\"left\">\u201cIl carcere deve garantire diritti, non toglierli\u201d. Pi\u00f9 volte, nel corso degli ultimi mesi, il <strong>presidente della Repubblica Sergio Mattarella<\/strong> ha richiamato istituzioni e opinione pubblica sul dovere di assicurare condizioni di detenzione dignitose. L\u2019ha fatto nel messaggio per la fine dell\u2019anno, in occasione dell\u2019apertura dell\u2019anno giudiziario, in incontri con la magistratura e il volontariato. Tra i diritti pi\u00f9 compromessi in carcere, c\u2019\u00e8 quello alla <strong>salute<\/strong>. E se, come stabilisce l<strong>\u2019ordinamento penitenziario<\/strong>, la sanit\u00e0 penitenziaria \u00e8 parte integrante del <strong>Servizio sanitario nazionale<\/strong>, la realt\u00e0 quotidiana mostra invece quanto il carcere sia, ancora una volta, l\u2019ultimo anello della catena.<\/p>\n<p align=\"left\">Assistenza sanitaria alcune volte <strong>inferiore rispetto a quella del mondo libero<\/strong>. Tempi di attesa lunghissimi per visite specialistiche. Medici e infermieri in affanno per gli scarsi numeri, per la fragilit\u00e0 della popolazione di cui si occupano, che vedono spesso il carcere come un luogo di passaggio nella loro carriera, preferendo poi un impiego pi\u00f9 stabile, dignitoso e meno usurante. Un fatto questo che emerge dalle testimonianze raccolte dallo <strong>sportello di informazione legale<\/strong> che Antigone ha nel carcere romano di <strong>Rebibbia Nuovo Complesso<\/strong>, dove \u00e8 stato rilevato come il medico pi\u00f9 anziano in organico lavori in istituto da soli sette anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lavialibera.it\/it-schede-2378-carceri_sovraffollate_piano_carceri_la_soluzione_del_governo_piu_celle_nei_prefabbricati\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Carceri sovraffollate, la soluzione del governo: pi\u00f9 celle nei prefabbricati<\/a><\/p>\n<p>I numeri che raccontano del problema<\/p>\n<blockquote class=\"art_img_left\"><p>Psichiatri disponibili per 7 ore settimanali ogni 100 detenuti, gli psicologi per 22 ore.\u00a0Una misura insufficiente, considerando che oltre il 14 per cento\u00a0dei detenuti soffre di disturbi psichiatrici gravi<\/p><\/blockquote>\n<p align=\"left\">Se si guarda al <strong>sistema penitenziario italiano<\/strong> \u00e8 difficile non notare la distanza tra diritto e realt\u00e0. Le carceri italiane sono in sofferenza: <strong>sovraffollamento<\/strong>, carenza di personale, condizioni strutturali e materiali troppo spesso inadeguate. E, anche se meno visibile, l\u2019accesso alle cure sanitarie resta una delle problematiche pi\u00f9 gravi, sia che si parli di salute fisica, sia di quella mentale.<\/p>\n<p align=\"left\">A testimoniarlo ci sono anche i numeri. Quelli che ci ricordano come nei primi sette mesi dell\u2019anno siano <strong>morte in un istituto penitenziario 141 persone<\/strong>, di queste <strong>45 <\/strong>si sono suicidate, mentre le altre <strong>96 <\/strong>sono morte per cause diverse, che hanno a che fare con <strong>malattie o problematiche di salute<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"left\">Poi ci sono i numeri che ci raccontano di una presenza scarsa del personale medico. Sono quelli raccolti dall\u2019<strong>Osservatorio sulle condizioni di detenzione di Antigone <\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.antigone.it\/osservatorio_detenzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">link<\/a>). Quella degli psichiatri, ad esempio, ammonta in media a poco pi\u00f9 di sette\u00a0ore settimanali ogni cento detenuti. Gli psicologi garantiscono invece circa 22 ore settimanali ogni cento detenuti. Questo significa che ogni persona detenuta pu\u00f2 accedere a una manciata di minuti settimanali di <strong>supporto psicologico o psichiatrico<\/strong>. Una misura del tutto insufficiente, specie considerando che si stima che oltre il 14 per cento\u00a0dei detenuti soffre di disturbi psichiatrici gravi, e che oltre il 21 per cento\u00a0assume <strong>stabilizzanti dell\u2019umore, antipsicotici, antidepressivi <\/strong>e il 45 per cento\u00a0sedativi o ipnotici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lavialibera.it\/it-schede-391-carcere_e_pandemia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Tre P hanno travolto il sistema carcerario italiano durante l&#8217;emergenza Covid:\u00a0Pandemia, Panico e Propaganda<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Ancora c\u2019\u00e8 il dato della <strong>copertura medica h24<\/strong>, non garantita in 29 delle 85 carceri vistate da Antigone nell\u2019ultimo anno. Questo significa che se una persona detenuta si dovesse sentire male durante la notte non troverebbe alcun supporto medico. Una situazione di grave mancanza di assistenza anche a fronte del fatto che la notte, spesso, le carceri sono presidiate solo da pochi agenti (a causa della carenza negli organici) e quindi intervenire prontamente, con una traduzione in ospedale, \u00e8 cosa tutt\u2019altro che semplice.<\/p>\n<p align=\"left\">C\u2019\u00e8 infine un ulteriore dato emblematico, quello che rileva l\u2019osservatorio di Antigone secondo cui oltre il 56 per cento\u00a0degli istituti visitati non dispone di un sistema di cartelle cliniche informatizzate: un dato che, da solo, basta a fotografare l\u2019arretratezza del sistema.<\/p>\n<p align=\"left\">Il carcere riflette, amplificandole, le <strong>diseguaglianze sociali e territoriali<\/strong> del Paese. E anche in termini di accesso alla sanit\u00e0, il carcere finisce per dipendere dalle risorse (e dalle volont\u00e0) delle <strong>Aziende sanitarie locali<\/strong>. Se la Asl\u00a0\u00e8 in affanno, lo \u00e8 anche il carcere di quel territorio. Ma mentre fuori si pu\u00f2 cambiare medico, spostarsi, cercare alternative (anche attraverso visite specialistiche private), dentro non si pu\u00f2 fare nulla. E l\u2019assistenza, in molti casi, semplicemente non arriva o ritarda mesi ad arrivare. Anche laddove la tempestivit\u00e0 di una diagnosi pu\u00f2 salvare una vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/lavialibera.it\/it-sezioni-17-antigone_notizie_dal_carcere\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Leggi la rubrica di Antigone, Notizie dal carcere<\/a><\/p>\n<p>Una riforma che non aiuta il diritto alla salute<\/p>\n<blockquote class=\"art_img_left\"><p>Anche il personale sanitario penitenziario che spesso \u00e8 lasciato solo, privo di tutele contrattuali, di prospettive di carriera, di supporto&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p align=\"left\">A fronte di questo scenario, il problema non \u00e8 solo numerico. \u00c8 anche (e soprattutto) strutturale. Il decreto Legge 22 aprile\u202f2023, n.\u202f44, convertito con la legge 21 giugno\u202f2023, n.\u202f74 e regolato dal Dpr\u00a013 novembre\u202f2024, n.\u202f217, ha istituito la<strong> carriera dei medici nel Corpo di polizia penitenziaria<\/strong>, prevedendo accesso con concorso, formazione e specifiche regole professionali.<\/p>\n<p align=\"left\">Tuttavia, contrariamente a quanto ipotizzato, non esiste un divieto legale che imponga l\u2019impossibilit\u00e0 oggettiva di svolgere contemporaneamente incarichi di <strong>medico di medicina generale convenzionato con il Sistema sanitario nazionale<\/strong>. Il Dpr\u00a0stabilisce che ai medici del Corpo non si applicano le incompatibilit\u00e0 ordinarie, sebbene resti vietato operare a titolo oneroso nei confronti del personale penitenziario o nei procedimenti medico\u2011legali.<\/p>\n<p align=\"left\">In tal modo, la riforma non riduce automaticamente la platea dei medici disponibili per il lavoro in carcere, anche se restano ostacoli strutturali: vincoli orari, protocolli interni, formazione obbligatoria e una scelta professionale che spesso vede favorire l\u2019attivit\u00e0 come medico di base per la maggiore stabilit\u00e0 economica e organizzativa.<\/p>\n<p align=\"left\">Il risultato \u00e8 un paradosso: mentre il presidente della Repubblica invita a investire sui <strong>percorsi di reinserimento<\/strong> e su un carcere che rispetti i diritti fondamentali, il sistema sanitario penitenziario \u00e8 <strong>potenzialmente sempre pi\u00f9 fragile<\/strong>. E quando la salute manca, tutto il resto viene meno. L\u2019impossibilit\u00e0 di curarsi non riguarda solo i bisogni clinici: ha un impatto sulla qualit\u00e0 della vita, sulla capacit\u00e0 di costruire relazioni, sulla gestione della pena.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/lavialibera.it\/it-ricerca_magazine\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/foto-box-text.jpg\" alt=\"\"\/><\/a>Scopri la nostra rivista!<\/p>\n<p>Inchieste, interviste, dati, rubriche:<br \/>perch\u00e9 sapere \u00e8 un diritto, tacere una scelta.<br \/>Su carta e digitale<\/p>\n<blockquote class=\"art_img_right\"><p>Il carcere riflette e amplifica le diseguaglianze sociali e territoriali del Paese. E anche in termini di accesso alla sanit\u00e0, il carcere finisce per dipendere dalle risorse (e dalle volont\u00e0) delle Aziende sanitarie locali. Se la Asl \u00e8 in affanno, lo \u00e8 anche il carcere<\/p><\/blockquote>\n<p align=\"left\">Il tema \u00e8 tanto urgente quanto invisibile anche se riguarda migliaia di persone. Le persone detenute. Ma anche il <strong>personale sanitario penitenziario<\/strong> che spesso \u00e8 lasciato solo, privo di tutele contrattuali, di prospettive di carriera, di supporto. Sovente, nei colloqui con il personale medico nelle visite di monitoraggio che Antigone svolge nelle carceri italiane ci si sente ribadire il <strong>senso di abbandono<\/strong> che si vive da parte delle Asl\u00a0competenti. Un sistema cos\u00ec non regge. E a rimetterci non \u00e8 solo il principio di legalit\u00e0, ma la salute pubblica nel suo insieme.<\/p>\n<p align=\"left\">Perch\u00e9 il carcere \u2013 come ricordava Mattarella \u2013 \u00e8 parte della Repubblica. E nessuna democrazia pu\u00f2 dirsi tale se accetta che in un luogo dello Stato ci siano cittadini meno degni degli altri, con meno diritti e meno cure.<\/p>\n<blockquote class=\"art_img_center\"><p>Crediamo in un giornalismo di servizio di cittadine e cittadini, in notizie che non scadono il giorno dopo. Aiutaci a offrire un&#8217;informazione di qualit\u00e0, <a href=\"https:\/\/lavialibera.it\/it-iscrizione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sostieni lavialibera<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Sostieni lavialibera<\/p>\n<p> La tua donazione ci servir\u00e0 a mantenere il sito accessibile a tutti <\/p>\n<p>\u00d7<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Il carcere deve garantire diritti&#8221;, ha ricordato pi\u00f9 volte Mattarella. 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