{"id":71804,"date":"2025-08-27T08:49:10","date_gmt":"2025-08-27T08:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71804\/"},"modified":"2025-08-27T08:49:10","modified_gmt":"2025-08-27T08:49:10","slug":"caffe-tazzina-al-bar-verso-i-2-euro-rincari-e-cause-spiegate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71804\/","title":{"rendered":"Caff\u00e8, tazzina al bar verso i 2 euro: rincari e cause spiegate"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">\u201cIl mercato del caff\u00e8 continua a vivere una vera e propria \u2019tempesta perfetta\u2019. Il prezzo della materia prima, il caff\u00e8 verde, si mantiene su una quotazione molto alta, intorno ai 380 centesimi per libra, tre volte la media storica\u201d. Cos\u00ec, in occasione del Meeting di Rimini, Cristina Scocchia, amministratrice delegata di Illycaff\u00e8. \u201cLe cause &#8211; osserva &#8211; sono molteplici: i dazi del 50% imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni brasiliane stanno riducendo l\u2019offerta di caff\u00e8 sul mercato americano, dove circa un terzo del caff\u00e8 non tostato proviene dal Brasile. A questo &#8211; prosegue &#8211; si aggiungono condizioni climatiche sfavorevoli nei Paesi d\u2019origine della materia prima, come ad esempio i danni causati dalla recente gelata nel Cerrado e le preoccupazioni meteorologiche legate alla mancanza di pioggia in Brasile\u201d.<\/p>\n<p>Aumento per la tazzina di caff\u00e8 al bar<\/p>\n<p class=\"atext\">A seguito di questi elementi, sottolinea ancora Scocchia, \u201cil costo medio della tazzina al bar attualmente in forte crescita (+19% rispetto al 2021 e +3,4% rispetto al 2024), presenta grande disparit\u00e0 tra citt\u00e0: Benevento e Bolzano si attestano a circa 1,5 euro, mentre Catanzaro a 1 euro. Si prevede &#8211; conclude l\u2019ad di Illycaff\u00e8 &#8211; che il persistente trend rialzista della materia prima possa causare un ulteriore aumento\u201d.<\/p>\n<p>Dazi, Scocchia (Illy): dazi 15% su caff\u00e8 hanno impatto su marginalit\u00e0<\/p>\n<p>Unimpresa: da 2020 prezzo tazzina +40%, si avvicina quota 2 euro<\/p>\n<p class=\"atext\">Il prezzo medio di una tazzina di caff\u00e8 espresso al bar in Italia potrebbe raggiungere i 2 euro entro la fine del 2025, con un incremento superiore al 50% rispetto al 2020. L\u2019aumento del prezzo emerge anche da un report del Centro studi di Unimpresa, secondo cui negli ultimi cinque anni il costo del caff\u00e8 \u00e8 salito da 0,87 a oltre 1,30 euro, con punte a 1,43 euro in alcune citt\u00e0 del Nord. Alla base dei rincari ci sono i cambiamenti climatici che hanno ridotto i raccolti in Brasile e Vietnam, l\u2019aumento dei costi energetici e logistici, l\u2019inflazione e le nuove normative ambientali Ue. Il mercato italiano resta comunque solido, con consumi annuali pari a 327 milioni di chili di verde e un valore complessivo di 5,2 miliardi di euro, destinato a superare i 6 miliardi entro il 2030. \u201cPer i consumatori italiani la questione non \u00e8 soltanto economica. Il caff\u00e8 incide per meno dell\u20191% sulle spese annuali delle famiglie, ma ha un valore simbolico enorme. Per i produttori e i distributori la sfida \u00e8 invece difendere i margini, sempre pi\u00f9 compressi dai costi, puntando sui segmenti premium e monoporzionati che offrono redditivit\u00e0 fino al 60%. Non a caso, diverse aziende stanno sperimentando alternative al caff\u00e8 tradizionale, dai ceci ai semi di dattero, per rispondere alle sfide climatiche e ridurre la dipendenza dai raccolti tropicali\u00bb commenta il direttore generale di Unimpresa, Mariagrazia Lupo Albore. L\u2019impennata del prezzo del caff\u00e8 \u00e8 il risultato di una concatenazione di fattori. Alla base vi sono gli effetti sempre pi\u00f9 visibili del cambiamento climatico: siccit\u00e0 persistenti in Vietnam e piogge torrenziali in Brasile \u2013 Paesi che insieme producono circa met\u00e0 del caff\u00e8 mondiale \u2013 hanno ridotto i raccolti e destabilizzato l\u2019offerta. Nel 2024 il prezzo dei chicchi grezzi \u00e8 aumentato fino all\u201980%, mentre i futures sull\u2019Arabica hanno toccato livelli record, alimentati da fenomeni speculativi. A questi si \u00e8 aggiunto l\u2019incremento dei costi energetici, con gas ed elettricit\u00e0 che pesano fortemente sulla fase di torrefazione, e quello della logistica internazionale, appesantita dalle congestioni nei porti strategici come Suez e dal raddoppio dei noli marittimi. L\u2019inflazione ha inciso ulteriormente, gonfiando i costi per imballaggi e manodopera, e la speculazione finanziaria ha accentuato la volatilit\u00e0 dei mercati: nel 2024 i futures del Robusta hanno superato i 4.000 dollari a tonnellata, e nell\u2019agosto 2025 l\u2019Arabica ha sfiorato i 360 dollari per libbra, con un rialzo annuo superiore al 40%. Infine, le nuove normative europee contro la deforestazione hanno imposto agli importatori sistemi di tracciabilit\u00e0 e certificazioni che rafforzano la sostenibilit\u00e0 ambientale ma comportano anche costi aggiuntivi soprattutto per i piccoli produttori, trasferiti a cascata sui listini finali. Per Unimpresa \u201d\u00e8 la combinazione di tutti questi elementi a rendere plausibile la corsa verso i 2 euro per tazzina entro la fine del 2025\u201d.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/s24ore.it\/flussotv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/tariffe.ilsole24ore.com\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo \u201cIl mercato del caff\u00e8 continua a vivere una vera e propria \u2019tempesta perfetta\u2019.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71805,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-71804","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}