{"id":71902,"date":"2025-08-27T09:46:11","date_gmt":"2025-08-27T09:46:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71902\/"},"modified":"2025-08-27T09:46:11","modified_gmt":"2025-08-27T09:46:11","slug":"la-squadra-piu-a-est-della-prossima-champions-league","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/71902\/","title":{"rendered":"La squadra pi\u00f9 a est della prossima Champions League"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/x.com\/Guidolino8\/status\/1960426279057920471\" rel=\"nofollow\">Da Almaty si arriva prima a Pechino che a Francoforte<\/a>. <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/x.com\/DavidFerTV\/status\/1960426058320158733\" rel=\"nofollow\">Da Almaty si arriva prima a Tokyo che a Madrid<\/a>. <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/x.com\/RafaelEscrig\/status\/1960424525943988447\" rel=\"nofollow\">Per arrivare da Almaty a Lisbona a piedi ci vorrebbero pi\u00f9 di 75 giorni<\/a>, visto che le due citt\u00e0 sono separate da 8095 chilometri, mentre, sempre da Almaty, il confine con la Cina \u00e8 distante solo 285 chilometri. <\/p>\n<p>Sono tutti cos\u00ec i post sui social che provano a spiegare quello che \u00e8 successo ieri sera, e cio\u00e8 che per la prima volta nella sua storia il Kairat Almaty si \u00e8 qualificato per la fase finale della Champions League.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile razionalizzare: va bene la Conference League, va bene anche l\u2019Europa League, ma la Champions League \u00e8 il posto dove l\u2019Europa celebra le sue \u00e9lite economiche, dove tutto \u00e8 perfetto e scintillante, e dove la ricchezza si conta con cifre a sette zeri. Come \u00e8 possibile che ci sia finita una squadra del genere? Neanche la capitale Astana, pi\u00f9 vicina all&#8217;Europa sia geograficamente che economicamente, ma la squadra di una citt\u00e0 che &#8211; se vogliamo affidarci alla geografia pi\u00f9 che alla geopolitica &#8211; non solo non sembra Europa, ma non sembra neanche pi\u00f9 Eurasia, piuttosto quella parte di mezzo tra Asia Centrale e Cina rurale, fatta di steppa, yurte e cavalli maestosi.<\/p>\n<p>La Federazione calcistica del Kazakistan (KFF) \u00e8 stata ammessa nella UEFA nel 2002, visto che il Kazakistan \u00e8 uno stato transcontinentale, dividendosi tra Asia e una piccolissima porzione in Europa a ovest del fiume Ural (circa il 5% del territorio). Una decisione giustificata dal fatto che il Paese \u00e8 cresciuto con \u201cuna tradizione calcistica europea\u201d &#8211; ovvero nello specifico sovietica, visto che fu una repubblica socialista sovietica fino al 1990. Una decisione quindi, anche molto politica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/a8158aa3768b4a41696d118968ca37a55354b2e6-652x847.jpg\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Lo stemma del club negli anni &#8217;60 e &#8217;70.<\/p>\n<p>Dal 2002, quindi, la vincente del campionato kazako \u00e8 di diritto qualificata al primo turno dei preliminari della Champions League, quel calderone di partite che inaugurano la stagione calcistica a inizio luglio e in cui si affrontano la vincente di campionati come quello moldavo, faroese, sammarinese, andorrano e cos\u00ec via. Al primo turno il Kairat non \u00e8 stato fortunato e si \u00e8 trovato contro l\u2019Olimpija Ljubljana, la vincente del campionato sloveno (e secondo Transfermarkt con una rosa dal valore leggermente pi\u00f9 alto). Dopo aver pareggiato 1-1 in Slovenia, ha vinto 2-0 al ritorno, in casa.<\/p>\n<p>Al secondo turno l\u2019avversario del Kairat era il KuPS, il vincente del campionato finlandese. Sulla carta un sorteggio pi\u00f9 facile, ma all\u2019andata \u00e8 arrivata una sconfitta per 2-0. Al ritorno \u00e8 quando questa storia ha iniziato a prendere i contorni della favola, almeno nella sua accezione sportiva. <\/p>\n<p>Il Kairat in casa ha ribaltato il risultato vincendo 3-0 grazie alle giocate di Dastan Satpaev, la sua stella sedicenne. Satpaev ha segnato l\u20191-0 dopo nove minuti, diventando il pi\u00f9 giovane marcatore nella storia della Champions, e poi ha servito l\u2019assist per il decisivo 3-0. Se state pensando di aver scoperto un talento vi fermo: il Chelsea \u00e8 arrivato prima di voi e lo ha comprato per 4 milioni di euro pi\u00f9 bonus. Si trasferir\u00e0 a Londra nell\u2019estate del 2026 e la Gazzetta lo ha soprannominato il Camarda kazako. <\/p>\n<p>Per il Kairat, che ha partecipato alla Conference League nel 2021\/22, quando in rosa aveva Vagner Love (s\u00ec, quel Vagner Love) era sembrato gi\u00e0 abbastanza cos\u00ec, visto che non aveva mai superato due turni in Champions League. <\/p>\n<p>Il successivo avversario, lo Slovan Bratislava (che forse ricorderete dare filo da torcere al Milan a San Siro la scorsa stagione), aveva tutti i favori del pronostico, e una rosa dal valore di oltre il triplo (sempre secondo i calcoli aleatori di Transfermarkt). Eppure, ancora una volta, il Kairat ha ribaltato il pronostico, vincendo ai rigori dopo 180 minuti chiusi sull\u20191-1 (ancora una volta grazie a un gol di Satpaev).<\/p>\n<p>La nuova riforma della Champions League ha leggermente aiutato il percorso delle squadre \u201cCampioni\u201d, cio\u00e8 chi ha vinto il proprio campionato, aggiungendo uno slot, ma per chi parte dall\u2019inizio rimane un percorso proibitivo. La dimostrazione \u00e8 che al Kairat nel turno decisivo \u00e8 capitato il Celtic, e non devo neanche spiegarvi le differenze, geografiche e sportive, tra le due squadre.<\/p>\n<p>Se seguite un po\u2019 il calcio europeo minore, potete immaginare che squadra sia il Kairat: solida ossatura di difensori e centrocampisti kazaki (o comunque di Paesi dell\u2019ex Unione sovietica), tutti piuttosto grossi, tutti piuttosto simili, e poi qualche brasiliano sparso in attacco, pescato chiss\u00e0 dove nella speranza di svoltare del talento offensivo. In questa squadra ci sono Ricardinho, Jorginho (in realt\u00e0 portoghese), Edmilson, Elder Santana e Joao Paulo (questi ultimi due infortunati). All\u2019andata, al Celtic Park, il Kairat ha retto incredibilmente bene, lasciando il possesso agli scozzesi, ma soffrendo relativamente poco.<\/p>\n<p>A pochi minuti dalla fine, per\u00f2, il portiere titolare si infortuna e viene sostituito da Temirlan Anarbekov, 21 anni e neanche una pagina Wikipedia. Mentre Satpaev viene ammonito al centesimo minuto di gioco, un giallo che gli costa la squalifica per la partita di ritorno, da giocare ad Almaty, sempre pi\u00f9 vicino alla Cina che all&#8217;Europa (non solo geograficamente), con in palio la prima storica qualificazione in Champions League.<\/p>\n<p>Ora, voi sapete gi\u00e0 come \u00e8 andata, sapete anche che, nel senso sportivo del termine, \u00e8 stata una favola, ma in campo la sua costruzione \u00e8 stata piuttosto normale, almeno nei 120 minuti. Il Kairat grazie all\u2019organizzazione datagli da Rafael Urazbakhtin, di cui non finger\u00f2 di conoscere la filosofia, ha chiuso ogni spazio al Celtic, rischiando solo, ma molto, all\u201985\u2019 quando Maeda si \u00e8 infilato nella difesa troppo alta del Kairat e solo davanti alla porta <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/youtu.be\/e3cL1xRLpxk?t=32\" rel=\"nofollow noopener\">ha calciato alle stelle<\/a>.<\/p>\n<p>Ma ha anche avuto questa strana occasione da gol.<\/p>\n<p>Poi si \u00e8 arrivati ai rigori. Da una parte Anarbekov, sempre il secondo portiere del Kairat, sempre 21 anni, sempre senza una pagina Wikipedia, dall\u2019altra Kasper Schmeichel, 38 anni, figlio di Peter, ma soprattutto portiere dall&#8217;infinita esperienza, da 26 rigori parati in carriera tra cui uno a Modric ai Mondiali e uno a Kane agli Europei, vincitore di una Premier League. <\/p>\n<p>Il primo rigore lo calcia il Celtic e Anarbekov lo para. Il secondo tocca a Gromyko che ovviamente prova il Panenka e prende la traversa. Tocca di nuovo al Celtic, e di nuovo a Anarbekov, che ha questo strano modo di prepararsi al rigore: si piega prendendosi le ginocchia con le mani e allo stesso tempo spinge il culo all\u2019indietro, quasi una sorta di stretching. Anarbekov para anche il secondo a McCowan, che calcia anche lui alla destra del portiere. <\/p>\n<p>Dopo tre errori arriva la parte centrale dei rigori perfetti. Avete presente? Quando i calciatori sembrano ricordarsi che, dopotutto, calciare da 11 metri in una porta lunga 7 metri e 32 centimetri non \u00e8 difficile. Segna Martynovich, segna Engels, segna Arad, segna McGregor, segna Sorokin. Poi tocca a Maeda provare ad allungare la lotteria, mettere ansia all\u2019ultimo rigorista del Kairat. Ma sbaglia, come aveva sbagliato durante i tempi regolamentari. Tira un rigore moscetto e centrale, che Anarbekov respinge col piede.<\/p>\n<p>Qui un bellissimo angolo sulla lotteria dei rigori: anche se commentati in kazako si pu\u00f2 capire la tensione e la gioia.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019atto decisivo che porta il Kairat nella storia. Primo club a raggiungere la fase a eliminazione diretta della Champions League partendo dal primo turno preliminare, la squadra pi\u00f9 a est di sempre a partecipare alla competizione, la seconda nella storia del Kazakistan, dopo l\u2019Astana nel 2015\/16. Curiosamente il Kairat Almaty ha vinto per due volte il trofeo pi\u00f9 simile alla Champions League di calcio che possiamo immaginare, e cio\u00e8 la Champions League del futsal, nel 2013 e nel 2015. C\u2019erano stati forti investimenti di sponsor e imprenditori kazaki, ma ovviamente avere successo, anche al pi\u00f9 alto livello, nel futsal richiede uno sforzo economico infinitamente minore. Nel calcio a 11 \u00e8 molto diverso e questa impresa \u00e8 pi\u00f9 una casualit\u00e0, una casualit\u00e0 ovviamente mista a bravura e capacit\u00e0 di sovvertire tutti i pronostici, che non un cambio in atto nella geografia del calcio europeo.<\/p>\n<p>Nella stessa notte si sono qualificate per la prima volta in Champions League <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/bodo-lazio-europa-league-storia-come-gioca\" rel=\"nofollow noopener\">il Bodo<\/a>, che per\u00f2 ha alle sue spalle un percorso veramente virtuoso, e il Pafos. Anche loro non sono il centro geografico, culturale o economico dell\u2019Europa, anche loro rappresenteranno una trasferta curiosa per le squadre contro cui verranno sorteggiate. Il Kairat per\u00f2 \u00e8 davvero oltre in tutti i sensi, geografici, culturali e spirituali. <\/p>\n<p>Almaty in kazako vuol dire \u201cil posto delle mele\u201d. Nei monti che la circondano cresce la Malus sieversii, considerata dagli scienziati la pianta selvatica progenitrice di tutte le mele coltivate nel mondo. Secondo una fiaba kazaka, gli spiriti benevoli del Tien Shan donarono agli uomini le mele come simbolo di salute e prosperit\u00e0. Ora a portarla saranno i soldi della Champions League. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da Almaty si arriva prima a Pechino che a Francoforte. 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