{"id":7192,"date":"2025-07-25T08:07:30","date_gmt":"2025-07-25T08:07:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7192\/"},"modified":"2025-07-25T08:07:30","modified_gmt":"2025-07-25T08:07:30","slug":"wu-ming-1-nel-delta-del-po","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7192\/","title":{"rendered":"Wu Ming 1 nel Delta del Po"},"content":{"rendered":"<p>Mi \u00e8 difficile trovare un aggettivo adatto a descrivere <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-italiana\/narrativa-italiana-contemporanea\/gli-uomini-pesce-wu-ming-1-9788806251727\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gli uomini pesce<\/a>, l\u2019ultimo romanzo di Wu Ming 1 uscito per Einaudi da qualche settimana. Ne ho letti tanti <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2024\/10\/gli-uomini-pesce-primo-speciale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">su giornali e riviste specializzate<\/a> \u2013 \u201cmonumentale\u201d, \u201cmaestoso\u201d, \u201cstraripante\u201d, travolgente\u201d, \u201ctentacolare\u201d \u2013 e, proprio per questa ragione, mi rendo conto di quanto sia alto il rischio di sembrare stucchevole o ridondante. Preferisco quindi raccontare un aneddoto. Dopo aver avvistato i primi spot promozionali del libro sulle pagine social della casa editrice, mi ero riproposto di leggerlo in pochi giorni e di pubblicare un articolo veloce, quasi istantaneo, utile ad aprire un dibattito che si preannunciava ricco di implicazioni. C\u2019erano tantissimi ingredienti a disposizione e si potevano davvero costruire molteplici combinazioni per cucinare piatti gustosi: il Delta del Po, la crisi climatica, la siccit\u00e0, le alluvioni in Emilia Romagna, le memorie della resistenza, gli attentati degli anni Sessanta e Settanta, la strategia della tensione, il dramma dell\u2019isolamento dovuto al Covid, le grandi tragedie del Novecento che scorrevano come un fiume in piena fino a sfociare nel grande mare del nuovo millennio.<\/p>\n<p>A causa di congiunzioni astrali avverse, e forse anche per il mio essere cronicamente maldestro, non sono riuscito a procurarmi il libro in tempi stretti. Abbandonata l\u2019idea di battere sul tempo la concorrenza, sono tornato alla lettura lenta. Ripensandoci a freddo, credo sia stata una fortuna. Ho avuto la sensazione di precipitare in un universo parallelo, che mi ha trasformato in un prigioniero felice, ben contento di rimanere nel suo luogo di detenzione. Tuttavia credo sia bene mettere in chiaro una questione: leggere Gli uomini pesce \u00e8 un\u2019esperienza avvincente come poche altre, ma non semplice. Le linee di confine che potrebbero aiutare a rendere decifrabile la \u201cmateria narrativa\u201d nella sua interezza risultano essere sfumate, frastagliate, fragili. Pi\u00f9 che favorire l\u2019orientamento nei sentieri della trama, le mappe, le genealogie e le raffigurazioni iconografiche presenti fra le pagine fungono da strumenti di amplificazione del perturbante. Ti offrono talvolta l\u2019illusione di aggrapparti a un punto fermo ed evitare la deriva, ma ben presto ti rendi conto di dover accettare il rischio di perderti e trovare il coraggio di lasciarti andare, oscillando fra presente e passato, fra razionalit\u00e0 e immaginazione, fra concretezza e sogno.<\/p>\n<p>Il racconto parte dall\u2019estate del 2022. Ilario Nevi \u2013 un partigiano ferrarese, divenuto famoso come regista, artista e intellettuale \u2013 muore a 98 anni, lasciando ai suoi familiari un\u2019eredit\u00e0 pesante, composta da beni immobiliari, ma anche da misteri irrisolti. A raccogliere la porzione pi\u00f9 controversa di questo patrimonio \u00e8 la nipote Antonia Nevi, una geografa impegnata a studiare l\u2019estrema porzione orientale del territorio del Po, sopravvissuta a un incidente che le ha provocato gravi traumi sul piano fisico e psicologico, oltre a compromettere il suo rapporto con il compagno Arne, detto Sonic (un musicista e compositore statunitense, specializzato in esplorazioni di \u201cpaesaggi sonori\u201d). Pur non avendolo scelto, Antonia si avventura in un\u2019indagine che la conduce negli angoli pi\u00f9 remoti dell\u2019universo privato dello zio Ilario, abitato da molte persone reali e da altrettanti fantasmi.<\/p>\n<p>Sono ancora forti gli strascichi della reclusione pandemica e il livello dell\u2019acqua del fiume non \u00e8 mai stato cos\u00ec basso. Gli imbarazzi degli esseri umani, quasi assuefatti alla solitudine, alla limitazione della mobilit\u00e0 e alla negazione del contatto fisico, sembrano riflettersi nel grande specchio di un paesaggio sofferente, apparentemente predisposto a mettere in scena il suo dolore, nella speranza che qualcuno sia in grado di comprenderlo. In questo scenario, la protagonista prova a rimettere insieme i pezzi di un mosaico talvolta troppo surreale per poter avere un senso compiuto. Si imbatte nelle vicende dei dissidenti dell&#8217;epoca fascista, nella lotta dei partigiani, in un luogo di \u201csottomondi e reticoli nascosti\u201d, fino a risalire pian piano nei sentieri del secondo dopoguerra, alla ricerca di un filo rosso che possa riportarla ai giorni nostri, dandole qualche strumento per affrontare il dolore del presente.<\/p>\n<p>Antonia colleziona con pazienza le tracce utili alla sua indagine, ma finisce per perdersi in un groviglio di segni indecifrabili, fra fughe oniriche e potenziali negazioni del sapere \u201cufficiale\u201d (quello codificato nei dipartimenti e nelle aule universitarie, dove lei svolge il suo lavoro). Si imbatte nella \u201cleggenda di un essere anfibio\u201d \u2013 chiamato \u201cHomo Bracteatus\u201d, con branchie e testa di pesce \u2013 che vive nei canali e all\u2019improvviso decide di uscirne per sbranare animali o terrorizzare gli esseri umani. Inciampa nelle testimonianze di \u201cappassionati di misteri\u201d, in un falso diario di Lovecraft incentrato su un viaggio nel Polesine, o in \u201cscontri tra ufologi, cercatori di cacche extraterrestri, falsari, inventori di bufale letterarie\u201d. \u00c8 incredula di fronte all\u2019ipotesi che Ilario abbia potuto prestare attenzione alle suggestioni formulate in questi ambienti, ma non si perde d\u2019animo, spinta da un\u2019ostinazione che, pur senza negare l\u2019esercizio della razionalit\u00e0, schiude le porte all\u2019uso dell\u2019intuito o della congettura.<\/p>\n<p>Per entrare nel mondo di Ilario Nevi serve infatti un abbandono fiducioso, simile a quello che Wu Ming 1 chiede alle sue lettrici e a suoi lettori. Muovendosi tra archivi tanto ampi e affascinanti quanto disorganici, Antonia viene in possesso anche delle memorie di Erminio Squarzanti, un caro amico di Ilario, confinato dal regime fascista a Ventotene. Uno studente le aveva raccolte decenni prima con l\u2019obiettivo di imbastire una tesi di laurea, ma si era visto opporre un netto rifiuto dal suo relatore, non disposto a dar credito alle parole di una persona affetta, a suo avviso, da disturbi mentali. Lo stesso Erminio, del resto, si definisce in quelle carte un \u201cnarratore inaffidabile\u201d, simile ai \u201cfolli di certi racconti di Poe\u201d, incapace di distinguere fra verit\u00e0 e invenzione, smarrito di fronte al solco che separa \u201ci ricordi dai sogni\u201d. E attende qualcuno che sappia rimettere \u201cin ordine\u201d una storia che ai suoi stessi occhi continua a rimanere oscura, se non addirittura priva di senso. Pu\u00f2 dire solo come l\u2019ha vissuta, offrendo il suo claudicante punto di vista: nulla pi\u00f9.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Via-delle-Valli-Nord-Gastone-Dissette_b-1030x685.jpg\" data-entity-uuid=\"649ccbdc-9558-43d9-8ed9-d7592e2d0529\" data-entity-type=\"file\" alt=\"k\" width=\"780\" height=\"519\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Studiare il passato di un territorio significa quindi entrare nei mondi interiori di chi ne ha respirato l\u2019aria, ne ha visto i colori, ne ha avvertito gli sconvolgimenti. Anche i segmenti pi\u00f9 reticenti della coscienza individuale possono restituire porzioni rilevanti della realt\u00e0 sociale, culturale, politica, economica, militare e \u2013 credo sia opportuno sottolinearlo \u2013 ambientale di un\u2019epoca. Mentre prova a svelare tutti gli incredibili segreti della vita di Ilario (evito di fare cenni espliciti, per non anticipare le sorprese contenute nel libro), Antonia riconosce l\u2019importanza delle creature che hanno popolato le sue mitografie private, tanto inverosimili quanto salutari per salvarlo \u201cdagli esiti peggiori del trauma\u201d. Il partigiano \u00e8 convinto di aver visto gli \u201cuomini pesce\u201d, ma tiene in considerazione l&#8217;ipotesi che sia stato qualche anfratto della sua mente a spingerlo a credere in quegli inquietanti esseri anfibi. Li ha visti afferrare e addentare i soldati tedeschi fino a trascinarli sul fondo del Po. Ha voluto intravedere in quelle aggressioni anche delle opportunit\u00e0 donate ai nemici, utili a prendere coscienza delle atrocit\u00e0 commesse: \u201cDopo anni di massacri, distruzioni, deportazioni, milioni di lutti, milioni di vite ferite per sempre, solo adesso si accorgevano che la guerra era un incubo d\u2019orrore\u201d.<\/p>\n<p>Il Delta del \u201cGrande fiume\u201d non \u00e8 solo lo scenario di queste vicende: si propone come personaggio centrale della narrazione, manifestando la sua voglia di lottare per la vita, lanciando i suoi segnali a un\u2019umanit\u00e0 superstite, che appare stordita di fronte alle evidenze della crisi climatica e alla prospettiva sempre pi\u00f9 concreta di una catastrofe globale. Il Delta martoriato prova a raccontare la sua versione dei fatti, ma ha bisogno di persone disposte a capire il passato e pronte a disegnare il futuro, evitando che a sopravvivere siano solo gli ecomostri diroccati \u201cavvinghiati da rampicanti\u201d, i parchi acquatici, gli scheletri delle discoteche, i resti abbandonati dei villaggi vacanzieri e delle altre strutture turistiche del litorale. <a href=\"https:\/\/www.wumingfoundation.com\/giap\/2024\/12\/tornare-nel-delta-al-tempo-della-crisi-climatica\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il Delta tende a far emergere la sua identit\u00e0<\/a> geostorica e geoculturale, imponendo la sua temporalit\u00e0 alla fallacia cognitiva degli esseri umani, mettendo a nudo tutti i limiti delle iniziative politiche ed economiche che si sono accumulate in quel preciso contesto spaziale attraverso i decenni.<\/p>\n<p>L\u2019immaginazione romanzesca pu\u00f2 essere dunque considerata, con buone ragioni, una forma di resistenza di fronte a un destino apparentemente segnato. Nel tentativo di risolvere i loro drammi privati e collettivi, i personaggi prendono man mano coscienza della necessit\u00e0 di un cambio di paradigma, che metta al centro l\u2019essere umano e le sue modalit\u00e0 di interazione con l\u2019ambiente naturale. Pur avendo una piena autonomia nella sua forma espressiva, dunque, l\u2019opera letteraria si configura come parte di un progetto culturale pi\u00f9 ampio, fondato su una presa di responsabilit\u00e0 che agisce su tre livelli diversi: la comprensione di ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 accaduto, la ricerca di una direzione nel mondo d\u2019oggi e la definizione di prospettive per gli anni a venire. In parole pi\u00f9 povere, chi si sforza di capire la storia e l\u2019immaginario di un territorio ha la possibilit\u00e0 effettiva di riscrivere il suo futuro, attivando un meccanismo virtuoso di partecipazione che pu\u00f2 avere importanti conseguenze politiche. Le soluzioni proposte dai poteri costituiti sono indissolubilmente legate a un\u2019idea di passato statica, per certi versi immutabile, e mirano al perpetuarsi di un percorso di sviluppo monolitico, di un andamento produttivo o speculativo considerato inesorabile, proprio come se non ci fossero alternative praticabili (ebbene s\u00ec, il vecchio e consumato \u201cthere is no alternative\u201d).<\/p>\n<p>L\u2019unica via per intaccare quel racconto (in altri tempi, lo avremmo definito \u201cegemonico\u201d) \u00e8 depotenziare le sue parole d\u2019ordine e le sue formule stereotipiche. Per raggiunge questo scopo, Wu Ming 1 fa ricorso a un variegato arsenale di espedienti, trasformando il suo libro in un metamorfico strumento di battaglia: una sorta di creatura anfibia, a sua volta, capace di cambiare faccia a seconda delle occorrenze. L\u2019autore decide ad esempio di evocare connessioni con universi narrativi gi\u00e0 esistenti \u2013 particolarmente vistosi sono i riferimenti a <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/1978-lanno-degli-ufo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ufo 78<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.rivistailmulino.it\/a\/la-macchina-del-vento\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La macchina del vento<\/a> \u2013 e riesce, allo stesso tempo, a sviluppare un universo narrativo inedito che si espande in maniera spontanea, grazie al contributo di una trib\u00f9 di lettori-fruitori affamati di partecipazione, pronti a diventare parte integrante del processo creativo con l\u2019aggiunta di aneddoti, sottotrame, segnalazioni, commenti, obiezioni. Costruisce suggestioni basate su materiali cinematografici, figurativi o musicali, suggerendo anche una playlist da affiancare al romanzo (ascoltabile su diverse <a href=\"https:\/\/youtube.com\/playlist?list=PLkq3-HQdY8iKiKagFW0TujLAoU4mshb3w&amp;si=FS90CHJ4hyY5UvJ3\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">piattaforme<\/a> e comprendente anche i <a href=\"https:\/\/snowdonia.bandcamp.com\/album\/lovecraft-nel-polesine\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">brani dell\u2019album Lovecraft nel Polesine<\/a> di Jet Set Roger). Progetta escursioni, sopralluoghi, e incontri di \u201cconvergenza culturale\u201d fra i luoghi degli \u201cuomini pesce\u201d. E soprattutto tiene ben in rilievo la dimensione politica della ricerca letteraria, scoprendo piccoli semi di verit\u00e0 che conducono al cuore di una storia rimossa e oscura, costruendo un\u2019operazione di scavo nelle epoche trascorse che non tende alla sola soddisfazione intellettuale, ma ambisce a consegnare al presente un nuovo impulso di cambiamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mi \u00e8 difficile trovare un aggettivo adatto a descrivere Gli uomini pesce, l\u2019ultimo romanzo di Wu Ming 1&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7193,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,10515,1609,10516],"class_list":{"0":"post-7192","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-letteratura","15":"tag-libri","16":"tag-wu-ming"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7192\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}