{"id":721,"date":"2025-07-22T15:17:08","date_gmt":"2025-07-22T15:17:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/721\/"},"modified":"2025-07-22T15:17:08","modified_gmt":"2025-07-22T15:17:08","slug":"grace-kelly-in-giamaica-il-servizio-fotografico-che-ha-riscritto-lidea-di-glamour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/721\/","title":{"rendered":"Grace Kelly in Giamaica: il servizio fotografico che ha riscritto l\u2019idea di glamour"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\">Indossa una grande maschera da sub e un boccaglio che le coprono met\u00e0 del viso. Non importa, Howell scatta e scatta ancora. Lo sa e lo sente \u2013 \u00e8 l\u2019esperienza che lo guida, dopo tanti anni \u2013 presto otterr\u00e0 lo scatto che \u00e8 venuto a cercare su questa spiaggia caraibica. Tra <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/gallery\/grazce-kelly-morte-anniversario-moda-icona-stile-motivi-foto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Grace Kelly<\/strong><\/a>, icona del cinema, e questo quarantenne virile dai modi delicati, il rapporto \u00e8 trasparente come le acque giamaicane. I due ancora non lo sanno, ma stanno vivendo un servizio fotografico che sar\u00e0 uno dei pi\u00f9 discussi, ammirati, invidiati mai concessi da un&#8217;attrice hollywoodiana a un fotografo di fama. <strong>Grace Kelly vi appare al naturale, senza trucco, con i capelli bagnati e un&#8217;aria ribelle<\/strong>. Una cosa \u00e8 certa, Howell Conant ricorder\u00e0 a lungo questa parentesi incantata.<\/p>\n<p>Quando Grace Kelly alzava la mano, era il segnale: stop alle foto. E Howell si adeguava sempre<\/p>\n<p>\u00a9Howell Conant\/Bob Adelman Books, Inc.<strong>Decide tutto lei<\/strong><\/p>\n<p>Aprile 1955. Siamo su una spiaggia di Montego Bay, costa occidentale della Giamaica. Quella che saltella sulla sabbia rovente, con un abitino leggero o pantaloncini bianchi e top coordinato, <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/people\/mondo\/2021\/08\/11\/grace-kelly-e-ranieri-di-monaco-si-sono-innamorati-grazie-a-un-blackout-foto-gossip\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>non \u00e8 ancora la Principessa di Monaco<\/strong><\/a>. Lo diventer\u00e0, ma non subito: bisogner\u00e0 aspettare un anno intero, il 19 aprile 1956, le immagini in CinemaScope, la cerimonia trasmessa in Eurovisione, davanti a oltre 30 milioni di spettatori, le copertine delle riviste, Paris Match, Jours de France, Life&#8230; Un po\u2019 di pazienza, il romanzo di un&#8217;epoca, con gli ingredienti di una favola, prender\u00e0 presto forma e far\u00e0 il giro del mondo. Per il momento, Grace Kelly sta ancora assaporando \u2013 e non \u00e8 poco \u2013 il suo <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/storia-vestito-grace-kelly-look-oscar\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Oscar come migliore attrice.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Qualche giorno prima, il 30 marzo, ha ricevuto il massimo riconoscimento dalle mani di William Holden, suo partner in La ragazza di campagna (1954), beffando le superfavorite Judy Garland (\u00c8 nata una stella) e Audrey Hepburn (Sabrina). Un dramma amaro e verboso, un film dimenticabile e ben presto dimenticato, diretto da George Seaton, un regista appena mediocre che non sar\u00e0 in grado di resistere al setaccio spietato del tempo che separa gli anonimi dai grandi nomi di Hollywood. Ma in quel film Grace Kelly appare senza abiti eleganti, un po&#8217; trasandata, scontrosa, insomma, in <strong>un ruolo controcorrente: una donna che tiene il marito, attore in declino, sotto il gioco dell&#8217;alcolismo.<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni ha collezionato diversi successi hollywoodiani come Mezzogiorno di fuoco (Fred Zinnemann, 1952), Mogambo (John Ford, 1953), Un delitto quasi perfetto e La finestra sul cortile (Alfred Hitchcock, 1954). Soprattutto, <strong>ha appena finito di girare<\/strong>, all&#8217;estremit\u00e0 della Costa Azzurra, in un territorio di appena duecento ettari chiamato Monaco, <strong>una commedia di spionaggio in technicolor, ancora una volta firmata da Hitchcock<\/strong>: Caccia al ladro, al fianco dell&#8217;immenso Cary Grant. Al suo status di star alla fine mancava solo quella statuetta d&#8217;oro a 24 carati.<\/p>\n<p>Ma chi \u00e8 questo Howell Conant che la segue ovunque, insieme alla sorella maggiore Peggy, bionda slanciata? L\u2019ha incontrato quattro mesi prima, a gennaio, durante un servizio fotografico per Photoplay, celebre rivista americana di cinema. Di natura piuttosto decisa, Grace Kelly <strong>si occupa di tutto, persino della direzione artistica<\/strong>. Sceglie il profilo migliore, le inquadrature giuste e addirittura incoraggia Conant, a volte con un tono secco, a sistemare meglio le luci. Ma ne vale la pena: sulla copertina di Photoplay, Grace Kelly appare regale, <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/grace-kelly-segreti-bellezza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">con la sua acconciatura impeccabile e il rossetto carminio<\/a>. In realt\u00e0, senza saperlo, Conant stava affrontando una prova generale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Indossa una grande maschera da sub e un boccaglio che le coprono met\u00e0 del viso. 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