{"id":72163,"date":"2025-08-27T12:36:11","date_gmt":"2025-08-27T12:36:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/72163\/"},"modified":"2025-08-27T12:36:11","modified_gmt":"2025-08-27T12:36:11","slug":"le-sorprese-arriveranno-dal-2-turno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/72163\/","title":{"rendered":"le sorprese arriveranno dal 2\u00b0 turno?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cinque teste di serie eliminate nel torneo maschile, otto in quello femminile<\/strong> dopo il primo turno agli US Open. Sebbene soprattutto tra le donne la quota possa considerarsi piuttosto alta, non c\u2019\u00e8 quasi stata, per\u00f2, quella sensazione di gran quantit\u00e0 di sorprese che a volte caratterizza i match d\u2019esordio negli Slam.<\/p>\n<p>In campo maschile, il colpo di maggior spessore lo ha messo a segno Benjamin Bonzi nei confronti di <strong>Daniil Medvedev<\/strong>. Il francese ha eliminato il russo in un incontro del quale s\u2019\u00e8 gi\u00e0 detto e scritto di tutto per come \u00e8 evoluto, tra l\u2019ingresso incauto del fotografo (che non pu\u00f2 pi\u00f9 accedere all\u2019impianto per il 2025), la rimonta e poi la furia dell\u2019ex numero 1 del mondo e quant\u2019altro.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di una delle tre eliminazioni eccellenti nella parte bassa, ma le altre riguardano le teste di serie note come basse, considerato che Medvedev era la numero 13. E anche i match spesso lasciavano supporre che qualcosa sarebbe accaduto. Il caso \u00e8 quello dell\u2019olandese <strong>Tallon Griekspoor<\/strong>, numero 29, cui il francese Adrian Mannarino ha concesso nove game e rifilato un 6-0 nel terzo set. Un po\u2019 pi\u00f9 complessa la questione di <strong>Alex Michelsen<\/strong>, numero 28: l\u2019americano \u00e8 un forte giocatore, ma difetta in costanza e nel frattempo l\u2019argentino Francisco Comesa\u00f1a ha effettivamente dimostrato di poter giocare anche sul veloce. Nella parte alta non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il solo <strong>Ugo Humbert<\/strong>, numero 22, ma anche il francese, se si eccettua l\u2019erba, \u00e8 da molto tempo in crisi di risultati. E in pi\u00f9 trovare l\u2019australiano Adam Walton, che su questi campi si trova bene, non gli ha di certo giovato. Colpi sono stati sfiorati da Matteo Arnaldi, Francesco Passaro e Jesper de Jong, ma contro i due italiani e l\u2019olandese si sono imposti al quinto l\u2019argentino Francisco Cerundolo, Flavio Cobolli e Brandon Nakashima. A proposito di quinti set: se ne sono giocati gi\u00e0 nove.<\/p>\n<p>In campo femminile, invece, un paio di situazioni effettivamente inattese ci sono state. <strong>Madison Keys<\/strong>, che veniva comunque da una discreta serie di risultati, ha vissuto una specie di \u201ceffetto Stosur\u201d (si sa che l\u2019australiana quasi non riusciva a giocare a Melbourne, tanta era la pressione addosso che si metteva), uscendo di scena contro la messicana Renata Zarazua, un\u2019avversaria pericolosa in casi come questo perch\u00e9 capace di esaltarsi contro determinate giocatrici. Vero che gli States hanno stelle in quantit\u00e0 (Coco Gauff, che pure ha rischiato con l\u2019australiana Ajla Tomljanovic, Jessica Pegula e Amanda Anisimova), ma si tratta comunque di un colpo pesante e un aiuto soprattutto per Kostyuk, che ha la strada quasi spianata verso gli ottavi, e il duo ceco Muchova-Noskova, se l\u2019una ritrova continuit\u00e0 o l\u2019altra mantiene costanza.<\/p>\n<p>A far rumore anche l\u2019eliminazione di <strong>Elina Svitolina:<\/strong> l\u2019ucraina si era sempre ben distinta quest\u2019anno negli Slam, e a New York nel 2019 aveva raggiunto la semifinale, ma stavolta si \u00e8 fatta davvero sorprendere dall\u2019ungherese Anna Bondar, un fatto particolare perch\u00e9 l\u2019aveva gi\u00e0 affrontata al Roland Garros e a Wimbledon battendola. Stavolta la magiara si \u00e8 presa la sua rivincita sulla numero 12 del seeding. E con lei sono tre le teste di serie tra le prime 16 ad aver dovuto abbandonare New York.<\/p>\n<p>Nella parte bassa sta continuando a stupire Laura Siegemund: la tedesca, gi\u00e0 ai quarti a Wimbledon con quasi scalpo di Aryna Sabalenka, sorprende anche la russa <strong>Diana Shnaider<\/strong>, numero 20 del tabellone. Out anche<strong> Sofia Kenin<\/strong> (26), cui va dato per\u00f2 atto di aver avuto una stagione in cui \u00e8 risalita molto, e questo completa il quadro delle giocatrici comprese tra le teste di serie fuori nella parte bassa. Nella parte alta la recente sensazione canadese <strong>Victoria Mboko<\/strong> \u00e8 uscita subito, da numero 22, ma il problema qui stava nell\u2019accoppiamento: la ceca Barbora Krejcikova, che nessuna voleva tra le \u201cunseeded\u201d. Un discorso assimilabile a quello di Anastasia Pavlyuchenkova, la veterana russa che ha rimontato l\u2019ucraina <strong>Dayana Yastremska<\/strong>, testa di serie numero 30. Di altri due match sono diverse le dinamiche: quello tra la filippina Alexandra Eala con la danese <strong>Clara Tauson<\/strong> (14) era gi\u00e0 annunciato tra gli incontri di cartello dopo il sorteggio, ed Eala, tra le rivelazioni dell\u2019anno, si \u00e8 fata trovare pronta, mentre l\u2019uscita della russa <strong>Veronika Kudermetova<\/strong> ha davvero sorpreso tutti. L\u2019ex top ten, ora 24 del seeding, ha subito l\u2019indonesiana Janice Tjen, giocatrice in cui pi\u00f9 d\u2019uno ha rivisto l\u2019incanto di Ashleigh Barty (in piccolo, considerata anche l\u2019evoluzione tennistica della 23enne di Giacarta).<\/p>\n<p>E ora, nei secondi turni, attenzione a questi match. Tra le donne: Kalinskaya (29)-Putintseva, Gauff (3)-Vekic, Frech (28)-Stearns, Muchova (11)-Cirstea, Navarro (10)-McNally, Rybakina (9)-Valentova. Tra gli uomini: Paul (14)-Borges, Diallo (31)-Munar, Rune (11)-Struff.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cinque teste di serie eliminate nel torneo maschile, otto in quello femminile dopo il primo turno agli US&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":72164,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[21120,12938,54664,1537,90,89,52923,245,244,1273,18902],"class_list":{"0":"post-72163","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-clara-tauson","9":"tag-daniil-medvedev","10":"tag-elina-svitolina","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-madison-keys","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-tennis","18":"tag-us-open-2025"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72163\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}