{"id":7218,"date":"2025-07-25T08:21:22","date_gmt":"2025-07-25T08:21:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7218\/"},"modified":"2025-07-25T08:21:22","modified_gmt":"2025-07-25T08:21:22","slug":"un-centro-per-dare-agli-homeless-un-fine-vita-che-sa-di-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7218\/","title":{"rendered":"Un centro per dare agli homeless un fine vita che sa di casa"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso anno sono state 255 le persone senza dimora che hanno usufruito dell\u2019assistenza del <strong>centro Post Acute<\/strong> di Fondazione Progetto Arca a Milano. Un luogo che <strong>accoglie<\/strong> le <strong>persone senza dimora dimesse dagli ospedali, per garantire <strong>loro<\/strong><\/strong> <strong>assistenza sanitaria e accompagnamento sociale<\/strong> in un ambiente protetto e permettergli di affrontare cos\u00ec la delicata fase della convalescenza evitando quelle ricadute che sarebbero inevitabili se tornassero in strada.<\/p>\n<p>Tra queste persone ben il 76% ha poi proseguito il suo percorso di vita in servizi di riabilitazione o in strutture di accoglienza, mentre il 6% ha recuperato l\u2019autonomia andando a vivere in una casa e lasciando la vita in strada.<\/p>\n<p>Difendere il diritto alla cura <\/p>\n<p>Sono venti i posti letto. I pazienti hanno a disposizione <strong>un\u2019\u00e9quipe di medici, infermieri, assistenti sociali, oss e volontari<\/strong>. Il centro \u00e8 diventato un importante punto di riferimento per Ats e Comune di Milano, sostenuto <strong>grazie ai fondi dell\u20198 per mille di Unione Buddhista Italiana<\/strong> all\u2019interno del Bando Umanitario 2024, che supporta proprio i progetti che promuovono la compassione, l\u2019attenuazione della sofferenza, il rispetto dei diritti e della dignit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1280\" alt=\"\" class=\"wp-image-483056 lazyload\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753431682_671_Post-Acute-senzatetto_Progetto-Arca_8xmille-UBI_luglio25_1-@DanieleLazzaretto.jpg\" \/><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Il primo fondamentale diritto che perde chi non ha una casa \u00e8 il diritto alla cura. <\/strong>Difenderlo \u00e8 ci\u00f2 che facciamo qui ogni giorno, con un approccio di cura basato sulla presa in carico dei bisogni globali della persona, assicurando alla persona fragile, senza una casa ma anche senza una rete di familiari e amici, di non essere pi\u00f9 sola, soprattutto ora nell\u2019affrontare una malattia inguaribile o il fine vita\u00bb, racconta <strong>Costantina Regazzo<\/strong>, direttrice dei servizi di Progetto Arca. \u00abRicordo il signor Roberto che un giorno mi disse: per un problema alla laringe non riuscivo pi\u00f9 a parlare, qui ho incontrato persone che sanno ascoltarmi anche solo con gli occhi\u00bb.<\/p>\n<p>Il quadro clinico della maggioranza degli ospiti della struttura \u00e8 compromesso da <strong>malattie croniche o pluri-patologie<\/strong> accumulate negli anni a causa della condizione di vita in strada (infezioni alle vie respiratorie, malattie della pelle, disturbi cardiaci). I tempi di degenza superano spesso i 30 giorni previsti dalle convenzioni e in <strong>molti casi chi arriva qui \u00e8 in fase terminale della malattia.<\/strong><\/p>\n<p>Cinque letti in pi\u00f9 per il servizio \u201cSollievo\u201d<\/p>\n<p>Proprio per questi ospiti colpiti da malattie pi\u00f9 severe o in fine vita, \u00e8 stato ideato il progetto <strong>Care for Homeless<\/strong>, sempre sostenuto dall\u20198 per mille dell\u2019Unione buddista italiana, che ha permesso<strong> l\u2019allestimento di ulteriori 5 posti letto dedicati al servizio \u201cSollievo\u201d<\/strong>, dove operatori e volontari formati ad hoc offrono assistenza sanitaria, sostegno psicologico e accompagnamento umano ed emotivo.<\/p>\n<p>Progetto Arca ha organizzato nelle scorse settimane una <strong>formazione specifica sul fine vita dedicata a 45 operatori e 15 volontari<\/strong> per migliorare le competenze necessarie nella relazione di cura: capacit\u00e0 di ascolto, empatia e compassione. Una formazione guidata da esperti che ha riflettuto sulla morte fisica, psichica e sociale della persona, rivolta al personale del reparto Post Acute oltre che agli educatori degli altri centri di accoglienza che la fondazione gestisce.<\/p>\n<p>In apertura un paziente all\u2019interno del servizio Post Acute di Progetto Arca \u2013 tutte le foto sono di Daniele Lazzaretto<\/p>\n<p>                Cosa fa VITA?<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Da 30 anni VITA \u00e8 la testata di riferimento dell\u2019innovazione sociale, dell\u2019attivismo civico e del Terzo settore. Siamo un\u2019impresa sociale senza scopo di lucro: raccontiamo storie, promuoviamo campagne, interpelliamo le\u00a0imprese, la politica e le istituzioni per promuovere i valori dell\u2019interesse generale e del bene comune. Se riusciamo a farlo \u00e8\u00a0 grazie a chi decide di sostenerci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo scorso anno sono state 255 le persone senza dimora che hanno usufruito dell\u2019assistenza del centro Post Acute&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7219,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,4403,239,2063,2064,10524,1537,90,89,28,10525,240],"class_list":{"0":"post-7218","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-fine-vita","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-homeless","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-milano","19":"tag-progetto-arca","20":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7218"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7218\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}