{"id":723,"date":"2025-07-22T15:17:40","date_gmt":"2025-07-22T15:17:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/723\/"},"modified":"2025-07-22T15:17:40","modified_gmt":"2025-07-22T15:17:40","slug":"mercedes-prigioniera-dei-suoi-limiti-laltalena-non-dipende-solo-dalle-temperature","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/723\/","title":{"rendered":"Mercedes prigioniera dei suoi limiti: l\u2019altalena non dipende solo dalle temperature"},"content":{"rendered":"<p>Nelle prime gare della stagione, uno degli elementi che aveva fatto la fortuna della Mercedes era stata la costanza, grazie a una vettura che, pur non eccellendo in un singolo aspetto, sapeva comunque essere competitiva in diverse circostanze. Sebbene sia vero che, in alcune occasioni, anche la fortuna abbia avuto un ruolo, i quattro podi nelle prime sei gare rappresentavano un ottimo bottino.<\/p>\n<p>Tuttavia, da Imola in poi, complice anche la crescita degli avversari, l\u2019unica grande soddisfazione per la squadra di Brackley \u00e8 stata la vittoria conquistata in Canada da George Russell, impreziosita anche dal primo podio in Formula 1 di Andrea Kimi Antonelli.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ha sorpreso maggiormente i tecnici Mercedes \u00e8 che le novit\u00e0 introdotte durante la stagione hanno prodotto esiti contrastanti, tanto da essere montate e smontate gi\u00e0 nel weekend successivo, come nel caso della sospensione posteriore. In alcune tappe, come Austria e Gran Bretagna, i risultati sono stati ben al di sotto delle pi\u00f9 catastrofiche aspettative, non tanto in termini assoluti di risultato, quanto piuttosto di passo gara.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg\" alt=\"Andrea Kimi Antonelli, Mercedes\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Andrea Kimi Antonelli, Mercedes<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Erik Junius<\/p>\n<p>Dopo il disastro del Red Bull Ring, dove la W16 aveva chiuso a un minuto dalla vetta e a oltre 30 secondi dalle Ferrari, Mercedes si aspettava un riscatto a Silverstone, una pista pi\u00f9 adatta a certe caratteristiche della vettura e con un clima che ci si attendeva potesse essere pi\u00f9 fresco. In effetti, pi\u00f9 volte durante la stagione si sono associate le prestazioni della W16 alle temperature della pista, ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Non del tutto.<\/p>\n<p>Sembra paradossale, ma il peggior risultato in qualifica in termini di distacco \u00e8 giunto in Giappone, dove la temperatura dell\u2019asfalto era inferiore ai 30\u00b0C, la pi\u00f9 bassa dell\u2019intera stagione in qualifica. Al contrario, la pole position in Canada \u00e8 arrivata con un tracciato a 41\u00b0C, il secondo valore pi\u00f9 alto del Mondiale dopo l\u2019Austria, dove nel momento della Q3 si erano sfiorati i 45\u00b0C.<\/p>\n<p>Sebbene sia vero che, mediamente, i distacchi con pista sopra i 40\u00b0C siano piuttosto importanti \u2013 si va dai tre decimi rimediati in Spagna agli otto in Austria, passando per i cinque in Australia \u2013 non si tratta solo di una questione di temperature, bens\u00ec di un insieme di fattori. Pi\u00f9 che una pura correlazione con le temperature, la chiave sembra essere la difficolt\u00e0 della W16 di operare nella giusta finestra prestazionale.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753197459_717_andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg\" alt=\"Andrea Kimi Antonelli, Mercedes\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Andrea Kimi Antonelli, Mercedes<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Steven Tee \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>In questo senso, emerge effettivamente un legame tra questi due elementi. In qualifica, sessione in cui la monoposto di Brackley tende a esprimersi meglio, le prestazioni pi\u00f9 convincenti sono arrivate con pista tra i 30\u00b0 e i 40\u00b0C, quindi in condizioni n\u00e9 troppo calde n\u00e9 troppo fredde, probabilmente perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che \u00e8 riuscita a individuare la finestra operativa pi\u00f9 efficace, riducendo il surriscaldamento degli pneumatici.<\/p>\n<p>Osservando invece i distacchi in gara, emergono alcuni casi interessanti. Ad esempio, in Bahrain, nonostante una temperatura dell\u2019asfalto pi\u00f9 bassa, il distacco medio per giro \u00e8 stato comunque superiore rispetto alla Cina, dove il tracciato era di qualche grado pi\u00f9 caldo ma con un asfalto decisamente meno aggressivo sugli pneumatici.<\/p>\n<p>In Spagna, dove l&#8217;asfalto ha toccato quasi i 50\u00b0C su uno dei tracciati pi\u00f9 veloci del campionato, il gap medio per giro rispetto alle McLaren \u00e8 stato in realt\u00e0 inferiore rispetto a Miami, dove nella seconda met\u00e0 di gara la temperatura era scesa attorno ai 35\u00b0C, e a Imola, dove le condizioni erano pi\u00f9 fresche, per quanto sia vero che a Barcellona le gomme fossero di mescola pi\u00f9 dura.\u00a0<a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-mercedes-torna-stellare-perche-la-vittoria-nel-caldo-Montreal-non-anomala\/10733789\/\" target=\"_self\" rel=\"noopener nofollow\">A questo si aggiunge anche l\u2019ottima prestazione in Canada, dove con l\u2019asfalto a 50\u00b0C la Mercedes ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale.<\/a><\/p>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\" width=\"99\">\u00a0<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\" width=\"64\">Distacco Qualifiche<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\" width=\"64\">T aria (\u00b0C)<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\" width=\"64\">T pista (\u00b0C)<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\" width=\"64\">Distacco Gara<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\" width=\"64\">T aria (\u00b0C)<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\" width=\"64\">T pista (\u00b0C)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Australia<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,45<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">31<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">40<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">Pioggia<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Cina<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,082<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">26<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">36<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,214286<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">26<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">35\/30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Giappone<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,335<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">14<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">28<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,320755<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">14<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">20<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Bahrain<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,168<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">26<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">30<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,368421<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">27<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">31<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Arabia Saudita<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,113<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">31<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">36<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,54<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">31<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">37\/35<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Miami<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,067<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">27<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">38<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,666667<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">26<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">40\/34<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Imola<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,137<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">22<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">38<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">Sosta in pi\u00f9<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">24<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">39\/44<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Monaco<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">Problemi tecnici<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">Bloccata nel gruppo<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Spagna<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,302<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">28<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">41<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,472727<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">28<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">49\/47<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Canada<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">POLE<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">21<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">41<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,038462<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">25<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">50\/49<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Austria<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,792<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">27<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">44<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">0,891371<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">30<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">45\/50<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 155px;\">Silverstone<\/td>\n<td style=\"width: 131px;\">0,137<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">21<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">29<\/td>\n<td style=\"width: 122px;\">Pioggia<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\">X<\/td>\n<\/tr>\n<p>Tutto ci\u00f2 conferma un elemento importante, che pi\u00f9 che una sorpresa rappresenta ormai una conferma: la Mercedes non patisce tanto le alte temperature in s\u00e9, quanto piuttosto quella ristretta finestra operativa che, in alcuni casi, pu\u00f2 essere nascosta in qualifica ma non in gara.<\/p>\n<p>Un esempio interessante arriva confrontando la Mercedes con la Red Bull tra Arabia Saudita e Miami. Se a Jeddah la W16 era sprofondata mentre la squadra di Milton Keynes si giocava la vittoria, negli Stati Uniti lo scenario \u00e8 stato molto diverso: Mercedes in lotta per il podio, anche grazie a una VSC arrivata al momento giusto, e Red Bull incapace di reagire.<\/p>\n<p>All\u2019epoca, Horner spieg\u00f2 che, nonostante temperature dell\u2019asfalto simili tra i due appuntamenti, la RB21 aveva gestito in maniera completamente diversa le gomme, motivo per cui a Miami non era riuscita a impensierire la McLaren come invece era avvenuto a Jeddah. Un fattore che, in diverse occasioni, ha influito anche sulle speranze della Mercedes.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 la performance varia in base a numerosi elementi. In Canada, ad esempio, nonostante i 50\u00b0C sull\u2019asfalto, le curve lente e i lunghi rettilinei permettevano di contenere il degrado termico, <a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-mercedes-torna-stellare-perche-la-vittoria-nel-caldo-Montreal-non-anomala\/10733789\/\" target=\"_self\" rel=\"noopener nofollow\">come raccontato in un approfondimento a parte,<\/a> riducendo l\u2019usura degli pneumatici, tema su cui la W16 soffre particolarmente. In Austria, le temperature non hanno aiutato, <a href=\"https:\/\/it.motorsport.com\/f1\/news\/f1-mercedes-peggio-di-ogni-previsione-\/10738000\/\" target=\"_self\" rel=\"noopener nofollow\">ma il problema principale era la difficolt\u00e0 nello smaltire il calore dalle curve veloci in sequenza.\u00a0<\/a><\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/max-verstappen-red-bull-racing.jpg\" alt=\"Max Verstappen, Red Bull Racing, George Russell, Mercedes\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Max Verstappen, Red Bull Racing, George Russell, Mercedes<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Sam Bagnall \/ Motorsport Images via Getty Images<\/p>\n<p>Per quanto possa sembrare paradossale, in Spagna, circuito tra i pi\u00f9 veloci del campionato, la Mercedes ha registrato il distacco medio pi\u00f9 contenuto dal GP del Bahrain, quarta gara della stagione.\u00a0Al contrario, in Arabia Saudita, pista con asfalto ottimo che garantisce molto grip e poco degrado, la W16 ha distrutto gli pneumatici, nonostante una temperatura dell\u2019asfalto attorno ai 35\u00b0C, quindi non eccessiva, correndosi in notturna. Un segnale che, probabilmente, in quel caso il setup fosse completamente sbagliato.<\/p>\n<p>A questo si somma un altro elemento: negli ultimi weekend la Mercedes ha sperimentato molto, sia sul piano meccanico che su quello aerodinamico, senza per\u00f2 riuscire a trovare una vera quadra, soprattutto dopo l\u2019introduzione della nuova sospensione posteriore, che era stata introdotta soprattutto per provare a migliorare il degrado termico del posteriore.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che una vettura molto sensibile alle temperature di per s\u00e9, la W16 sembra essere una monoposto troppo \u201cdelicata\u201d, con una finestra operativa ancora troppo ristretta, che fatica a digerire certe combinazioni di curve, asfalto, stress termico e setup. Negli anni i piloti Mercedes si sono pi\u00f9 volte lamentati di una finestra troppo limitata: un problema che, ancora oggi, continua a rappresentare uno dei limiti principali della Stella e che contribuisce a generare quell\u2019altalena di risultati vista fino ad ora.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>In questo articolo<\/p>\n<p>Diventa il primo a sapere le novit\u00e0 e iscriviti per ricevere notizie in tempo reale via e-mail su questi temi<\/p>\n<p>    Iscriviti agli avvisi di notizie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nelle prime gare della stagione, uno degli elementi che aveva fatto la fortuna della Mercedes era stata la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":724,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,1772,245,244],"class_list":{"0":"post-723","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-mercedes","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/724"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}