{"id":72827,"date":"2025-08-27T20:03:12","date_gmt":"2025-08-27T20:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/72827\/"},"modified":"2025-08-27T20:03:12","modified_gmt":"2025-08-27T20:03:12","slug":"la-grazia-di-paolo-sorrentino-la-recensione-del-film-di-apertura-del-festival-di-venezia-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/72827\/","title":{"rendered":"La grazia di Paolo Sorrentino, la recensione del film di apertura del Festival di Venezia 2025"},"content":{"rendered":"<p>Alla Mostra del cinema di Venezia 2025, Paolo Sorrentino porta La Grazia, un&#8217;opera\u00a0 sospesa tra i ricordi del passato e le trappole del presente, tra il peso del potere e la leggerezza dell\u2019amore. Toni Servillo \u00e8 un Presidente ferito, divorato dal dubbio e dalla gelosia, alle prese con scelte che cambiano il destino altrui. Accanto a lui Anna Ferzetti, luminosa nel ruolo della figlia, e Milvia Marigliano, unica e tagliente: un\u2019opera che fa del dubbio una forma di grazia<\/p>\n<p>Paolo Sorrentino torna al Lido con La Grazia, film d\u2019apertura della <strong><a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/eventi\/festival-venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostra del Cinema di Venezia 82<\/a><\/strong>. Un\u2019opera che, fin dai primi fotogrammi, si presenta come un sontuoso affresco ipnotico: la camera si perde nel cielo azzurro di Roma, segnato dalle Frecce Tricolori, e si abbassa fino alle mura del Quirinale, dove echeggiano articoli della Costituzione. \u00c8 in questo spazio sospeso, tra solennit\u00e0 e malinconia, che prende forma il racconto di Mariano De Santis (un Toni Servillo di dolorosa perfezione), Presidente della Repubblica immaginario che si rivolge alla moglie defunta con la frase: \u00abAurora, mi manchi\u00bb. Il politico \u00e8 entrato nel semestre bianco, ha scongiurato 6 crisi di governo, ma quando scopre che viene soprannominato &#8220;cemento armato&#8221;, qualcosa si incrina nella sua quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>\t\t \tLa grazia come motore narrativo<\/p>\n<p>Sorrentino ha spiegato in conferenza stampa che l\u2019ispirazione nasce da un fatto di cronaca: una grazia concessa da Sergio Mattarella in un caso di dramma familiare. Da l\u00ec la costruzione di un personaggio che non \u00e8 copia di nessun presidente reale, ma sintesi poetica di molti. Mariano De Santis \u00e8 innamorato della moglie che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, vuole molto bene alla figlia Dorotea (Anna Ferzetti), ed \u00e8 fedele al diritto e alle sue leggi che ha studiato per tutta la vita. \u00c8 un uomo che esiste nel dubbio, nella sospensione, nella consapevolezza che la grazia non \u00e8 mai solo un atto politico ma un atto d\u2019amore.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/27\/festival-venezia-cerimonia-apertura-diretta\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/sorrentino-ferzetti-servillo-venezia-ansa.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/sorrentino-ferzetti-servillo-venezia-ansa.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Mostra del Cinema di Venezia, Herzog premiato alla carriera. DIRETTA\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tAmore, dubbio e gelosia<\/p>\n<p>La Grazia \u00e8 un film d\u2019amore, ma non si tratta di un amore pacificato. Il Presidente Mariano De Santis vive sotto l\u2019ombra di una gelosia che non si spegne: \u00e8 convinto che la moglie Aurora lo abbia tradito, e che l\u2019amante sia stato Ugo Romano, compagno di scuola e aspirante prossimo Presidente dela Repubblica. L\u2019amore, allora, non \u00e8 solo nostalgia ma ferita: la grazia diventa perdono mancato, sospetto che divora, come il mostro dagli occhi verdi immaginato da Shakespeare.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/video\/2025\/08\/27\/festival-di-venezia-la-grazia-toni-servillo-1031686\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031686_1756299476001_thumb_494.0000001_1756299822720.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031686_1756299476001_thumb_494.0000001_1756299822720.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Venezia 82, Servillo racconta La Grazia di Paolo Sorrentino\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tLe due richieste di grazia<\/p>\n<p>Sul tavolo presidenziale arrivano due storie che pesano come macigni. Isa Rocca, una donna colpevole di aver assassinato il marito violento nel sonno con una raffica di coltellate: un delitto nato dalla paura e dall\u2019assenza di tutela. E poi Cristiano Arpa, professore di storia che ha ucciso la moglie ormai consumata dall\u2019Alzheimer, per risparmiarle un\u2019agonia senza fine. Due destini opposti, due richieste che trasformano il diritto in tragedia umana, e la giustizia in un campo di battaglia morale.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/video\/2025\/08\/27\/festival-venezia-sorrentino-la-grazia-1031685\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031685_1756292406042_thumb_494.0000001_1756299822375.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031685_1756292406042_thumb_494.0000001_1756299822375.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Venezia, Sorrentino: &#8220;La Grazia \u00e8 resistere agli istinti&#8221;\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tIl decreto sull\u2019eutanasia<\/p>\n<p>A tormentare il Presidente c\u2019\u00e8 anche un decreto legge sull\u2019eutanasia. Ogni parola sembra una condanna, ogni modifica una ferita. De Santis pensa: \u201cSe non l\u2019approvo, sono un torturatore. Se lo approvo, un assassino.\u201d \u00c8 il dubbio portato al parossismo: un uomo chiamato a decidere sul confine tra vita e morte, in un paese che chiede risposte ma non smette di dividersi.<\/p>\n<p>\t\t \tIl tomo Himalaya K3<\/p>\n<p>In questo labirinto morale, un\u2019immagine colpisce e resta negli occhi: un tomo di diritto penale di oltre duemila pagine, scritto dagli studenti e soprannominato Himalaya K3. Un Everest cartaceo impossibile da scalare, metafora della legge e della sua impotenza davanti al dolore umano. Il Presidente lo sfoglia come chi osserva una montagna: immobile, inaccessibile, eterna.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/video\/2025\/08\/27\/venezia-82-paolo-sorrentino-venice-for-gaza-1031684\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031684_1756292405248_thumb_494.0000001_1756299127284.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031684_1756292405248_thumb_494.0000001_1756299127284.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Venezia 82, Sorrentino: A Gaza un genocidio ma no a censure\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tLa solitudine del Quirinale<\/p>\n<p>Sorrentino racconta il Quirinale come un \u201cluogo di solitudine, con una veste meno istituzionale\u201d. Non c\u2019\u00e8 il rituale sacrale de Il Divo, non c\u2019\u00e8 il bagliore mondano de La Grande Bellezza. Qui domina un senso di precariet\u00e0, di sconfitta silenziosa. Memorabile la scena in cui il Presidente del Portogallo, in visita ufficiale, scivola sul tappeto rosso sotto la pioggia: la politica come teatro fragile, sempre a un passo dal ridicolo.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/video\/2025\/08\/27\/venezia-82-sorrentino-la-grazia-eutanasia-1031683\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031683_1756292388980_thumb_494.0000001_1756299126712.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1031683_1756292388980_thumb_494.0000001_1756299126712.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Venezia 82, Sorrentino, La Grazia e il tema dell&#8217;eutanasia\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tServillo, Ferzetti e Marigliano<\/p>\n<p>Servillo e Sorrentino non litigano mai, hanno raccontato entrambi. Si fanno \u201cdel bene reciprocamente\u201d. Qui l\u2019attore indossa il dubbio come seconda pelle: completo blu scuro, camicia bianca, cravatta dalle minute geometrie. Un uomo chiamato \u201ccemento armato\u201d dagli amici, ma fragile nel cuore. Non Gep Gambardella con i suoi abiti sgargianti: De Santis \u00e8 un uomo che indossa le scelte come un esoscheletro per non cedere alla sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Accanto a lui, Anna Ferzetti regala forse la sua interpretazione pi\u00f9 intensa, nel ruolo della figlia Dorotea: composta e fiera, ma al tempo stesso attraversata da una fragilit\u00e0 che la rende profondamente umana. \u00c8 lei, pi\u00f9 di chiunque altro, a restituire al Presidente il senso di una grazia privata, un respiro che va oltre le carte e le leggi.<\/p>\n<p>E poi Milvia Marigliano, unica e inimitabile nel ruolo della critica d\u2019arte Coco Valori: una presenza scenica che squarcia il film con la forza di aforismi taglienti, lapidari e ironici come quelli di Karl Kraus. Ogni sua battuta \u00e8 una stilettata di verit\u00e0, capace di alleggerire e al tempo stesso illuminare i paradossi del potere.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/27\/la-grazia-film-paolo-sorrentino\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756324992_563_La_Grazia_-_Toni_Servillo_2_-_foto__Andrea_Pirrello.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756324992_563_La_Grazia_-_Toni_Servillo_2_-_foto__Andrea_Pirrello.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         La Grazia, film di Paolo Sorrentino apre Mostra del Cinema di Venezia\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tMusica, Maradona e Gu\u00e8 Pequeno<\/p>\n<p>Il film sorprende anche per la colonna sonora, dove accanto agli alpini che intonano il celebre \u201c33\u201d compare la voce di Gu\u00e8 Pequeno, protagonista di un cameo ironico e straniante. \u00c8 da antologia la sequenza in cui il Presidente stesso sembra ascoltarlo, persino ripeterne i versi, in un cortocircuito che intreccia palazzo e periferia:<\/p>\n<p>\u201cSveglio le accarezzo il capello \/ sento l\u2019extension, sognavo un milione di euro, almeno penso \/ Sorrentino non avrebbe fatto un ciak migliore \/ chiedo dopo perdono non prima per favore \/ in testa un film splatter bevo cioccolatte come in Clockers \/ su una pila di soldi alta come un double whopper \/ l\u2019incubo italiano se stai senza soldi \/ hai un mirino rosso in testa tipo Metal Gear Solid.\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 qui che la genialit\u00e0 di Sorrentino si avvicina alla serpentina di Maradona nel Mundial dell\u201986: un gesto imprevedibile e naturale, capace di ribaltare lo sguardo e lasciare lo spettatore senza fiato. Un dribbling estetico che trasforma il potere in poesia.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/27\/anna-ferzetti-film\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"Progetto senza titolo - 1\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Progetto_senza_titolo3.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Progetto_senza_titolo3.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Anna Ferzetti protagonista del film La Grazia di Sorrentino. FOTO\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tL\u2019intervista a Vogue<\/p>\n<p>Alla fine, Mariano De Santis concede un\u2019intervista a Vogue. Non parla di politica, ma di abiti, di colori, di vita. Con ironia dichiara che non indosserebbe mai una giacca rossa con pantaloni bianchi \u2014 ed \u00e8 Sorrentino stesso a strizzare l\u2019occhio, evocando il look di Gep Gambardella ne La Grande Bellezza. Ma precisa che l\u2019unica a osare era sua moglie: adorava l\u2019azzurro d\u2019estate e il verde d\u2019inverno.<br \/>C\u2019\u00e8 un ricordo che brilla: Aurora un giorno mise una spilla sul vestito e lui le disse di toglierla, \u201ccos\u00ec sembri una signora\u201d. Lei ribatt\u00e9: \u201cE perch\u00e9, non sono una signora?\u201d. E lui concluse, con tenerezza intatta: \u201cNon per me. Per me sei la mia ragazza\u201d.<\/p>\n<p>\t\t\tLa lezione finale di Dorotea<\/p>\n<p>Il film si chiude con la figlia Dorotea, giurista e donna indipendente, che decide di iscriversi a una scuola di danza. \u00c8 un atto di grazia privata, un abbandono al vivere. Non \u00e8 vero che la libert\u00e0 conta poco con l\u2019et\u00e0, suggerisce Sorrentino: la libert\u00e0 \u00e8 proprio ci\u00f2 che ci resta quando tutto sembra perdersi.<\/p>\n<p>\t\t\tSorrentino e Venezia, un ritorno inevitabile<\/p>\n<p>Il rapporto tra Paolo Sorrentino e Venezia \u00e8 fatto di ritorni e rivelazioni. Qui ha presentato L\u2019uomo in pi\u00f9, qui ha portato \u00c8 stata la mano di Dio \u2014 vincitore del Gran Premio della Giuria nel 2021 \u2014 e ora inaugura il concorso con La Grazia. \u00c8 un legame che non riguarda solo i festival, ma la memoria stessa del suo cinema: ogni volta, una nuova tappa di un percorso che intreccia biografia e invenzione.<\/p>\n<p>\t\t\tUn film nel solco della sua filmografia<\/p>\n<p>La Grazia dialoga con l\u2019intera filmografia del regista. C\u2019\u00e8 l\u2019eco di Il Divo nel racconto del potere, ma senza il grottesco. C\u2019\u00e8 il riflesso di La Grande Bellezza, evocata con ironia nell\u2019intervista a Vogue. C\u2019\u00e8 la malinconia sospesa di \u00c8 stata la mano di Dio, che intrecciava intimo e collettivo. C\u2019\u00e8 la vertigine barocca di Loro, sublimata qui in visioni essenziali.<\/p>\n<p>\t\t\tLa certezza nemica della politica<\/p>\n<p>Per Sorrentino il dubbio non \u00e8 una fragilit\u00e0, ma una virt\u00f9 dimenticata. Nell\u2019Italia contemporanea, dice, il potere \u00e8 pieno di certezze, ma sono certezze senza ideologia, \u201cstrampalate\u201d. La Grazia ribadisce che il dubbio dovrebbe essere una condizione necessaria per governare, non un ostacolo. E il Presidente De Santis diventa allora la sua figura-simbolo: un uomo che non smette di vacillare, e proprio per questo resta umano.<\/p>\n<p>\t\t\tUn Sorrentino maturo<\/p>\n<p>Rispetto ai fuochi d\u2019artificio de La Grande Bellezza o al cinismo de Il Divo, La Grazia si presenta come un\u2019opera <strong>pi\u00f9 meditativa e matura<\/strong>, intrisa di malinconia e senso del limite. Non manca la cifra stilistica del regista, ma il tono \u00e8 quello di un\u2019elegia. \u00c8 come una pizza d\u2019asporto mangiata direttamente dal cartone: semplice, imperfetta, ma capace di saziare pi\u00f9 di mille portate dietetiche e alla pag\u00e9. Perch\u00e9 a volte ci\u00f2 che in apparenza pu\u00f2 apparire pesante, rivela un incredibile leggerrezza.<\/p>\n<p>\t\t\tI nostri giorni tra amore e incertezza<\/p>\n<p>Con La Grazia, Paolo Sorrentino firma un film che interroga il presente attraverso il dubbio e la fragilit\u00e0. Non una celebrazione del potere, ma un viaggio nella sua solitudine, un film che riconsegna al cinema la sua forza etica e poetica. Alla domanda tormentone del film \u2014 \u201cDi chi sono i nostri giorni?\u201d \u2014 Sorrentino risponde con un sorriso amaro: sono nostri solo se sappiamo abitarli con amore e incertezza. E ci lascia con una scena finale in cui ribasice il suo talento infinito per l&#8217;ronia e l&#8217;autoironia. Sar\u00e0 sempre una risata che ci salver\u00e0. Dagli altri e da noi stessi.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alla Mostra del cinema di Venezia 2025, Paolo Sorrentino porta La Grazia, un&#8217;opera\u00a0 sospesa tra i ricordi del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":72828,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,53874,454,204,1537,90,89,1521,17608,7602],"class_list":{"0":"post-72827","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-festival-di-venezia","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies","16":"tag-paolo-sorrentino","17":"tag-toni-servillo"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}