{"id":72923,"date":"2025-08-27T21:07:14","date_gmt":"2025-08-27T21:07:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/72923\/"},"modified":"2025-08-27T21:07:14","modified_gmt":"2025-08-27T21:07:14","slug":"hikikomori-punta-delliceberg-di-un-disagio-diffuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/72923\/","title":{"rendered":"Hikikomori: \u201cpunta dell\u2019iceberg\u201d di un disagio diffuso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-101686\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/hikikomori.jpg\" alt=\"hililomori\" width=\"720\" height=\"480\"  \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la pubblicazione, sul Corriere della Sera, il 20 agosto, dell\u2019ampia intervista di Walter Veltroni allo psicologo Marco Crepaldi, presidente dell\u2019associazione \u00abHikikomori Italia\u00bb, ha fatto finalmente irruzione sui media un fenomeno impressionante, che costituisce, in realt\u00e0, la punta dell\u2019iceberg del profondo malessere dei giovani nelle nostre societ\u00e0 \u00abdel benessere\u00bb.<\/p>\n<p>Un fenomeno poco conosciuto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine \u00abhikikomori\u00bb \u00e8 di origine giapponese \u2013 dai verbi\u00a0hiku\u00a0(\u00abtirare indietro\u00bb) e\u00a0komoru\u00a0(\u00abessere dentro\u00bb) \u2013 e letteralmente potrebbe essere tradotto \u00abstare in disparte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 usato per indicare quei ragazzi\u00a0tra i 15 e i 30 anni che a un certo punto scelgono di ritirarsi dalla vita sociale per condurre una esistenza tendente all\u2019isolamento, chiudendosi nella propria stanza, evitando i rapporti con altre persone, inclusi i familiari, per limitarsi a comunicare solo virtualmente, mediante Internet e il telefono cellulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fenomeno ha avuto origine in Giappone, negli anni Settanta, ma ora \u00e8 diffuso in tutti i paesi economicamente evoluti (\u00e8 sconosciuto, invece, in quelli poveri), tra cui anche l\u2019Italia, dove sembra che gli hikikomori, sempre pi\u00f9 numerosi, si avvicinino ai centomila, un\u00a0decimo del totale mondiale, che \u00e8 di un milione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, per\u00f2, a questo numero bisogna aggiungere quelli che Crepaldi definisce \u00abpre-hikikomori\u00bb, perch\u00e9 non sono ancora giunti alla fase finale dell\u2019auto-reclusione, ma si avviano ad essa con una serie di comportamenti che gradualmente li portano prima ad isolarsi, a scuola, dai loro compagni (fase uno), poi ad abbandonare gli studi\u00a0(fase due), infine a isolarsi anche dai genitori, evitando di incontrarli, mangiando per conto proprio, invertendo i ritmi del sonno dalla notte al giorno (fase tre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si aggiungono a quelli della fase tre quelli delle altre due fasi, secondo Crepaldi siamo davanti a un fenomeno che\u00a0in Italia coinvolge duecentomila ragazzi, soprattutto di sesso maschile, esposti a questa minaccia in un rapporto di 8 a 2 rispetto alle loro coetanee.<\/p>\n<p>Le cause<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 implica la sostituzione dei rapporti personali con quelli puramente virtuali, la patologia dell\u2019hikikomori pu\u00f2 essere senz\u2019altro collegata alla dipendenza di molti giovani da Internet. Ma questa, nel caso dell\u2019hikikomori, non \u00e8 la causa, bens\u00ec l\u2019effetto del suo progressivo isolamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se egli si rifugia nel mondo virtuale \u00e8 perch\u00e9 non riesce pi\u00f9 a reggere l\u2019esperienza di quello reale, non viceversa. Da qui un\u00a0\u00abritiro sociale\u00bb che \u00e8, al tempo stesso, una \u00abribellione silenziosa\u00bb nei confronti della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cause profonde del fenomeno vanno cercate, piuttosto, nel clima di competitivit\u00e0 e nella solitudine che caratterizzano proprio le societ\u00e0 pi\u00f9 \u00abevolute\u00bb, come appunto il Giappone e ora anche l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la prima, l\u2019hikikomori \u00e8 innanzi tutto una persona ansiosa, angosciata dalla percezione della sua incapacit\u00e0 di reggere il continuo confronto che, fin dai primi anni scolastici, seleziona una minoranza di \u00abvincenti\u00bb \u2013 primi della classe, primi nello sport \u2013 rispetto a una maggioranza di \u00abperdenti\u00bb. Davanti a questa sfida, carica di ricadute psicologiche e sociali, l\u2019hikikomori, esibisce la sua non-partecipazione, in realt\u00e0 perch\u00e9 \u2013 anche se\u00a0di solito non lo riconosce \u2013 fugge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui anche il circolo vizioso per cui, quanto pi\u00f9 si estranea e resta indietro rispetto agli altri, tanto pi\u00f9 si conferma nella sua convinzione di non poter competere e di essere ormai irrimediabilmente in ritardo, escludendo ogni speranza di rientro e di ripresa della vita normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI giovani di oggi \u2013 spiega Crepaldi \u2013 avvertono forti pressioni di realizzazione sociale. La societ\u00e0 sta accelerando la sua velocit\u00e0 e chiede risultati di successo presto, troppo presto. I social hanno aumentato il confronto sociale con altre persone alimentando la paura di non essere all\u2019altezza, di rimanere fuori\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la paura determina l\u2019effetto temuto, camuffato come una scelta ostinatamente orgogliosamente difesa nel tempo. Perch\u00e9 di hikikomori si parla\u00a0solo dopo sei mesi che un giovane fa questa vita, rendendo sempre pi\u00f9 difficile un cambiamento.<\/p>\n<p>Solitudine<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8\u00a0anche la solitudine. Che comincia in famiglia e non consiste solo nella eventuale mancanza di interesse\u00a0da parte dei genitori, spesso troppo presi dal lavoro, ma pu\u00f2 manifestarsi anche in un rapporto sbagliato con essi, quando il loro affetto diventa iperprotettivo e soffocante, ma proprio per questo incapace di \u00abvedere\u00bb l\u2019identit\u00e0 reale del figlio o della figlia. Li si colma, magari, di regali, si dice sempre \u00abs\u00ec\u00bb a qualunque loro richiesta, ma non si ha il tempo per \u00abstare\u00bb con loro e ascoltarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa solitudine in molti casi si\u00a0riproduce anche nel rapporto con gli insegnanti, spesso intenti pi\u00f9 a trasmettere competenze che non a creare un rapporto educativo basato sul dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rapporto che non implica, come credono molti genitori e professori, la rinunzia all\u2019esercizio dell\u2019autorit\u00e0, anzi esige la consapevolezza di un\u2019asimmetria tra l\u2019educatore e la persona che deve essere aiutata a crescere. Spesso \u00e8 proprio l\u2019inadeguatezza dell\u2019adulto, la sua mancanza di autorevolezza \u2013 la qualit\u00e0 necessaria a chi esercita l\u2019autorit\u00e0 \u2013 che crea smarrimento nel giovane, spontaneamente in cerca di punti di riferimento credibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono i padri che si fanno chiamare per nome, vantandosi di essere innanzi tutto \u00abamici\u00bb dei loro figli (che di\u00a0amici ne hanno tanti, ma di padre uno solo), sono i docenti che non sanno farsi rispettare \u2013 per la loro debolezza o per il loro autoritarismo, entrambi incompatibili con l\u2019autentica autorit\u00e0 \u2013, a far sentire soli i giovani e tolgono loro il supporto indispensabile per crescere e diventare adulti. Non per nulla auctoritas\u00a0deriva dal verbo augere, che significa \u00abfar nascere\u00bb, \u00abfar crescere\u00bb (l\u2019altro sostantivo che ne deriva \u00e8 auctor).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec l\u2019hikikomori \u00e8 un adolescente che non riesce a diventare adulto, un bambino che \u2013 anche a causa di una\u00a0eccessiva precocit\u00e0\u00a0nell\u2019uso di strumenti di comunicazione (smartphone, TV, computer, tablet), che lo hanno esposto a\u00a0un piena di stimoli e di messaggi eccessiva per la sua et\u00e0 \u2013 non ha conosciuto quella che un tempo si chiamava \u00abinfanzia\u00bb ed \u00e8 stato fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 allevato come un adulto, ma che proprio per questo, da adulto, non cessa di essere bambino, incapace di affrontare la complessit\u00e0 del mondo reale e di assumersi la responsabilit\u00e0 delle scelte che essa comporta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso lo psichiatra giapponese Tamaki Saito, a cui si deve l\u2019introduzione del termine hikikomori, ha scritto un libro intitolato Adolescenza senza fine.<\/p>\n<p>Solo la punta di un iceberg<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questi problemi \u2013 a ben vedere \u2013 non sono solo alla base del fenomeno degli hikikomori. Questi ultimi, in realt\u00e0, sono la\u00a0manifestazione patologica pi\u00f9 evidente di un disagio che riguarda tutto il mondo giovanile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un disagio molto pi\u00f9 profondo di quanto gli adulti di solito non colgano. Assorbiti come siamo dalla frenetica attivit\u00e0 di ogni giorno, in una societ\u00e0 dove la fretta rende distratti e soprattutto riduce l\u2019attenzione al volto degli altri, scambiamo le rumorose manifestazioni di vitalit\u00e0 dei nostri figli per forme eccessive, ma in definitiva non problematiche, di libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, \u00abi giovani\u00bb, scriveva qualche anno fa Umberto Galimberti nel suo libro L\u2019ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, \u00abanche se non ne sono consci, stanno male\u00bb. Non bisogna lasciarsi ingannare dalla loro chiassosa euforia nelle notti in discoteca, dal vorticoso succedersi delle loro esperienze sessuali, dalla loro corsa dietro le mode: \u00abIl presente diventa un assoluto da vivere con la massima intensit\u00e0, non perch\u00e9 questa intensit\u00e0 procuri gioia, ma perch\u00e9 promette di seppellire l\u2019angoscia\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019analisi confermata dai dati del\u00a0<a href=\"https:\/\/consiglionazionalegiovani.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Giovani-COVID-report_04.09.22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">rapporto CENSIS sul mondo giovanile<\/a>\u00a0del novembre 2024, da cui risulta che il 49,4% degli adolescenti tra i 18 e i 25 anni vive problemi di ansia e depressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Commentando questi risultati, Matteo Lancini, docente universitario di psicologia nelle Universit\u00e0 milanesi di Bicocca e Cattolica e presidente della Fondazione Minotauro, osservava: \u00ab<a href=\"https:\/\/www.glistatigenerali.com\/senza-categoria\/istat-censis-disagio-giovani\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Da diverso tempo gli adolescenti e i bambini non sono al centro dell\u2019attenzione degli adulti.<\/a>\u00a0Esiste una narrazione sbagliata che associa al disagio la convinzione che i giovani siano eccessivamente amati. In verit\u00e0 a mancare \u00e8 l\u2019ascolto dei figli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E aggiungeva: \u00abI giovani sono molto soli davanti agli adulti. Oggi vanno su Internet per ridurre la sensazione di solitudine che sperimentano ogni giorno con gli adulti che invece di chiedersi perch\u00e9 accade tutto ci\u00f2 si limitano a impedire l\u2019utilizzo dei social\u00bb, senza rendersi conto che non bastano le regole restrittive a colmare il vuoto da cui il problema ha origine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una notazione, fra le altre, andava alla radice del problema di questa solitudine: \u00abLa societ\u00e0 vive un individualismo di massa che fa paura, in tutti gli ambiti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Individualismo che poi \u00e8 alla base dell\u2019altro fattore che abbiamo visto decisivo per gli hikikomori: la competitivit\u00e0 spietata che ormai a tutti i livelli caratterizza i rapporti umani, da un lato\u00a0mandando in crisi non solo la pratica, ma il concetto stesso di \u00abcomunit\u00e0\u00bb, fondato sulla cooperazione in vista di un fine comune, dall\u2019altro dando luogo a quella \u00abcultura dello scarto\u00bb tante volte denunziata da papa Francesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, ancora pi\u00f9 a monte, alla radice del disagio dei giovani c\u2019\u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 degli adulti di trasmettere una visione del mondo che valga la pena abitare. Gli ideali del passato, in nome dei quali i giovani erano a volte perfino pronti a morire e che giustificavano la lotta per costruire un mondo migliore di quello attuale, sono ormai tramontati. Le ideologie sono morte, tranne quella del neocapitalismo, che \u00e8 cos\u00ec potente da farsi credere puro realismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 speranza di un futuro che non sia la continuazione del presente, magari degli aggiustamenti a livello economico sia individuale che collettivo (la crescita del PIL, un lavoro ben retribuito\u2026). Non c\u2019\u00e8 da stupirsi che i giovani si interessino sempre meno a una politica che tra l\u2019altro sta conoscendo abissi mai prima cos\u00ec profondi di cinismo e di dispregio della pi\u00f9 elementare umanit\u00e0. Anzi forse, a questo punto, quello di cui essere sorpresi \u00e8 che ancora gli hikikomori siano cos\u00ec pochi.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dal sito della Pastorale della cultura della diocesi di Palermo (<a href=\"http:\/\/www.tuttavia.eu\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tuttavia.eu<\/a>), 22 agosto 2025<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#\" rel=\"nofollow\" onclick=\"window.print();if(typeof(_gaq) != 'undefined') { _gaq.push(['_trackEvent','PRINTFRIENDLY', 'print', 'NULL']);&#10;          }else if(typeof(ga) != 'undefined') {  ga('send', 'event','PRINTFRIENDLY', 'print', 'NULL'); } return false;\" title=\"Printer Friendly, PDF &amp; Email\"><img decoding=\"async\" style=\"border:none;-webkit-box-shadow:none; -moz-box-shadow: none; box-shadow:none; padding:0; margin:0\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/printfriendly-pdf-button-nobg-md.png\" alt=\"Print Friendly, PDF &amp; Email\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con la pubblicazione, sul Corriere della Sera, il 20 agosto, dell\u2019ampia intervista di Walter Veltroni allo psicologo Marco&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":72924,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-72923","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mental-health","13":"tag-mentalhealth","14":"tag-salute","15":"tag-salute-mentale","16":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72923"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72923\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}