{"id":73078,"date":"2025-08-27T23:18:16","date_gmt":"2025-08-27T23:18:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73078\/"},"modified":"2025-08-27T23:18:16","modified_gmt":"2025-08-27T23:18:16","slug":"linusuale-movimento-di-navi-da-guerra-al-largo-del-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73078\/","title":{"rendered":"L&#8217;inusuale movimento di navi da guerra al largo del Venezuela"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Da diversi giorni le acque al largo del Venezuela sono al centro di un inusuale scambio di annunci sul dispiegamento di navi militari. La scorsa settimana il presidente statunitense Donald Trump aveva ordinato l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/08\/19\/cacciatorpedinieri-stati-uniti-venezuela-narcotraffico\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">invio<\/a> di tre cacciatorpedinieri, un incrociatore lanciamissili e un sottomarino a propulsione nucleare verso le coste del Venezuela, con l\u2019impiego di 4.500 militari, di cui 2.200 marines: sosteneva che i mezzi fossero necessari per contrastare il traffico di droga diretto verso gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il presidente venezuelano Nicol\u00e1s Maduro aveva definito la mossa statunitense una \u00abaggressione militare\u00bb e un tentativo di sovvertire il regime venezuelano e aveva annunciato a sua volta l\u2019invio di navi da guerra nel golfo del Venezuela e nel mar dei Caraibi, che fanno parte delle acque territoriali del paese. Ora il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino, ha annunciato l\u2019inizio delle operazioni di pattugliamento navale, che verranno realizzate anche con l\u2019impiego di droni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3391178 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756279151-nave-us.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Il cacciatorpediniere USS Sampson, una delle navi mandate verso il Venezuela (U.S. Pacific Command via AP)<\/p>\n<p>Secondo l\u2019amministrazione Trump, le navi militari avranno come obiettivo le barche e le navi che portano negli Stati Uniti il fentanyl (tra gli oppioidi pi\u00f9 potenti in circolazione). Il Venezuela \u00e8 un paese di passaggio nel traffico di cocaina, ma <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/08\/22\/world\/americas\/trump-venezuela-maduro-regime-change.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non ci sono indicazioni<\/a> di produzione di fentanyl nel suo territorio.<\/p>\n<p>Da tempo Trump accusa vari paesi dell\u2019America Latina, incluso il Venezuela, di non fare abbastanza contro il narcotraffico e di essere responsabili dell\u2019ingresso di droghe negli Stati Uniti. A febbraio la sua amministrazione aveva classificato come terroristiche alcune organizzazioni criminali attive in vari paesi della regione, tra cui le venezuelane <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/11\/21\/tren-de-aragua-sudamerica-criminalita\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tren de Aragua<\/a> e C\u00e1rtel de los Soles. Gli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/08\/08\/stati-uniti-taglia-nicolas-maduro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">accusano<\/a> Maduro e il ministro dell\u2019Interno venezuelano Diosdado Cabello di essere direttamente collegati al C\u00e1rtel de los Soles, e pochi giorni fa avevano aumentato le ricompense per chi offre informazioni utili ad arrestarli: 50 milioni di dollari per Maduro, 25 per Cabello.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3391175 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756279080-milizie.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Un membro dell\u2019esercito mostra le armi a persone che hanno firmato per entrare nelle milizie popolari (AP Photo\/Ariana Cubillos)<\/p>\n<p>Oltre all\u2019ordine di mandare navi da guerra nelle acque territoriali, Maduro ha risposto annunciando una mobilitazione generale di \u00abquattro milioni e mezzo di miliziani\u00bb. Le milizie popolari sono truppe composte da civili volontari e riservisti che vengono posti sotto il comando dell\u2019esercito. Furono fondate dal predecessore di Maduro, Hugo Ch\u00e1vez, e sono ritenute poco addestrate e preparate. Il numero di miliziani dichiarato da Maduro appare inoltre improbabile: dopo molti anni di pesante emigrazione la popolazione venezuelana \u00e8 attualmente stimata in 28 milioni di persone.<\/p>\n<p>I reali obiettivi dell\u2019operazione statunitense non sono chiari: l\u2019impiego di navi militari per fermare il narcotraffico \u00e8 totalmente inusuale e l\u2019amministrazione non ha fornito dettagli su come si svolgeranno i controlli. L\u2019invio di navi da guerra potrebbe anche essere una manovra dimostrativa e intimidatoria nei confronti del regime di Maduro. Anche la mobilitazione dei miliziani e i pattugliamenti marittimi da parte del Venezuela sembrano decisioni perlopi\u00f9 dimostrative, forse utili a livello di propaganda interna.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 durante la sua prima amministrazione Trump aveva provato a sostenere l\u2019opposizione a Maduro nel tentativo di mettere fine al suo regime, ma senza <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/04\/15\/venezuela-strategia-americana\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ottenere risultati<\/a>. A luglio 2024 Maduro si era autodichiarato vincitore delle elezioni presidenziali, nonostante <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/08\/01\/regime-maduro-documenti-vittoria\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">documentati brogli<\/a>, e aveva iniziato un <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/01\/10\/cerimonia-insediamento-maduro-terzo-mandato-repressione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">terzo mandato<\/a> da presidente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Da diversi giorni le acque al largo del Venezuela sono al centro di un inusuale scambio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":73079,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-73078","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73078"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73078\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73079"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}