{"id":73240,"date":"2025-08-28T01:32:09","date_gmt":"2025-08-28T01:32:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73240\/"},"modified":"2025-08-28T01:32:09","modified_gmt":"2025-08-28T01:32:09","slug":"a-chi-spetta-come-richiederlo-e-cosa-si-puo-acquistare-la-guida-completa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73240\/","title":{"rendered":"a chi spetta, come richiederlo e cosa si pu\u00f2 acquistare. La guida completa"},"content":{"rendered":"<p><strong>In arrivo il <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/bonus-elettrodomestici\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bonus elettrodomestici<\/a>, con uno sconto in fattura (una tantum) fino a 200 euro.<\/strong> Il ministro del Mimit, Adolfo Urso, ha dato il via libera di fatto al decreto attuativo che sblocca il contributo previsto dalla scorsa legge di Bilancio, recependo diverse modifiche chieste dal ministero dell\u2019Economia. A giorni, quindi, dopo l\u2019ultimo ok formale del Tesoro e l\u2019ultima firma del ministro Giancarlo Giorgetti, il decreto sar\u00e0 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. A quel punto la societ\u00e0 PagoPa impiegher\u00e0 circa due-tre settimane per predisporre la piattaforma dove richiedere il voucher, che dovrebbe essere effettivamente disponibile da inizio ottobre per essere presentato dai clienti ai venditori. <strong>Ma attenzione: con il bonus si potranno acquistare solo i cosiddetti &#8220;grandi elettrodomestici&#8221;, ossia frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, forni.<\/strong> E solo se prodotti in Europa. Non si potranno invece comprare phon, frullatori o simili. E per usare il voucher ci sar\u00e0 tempo solo fino al 31 dicembre di quest\u2019anno, con i bonus che potrebbero andar a ruba in poche ore, visto che a disposizione ci sono solo 48 milioni di euro. Potranno coprire al massimo 480mila acquisti. <\/p>\n<p>LA CLASSE ENERGETICA <\/p>\n<p>L\u2019incentivo all\u2019acquisto di elettrodomestici consiste infatti in uno sconto del 30% sul prezzo e fino a un massimo di 100 euro (che salgono a 200 euro se l\u2019Isee del richiedente non supera i 25mila euro). Gli elettrodomestici non dovranno necessariamente essere di classe almeno pari a B, come prevedeva la norma della Manovra, poi corretta col decreto Bollette per evitare che l\u2019agevolazione andasse a prodotti fatti in gran parte all\u2019estero. Rimane per\u00f2 l&#8217;obbligo di smaltimento di un altro elettrodomestico di classe energetica inferiore (e quindi pi\u00f9 inquinante) rispetto a quello acquistato. Il bonus, come detto, funzioner\u00e0 come uno sconto in fattura che il venditore applicher\u00e0 al cliente in possesso del relativo voucher chiesto e ottenuto sulla piattaforma predisposta dalla societ\u00e0 PagoPa. <\/p>\n<p>La piattaforma incrocer\u00e0 le diverse banche dati per verificare, per esempio, l\u2019Isee di chi chiede il bonus con il tetto di 200 euro. Si dovrebbe poi ottenere il voucher anche utilizzando l\u2019app Io, dedicata ai rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Il venditore recuperer\u00e0 poi lo sconto tramite credito d&#8217;imposta, fruibile solo in compensazione. <\/p>\n<p>La Manovra 2025 prevedeva di far partire il contributo dallo scorso marzo. La legge di Bilancio, infatti, assegnava due mesi per l\u2019emanazione del decreto attuativo. Il bonus, invece, finora \u00e8 rimasto congelato: prima a causa delle modifiche alla norma decise dal governo col decreto legge Bollette di aprile e poi per il lavoro di messa a punto del decreto Mimit-Mef.  <\/p>\n<p>IN MANOVRA <\/p>\n<p>Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, con la prossima Manovra vorrebbe per\u00f2 rendere il contributo strutturale. \u00abSpero di poter trasformare il bonus da una tantum in perenne, ogni anno\u00bb ha spiegato. La misura era stata finanziata con un fondo complessivo di 50 milioni, anche se i costi di gestione hanno ridotto la cifra effettiva a circa 48 milioni. L\u2019idea \u00e8 di confermare una dotazione simile per i prossimi anni. \u00abIl bonus &#8211; ha aggiunto il ministro &#8211; deve aiutare il settore alla riconversione industriale verso l&#8217;alta gamma e i prodotti pi\u00f9 sostenibili. Che diventano poi pi\u00f9 appetibili sul mercato estero se hanno il marchio made in Italy\u00bb.  <\/p>\n<p>Il bonus elettrodomestici non va confuso con l\u2019altro contributo disponibile, il &#8220;bonus mobili ed elettrodomestici&#8221;, che consiste in una detrazione Irpef pari al 50% della spesa sostenuta, da chiedere al momento della dichiarazione dei redditi per gli acquisti anche di elettrodomestici. La detrazione, che vale per prodotti destinati a un immobile in fase di ristrutturazione, viene ripartita in dieci quote annuali per un massimo di spesa che quest\u2019anno \u00e8 sceso a 5mila euro. Il sostegno \u00e8 previsto per l&#8217;acquisto di elettrodomestici almeno di classe A per i forni, di classe E per le lavatrici, le asciugatrici e le lavastoviglie e di classe F per i frigoriferi e i congelatori.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In arrivo il bonus elettrodomestici, con uno sconto in fattura (una tantum) fino a 200 euro. 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