{"id":73275,"date":"2025-08-28T01:59:12","date_gmt":"2025-08-28T01:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73275\/"},"modified":"2025-08-28T01:59:12","modified_gmt":"2025-08-28T01:59:12","slug":"chip-e-ai-la-cina-accelera-e-punta-a-triplicare-la-produzione-entro-il-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73275\/","title":{"rendered":"Chip e AI, la Cina accelera e punta a triplicare la produzione entro il 2026"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Ban e dazi non bastano. L\u2019agenda dell\u2019innovazione cinese non cambia e non si ferma. Sembra dire un po\u2019 questo, il piano di Pechino, in fatto di semiconduttori. Perch\u00e9 se gli Stati Uniti continuano a premere sul pedale degli stop, con l\u2019obiettivo di fermare la corsa cinese all\u2019intelligenza artificiale, la risposta \u00e8 tutt\u2019altro che remissiva.<\/p>\n<p class=\"atext\">Secondo il Financial Times, il Paese si sta preparando a un\u2019accelerazione senza precedenti nella produzione di chip per l\u2019intelligenza artificiale. E lo sta facendo con due obiettivi ben precisi: colmare il divario con gli Stati Uniti e ridurre la dipendenza da fornitori esteri (si legga alla voce Nvidia).<\/p>\n<p class=\"atext\">Pechino punta a triplicare gi\u00e0 nel 2026 la capacit\u00e0 nazionale di processori dedicati all\u2019AI, un obiettivo che passa attraverso nuovi impianti produttivi e una crescente integrazione tra produttori di hardware e sviluppatori di software.<\/p>\n<p class=\"atext\">Le lunghe vicissitudini degli ultimi 3 anni, che hanno visto Nvidia protagonista (col suo processore depotenziato, H20), hanno convinto il governo cinese che la strada dell\u2019autonomia tecnologica \u00e8 l\u2019unica possibile per vestire i panni del leader. Da qui investimenti e mosse strategiche.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/sez\/motori\/auto\/cercassicurazioni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/exco\/addToCart?sku=Z.SP_AXXAY5&amp;tipoAbbonamento=annuale&amp;tipoConsegna=noConsegna&amp;utm_medium=posizioni_marketing\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"atext\">A scendere in campo sono stati chiamati i player pi\u00f9 potenti. A partire da Huawei, che aprir\u00e0 tre fabbriche dedicate ai chip fra la fine del 2025 e l\u2019inizio del 2026, E la capacit\u00e0 combinata di questi stabilimenti, una volta a regime, potrebbe superare quella attuale di SMIC, la principale fonderia cinese al momento. La stessa SMIC prevede di raddoppiare la produzione di chip a 7 nanometri nel 2026, il massimo livello tecnologico oggi disponibile in Cina. Huawei \u00e8 il cliente principale di queste linee, ma l\u2019espansione aprir\u00e0 spazi anche per attori minori come Cambricon, MetaX e Biren, che potranno contare su pi\u00f9 risorse per sfidare un mercato lasciato scoperto da Nvidia dopo le restrizioni all\u2019export imposte da Washington.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Ban e dazi non bastano. 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