{"id":73417,"date":"2025-08-28T03:59:16","date_gmt":"2025-08-28T03:59:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73417\/"},"modified":"2025-08-28T03:59:16","modified_gmt":"2025-08-28T03:59:16","slug":"vingegaard-rompe-il-digiuno-e-si-prende-la-vuelta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73417\/","title":{"rendered":"Vingegaard rompe il digiuno e si prende la Vuelta"},"content":{"rendered":"<p>Brillante, a suo agio, convinto. <strong>Jonas Vingegaard<\/strong> sa che deve correre questa Vuelta di Spagna da padrone. Deve farlo, ma soprattutto vuole farlo. Subito una vittoria di tappa sul primo arrivo in salita a Limone Piemonte. Subito la maglia roja di leader. E, almeno questo ci hanno detto i primi segnali, atteggiamento abbastanza cannibale, strizzando l\u2019occhio pure alla classifica a punti. Per carit\u00e0, Madrid \u00e8 ancora lontanissima, ma per Vingegaard vale pi\u00f9 o meno lo stesso discorso che spesso facciamo per Poga\u010dar.<\/p>\n<p><strong>Senza intoppi o sfortune, Jonas resta due spanne pi\u00f9 in alto rispetto ai rivali che ci sono in questa Vuelta<\/strong>. Era sei mesi che non vinceva, finendo 12 volte secondo alle spalle di Pogi. Un numero piuttosto duro da digerire. E una situazione che ha fatto arrivare il danese affamato e convinto alla partenza della corsa iberica. Che, non dimentichiamolo mai, due anni fa sostanzialmente regal\u00f2 a <strong>Sepp Kuss<\/strong> per ordini di scuderia interna.<\/p>\n<p><strong>Ma questa volta i piani sono chiari<\/strong>. Vingo \u00e8 il leader unico e supremo. Dietro, come al solito, pu\u00f2 accadere di tutto. Il nostro <strong>Giulio Ciccone<\/strong> \u00e8 parso pimpante e in forma. La Lidl-Trek ha raccolto due secondi posti nei primi tre giorni. Manca il timbro vincente, ma la squadra \u00e8 sempre sul pezzo. Philipsen ha gi\u00e0 salvato la sua avventura spagnola vincendo la prima volata, sperando ora di migliorare di condizione giorno per giorno dopo una preparazione affrettata per essere al via da Torino.<\/p>\n<p>La vera sorpresa si chiama <strong>David Gaudu<\/strong>. Il bretone della Groupama ha conquistato con un colpo da finisseur d\u2019autore la tappa di Ceres, cancellando mesi e mesi di sofferenza e anonimato, fra cadute e condizione fisica precaria. Difficile immaginare che ruolo possa recitare in classifica generale, ma non scordiamoci che il professorino francese \u00e8 stato considerato per anni la speranza transalpina per i giri a tappe. La Vuelta ci ha insegnato che <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/08\/21\/vuelta-2025-vingegaard-superfavorito-ma-gli-italiani-possono-sorprendere\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spesso sul podio pu\u00f2 finirci un nome fra i meno gettonati alla vigilia<\/a>. Gaudu ci spera e ha i mezzi per farlo.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec e gioved\u00ec saranno gi\u00e0 due giornate piuttosto importanti<\/strong>. Prima la cronosquadre di Figueres, poi il primo arrivo in salita tosto ad Andorra. Due test utili per farci fare qualche ragionamento in pi\u00f9. E capire chi e se qualcuno potr\u00e0 impensierire Vingegaard, faro della corsa.<\/p>\n<p>Le pagelle del Greg<\/p>\n<p><strong>VINGEGAARD 9<\/strong>: attento, sicuro, padrone della situazione. La squadra \u00e8 forte, lui concentrato e voglioso. Batte Ciccone allo sprint in salita e lo vedi ovunque.<strong> TRASFORMATO<\/strong><\/p>\n<p><strong>GAUDU 9<\/strong>: una vittoria e un terzo posto, senza che nessuno lo considerasse troppo. Talento e gambe non si discutono. Se la testa lo sorregger\u00e0, pu\u00f2 divertirsi per davvero in queste tre settimane. <strong>BENTORNATO<\/strong><\/p>\n<p><strong>CICCONE 7,5<\/strong>: lavora per s\u00e9 e per Pedersen. Far\u00e0 classifica o si concentrer\u00e0 sulle tappe? Difficile rispondere oggi, ma \u00e8 la nostra punta di diamante.<strong> ARIETE<\/strong><\/p>\n<p><strong>BERNAL 7<\/strong>: ci crede, ha voglia e il percorso gli si addice. Lo dobbiamo valutare sulle salite lunghe e ripetute, ma l\u2019atteggiamento \u00e8 quello giusto. Finora sempre piazzato.<strong> DECISO<\/strong><\/p>\n<p><strong>PEDERSEN 5<\/strong>: manca la prima volata, poi si fa infilzare da Gaudu in una tappa che tutti erano sicuri avrebbe vinto lui. Sembra gli manchi un po\u2019 di smalto, comprensibile per uno che da spettacolo da febbraio e ha gi\u00e0 vinto 13 volte in stagione. Ma la Vuelta \u00e8 solo all\u2019inizio. <strong>IN STAND-BY<\/strong><\/p>\n<p><strong>PHILIPSEN 7<\/strong>: che gli vuoi dire? Anche non al top e anche con mille problemi, quest\u2019anno ha gi\u00e0 vinto una tappa al Tour e una alla Vuelta. I grandi campioni, anche in emergenza, sono cos\u00ec. <strong>CERTEZZA<\/strong><\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/08\/25\/maxifurto-alla-vuelta-in-italia-rubate-18-bici-del-team-di-vingegaard\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Maxifurto di bici alla Vuelta: figuraccia per l\u2019Italia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Brillante, a suo agio, convinto. Jonas Vingegaard sa che deve correre questa Vuelta di Spagna da padrone. 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