{"id":73474,"date":"2025-08-28T04:41:11","date_gmt":"2025-08-28T04:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73474\/"},"modified":"2025-08-28T04:41:11","modified_gmt":"2025-08-28T04:41:11","slug":"compie-80-anni-e-regala-1-500-euro-ai-dipendenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73474\/","title":{"rendered":"Compie 80 anni e regala 1.500 euro ai dipendenti"},"content":{"rendered":"\n<p>Economia<\/p>\n<p>ll gesto di Giampietro Nardi, fondatore dell\u2019azienda di Chiampo, leader nell\u2019arredo giardino, con 180 persone<\/p>\n<p>Chiampo<strong> \u201cLiberalit\u00e0 80 anni Giampietro Nardi\u201d.<\/strong> Segue la<strong> cifra di 1.500 euro. <\/strong>Busta paga ricca quella che si sono appena ritrovati i<strong> 180 dipendenti della Nardi,<\/strong> l\u2019azienda di Chiampo prima in Italia per fatturato nel settore dell\u2019<strong>arredo giardini,<\/strong> veri e propri salotti da esterni. Nell\u2019ultimo cedolino di luglio, pagato ad inizio di questo mese, hanno trovato 1.500 euro lordi in pi\u00f9 nella busta paga.<\/p>\n<p>\u00abI dipendenti sono il capitale dell&#8217;azienda\u00bb<\/p>\n<p>Il fondatore e presidente, autore del gesto, non si sottrae: \u00ab<strong>I dipendenti sono il vero capitale dell\u2019azienda, il nostro successo \u00e8 merito di ciascuno<\/strong>, ognuno per il suo ruolo\u00bb. Loro nutrono il massimo rispetto. Tanto che uno di essi, sbarcato in Italia dal Sud povero del mondo, ha messo il nome Nardi al figlio in segno di gratitudine per avergli offerto un lavoro. \u00abNostro padre \u00e8 fatto cos\u00ec &#8211; hanno spiegato le figlie Floriana e Anna Nardi, amministratrici delegate dell\u2019azienda da oltre <strong>83 milioni di fatturato che porta il made in Italy in tutto il mondo<\/strong> -. Nella sua semplicit\u00e0 risiede la forza di un uomo autentico e generoso\u00bb. Al padre, 80 anni lo scorso 2 giugno, anche le due figlie hanno fatto un regalo inaspettato. Un libro, firmato dal giornalista Pierluigi Masini dal titolo <strong>\u201cGiampietro Nardi. State comodi\u201d (antiga edizioni) che racconta la storia del pioniere vicentino dell\u2019arredo outdoor.<\/strong> Appena presentato nel nuovo showroom Nardi nel cuore di Milano, a Brera, far\u00e0 tappa ad Arzignano ad ottobre.<\/p>\n<p>Il capitale umano<\/p>\n<p>Non \u00e8 nuovo Giampietro Nardi ai gesti di generosit\u00e0 nei confronti del personale. Tre anni fa, appena scollinata l\u2019emergenza pandemica, nel pieno di un\u2019inflazione galoppante e bollette da capogiro, aveva alzato tutti i salari del 5%. L\u2019impresa nel giro di un anno aveva raddoppiato il fatturato, complice l\u2019imponente mole di richieste. E anche l\u00ec non si era sottratto: \u00ab<strong>L\u2019azienda sta andando bene<\/strong> &#8211; spiegava &#8211; e il merito \u00e8 dell\u2019impegno di tutti, ognuno per il proprio ruolo. Per questo abbiamo deciso unilateralmente questo aumento che, insieme alle azioni di welfare gi\u00e0 messe in campo da alcuni anni, <strong>speriamo possa essere d\u2019aiuto ai nostri collaboratori nell\u2019affrontare le difficolt\u00e0 di questo periodo incerto<\/strong>\u00bb. Antesignano pure del welfare. La Nardi \u00e8 partita gi\u00e0 nel 2016 con premi netti da scegliere tra <strong>rette di asili, spese mediche, benzina, ma anche viaggi e palestra<\/strong>. E sempre con l\u2019idea di \u00abpremiare la squadra\u00bb. Lo scorso anno<strong> ha noleggiato un\u2019imbarcazione e portato tutti alla festa del Redentore a Venezia<\/strong>. Ora l\u2019inaspettato regalo in busta paga per festeggiare i suoi 80 anni, che coincidono con i 35 anni dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Il pioniere<\/p>\n<p>Iniz<strong>i da imprenditore nel 1968 con le gabbiette per gli uccelli,<\/strong> dopo 8 anni di lavoro dipendente prima a Vicenza alla <strong>grande fabbrica dei trenini elettrici Lima <\/strong>e poi ad Arzignano alla <strong>Marchetto e Verlato che fabbricava giocattoli in plastica.<\/strong> Ma la vera avventura inizia <strong>nel 1990, appoggiato dalla moglie Graziella, con gli arredi in plastica da giardino<\/strong>. Quando si affaccia al mercato si trova a competere con una trentina di \u201cbig\u201d, compresi colossi tedeschi e francesi che da anni dettavano legge. \u00abCi avevano dato al massimo sei mesi di vita &#8211; ricorda Nardi -. Siamo rimasti in tre aziende\u00bb.<\/p>\n<p>Quello che conta \u00e8 il prodotto<\/p>\n<p>Quello che conta \u00e8 il prodotto, ripete come un mantra, lavorando a lungo sugli stampi per trovare soluzioni ingegnose, crescendo nel tempo nei materiali, entrando con lungimiranza nel mondo del design. Raffaello Galiotto \u00e8 il designer di tutti i prodotti firmati Nardi, un mondo di sedie, tavoli, lettini, divani, sgabelli e accessori tutti realizzati interamente a Chiampo, quartier generale dell&#8217;azienda, in tre stabilimenti. E che volano per l\u201980% in 132 Paesi del globo sfruttando le stagionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il passaggio<\/p>\n<p>Il cambio <strong>generazionale ha proiettato le figlie in sella gi\u00e0 da 15 anni, s<\/strong>apendo di contare sull\u2019appoggio prezioso del padre, sempre molto attivo. Al mattino, prima di salire nel suo ufficio al primo piano, <strong>Nardi legge il giornale seduto al tavolo dietro la reception. <\/strong>Un punto fermo in tutta la storia dell\u2019azienda resta il suo<strong> rapporto con i dipendenti, un terzo dei quali proviene da altre parti del mondo.<\/strong> All\u2019inizio, come \u00e8 normale, aveva assunto una decina di parenti che lo chiamavano zio. \u00c8 rimasto zio per tutti. Il ricambio in Nardi risulta bassissimo. \u00abInsieme &#8211; \u00e8 il suo motto &#8211; si fa tutto\u00bb. E ora per tutti la nuova sorpresa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Economia ll gesto di Giampietro Nardi, fondatore dell\u2019azienda di Chiampo, leader nell\u2019arredo giardino, con 180 persone Chiampo \u201cLiberalit\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":73475,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-73474","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73474"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73474\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}