{"id":73686,"date":"2025-08-28T07:04:12","date_gmt":"2025-08-28T07:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73686\/"},"modified":"2025-08-28T07:04:12","modified_gmt":"2025-08-28T07:04:12","slug":"la-fertilita-maschile-alla-prova-dello-spazio-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/73686\/","title":{"rendered":"La fertilit\u00e0 maschile alla prova dello spazio \u2013 MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p>Nel regno animale, gli individui di sesso maschile possiedono una classe di cellule il cui unico obiettivo \u00e8 garantire la produzione continua di spermatozoi. <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Spermatogonial_stem_cell\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Cellule staminali spermatogoniali<\/a>, \u00e8 cos\u00ec che le chiamano gli addetti ai lavori. In un recente studio, un team di ricercatori guidato dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.kyoto-u.ac.jp\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Universit\u00e0 di Kyoto<\/a> ha utilizzato queste cellule per indagare sia i potenziali danni causati dalle radiazioni cosmiche durante i voli spaziali, sia l\u2019utilit\u00e0 della conservazione della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cellula_germinale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">linea germinale<\/a> nello spazio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/stazione-spaziale-internazionale-9_high.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1837398501\" data-slb-internal=\"0\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1772001\" class=\"wp-image-1772001 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1200\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/stazione-spaziale-internazionale-9_high.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1772001\" class=\"wp-caption-text\">La stazione spaziale internazionale. Crediti: Nasa<\/p>\n<p>Finora la maggior parte delle missioni spaziali ha avuto una durata di pochi mesi. Con i progressi tecnologici, tuttavia, sta diventando sempre pi\u00f9 concreta la prospettiva di <strong>missioni pluriennali<\/strong>. Questi voli spaziali a lungo termine comportano per\u00f2 diversi rischi per la salute: fattori di stress come radiazioni, microgravit\u00e0 e alterazioni del ritmo circadiano possono infatti indurre varie <strong>disfunzioni biologiche<\/strong>. Tra queste rientrano le alterazioni alle cellule staminali dedite alla produzione dei <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cellula_gametica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">gameti maschili<\/a> e dunque alla riproduzione. Comprendere l\u2019impatto di queste condizioni sulla biologia delle cellule germinali \u00e8 quindi essenziale.<\/p>\n<p>Con questo obiettivo, il ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 di Kyoto <strong>Mito Kanatsu-Shinohara <\/strong>e il suo team hanno avviato una ricerca volta a valutare i danni alle cellule staminali spermatogoniali arrecati dalla permanenza<strong> per circa sei mesi <\/strong>sulla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stazione_spaziale_internazionale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Stazione spaziale internazionale<\/a> (Iss) e le eventuali conseguenze sugli individui concepiti a partire da questa linea cellulare. Nello <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S2213671125002061\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">studio<\/a>, i cui risultati sono stati pubblicati di recente sulla rivista Stem Cell Reports, il team ha utilizzato cellule staminali germinali di topo, una specie caratterizzata da un ciclo riproduttivo molto pi\u00f9 breve rispetto a quello umano e quindi pi\u00f9 adatta allo scopo.<\/p>\n<p>Il progetto sperimentale utilizzato per la ricerca \u00e8 il seguente. Il primo passo \u00e8 stato ottenere cellule germinali di topo da individui adulti. Dopo un certo periodo di tempo trascorso in coltura, un milione di queste cellule sono state raccolte e conservate a meno 80 gradi Celsius all\u2019interno di particolari criotubi. Successivamente, i criotubi sono stati posti all\u2019interno di speciali criobox e lanciati verso la Stazione spaziale internazionale il 14 luglio 2022 a bordo della\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/SpaceX_CRS-25\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">CRS-25<\/a>, la 25ma missione di rifornimento della stazione spaziale, operata da SpaceX. Una volta raggiunta la stazione spaziale, i campioni sono stati stivati a meno 95 gradi Celsius all\u2019interno del <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Minus_Eighty_Degree_Laboratory_Freezer_for_ISS\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Minus Eighty-Degree Laboratory Freezer for ISS<\/a> (Menfi), un congelatore sviluppato dall\u2019Esa per la conservazione dei campioni. Dopo 181 giorni nello spazio, l\u201911 gennaio 2023 le cellule sono state riportate sulla Terra con la missione SpaceX <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/SpaceX_CRS-26\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">CRS-26<\/a> e trasportate ai laboratori dell\u2019Universit\u00e0 di Kyoto. Qui, dopo essere state opportunamente scongelate e ricoltivate in vitro, le cellule sono state sottoposte a molteplici analisi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Low-Res_Space-mice.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"332385736\" data-slb-internal=\"0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1772002\" class=\"wp-image-1772002 size-medium\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"340\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Low-Res_Space-mice-340x340.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1772002\" class=\"wp-caption-text\">Schema del disegno sperimentale della ricerca. Crediti: Mito Kanatsu-Shinohara et al., Stem cell Reports, 2025<\/p>\n<p>I primi esperimenti condotti sui campioni hanno riguardato due test in vitro volti rispettivamente a <strong>valutare la vitalit\u00e0 e la corretta espressione genica delle cellule<\/strong> ed eseguiti utilizzando come controllo cellule crioconservate sulla Terra, dunque non sottoposte ad alcuna radiazione spaziale. In entrambe i casi, <strong>le indagini non hanno mostrato alcuna differenza significativa tra le cellule conservate nello spazio e quelle conservate sulla Terra<\/strong>, dimostrando che le cellule staminali germinali criocongelate sono relativamente resistenti all\u2019irradiazione, probabilmente grazie a un meccanismo protettivo specifico.<\/p>\n<p>La successiva fase della ricerca ha riguardato l\u2019esecuzione di un test\u00a0in vivo, nel quale l\u2019impatto dell\u2019ambiente spaziale \u00e8 stato ulteriormente valutato su topi infertili, ai quali sono state trapiantate nei testicoli le cellule germinali vissute nello spazio. In questo caso, dopo tre-quattro mesi dal trapianto, gli individui sono stati fatti accoppiare naturalmente con femmine fertili, riuscendo a generare una prole. A questo punto, sono state condotte delle indagini sui cuccioli, i cui risultati hanno mostrato che <strong>i piccoli topi erano completamente sani<\/strong>.<\/p>\n<p>La prole derivata da topi maschi trapiantati con cellule germinali crioconservate nello spazio non ha mostrato nessuna variazione significativa dell\u2019espressione genica, n\u00e9 difetti congeniti evidenti o modelli di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Imprinting_(genetica)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">imprinting genomico<\/a> anormali, sottolineano a questo proposito i ricercatori. Si tratta di risultati promettenti, aggiungono, ma che non chiudono la questione: restano infatti da chiarire gli effetti del volo spaziale sulle cellule staminali germinali e sugli individui che da esse si originano su tempi scala ancora pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p>A differenza di ci\u00f2 che accade nel caso delle cellule differenziate, qualsiasi danno alle cellule germinali potrebbe accumularsi ed essere trasmesso con i gameti alla prole, concludono i ricercatori. In questo senso i modelli animali sono essenziali per tale ricerca. Per questo motivo, la valutazione della fertilit\u00e0 delle cellule staminali di topo crioconservate nello spazio non rappresenta soltanto una nuova risorsa per la conservazione delle linee di cellule germinali, ma costituisce anche uno strumento prezioso per comprendere i rischi biologici correlati alle missioni spaziali a lungo termine.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel regno animale, gli individui di sesso maschile possiedono una classe di cellule il cui unico obiettivo \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":73687,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-73686","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}