{"id":74214,"date":"2025-08-28T12:55:13","date_gmt":"2025-08-28T12:55:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/74214\/"},"modified":"2025-08-28T12:55:13","modified_gmt":"2025-08-28T12:55:13","slug":"uno-studio-attesta-i-vaccini-mrna-come-i-farmaci-piu-associati-a-infiammazioni-cardiache","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/74214\/","title":{"rendered":"Uno studio attesta i vaccini mRNA come i farmaci pi\u00f9 associati a infiammazioni cardiache"},"content":{"rendered":"<p>Esistono dieci farmaci pi\u00f9 frequentemente associati a miocarditi e pericarditi a livello globale, <strong>e i vaccini a mRNA contro il Covid-19 occupano il primo posto nella classifica<\/strong>: \u00e8 quanto emerge da un nuovo studio ritenuto unico nel suo genere, condotto da un team internazionale guidato dai ricercatori della Kyung Hee University, sottoposto a revisione paritaria e pubblicato su Scientific Reports del gruppo Nature. Utilizzando le informazioni del database globale di farmacovigilanza dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) e i dati riferiti alle segnalazioni di eventi avversi provenienti da pi\u00f9 di 140 paesi, gli autori hanno stabilito che<strong> i vaccini a mRNA contro il Covid-19 risultano collegati ad infiammazioni cardiache nel 76,16% dei casi di miocardite e nell\u201988,15% dei casi di pericardite<\/strong>, seguiti da clozapina e da altri farmaci immunoterapici o antivirali. \u00abImpossibile non notare come in questo momento gran parte della comunit\u00e0 scientifica sembri preferire ignorare quello che \u00e8 successo e tutti i segnali d\u2019allarme che sono presenti da tantissimo tempo\u00bb, commenta a L\u2019Indipendente Giovanni Frajese, endocrinologo e professore presso l\u2019Universit\u00e0 del Foro Italico di Roma.<\/p>\n<p>La <strong>miocardite<\/strong> e la <strong>pericardite<\/strong> sono due infiammazioni che colpiscono rispettivamente il muscolo cardiaco e la membrana che avvolge il cuore. Possono insorgere per cause infettive, autoimmuni o tossiche, spiegano i ricercatori, ma anche come <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2023\/07\/16\/nessuna-indagine-nessuna-cura-il-muro-di-gomma-istituzionale-sugli-effetti-collaterali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">reazioni avverse<\/a> a determinati farmaci o vaccini. Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, l\u2019attenzione si \u00e8 concentrata sui <strong>possibili legami con i vaccini a mRNA<\/strong>, soprattutto dopo il loro <a href=\"https:\/\/www.lindipendente.online\/2025\/03\/24\/bassetti-torna-a-parlare-di-covid-raffica-di-fake-news-in-diretta-a-la-zanzara\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">inserimento<\/a> all\u2019interno dei bugiardini di tali farmaci. Per questo, continuano, la farmacovigilanza \u2013 cio\u00e8 il sistema di raccolta e analisi delle segnalazioni di effetti collaterali \u2013 rappresenterebbe lo strumento principale per individuare segnali di rischio. Per quanto riguarda i metodi, invece,<strong> sono stati usati due indicatori statistici utili a valutare se un determinato farmaco ricorra pi\u00f9 spesso del previsto<\/strong> nelle segnalazioni di un certo evento avverso, i quali hanno permesso di isolare i dieci farmaci pi\u00f9 frequentemente utilizzati e segnalati.<\/p>\n<p><img data-lazyloaded=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-153539 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Immagine-2025-08-23-142823.png\" alt=\"\" width=\"799\" height=\"696\"  data-\/>Il grafico a torta comprendente i principali farmaci associati a miocardite (A) e pericardite (B). Credit: Myung Yang e Dong Keon Yon, Scientific Reports<\/p>\n<p>Analizzando oltre 35.000 segnalazioni di miocardite e quasi 25.000 di pericardite, <strong>\u00e8 stata osservata una prevalenza maggiore nei maschi e nei giovani adulti<\/strong>, con tempo medio di insorgenza molto breve \u2013 mediana di un giorno dall\u2019assunzione \u2013 e una elevata tendenza alla guarigione, visto che come riportano gli autori il tasso di mortalit\u00e0 riscontrato \u00e8 stato generalmente inferiore del 10%. Tra le <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-025-13234-6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">segnalazioni<\/a> con esiti fatali, inoltre, tre anticorpi monoclonali \u2013 pembrolizumab, ipilimumab e nivolumab \u2013 hanno mostrato quasi il 20% dei decessi nelle segnalazioni di miocardite. Particolare attenzione, invece, \u00e8 stata dedicata ai vaccini a mRNA contro il Covid-19: <strong>sono il farmaco che pi\u00f9 spesso \u00e8 stato associato ad entrambe le infiammazioni cardiache dal 1968 al 2024<\/strong>, e il tutto con un <strong>Reporting Odds Ratio<\/strong> (ROR) \u2013 l\u2019indicatore statistico che, se maggiore di 1, indica che un evento avverso viene riportato in associazione ad un farmaco pi\u00f9 spesso del previsto \u2013 di 38,30 per la miocardite e 55,95 per la pericardite, nonostante valori decisamente pi\u00f9 alti siano stati registrati per il vaccino contro il vaiolo.<\/p>\n<p>Si tratta di <strong>risultati che \u00absottolineano l\u2019importanza della vigilanza clinica e della valutazione dei fattori individuali di rischio\u00bb<\/strong>, spiegano gli autori, aggiungendo al contempo che lo studio fornisce correlazione \u2013 e non causalit\u00e0 \u2013 con <strong>qualche limite<\/strong>: \u00abIn alcuni casi, gli eventi segnalati potrebbero essere attribuibili ad una infezione concomitante o recente piuttosto che principalmente al farmaco\u00bb. Inoltre, continuano, <strong>il database si basa su segnalazioni spontanee<\/strong>, il che significa che potrebbero esistere incongruenze nelle definizioni dei casi e che quindi il numero di effetti avversi potrebbe essere sovrastimato, anche se d\u2019altra parte \u00e8 possibile che sia stata anche una sottostima dovuta a tutti quei casi dove il danno c\u2019\u00e8 stato ma non \u00e8 stato segnalato. \u00abLa farmacovigilanza attiva avrebbe identificato tutti i segnali velocemente. Basta considerare che secondo alcune ricerche persino le segnalazioni su Eudravigilance \u2013 il database dell\u2019Agenzia europea dei medicinali (EMA) \u2013 sono significativamente sottostimate\u00bb, commenta invece Frajese. Chiaramente, vi \u00e8 anche il limite dovuto ai dati osservazionali che variano di Paese in Paese, cos\u00ec come secondo gli autori sono anche variati \u00abconsapevolezza pubblica, attenzione dei media e sospetto clinico\u00bb, tutt\u2019altro che irrilevanti nella costruzione del dataset. <strong>In conclusione, quindi, un altro caso di studio scientifico che rileva dati tutt\u2019altro che indifferenti ma con correlazione e non causalit\u00e0, un fattore su cui Frajese ha le idee chiare<\/strong>: \u00abNessuno studia il nesso di causalit\u00e0 perch\u00e9 non ci sono i fondi e si rischiano tagli ai finanziamenti, visto che si tratta di un argomento ancora tab\u00f9. Per indagare bisogna avere la capacit\u00e0 e soprattutto la volont\u00e0 di farlo senza preconcetti\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-lazyloaded=\"1\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756385713_150_cropped-firma-author-sq-96x96.png\"  class=\"avatar avatar-96 photo\" height=\"96\" width=\"96\"\/>Roberto Demaio<\/p>\n<p class=\"li-author-box__bio\">Laureato alla facolt\u00e0 di Matematica pura ed applicata dell\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia. Giornalista e Autore del libro-inchiesta Covid. Diamo i numeri?. Per L\u2019Indipendente si occupa principalmente di scienza, ambiente e tecnologia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Esistono dieci farmaci pi\u00f9 frequentemente associati a miocarditi e pericarditi a livello globale, e i vaccini a mRNA&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":74215,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,55763,20327,55764,240,18379,2189,2188,2187,13911],"class_list":{"0":"post-74214","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-miocardite","13":"tag-mrna","14":"tag-pericardite","15":"tag-salute","16":"tag-studio-scientifico","17":"tag-vaccine","18":"tag-vaccines","19":"tag-vaccini","20":"tag-vaccini-covid-19"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74214"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74214\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}