{"id":74577,"date":"2025-08-28T18:39:53","date_gmt":"2025-08-28T18:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/74577\/"},"modified":"2025-08-28T18:39:53","modified_gmt":"2025-08-28T18:39:53","slug":"la-gioia-lrecensione-del-film-con-valeria-golino-e-jasmine-trica-presentato-alla-mostra-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/74577\/","title":{"rendered":"La Gioia, lrecensione del film con Valeria Golino e Jasmine Trica presentato alla Mostra di Venezia"},"content":{"rendered":"<p>Con La Gioia, unico film italiano in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia 2025, Nicolangelo Gelormini firma un\u2019opera intensa e poetica, ispirata a un omicidio realmente accaduto. Valeria Golino, Saul Nanni e Jasmine Trinca danno corpo a una tragedia che vibra di desiderio e annientamento. Un film che rifiuta i riflettori morbosi della cronaca e si affida alla sobriet\u00e0 tagliente del cinema d\u2019autore.<\/p>\n<p>Questa volta non c\u2019\u00e8 L\u2019arte in questa Gioia.<br \/>Non la saga televisiva diretta e amata da <strong>Valeria Golino<\/strong>, che ha conquistato Cannes con L\u2019arte della gioia, ma un film che prende lo stesso nome e lo priva di felicit\u00e0, per restituircelo come ferita. La Gioia di Nicolangelo Gelormini, unico titolo italiano in concorso alle <strong>Giornate degli Autori<\/strong> della <strong><a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/eventi\/festival-venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostra di Venezia 2025<\/a><\/strong>, \u00e8 un\u2019opera che parte da un dramma di cronaca e lo trasfigura in parabola universale.<\/p>\n<p>\t\t \tUna Madame Bovary piemontese<\/p>\n<p>Il cuore del film \u00e8 <strong>Gioia<\/strong>, interpretata da una straordinaria <strong>Valeria Golino<\/strong>, proteiforme e magnetica. \u00c8 una donna single attempata che vive ancora con i genitori: un padre con l\u2019Alzheimer e una madre protettiva, quasi beghina. Insegna francese, conosce a memoria i luoghi dove si amarono Rimbaud e Verlaine, ma veste con improbabili maglioni a fiorellini, tiene sul com\u00f2 angeli di ceramica, bambolotti di pezza e la sciarpa della Juventus.<\/p>\n<p>La sua felicit\u00e0 si riduce a una partita vinta dai bianconeri contro il Frosinone o a un gol di Bremer di testa. Non ha mai vissuto \u201cil tempo delle mele\u201d e ancora lo aspetta, perch\u00e9 nei sogni i frutti non marciscono mai. Nella colonna sonora, accanto a <strong>David Bowie<\/strong> e a Blue Monday dei New Order, c\u2019\u00e8 Pure Reality di Richard Anderson: un inno dolente, che restituisce il senso di una vita sospesa fra attesa e illusione.<\/p>\n<p>Eppure non c\u2019\u00e8 dileggio nel racconto: Gelormini non guarda mai con ironia crudele a questa Madame Bovary piemontese, ma la filma con rispetto, perch\u00e9 le leggi del desiderio non conoscono morale.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/28\/festival-venezia-28-agosto-diretta\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/static.sky.it\/editorialimages\/97b98c7ebe56dc158f4d63584d27e1f53403bae3\/skytg24\/it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/28\/festival-venezia-28-agosto-diretta\/red-carpet.jpg?im=Resize,width=375\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/static.sky.it\/editorialimages\/97b98c7ebe56dc158f4d63584d27e1f53403bae3\/skytg24\/it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/28\/festival-venezia-28-agosto-diretta\/red-carpet.jpg?im=Resize,width=375\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Mostra del Cinema di Venezia, i film e gli ospiti di oggi in diretta\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tAlessio, l\u2019angelo azzurro<\/p>\n<p>L\u2019irruzione di <strong>Alessio<\/strong> (Saul Nanni) nella vita di Gioia \u00e8 detonazione pura. Un ragazzo di bellezza abbacinante, capace di sedurre uomini e donne con facilit\u00e0. Vederlo in parrucca bionda, corpetto e calze a rete danzare in una scena del film \u00e8 come trovarsi davanti a un Angelo Azzurro dei nostri tempi, una Lily Marlene riscritta per la contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma Alessio \u00e8 anche un adolescente che si vende al miglior offerente , un giovane uomo in bilico tra sopravvivenza e autodistruzione. La sua sensualit\u00e0 \u00e8 veleno, promessa di vita e condanna insieme. E quando incontra Gioia, la collisione diventa inevitabile: l\u2019amore proibito si trasforma in abisso, in tragedia.<\/p>\n<p>\t\t\tCupio dissolvi e lo sguardo oltre i media<\/p>\n<p>Nelle parole dello stesso Gelormini, il cuore di La Gioia \u00e8 un <strong>cupio dissolvi<\/strong>, un desiderio di annientamento che attraversa i corpi e le anime dei suoi personaggi. \u00c8 la pulsione segreta che lega Gioia e Alessio: lei con la purezza ostinata dei sentimenti, lui con il veleno sociale che lo divora.<\/p>\n<p>Ma a differenza dei media che spesso trasformano i crimini in spettacolo, amplificandone i dettagli con toni morbosi e talvolta grotteschi, il film sceglie un\u2019altra strada. Rigetta la spettacolarizzazione dell\u2019omicidio, rifiuta la scorciatoia del sensazionalismo, eppure non smussa la realt\u00e0. La affronta di petto, con la forza austera e lirica del cinema d\u2019autore.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\tIl punto di forza: il cast<\/p>\n<p>Il film trova la sua potenza in un cast capace di imprimersi nella memoria. <strong>Valeria Golino<\/strong> offre una delle sue interpretazioni pi\u00f9 vibranti, <strong>Saul Nanni<\/strong> si conferma un attore di magnetismo raro, <strong>Jasmine Trinca<\/strong> trasforma un ruolo fragile in un ritratto potente. Accanto a loro, <strong>Francesco Colella<\/strong> e <strong>Betti Pedrazzi<\/strong>\u00a0 (staordinaria nel ruolo di Gisella, la madre di Gioia, figura iperprottiva tra un bollito fatto a regola d&#8217;arte\u00a0 e un&#8217;omelia ascoltata alla radio) costruiscono figure memorabili, che completano un quadro umano ricco di sfumature.<\/p>\n<p>\u00c8 un film che resta dentro come una tragedia greca traslata nel nostro presente, ma senza eccessi, senza compiacimenti. Gelormini dosa le immagini con misura, affidandosi alla forza del vero cinema d\u2019autore: quello che non urla ma che ti lacera con la precisione di un bisturi.<\/p>\n<p>\t\t\tUno sguardo entomologico e poetico<\/p>\n<p>Gelormini osserva i suoi personaggi come un entomologo appassionato: mai con freddezza, ma con la curiosit\u00e0 di chi cerca di cogliere il mistero di ogni gesto. Cos\u00ec la macchina da presa indugia sugli oggetti quotidiani, sulle smagliature, sulle crepe: i pupazzi di pezza di Gioia, i top leopardati di Carla, i corpi di Alessio che si offrono e si negano.<\/p>\n<p>Il film non giudica, non condanna, non assolve. Mostra. E nel mostrare rivela quanto il desiderio sia indifferente alle leggi sociali e morali, quanto sia specchio di sogni destinati a spegnersi all\u2019alba o a soffocare in un Suv parcheggiato, mentre il lusso di Montecarlo e delle sue ville \u00e8 lontano anni luce.<\/p>\n<p>\t\t\tQuando la gioia si fa tragedia<\/p>\n<p>La Gioia \u00e8\u00a0un\u2019opera che conuiga cronaca e mito, realt\u00e0 e lirismo. Gelormini non ha paura dell\u2019abisso: lo guarda, lo filma, lo trasfigura. Grazie a un cast memorabile e a una regia che dosa la tragedia con misura, La Gioia diventa un film che resta dentro, che non consola ma ferisce, che restituisce al cinema d\u2019autore la sua funzione pi\u00f9 alta: essere specchio dei nostri sogni infranti e dei nostri desideri indomabili.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, se L\u2019arte della gioia era una celebrazione della vita, La Gioia ne \u00e8 la controfaccia oscura: non la conquista del piacere, ma il suo annientamento. In entrambi i casi, il volto di Valeria Golino resta al centro: musa, attrice, regista, capace di incarnare la gioia e la sua assenza, l\u2019arte e la tragedia.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con La Gioia, unico film italiano in concorso alle Giornate degli Autori di Venezia 2025, Nicolangelo Gelormini firma&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":74578,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,53874,454,204,1537,90,89,16299,1521],"class_list":{"0":"post-74577","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-festival-di-venezia","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mostra-del-cinema-di-venezia","16":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}