{"id":74624,"date":"2025-08-28T19:13:13","date_gmt":"2025-08-28T19:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/74624\/"},"modified":"2025-08-28T19:13:13","modified_gmt":"2025-08-28T19:13:13","slug":"droga-i-giovani-che-vivono-la-disperazione-non-hanno-bisogno-di-pipe-sterili-ma-di-mani-che-li-accompagnino-fuori-dal-buio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/74624\/","title":{"rendered":"Droga: i giovani che vivono la disperazione non hanno bisogno di pipe sterili, ma di mani che li accompagnino fuori dal buio"},"content":{"rendered":"<p class=\"is-style-intro\">Il comune di Bologna ha acquistato circa 300 pipe per il crack, costo 3.500 euro, con l\u2019obiettivo di distribuirle ai consumatori nell\u2019ambito di una strategia di \u201criduzione del danno\u201d. L\u2019uso di pipe proprie, pulite e non condivise, ridurrebbe il rischio di infezioni e malattie trasmissibili, oltre a proteggere le labbra dalle ustioni. La questione \u00e8 diventata oggetto di un acceso dibattito politico. L\u2019intervento di Simone Feder, psicologo della Casa del Giovane di Pavia Simone Feder. \u00c8 lui che otto anni fa ha messo su il team di volontari di Rogoredo a Milano. Lo abbiamo raccontato in questo pezzo \u201c<a href=\"https:\/\/www.vita.it\/storie-e-persone\/rogoredo-il-binario-delle-persone-spettro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rogoredo, il binario delle persone-spettro<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 grave che la questione si appiattisca a suon di propaganda politica. Come se fosse la politica ad avere senso e non la vita delle persone. Parliamo di una cifra \u2013 3.500 euro \u2013 anche irrisoria. La societ\u00e0 dovrebbe affrontare la questione da tutt\u2019altra prospettiva e in profondit\u00e0.<strong> Innanzitutto il crack \u00e8 la sostanza pi\u00f9 deleteria per il corpo e la mente di un tossicodipendent<\/strong>e. Questa \u00e8 una realt\u00e0 che \u00e8 appena emersa, che dovremmo iniziare a riconoscere. <strong>Dobbiamo smettere di concentrarci sulle diatribe politiche e dare invece risposte concrete<\/strong>. Abbiamo bisogno di essere pi\u00f9 veloci nell\u2019affrontare questo disagio. Soprattutto, dobbiamo guardare a fondo nel mondo giovanile, perch\u00e9 il problema non sono solo le sostanze in s\u00e9: c\u2019\u00e8 un malessere profondo nei giovani e situazioni sanitarie che non possiamo pi\u00f9 ignorare. Le sostanze che circolano oggi, inoltre, alimentano un\u2019aggressivit\u00e0 sempre maggiore nei ragazzi e nelle ragazze. L\u2019uso di queste sostanze li rende incapaci di gestire anche la minima frustrazione, e lo si vede bene quando si tenta di inserirli in comunit\u00e0. Le droghe sono come un cerotto su un\u2019arteria, una soluzione superficiale a un problema grave.<\/p>\n<p>Una ragazza che da poco siamo riusciti a tirare fuori dal boschetto di Rogoredo mi ha scritto: \u201c<strong>La riduzione del danno sarebbe quella di creare piu\u2019 luoghi in cui queste persone possano curarsi visto che l\u2019ossessione diventa compulsione e nessun tossico vuole la pipa nuova, magari una pronta accoglienza, cos\u00ec inviti anche i pi\u00f9 giovani ed inesperti a provare, a mio parere\u2026<\/strong>\u201d. Ecco \u00e8 preoccupante sentire che anche le istituzioni, come il Comune, sembrino quasi normalizzare il consumo, o comunque lo gestiscono con un approccio che rischia di trasformare un\u2019emergenza in una pratica tollerata. Personalmente, trovo difficile accettare questo indebolimento del ruolo educativo delle istituzioni. Sembra quasi che lo Stato rinunci a combattere: come si pu\u00f2 lottare contro la cocaina o il crack se li lasciamo circolare liberamente? D\u2019altro canto, anche noi, nelle scuole, portiamo avanti programmi di prevenzione e educazione. Non andiamo in classe a dire \u201cnon drogatevi\u201d, ma facciamo capire che la vita \u00e8 molto di pi\u00f9. Il nostro \u00e8 un messaggio indiretto.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 corretto giustificare tutto puntando solo sull\u2019aspetto sanitario<\/strong>, come l\u2019idea di dare siringhe sterili per prevenire le malattie. Certo, questo pu\u00f2 essere utile per le emergenze immediate, ma il vero problema sono le sostanze che circolano. I ragazzi stessi dicono che ci\u00f2 che assumono \u00e8 \u201cintossicato\u201d, che c\u2019\u00e8 di tutto dentro.<\/p>\n<p><strong>L\u2019approccio che si limita a contenere solo il danno sanitario ignora il fatto che le sostanze stesse sono dannose per l\u2019organismo<\/strong>. Non possiamo ignorare un mondo che ci sta stravolgendo e di cui non sappiamo pi\u00f9 come gestirne le conseguenze. Insomma era davvero necessario parlarne in questi termini? Se un\u2019istituzione consegna strumenti per fumare droga, qualcuno pu\u00f2 pensare che l\u2019uso non sia poi cos\u00ec grave. Noi che viviamo ogni giorno questi \u2018non luoghi\u2019 del consumo lo sappiamo bene:<strong> non sono gli oggetti sterili a salvare o a cambiare una vita<\/strong>. A Rogoredo lo vediamo ogni giorno: un panino, uno sguardo sincero, una parola detta col cuore possono accendere una scintilla di speranza. Molti arrivano devastati nel corpo e nell\u2019anima, con ferite che chiedono cure immediate e mani amiche. Le risorse \u2013\u00a0 poche o tante \u2013 dovrebbero servire a questo: ridurre i danni reali, curare quelle lacerazioni sulle braccia e sulle gambe che accompagnano chi \u00e8 caduto verso una via d\u2019uscita. I giovani che vivono la disperazione non hanno bisogno di pipe sterili. Hanno bisogno di mani tese che li accompagnino fuori dal buio.<\/p>\n<p>Foto: Stefano Porta\/LaPresse<\/p>\n<p>                Si pu\u00f2 usare la Carta docente per abbonarsi a VITA?<\/p>\n<p>Certo che s\u00ec! Basta emettere un buono sulla piattaforma del ministero del valore dell\u2019abbonamento che si intende acquistare (1 anno carta + digital a 80\u20ac o 1 anno digital a 60\u20ac) e inviarci il codice del buono a <a href=\"https:\/\/www.vita.it\/droga-i-giovani-che-vivono-la-disperazione-non-hanno-bisogno-di-pipe-sterili-ma-di-mani-che-li-accompagnino-fuori-dal-buio\/mailto:abbonamenti@vita.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">abbonamenti@vita.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il comune di Bologna ha acquistato circa 300 pipe per il crack, costo 3.500 euro, con l\u2019obiettivo di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":74625,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[586,53980,10846,239,1537,90,89,240,56040],"class_list":{"0":"post-74624","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-bologna","9":"tag-crack","10":"tag-droga","11":"tag-health","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-salute","16":"tag-tosssicodipendenti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}