{"id":75336,"date":"2025-08-29T04:46:16","date_gmt":"2025-08-29T04:46:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75336\/"},"modified":"2025-08-29T04:46:16","modified_gmt":"2025-08-29T04:46:16","slug":"tutto-quello-che-i-cantanti-fanno-ma-non-dicono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75336\/","title":{"rendered":"tutto quello che i cantanti fanno (ma non dicono)"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Capiamoci: non c\u2019\u00e8 niente di male a esibirsi nelle sagre di paese, tutt\u2019altro. Sono una delle poche certezze dell\u2019estate italiana dal dopoguerra a oggi, ogni citt\u00e0 o cittadina, tra giugno e agosto, ne ha una, offrono intrattenimento a costo zero \u2013 per gli spettatori \u2013 e spesso senza troppe pretese, per cui ben vengano. Non ditelo ai cantanti, per\u00f2, per i quali \u00e8 opinione diffusa che non siano granch\u00e9 come location: esibirsi nelle piazze o nei parcheggi, davanti a un pubblico che non ha pagato \u2013 e quindi, s\u2019intende, \u00e8 mediamente pi\u00f9 disinteressato di quello pagante \u2013 con sullo sfondo il chiosco della porchetta non \u00e8 il massimo, e infatti da sempre spettano al ceto pi\u00f9 basso degli artisti, con cachet alla portata e voglia di sporcarsi le mani. Vuoi mettere, ecco, esibirsi in uno stadio sold out? Tanto pi\u00f9, viene da dire, oggi, <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/concerti-annullati-editoriale.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che tutti provano a prendersi San Siro o l\u2019Olimpico di Roma<\/a>. E invece.<\/p>\n<p>Una nuova economia<\/p>\n<p>E invece l\u2019estate 2025 \u00e8 stata quella delle sagre, o meglio dei grandi nomi nelle piccole sagre \u2013 che cos\u00ec sono diventate grandi a loro volta. Tra le tante, ha colpito l\u2019esibizione di Fedez alla Festa dello Stocco (lo stoccafisso), a Cittanova, 9mila abitanti in Calabria, per la quale pare avesse concordato <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/fedez-festa-stoccafisso-cachet.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un cachet da 100mila euro<\/a>. Cifra che il promoter, legato all\u2019azienda Stocco &amp; Stocco, che organizza il tutto, ha detto essere in realt\u00e0 ridotta (non si sa di quanto) e riguardante anche l\u2019allestimento e il resto, non solo Fedez in s\u00e9. Tant\u2019\u00e8: \u00e8 vero che oggi i compensi degli artisti di quel livello, cio\u00e8 alto (Fedez ha in programma due al Forum di Assago a settembre, a un certo punto sembrava in ballo per San Siro), sono quelli, resta il fatto che passare dalle sagre al Forum nel giro di qualche mese \u00e8 un fatto, comunque, nuovo. E non \u00e8 il solo: hanno fatto discutere gli oltre 45mila euro riservati a Clara \u2013 anche qui, \u201ctutto l\u2019allestimento\u201d \u2013 e alle sue \u201cquattro canzoni su una base\u201d in provincia di Teramo, lo scorso 8 agosto, mentre basta farsi un giro per vedere quante fiere e affini abbiano cartelloni di prima fascia (in queste settimane a Rieti c\u2019\u00e8 un programma di tutto rispetto, gratis e brandizzato Fiera del Peperoncino). E sono solo dei nomi tra tanti. Dietro, si muove una fortuna.<\/p>\n<p>Il motivo di questa inversione di tendenza, si capisce, \u00e8 semplice: gli organizzatori hanno messo sul piatto delle cifre evidentemente appetibili, molto pi\u00f9 alte che in passato, su cui i cantanti si sono fiondati. Il contesto, del resto, racconta questo: i dischi fisici non si vendono pi\u00f9, con lo streaming si guadagna poco e tanti hanno accresciuto i propri cachet, <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/musica\/prezzo-concerti-editoriale.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come unica via d&#8217;uscita<\/a>. Il punto \u00e8 che per\u00f2 la gente non \u00e8 pronta: il pregiudizio sulle sagre resta e come per l\u2019attivit\u00e0 da influencer \u2013 un\u2019altra su cui gli artisti, grazia alla popolarit\u00e0 sui social, si sono buttati a capofitto \u2013 il rischio \u00e8 di passare o come avidi o come disperati.<\/p>\n<p>Le ospitate che gli artisti \u201cnascondono\u201d<\/p>\n<p>Nel dubbio, meglio tacere. C\u2019\u00e8 puzza di bruciato, ma \u00e8 tutto vero: tante di queste ospitate \u2013 Fedez su tutti \u2013 non sono annunciate sui profili ufficiali degli artisti in questione, n\u00e9 incluse nei loro tour, tanto che per trovarle bisogna affidarsi a comunicazione e promoter locali. I protagonisti, ecco, si guardano bene dal promuoverle. Anche perch\u00e9 spesso non sono neanche concerti veri e propri: sono appena una manciata di brani, a volte perfino in playback, senza l\u2019allestimento (di nuovo, eccolo) tipico di una data del tour per la quale si pagherebbe un biglietto. Di chi \u00e8 la colpa? Di nessuno: alla sagra di turno fa comodo avere il nome di grido ed \u00e8 disposta a spendere per qualsiasi cosa, il nome di grido non vuole che la cosa esca, per\u00f2 con il minimo sforzo si prende il massimo risultato, per cui eccoci, ne approfitta. Non fosse che cos\u00ec la musica muore, se non altro perch\u00e9 spesso non si parla di veri live.<\/p>\n<p>Oltre le sagre: il mondo della \u201cgrattata\u201d<\/p>\n<p>Per carit\u00e0, queste scene sono sempre esistite, ci sono star planetarie che si sono prestate a eventi privati organizzati da sceicchi o affini per cifre ben pi\u00f9 alti. Ma era pi\u00f9 circoscritto. Gi\u00e0 negli anni scorsi \u2013 ora la moda sembra essersi un po\u2019 placata \u2013 in Italia invece si erano viste feste di Natale aziendali con ospiti incredibili, da Elodie ai Pinguini Tattici Nucleari e a Mahmood, tutti ricoperti di soldi, di pi\u00f9 rispetto a quanti ne avrebbero ricevuti per un loro concerto, mettiamo, in un palasport. Nessuno di loro verosimilmente muore dalla voglia di suonare al ricevimento di una multinazionale o alla sagra qualsiasi, non fa neanche curriculum, ma la cifra \u00e8 troppo invitante, per cui nel silenzio tanto vale accettare. Non \u00e8 gratificante, ma \u00e8 la tipica \u201cgrattata\u201d, per usare un termine caro ai rapper.<\/p>\n<p>Che in questo, va detto, sono maestri. Le sagre come passerelle \u2013 non tutte, s\u2019intende, c\u2019\u00e8 anche chi suona dal vivo e fa concerti veri e propri, l\u00ec \u2013 sono la trasposizione estiva di ci\u00f2 che d\u2019inverno avviene pi\u00f9 spesso nelle discoteche, dove artisti hip hop, specie se giovanissimi, si prestano a brevi \u201cdj-set\u201d: non sono live veri e propri, neanche qui, ma ospitate spesso in playback che durano meno di un\u2019ora, portano in casse cachet da decine di migliaia di euro, saluti e baci, un selfie e via. Quello che, insomma, vent\u2019anni fa facevano Fabrizio Corona e soci, tronisti e vincitori del Grande Fratello, \u00e8 passato ai cantanti, rapper e non solo. Ma anche qui \u2013 di nuovo, la puzza di bruciato \u2013 guai a parlarne sui profili. E ne hanno ben donde: la musica \u00e8 un\u2019altra cosa, guai se venisse fuori che per permettersi un certo stile di vita le canzoni, saper tenere il palco e il resto di sorta, be\u2019, non bastano. Almeno, lo dicessero apertamente.<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75337,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[689,203,466,204,1537,90,89,688],"class_list":{"0":"post-75336","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-blog","9":"tag-entertainment","10":"tag-fedez","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-opinioni"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75336"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75336\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}