{"id":75678,"date":"2025-08-29T09:54:09","date_gmt":"2025-08-29T09:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75678\/"},"modified":"2025-08-29T09:54:09","modified_gmt":"2025-08-29T09:54:09","slug":"influenza-e-vaccini-autunno-2025-lallarme-della-medicina-perche-i-picchi-dellaustralia-non-sono-un-buon-segno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75678\/","title":{"rendered":"Influenza e vaccini autunno 2025, l\u2019allarme della medicina: perch\u00e9 i picchi dell\u2019Australia non sono un buon segno"},"content":{"rendered":"<p>Il 2025 rischia di consegnarci un autunno-inverno particolarmente duro sul fronte sanitario. L\u2019<strong>influenza stagionale<\/strong>, un appuntamento fisso con cui ogni anno l\u2019Italia deve fare i conti, quest\u2019anno potrebbe presentarsi con numeri da record. A lanciare l\u2019allarme sono gli <strong>esperti<\/strong>, che guardano con attenzione a quanto sta avvenendo nell\u2019altro emisfero: l\u2019Australia, dove l\u2019inverno \u00e8 in pieno svolgimento, ha gi\u00e0 registrato <strong>un\u2019ondata influenzale senza precedenti <\/strong>negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Infezioni e influenza in Australia: un campanello d\u2019allarme <\/p>\n<p>Dall\u2019Australia arrivano dati che preoccupano la comunit\u00e0 scientifica. Le infezioni sono aumentate del 70% rispetto all\u2019anno precedente, con oltre 18.000 segnalazioni fino a luglio e un incremento delle ospedalizzazioni del 50% nel giro di appena due settimane. Gli ospedali si sono trovati a corto di posti letto e hanno dovuto fronteggiare un\u2019ondata di ricoveri che ha messo a dura prova la tenuta del sistema sanitario.<\/p>\n<p>A preoccupare non \u00e8 soltanto l\u2019entit\u00e0 dei contagi, ma anche la natura dei virus in circolazione. Accanto al gi\u00e0 noto ceppo A H1N1, in Australia si \u00e8 diffuso con particolare forza il <strong>virus influenzale di tipo B Victoria<\/strong>. Questo ceppo negli ultimi anni ha circolato poco e di conseguenza gran parte della popolazione non ha sviluppato un\u2019immunit\u00e0 sufficiente: una condizione che lo rende potenzialmente esplosivo anche in Europa e in Italia, dove i medici si aspettano uno scenario analogo.<\/p>\n<p>Il ministro della Salute dell\u2019Australia Meridionale, Chris Picton, ha evidenziato come l\u2019influenza abbia aggravato la <strong>pressione sul sistema ospedaliero locale<\/strong>, gi\u00e0 in difficolt\u00e0, generando ulteriore stress. Nella stagione 2025 i casi registrati hanno superato quelli, gi\u00e0 alti, dell\u2019anno precedente. \u201cL\u2019influenza \u2013 ha aggiunto Picton \u2013 ha raggiunto il livello pi\u00f9 alto visto in questo decennio e sta mettendo a dura prova i nostri ospedali. Abbiamo assistito a un grande afflusso di pazienti il mese scorso che ha portato a una pressione incredibile sul nostro sistema ospedaliero, non solo in termini di pazienti ricoverati, ma anche di malattie del personale\u201d.<\/p>\n<p>Ad Adelaide, nelle scorse settimane, si \u00e8 arrivati a 280 persone in lista d\u2019attesa per un posto letto nella struttura federale dedicata agli anziani. Per alleggerire la situazione, \u00e8 stato introdotto un servizio di assistenza sanitaria in hotel, inizialmente con un numero limitato di stanze, poi raddoppiato per contrastare il sovraffollamento degli ospedali.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019Italia deve prepararsi a un autunno di influenze intense <\/p>\n<p>Gli <strong>infettivologi italiani <\/strong>non hanno dubbi: ci\u00f2 che sta accadendo in Australia anticipa quanto potremmo vivere nei prossimi mesi. \u201cAnche in Italia si prevede una prossima stagione influenzale molto intensa \u2013 afferma all\u2019ANSA <strong>Fabrizio Pregliasco<\/strong>, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva all\u2019Universit\u00e0 di Milano \u2013 con la co-circolazione di vari virus influenzali insieme anche al virus respiratorio sinciziale ed al virus SarsCoV2 del Covid. Sar\u00e0 in circolazione, oltre al ceppo A H1N1, anche il ceppo influenzale B Victoria, come sta avvenendo in Australia, e dal momento che quest\u2019ultimo \u00e8 poco circolato negli anni scorsi, una gran parte di persone potr\u00e0 essere suscettibile all\u2019infezione proprio come accaduto nell\u2019emisfero australe. Per questo, soprattutto per i soggetti fragili, \u00e8 importante l\u2019immunizzazione\u201d.<\/p>\n<p>La memoria recente conferma i timori: lo scorso anno in Italia si \u00e8 raggiunto un record di circa 15 milioni di casi, pari al 22-23% della popolazione. Quest\u2019anno la previsione \u00e8 che l\u2019incidenza resti elevata, stimata tra il 15 e il 25%. In numeri assoluti significa che, senza un\u2019adeguata copertura vaccinale, 15-20 milioni di italiani potrebbero essere contagiati.<\/p>\n<p>Le voci degli esperti: Bassetti e Pregliasco <\/p>\n<p>Il professor <strong>Matteo Bassetti<\/strong>, direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha usato parole nette: \u201cPrepariamoci a una <strong>stagione influenzale molto impegnativa<\/strong>\u201d. Il suo appello nasce proprio dall\u2019osservazione di quanto avvenuto in Australia e dalla consapevolezza che l\u2019Italia non pu\u00f2 farsi trovare impreparata.<\/p>\n<p>Bassetti sottolinea come la <strong>vaccinazione sia lo strumento fondamentale <\/strong>per arginare i casi pi\u00f9 gravi: \u201cSenza vaccini, la prossima stagione influenzale in Italia, visti i record registrati al momento in Australia, potrebbe essere pi\u00f9 severa di quella appena trascorsa. Ma la copertura vaccinale resta ancora bassa e solo un italiano su 4 si vaccina. Di conseguenza, se un\u2019epidemia simile a quella del 2024 si ripresentasse nel 2025, 15-20 milioni di italiani potrebbero essere contagiati, con un impatto significativo sul sistema sanitario\u201d.<\/p>\n<p>Secondo Bassetti, tra le motivazioni della criticit\u00e0 della situazione australiana \u00e8 \u201cla <strong>bassa copertura vaccinale<\/strong>. Anche in Italia, le persone pi\u00f9 a rischio, cio\u00e8 anziani e fragili, non sempre si vaccina, ma la stragrande maggioranza degli italiani si \u00e8 sempre vaccinata: i vaccini funzionano, sono sicuri e proteggono anche il sistema sanitario. Chi li attacca finir\u00e0 per perdere consensi\u201d. Una frecciata politica che poi lo stesso Bassetti esplicita. Per il direttore del Policlinico San Martino, i politici \u201cnon si rendono conto che <strong>attaccando le vaccinazioni attaccano uno strumento fondamentale per salvare il sistema sanitario<\/strong>. Se i casi di infezioni, non solo d&#8217;influenza, aumentassero, il nostro sistema sarebbe in seria difficolt\u00e0. La vaccinazione non serve solo a proteggere i cittadini: serve anche a tutelare ospedali, terapie intensive e l&#8217;intero sistema sanitario, che resta fragile&#8221;.<\/p>\n<p>Pregliasco, dal canto suo, invita a guardare alla vaccinazione non come a un modo per fermare la diffusione del virus, ma per ridurne l\u2019impatto: \u201cIl consiglio \u00e8 dunque quello di vaccinarsi, ricordando che il vaccino non ha tanto l\u2019obiettivo di ridurre la diffusione del virus quanto gli effetti pi\u00f9 pesanti dell\u2019infezione\u201d.<\/p>\n<p>Le stagioni influenzali in Italia: i numeri degli ultimi anni <\/p>\n<p>I dati ufficiali fotografano un\u2019Italia che negli ultimi inverni ha conosciuto stagioni influenzali tra le pi\u00f9 difficili degli ultimi decenni.<\/p>\n<ul>\n<li>Nella stagione 2023-24 sono stati circa 15 milioni i contagi, pari a oltre un quinto della popolazione.<\/li>\n<li>La copertura vaccinale \u00e8 rimasta insufficiente: 53,3% tra gli over 65 e appena il 18,9% nella popolazione generale.<\/li>\n<li>A livello europeo, l\u2019ECDC stima ogni anno tra 4 e 50 milioni di casi sintomatici e tra 15.000 e 70.000 decessi associati all\u2019influenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Numeri che rendono evidente il divario tra l\u2019impatto della malattia e la risposta preventiva della popolazione.<\/p>\n<p>La circolare del Ministero della Salute: obiettivi e raccomandazioni <\/p>\n<p>Lo scorso luglio il Ministero della Salute ha diffuso la circolare \u201cPrevenzione e controllo dell\u2019influenza: raccomandazioni per la stagione 2025-2026\u201d, che stabilisce i criteri della nuova campagna vaccinale.<\/p>\n<p>Gli obiettivi sono chiari: <\/p>\n<ul>\n<li>raggiungere almeno il 75% di copertura vaccinale negli anziani, con un target ideale del 95%;<\/li>\n<li>garantire la vaccinazione a tutte le categorie a rischio (over 60, cronici, donne in gravidanza, bambini e operatori sanitari);<\/li>\n<li>estendere la possibilit\u00e0 del vaccino anche agli adulti sani, come misura di protezione indiretta per la popolazione pi\u00f9 vulnerabile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Secondo la circolare, la vaccinazione anti-influenzale resta \u201cil mezzo pi\u00f9 efficace e sicuro per prevenire l\u2019influenza e ridurne le complicanze\u201d. Le formulazioni 2025-26 includeranno i ceppi A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e B Victoria, cos\u00ec come raccomandato dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Ministero sottolinea anche alcune buone pratiche di prevenzione non farmacologica: igiene delle mani, uso della mascherina in caso di sintomi, isolamento a casa durante la fase acuta della malattia.<\/p>\n<p>Quali sono i sintomi dell\u2019influenza e consigli pratici <\/p>\n<p>Il documento ministeriale ricorda che l\u2019influenza si manifesta in genere con febbre alta, tosse e dolori muscolari, spesso accompagnati da mal di testa, brividi, mal di gola e affaticamento. Nei bambini non sono rari sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.<\/p>\n<p>Il consiglio degli esperti \u00e8 di <strong>vaccinarsi tra ottobre e dicembre<\/strong>, prima del picco previsto per l\u2019inverno. L\u2019efficacia della vaccinazione non si misura tanto nella capacit\u00e0 di fermare il virus, quanto nella riduzione dei casi gravi, delle ospedalizzazioni e delle complicanze come polmonite o miocardite.<\/p>\n<p>Il vaccino \u00e8 gratuito per le categorie prioritarie e disponibile anche per il resto della popolazione. In molti casi potr\u00e0 essere somministrato in concomitanza con altri richiami, come quello anti-Covid, per garantire una protezione pi\u00f9 completa.<\/p>\n<p>Vaccini s\u00ec o vaccini no: il caso Nitag <\/p>\n<p>Era il 6 agosto quando Schillaci aveva varato la nuova composizione del Nitag (organismo tecnico incaricato di fornire indicazioni sulle strategie vaccinali), ma l\u2019inserimento del pediatra <strong>Eugenio Serravalle <\/strong>e dell&#8217;ematologo <strong>Paolo Bellavite <\/strong>\u2013 entrambi noti per posizioni critiche verso le politiche vaccinali, dal decreto sull\u2019obbligo pediatrico del 2017 fino alle misure in pandemia \u2013 aveva subito acceso il dibattito. Nel giro di pochi giorni la vicenda si \u00e8 trasformata in un caso politico e scientifico di portata nazionale. La scelta ha suscitato forti reazioni. La Societ\u00e0 Italiana di Igiene (SItI) defin\u00ec l\u2019inclusione \u201cprofondamente sconcertante\u201d, mentre il Patto Trasversale per la Scienza, appoggiato anche dal premio Nobel Giorgio Parisi, avvi\u00f2 una petizione per chiedere la revoca delle nomine.<\/p>\n<p>In risposta alla pressione della comunit\u00e0 scientifica, delle istituzioni e dell\u2019opinione pubblica, il 16 agosto il ministro Schillaci ha firmato il <strong>decreto di revoca delle nomine<\/strong>, dopo che le critiche si erano moltiplicate da parte di comunit\u00e0 scientifica, opposizioni politiche e persino figure della stessa maggioranza. Il tema torner\u00e0 sul tavolo soltanto a settembre. \u201cLa tutela della salute pubblica richiede la massima attenzione e un lavoro serio, rigoroso e lontano dal clamore\u201d. Contestualmente \u00e8 stato annunciato l\u2019avvio di un nuovo procedimento di selezione, volto a coinvolgere \u201ctutte le categorie e gli stakeholder interessati\u201d.<\/p>\n<p>La decisione \u00e8 stata accolta con favore da parte della Fnomceo: il suo presidente Filippo Anelli dichiar\u00f2: \u201cAccogliamo con estremo favore l\u2019iniziativa\u2026 la salute va difesa con rigore scientifico\u201d.<\/p>\n<p>Politica divisa sull\u2019uso dei vaccini <\/p>\n<p>Le opposizioni avevano cavalcato subito la protesta. Davide Faraone (Italia Viva) aveva accusato: \u201cOrazio Schillaci smetta di farsi dettare la linea dalla maggioranza No vax che lo ha messo sulla poltrona\u201d. Per Ylenia Zambito (Partito Democratico) \u201cil Governo faccia un passo indietro repentino e revochi queste nomine. La salute pubblica non \u00e8 terreno di sperimentazioni politiche o ideologiche: va difesa con rigore, competenza e rispetto delle evidenze scientifiche\u201d.<\/p>\n<p>Critiche erano arrivate anche dall\u2019interno della maggioranza. Letizia Moratti, presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia, aveva parlato di \u201cun grave passo indietro nella credibilit\u00e0 delle istituzioni sanitarie del nostro Paese\u201d, ricordando che \u201cin un momento storico in cui la fiducia nella scienza e nella medicina \u00e8 pi\u00f9 che mai fondamentale, non possiamo permettere che logiche ideologiche o di equilibrio politico mettano in discussione i pilastri della salute pubblica\u201d.<\/p>\n<p>Dopo le prime proteste istituzionali, si sono aggiunte voci di rilievo come quelle di Silvio Garattini, Matteo Bassetti, Nino Cartabellotta e Roberto Burioni. Anche gli Ordini dei medici, in una lettera ufficiale, avevano espresso \u201cdelusione\u201d per la presenza di Serravalle e Bellavite nella commissione.<\/p>\n<p>Obbligo vaccinale: la posizione della Lega e della maggioranza <\/p>\n<p>Ma la polemica non \u00e8 placata del tutto. Il 20 agosto Il ministro delle Infrastrutture <strong>Matteo Salvini<\/strong>, ha commentato \u201cDirsi dubbiosi sull&#8217;obbligo vaccinale che non c&#8217;\u00e8 nella maggior parte dei Paesi europei non penso sia antiscientifico, penso sia di buon senso. Leggevo un&#8217;intervista interessante di uno di questi due professori e medici che non stanno simpatici a qualcuno, non sono no vax, semplicemente chiedono che vengano calcolati tutti i benefici che ci sono nei vaccini e anche eventuali controindicazioni &#8220;.<\/p>\n<p>Il 22 agosto <strong>Claudio Borghi<\/strong>, deputato della Lega, ha riacceso lo scontro politico sull\u2019obbligo vaccinale rilanciando la proposta di abolire la legge Lorenzin. \u201cChi ricicla la storia dell&#8217;abolizione della legge Lorenzin mi fa un favore. Parliamone!\u201d, ha dichiarato, dando il via a una nuova bufera politica. Per Borghi, \u201cChe la Lega sia stata e sia contro la legge Lorenzin non \u00e8 una novit\u00e0 di oggi. Nel 2017 siamo stati l&#8217;unico partito a votare contro l&#8217;obbligo vaccinale in Parlamento\u201d, pur ribadendo di non avere intenzione di presentare nuovi emendamenti, Borghi auspica che \u201cgli amici alleati di Fratelli d&#8217;Italia, visto che da Forza Italia su questo tema mi aspetto ben poco, decidano di prendere in mano il tema\u201d.<\/p>\n<p>Neppure all\u2019interno della maggioranza le parole di Borghi sono state accolte favorevolmente. <strong>Maurizio Gasparri<\/strong>, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha voluto chiarire la posizione del suo partito: i vaccini \u201csono essenziali per la tutela della salute pubblica e la scienza deve essere ascoltata e rispettata\u201d. Una linea condivisa anche da Fratelli d\u2019Italia: il vicepresidente della Camera <strong>Fabio Rampelli <\/strong>ha sottolineato come il partito \u201csia sempre stato per i vaccini e per la scienza\u201d. Infine, Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, ha tagliato corto: \u201cMettere in discussione uno strumento di protezione cos\u00ec importante avrebbe conseguenze pericolose e non fa parte del programma di governo, per questo ogni polemica \u00e8 inutile\u201d. Anche Fratelli d\u2019Italia non sembra intenzionata a seguire Claudio Borghi.<\/p>\n<p>Dal Meeting di Rimini il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha confermato: \u201cNoi crediamo nei vaccini e nel ruolo della scienza e della medicina\u201d. Dalla Lega \u00e8 arrivata invece una difesa del dibattito per bocca della deputata Simona Loizzo: \u201cSiamo e saremo sempre per la scienza che \u00e8 pluralit\u00e0 di visioni e confronto\u201d.<\/p>\n<p>Obbligo vaccinale: la posizione delle opposizioni <\/p>\n<p>Il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco Boccia, ha commentato: \u201cLa volont\u00e0 della Lega di cancellare l&#8217;obbligo vaccinale e la vicenda della commissione consultiva sui vaccini, nella quale erano stati inseriti esponenti apertamente scettici, sono fatti emblematici. Non si tratta di pluralismo, come alcuni ministri che hanno criticato il loro collega Schillaci hanno avuto l&#8217;ardire di sostenere. Nessuno invoca pluralismo quando \u00e8 il proprio cuore a fermarsi o quando un tumore avanza: in quei momenti ci si affida alla competenza dei medici, alla ricerca, alla scienza\u201d.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 dura la capogruppo dem alla Camera Chiara Braga: \u201cLa Lega di Salvini non si fa scrupolo di negare i dati della scienza e il buon senso pur di pescare qualche consenso tra i no vax\u201d. Sulla stessa linea anche l\u2019ex ministra Beatrice Lorenzin, oggi senatrice del PD, che ha legato il suo nome proprio alla legge sull\u2019obbligo: \u201cChe queste posizioni siano convintamente sostenute o cinicamente cavalcate per conquistare e alimentare l&#8217;elettorato no vax conta poco, in ogni caso, si tratta di una scelta grave\u201d.<\/p>\n<p>Il segretario di Pi\u00f9 Europa, Riccardo Magi, ha accusato la Lega di voler riportare il Paese indietro: \u201cVogliono farci tornare indietro di decenni, mettendo a rischio la salute di milioni di bambini e fingendo che la scienza sia solo un&#8217;opinione\u201d. Dalla Camera, la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Luana Zanella, ha invece parlato di \u201cpessima battuta estiva\u201d, chiedendo per\u00f2 \u201crassicurazioni al ministro della sanit\u00e0 Schillaci\u201d.<\/p>\n<p>Per Davide Faraone (Italia Viva), vicepresidente del gruppo alla Camera, \u00e8 tempo che la premier prenda posizione: \u201cDica chiaramente da che parte sta: con il ministro Orazio Schillaci, con la scienza, la salute pubblica e il diritto dei bambini a crescere protetti dalle malattie, o con Salvini, Borghi e la galassia no-vax?\u201d.<\/p>\n<p>Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2025 rischia di consegnarci un autunno-inverno particolarmente duro sul fronte sanitario. 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