{"id":75862,"date":"2025-08-29T11:48:11","date_gmt":"2025-08-29T11:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75862\/"},"modified":"2025-08-29T11:48:11","modified_gmt":"2025-08-29T11:48:11","slug":"prezzi-in-aumento-del-35-ad-agosto-nonostante-inflazione-in-calo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75862\/","title":{"rendered":"prezzi in aumento del 3,5% ad agosto nonostante inflazione in calo"},"content":{"rendered":"<p>Ad agosto l\u2019<strong>inflazione<\/strong> rallenta leggermente, ma non per le famiglie che fanno la spesa. Che continuano a fare i conti con rincari sul <strong>carrello della spesa <\/strong>sempre pi\u00f9 marcati di mese in mese. Secondo le stime preliminari diffuse dall\u2019<strong>Istat<\/strong>, l\u2019indice nazionale dei <strong>prezzi al consumo<\/strong> registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell\u20191,6% su base annua, in lieve calo rispetto al +1,7% di luglio. Ma i <strong>beni alimentari<\/strong>, per la <strong>cura della casa<\/strong> e della <strong>persona<\/strong> accelerano da +3,2% a +3,5%, mentre i prodotti ad alta frequenza d\u2019acquisto (benzina, generi alimentari, spese quotidiane) passano da +2,3% a +2,4%. Anche gli <strong>alimentari<\/strong> <strong>freschi<\/strong> (frutta, verdura, carne, pesce) aumentano pi\u00f9 che a luglio, dal +5,1% al +5,6%, cos\u00ec come quelli lavorati (+3% da +2,8%).<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/04\/aumento-prezzi-alimentari-supermercato-oggi\/8081969\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Economia &#8211;<br \/>\n                Per cibo e bevande aumenti del 27% in quattro anni. Perch\u00e9 al supermercato (e non solo) ci sentiamo tutti pi\u00f9 poveri<br \/>\n        <\/a><\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/07\/16\/inflazione-carrello-spesa-aumento-prezzi-notizie\/8063098\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Economia &#8211;<br \/>\n                Salgono ancora i costi del carrello della spesa: a giugno +2,8%, alimentari a +4,2%. \u201cImpatto devastante sul potere d\u2019acquisto\u201d<br \/>\n        <\/a><\/p>\n<p>\u201cIn termini di spesa, equivale ad un aggravio da <strong>+384 euro annui per una famiglia con due figli<\/strong>\u201c, fa i calcoli il presidente di <strong>Assoutenti<\/strong>, Gabriele Melluso. Gli italiani \u201cdevono affrontare una <strong>stangata alimentare<\/strong> che, a parit\u00e0 di consumi, vale<strong> 6,8 miliardi di euro annui<\/strong> in termini di maggiore spesa per l\u2019acquisto di cibi e bevande\u201d. Beni primari di cui \u201ci cittadini non possono fare a meno\u201d e \u201ci cui aumenti incidono sulla capacit\u00e0 di spesa delle famiglie <strong>erodendo i redditi<\/strong> e cambiando profondamente le abitudini alimentari degli italiani. Un trend che si sta aggravando di mese in mese, e che dovr\u00e0 portare questo autunno il governo a studiare misure ad hoc , quando le famiglie saranno costrette ad affrontare i <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/04\/scuola-caro-prezzo-libri-corredo-federconsumatori\/8081279\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">costi legati al rientro dalle vacanze, a partire da quelle per la scuola\u201d. <\/a><\/p>\n<p>Il raffreddamento del dato generale \u00e8 dovuto al contrario soprattutto alla dinamica dei <strong>prezzi dell\u2019energia<\/strong>: i beni energetici regolamentati passano da un incremento tendenziale del +17,1% al +12,9%, mentre quelli non regolamentati accentuano la flessione (da -5,2% a -5,9%). Un contributo disinflazionistico arriva anche dai <strong>servizi di comunicazione,<\/strong> in rallentamento da +0,5% a +0,2%. Ma se l\u2019energia frena, il costo della vita quotidiana non smette di crescere.<\/p>\n<p>Un andamento simile riguarda i <strong>servizi<\/strong>: in accelerazione quelli <strong>ricreativi, culturali<\/strong> e per la cura della persona (+2,9% da +2,7%) e i <strong>trasporti<\/strong> (+3,5% da +3,3%). Nel complesso, la crescita dei prezzi dei beni rallenta (da +0,8% a +0,6%), mentre quella dei servizi si amplia (da +2,6% a +2,7%). Il differenziale di inflazione tra i due comparti si allarga cos\u00ec a +2,1 punti percentuali, dai +1,8 di luglio.<\/p>\n<p>Nel complesso, la dinamica dei prezzi evidenzia un paradosso: il rallentamento dell\u2019inflazione \u201cheadline\u201d non si traduce in un alleggerimento per le famiglie, che continuano invece a percepire un aumento del costo della vita quotidiana, soprattutto sul fronte della spesa alimentare e dei servizi essenziali.<\/p>\n<p>Anche l\u2019inflazione di fondo, cio\u00e8 il dato che esclude le componenti pi\u00f9 volatili come energia e alimentari freschi, mostra un lieve incremento, passando da +2% a +2,1%. L\u2019inflazione al netto dei soli beni energetici sale da +2,2% a +2,3%. Secondo le stime preliminari, l\u2019inflazione acquisita per il 2025 si attesta a +1,7% per l\u2019indice generale e a +2,1% per la componente di fondo. L\u2019<strong>indice armonizzato dei prezzi al consumo<\/strong> (Ipca), che tiene conto della comparabilit\u00e0 europea, registra invece un calo mensile dello 0,2% (effetto dei saldi estivi) e un aumento annuo dell\u20191,7%, stabile rispetto a luglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ad agosto l\u2019inflazione rallenta leggermente, ma non per le famiglie che fanno la spesa. Che continuano a fare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75863,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-75862","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75862\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}