{"id":75963,"date":"2025-08-29T12:48:10","date_gmt":"2025-08-29T12:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75963\/"},"modified":"2025-08-29T12:48:10","modified_gmt":"2025-08-29T12:48:10","slug":"medici-di-famiglia-ne-manca-un-terzo-vuoti-169-ambulatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/75963\/","title":{"rendered":"Medici di famiglia, ne manca un terzo. Vuoti 169 ambulatori"},"content":{"rendered":"\n<p> A Como e provincia servirebbe il 35% in pi\u00f9 dei medici di famiglia. L\u2019ultima chiamata pubblicata dalla Regione per assumere medici di medicina generale, per ristabilire un corretto rapporto con il numero di pazienti da assistere, conta addirittura 169 ambulatori vuoti. In servizio oggi rimangono 293 medici di famiglia, quando dunque in teoria i camici bianchi dovrebbero essere pi\u00f9 di 460. Si pu\u00f2 comunque dire pi\u00f9 ragionevolmente, per tenere testa in media a 1.500 pazienti sopra ai 14 anni, che in provincia mancano almeno una sessantina di medici.<\/p>\n<p>  La situazione nel capoluogo <\/p>\n<p> In citt\u00e0, dove la situazione \u00e8 molto migliore rispetto alla provincia, ci sono interi quartieri ormai sguarniti. La maggioranza dei camici bianchi non ha modo di accogliere altri pazienti, occorre al massimo chiedere una deroga, di fatto un favore. Cambiare il medico \u00e8 complicato, ci sono posti solo in centro. Fatto un controllo negli ultimi giorni sono quasi sempre le stesse tre dottoresse che hanno spazi liberi vicino alle mura, c\u2019\u00e8 poi un medico zona lago che ha per\u00f2 ormai 72 anni, pi\u00f9 due nuove dottoresse, di cui una in formazione, che hanno per fortuna preso servizio a Monte Olimpino, coprendo la fascia a nord del capoluogo altrimenti senza medici liberi. Ma a Breccia, Albate, Prestino, Rebbio, Camnago, Garzola Lora, Muggi\u00f2, Tavernola, la maggior parte della citt\u00e0 non ha quasi mai medici disponibili. L\u2019unica dottoressa in servizio nella casa di comunit\u00e0 di via Napoleona, dove i medici di famiglia proprio non vogliono mettere piede, se n\u2019\u00e8 di recente andata via. Per molti anziani pazienti attraversare mezza Como per fare una visita \u00e8 un problema reale. E comunque anche in centro i medici pi\u00f9 richiesti hanno pi\u00f9 di 2mila assistiti cui tenere testa.<\/p>\n<p> Peggio come detto succede in provincia. A Mariano Comense come a Lomazzo cambiare dottore, assicurano i pazienti, \u00e8 \u00abun terno al lotto\u00bb. Cos\u00ec, testuali parole, spiegano anche dai centralini di scelta e revoca. I farmacisti raccontano che ogni giorno c\u2019\u00e8 la coda di anziani che domanda aiuto per cambiare medico online. Di tanto in tanto sul portale compare il nome di un medico gradito, che per\u00f2 spesso gi\u00e0 il giorno dopo scompare perch\u00e9 esaurito. Gli assistiti fanno fatica a contattare telefonicamente molti curanti, solo pochi sono sempre disponibili tra cellulare e Whatsapp. In ristrette fasce orarie dagli ambulatori rispondono pi\u00f9 frequentemente le segretarie, personale che comunque non pu\u00f2 prescrivere ricette o dare consigli. Per molti \u00e8 una vera caccia al dottore. Senza pi\u00f9 le visite libere in ambulatorio, con l\u2019appuntamento da prenotare, fare un controllo per tanti cittadini diventa una sofferenza.<\/p>\n<p>  Verso la pensione <\/p>\n<p> E del resto i medici sono pochi e non tutti riescono a barcamenarsi tra mail, messaggi e chiamate. Nei prossimi tre anni un medico di famiglia comasco su quattro raggiunger\u00e0 i 70 anni, maturando quindi i termini per la pensione. Gi\u00e0 oggi ci sono zone disastrate, per esempio nell\u2019erbese i medici che lavorano nell\u2019ambito di Albavilla, Alserio, Alzate Brianza, Anzano del Parco e Orsenigo, hanno in carico, in media, 2.138 pazienti a testa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Como e provincia servirebbe il 35% in pi\u00f9 dei medici di famiglia. L\u2019ultima chiamata pubblicata dalla Regione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75964,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,6224,5172,240],"class_list":{"0":"post-75963","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-paziente","17":"tag-personale-medico","18":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75963"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75963\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}