{"id":76424,"date":"2025-08-29T17:26:12","date_gmt":"2025-08-29T17:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/76424\/"},"modified":"2025-08-29T17:26:12","modified_gmt":"2025-08-29T17:26:12","slug":"il-sistema-elo-svela-i-migliori-piloti-in-pista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/76424\/","title":{"rendered":"il sistema Elo svela i migliori piloti in pista"},"content":{"rendered":"<p class=\"atext\">Le scuderie in cui la disparit\u00e0 tra piloti \u00e8 maggiormente palese sono Red Bull, in cui Verstappen con 187 punti ha sempre prevalso sia in qualifica che in gara sul compagno Tsunoda con soli 7 punti. In Mercedes, Antonelli non si \u00e8 mai posizionato davanti a Russell in gara e ha prevalso su Russell solo in una qualifica. In Aston Martin, nonostante i due piloti si trovino a pari punti, in qualifica Alonso \u00e8 sempre arrivato prima di Stroll (14-0) e anche in gara l\u2019asturiano ha nettamente superato il canadese (8-2). Anche in Alpine la situazione non \u00e8 migliore, con Gasly che ha dominato sia nelle qualifiche che in gara sul compagno di squadra Colapinto, ancora a zero punti in campionato. In Williams, Albon con 54 punti prevale su Sainz (16 punti): una stagione spenta per Sainz, che in gara \u00e8 arrivato davanti al compagno solo due volte nonostante abbia prevalso su Albon per sei qualifiche. In casa Ferrari, il livello di Hamilton \u00e8 inferiore alle attese. Leclerc ha fin qui superato nettamente il compagno in gara (11-2) e nelle qualifiche (10-4), anche se in classifica la differenza \u00e8 meno netta (151 vs 109). Pi\u00f9 equilibrati invece i risultati in Racing Bulls, Sauber e Haas.<\/p>\n<p>TESTA A TESTA TRA COMPAGNI DI SCUDERIA<\/p>\n<p>Loading&#8230;<\/p>\n<p>Applicare il sistema Elo degli scacchi in Formula 1 per fare confronti tra piloti di scuderie diverse: \u00e8 possibile?<\/p>\n<p class=\"atext\">Confrontare la bravura dei piloti di due scuderie diverse \u00e8 complesso, ma non impossibile. Per esempio, \u00e8 possibile applicare anche alla Formula 1 il sistema Elo, preso in prestito dagli scacchi. Introdotto negli anni \u201970, il sistema Elo consente di misurare la forza dei giocatori mettendoli in relazione tra loro: in base ai risultati di ogni partita disputata in carriera, si guadagnano o si perdono punti a seconda che si vinca o si perda. Il numero di punti varia in funzione della forza relativa degli avversari.<\/p>\n<p class=\"atext\">Per fare un esempio pratico: se il giocatore A ha un punteggio Elo superiore a quello del giocatore B, e quindi \u00e8 considerato pi\u00f9 forte, ci si aspetta che A vinca su B. Se A vince effettivamente, otterr\u00e0 pochi punti e B ne perder\u00e0 relativamente pochi (perch\u00e9 ha perso contro un avversario pi\u00f9 forte). Al contrario, se B riuscisse a vincere contro A, guadagnerebbe molti punti, avendo battuto un giocatore statisticamente pi\u00f9 forte di lui. Parallelamente, il giocatore A perderebbe un numero maggiore di punti, essendo stato sconfitto da un avversario di rango inferiore. Quindi, questo metodo assegna un punteggio statistico che varia in base ai risultati: pi\u00f9 alto \u00e8 il punteggio, maggiore \u00e8 la forza del giocatore, e ogni vittoria o sconfitta modifica il valore in funzione della difficolt\u00e0 dell\u2019avversario affrontato.<\/p>\n<p class=\"atext\">Il sistema Elo applicato alla Formula 1 si basa sul testa a testa tra compagni di scuderia e segue una logica specifica. Ogni anno il punteggio dell\u2019Elo \u00e8 pari all\u2019ultimo dato della stagione precedente, se il pilota \u00e8 un rookie allora la base dell\u2019Elo \u00e8 di 1500 punti. In questo modo ad ogni Gran Premio i compagni di scuderia sono paragonati tra loro in base alla performance in qualifica e alla performance in gara: il punteggio viene calcolato solamente se entrambi i piloti della stessa scuderia tagliano il traguardo. Nel lungo periodo questo sistema consente di paragonare le performance di piloti appartenenti a scuderie diverse, come dimostrano le tabelle che seguono.<\/p>\n<p class=\"atext\">La prima tabella mostra i dieci piloti pi\u00f9 forti della storia della Formula 1, ordinati in base all\u2019Elo massimo raggiunto dopo una gara. Non sorprende trovare tra i primi nomi non solo piloti attualmente in griglia, come Max Verstappen, al primo posto con un Elo massimo di 2045 punti dopo il Gran Premio del Belgio, bens\u00ec anche grandi piloti del passato. Tra questi, Jenson Button con 1906 punti registrati dopo il Gran Premio d\u2019Australia del 2016 e Ayrton Senna con 1861 punti nel 1990 dopo il Gran Premio del Portogallo contro il compagno Berger. Da notare, con un po\u2019 di sorpresa, la decima posizione di Alexander Albon, pilota frenato dalle prestazioni della Williams e che non ha ancora potuto mostrare tutto il suo talento con una vettura da titolo, ma che ha spesso prevalso sul proprio compagno di squadra, come d\u2019altronde sta facendo con Carlos Sainz nel 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le scuderie in cui la disparit\u00e0 tra piloti \u00e8 maggiormente palese sono Red Bull, in cui Verstappen con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":76425,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-76424","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76424\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}