{"id":76609,"date":"2025-08-29T19:22:11","date_gmt":"2025-08-29T19:22:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/76609\/"},"modified":"2025-08-29T19:22:11","modified_gmt":"2025-08-29T19:22:11","slug":"after-the-hunt-la-recensione-del-film-di-luca-guadagnino-con-julia-roberts-presentato-alla-mostra-del-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/76609\/","title":{"rendered":"After the Hunt, la recensione del film di Luca Guadagnino con Julia Roberts presentato alla Mostra del Cinema"},"content":{"rendered":"<p>Fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 82, After the Hunt segna il ritorno di Luca Guadagnino al Lido. Nel cast Julia Roberts, Andrew Garfield, Ayo Edebiri, Michael Stuhlbarg e Chlo\u00eb Sevigny. Ambientato nell\u2019universit\u00e0 di Yale, il thriller psicologico intreccia accuse di molestie, segreti sepolti e conflitti di potere. Un film che sorprende per complessit\u00e0, sostenuto da una colonna sonora di Trent Reznor &amp; Atticus Ross, e che interroga verit\u00e0, femminismo e fragilit\u00e0 contemporanee<\/p>\n<p>Inizia come un chiacchiericcio salottiero tra calici di rosso, martini d\u2019ordinanza, frizzi su Michel Foucault e lazzi su Friedrich Nietzsche. Un prologo che sembra una festa intellettuale, piena di fiumi di parole, e che si chiude con uno svenimento improvviso: Guadagnino sorprende ancora, spiazzando con un avvio fatto di schermaglie verbali prima che accuse, difese e controaccuse si rovescino sull\u2019aula accademica come onde di tempesta. Persino un brano di Morrissey e degli Smiths fa capolino, a ricordarci che l\u2019universit\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec diversa da un agone infernale.<\/p>\n<p>\u201cLe persone non mentono mai tanto quanto dopo una caccia, durante una guerra o prima di un\u2019elezione\u201d, scriveva Otto von Bismarck. Non \u00e8 una battuta del film, ma l\u2019epigrafe scelta dal pressbook per presentare After the Hunt. Ed \u00e8 un viatico perfetto: avverte lo spettatore che qui la verit\u00e0 sar\u00e0 mobile, che ogni personaggio custodisce una propria menzogna necessaria, e che il cinema non offrir\u00e0 risposte ma domande.<\/p>\n<p>\t\t \tAlma Imhoff, l\u2019enigma Julia Roberts<\/p>\n<p>Per la prima volta al Lido, Julia Roberts appare credibile, fragile, irrisolta. La sua Alma Imhoff \u00e8 una professoressa di filosofia di prestigio, prossima a ottenere la cattedra, ma tormentata da un trauma giovanile mai davvero sedato e da improvvise fitte lancinanti allo stomaco che tradiscono una fragilit\u00e0 fisica tanto pi\u00f9 feroce quanto pi\u00f9 nascosta. La sua vita si incrina quando la studentessa modello Maggie (Ayo Edebiri) accusa un collega e amico, Hank Gibson (Andrew Garfield), di molestie.<\/p>\n<p>Roberts non interpreta un\u2019eroina, ma una donna imperfetta, in bilico tra intelletto e autodistruzione. \u201cNon credo che After the Hunt minacci il femminismo, al contrario: rianima vecchie discussioni, costringe a guardare in faccia ci\u00f2 che non vogliamo vedere\u201d ha dichiarato. Alma diventa cos\u00ec un prisma ambiguo, specchio delle nostre incertezze pi\u00f9 intime.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/video\/2025\/08\/29\/julia-roberts-venezia-after-the-hunt-film-guadagnino-1032207\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1032207_1756472739177_thumb_494.0000001_1756475463592.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1032207_1756472739177_thumb_494.0000001_1756475463592.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Julia Roberts alla conferenza stampa di After the Hunt\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tIl\u00a0 cinema delle zone grigie<\/p>\n<p>Guadagnino costruisce un\u2019opera che sembra un orologio inesorabile: il tic-tac di una lancetta invisibile accompagna lo spettatore, ricordando che i conflitti esplodono anche quando si tenta di nasconderli, e che l\u2019arte di spazzare la polvere sotto il tappeto non funziona pi\u00f9 dai tempi di Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman.<\/p>\n<p>Il film rifiuta le soluzioni nette: non ci sono colpevoli assoluti, ma un groviglio di verit\u00e0 parziali, di poteri che si sovrappongono, di desideri repressi. Se in Challengers la partita si giocava sul desiderio, qui la partita \u00e8 tutta sul potere: chi lo possiede, chi lo esercita, chi lo perde.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/29\/festival-venezia-29-agosto-diretta\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/julia-roberts-g.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/julia-roberts-g.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Mostra del Cinema di Venezia, i film e gli ospiti di oggi in diretta\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tGarfield, Edebiri, Sevigny, Stuhlbarg: un cast corale<\/p>\n<p>Se Roberts regge il film con una forza magnetica, il resto del cast non \u00e8 da meno. Andrew Garfield porta sullo schermo un professore magnetico e pericolosamente vanitoso, capace di sembrare sincero e manipolatore nello stesso respiro. Ayo Edebiri, reduce dal successo di The Bear, incarna Maggie, l\u2019allieva modello che cerca in Alma una madre spirituale e trova invece tradimento.<\/p>\n<p>Emblematica una scena di scontro diretto tra i due: \u201cLa vostra generazione ha paura di dire la cosa sbagliata. Da quando offendere qualcuno \u00e8 diventato il massimo peccato capitale?\u201d provoca Hank\/Garfield. E Maggie\/Edebiri, con una lucidit\u00e0 tagliente, ribatte: \u201cForse da quando la tua generazione ha iniziato con le generalizzazioni indiscriminate sulla nostra.\u201d Una schermaglia che fotografa l\u2019anima del film: non lanciare proclami, ma accendere il fuoco del dialogo.<\/p>\n<p>Chlo\u00eb Sevigny, irriconoscibile come la collega Kim Sayers, presta sarcasmo e cinismo a una figura che ricorda Judith Butler filtrata da Fran Lebowitz: pungente, disillusa, pronta a schernire le derive della cancel culture. E Michael Stuhlbarg, nei panni del marito di Alma, offre una delle prove pi\u00f9 struggenti: Frederik \u00e8 devoto fino all\u2019annullamento, un uomo che ama anche quando non \u00e8 ricambiato, e proprio per questo diventa il cuore segreto del film.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/29\/after-the-hunt-film-luca-guadagnino\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/after_the_hunt-sito-biennale.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/after_the_hunt-sito-biennale.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         After the Hunt, tutto sul film di Luca Guadagnino con Julia Roberts\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tL\u2019accademia come teatro del dubbio<\/p>\n<p>Il campus universitario ricreato da Stefano Baisi non \u00e8 solo un luogo, ma un campo di battaglia. Yale, con il suo motto \u201cLight and Truth\u201d, diventa qui terreno di ombre e sospetti: biblioteche gotiche, appartamenti borghesi, sale da pranzo e uffici si trasformano in ring morali. I costumi di Giulia Piersanti donano ad Alma una silhouette iconica: blazer e pantaloni androgini che evocano Diane Keaton e Gena Rowlands.<\/p>\n<p>Ogni dettaglio \u2013 un libro, un gesto, una piega della giacca \u2013 diventa simbolo di una guerra sotterranea fatta di accuse, sospetti, rivendicazioni.<\/p>\n<p>\t\t\tIl suono come personaggio aggiunto<\/p>\n<p>La colonna sonora, come sempre nei film di Guadagnino, \u00e8 un\u2019arma segreta. Dopo Queer e Challengers, tornano i geni Trent Reznor e Atticus Ross, che cesellano un tappeto sonoro fatto di pianoforti spezzati, elettronica abrasiva, citazioni colte. A tratti la musica sembra un respiro, altre volte un\u2019incrinatura che graffia l\u2019immagine. \u00c8 una partitura che non accompagna, ma aggredisce, insinuando dubbi in ogni scena.<\/p>\n<p>\t\t\tGuadagnino e la politica del non detto<\/p>\n<p>Con After the Hunt, Guadagnino riafferma la sua poetica: nessuna sentenza, nessun proclama, solo la restituzione della vita nel suo disordine. Come Pirandello e come Saramago, pi\u00f9 che raccontare una storia lineare, mette in scena il meccanismo stesso della narrazione, mostrando quanto sia fragile e manipolabile.<\/p>\n<p>\t\t\t\u00a0il cinema come conversazione<\/p>\n<p>Il film non consola, non chiude, non pacifica. Si conclude in sospensione, lasciando il pubblico con pi\u00f9 domande che risposte. Julia Roberts lo ha detto con chiarezza: \u201cIl dono del film \u00e8 che non ti consegna risposte. Ti lascia domande. \u00c8 quel cinema che ti fa voltare verso chi ti siede accanto e dire: Tu come l\u2019hai visto?\u201d.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 forse questo il gesto politico pi\u00f9 radicale: restituire al cinema la sua funzione originaria, quella di aprire spazi di confronto, di abitare il dubbio. Perch\u00e9 la verit\u00e0, come la caccia evocata da Bismarck, non \u00e8 mai un bottino conquistato, ma un campo di battaglia che ci attraversa, tra calici di vino, cocktail shakerati, filosofie discusse e ferite che non si rimarginano.<\/p>\n<p>\t\t\tAfter the Hunt \u00e8 un cocktail Boulevardier<\/p>\n<p>Non \u00e8 un film da Martini limpidi, ma da <strong>Boulevardier<\/strong>: bourbon, vermouth rosso, Campari. Un parente pi\u00f9 scuro e febbrile del Negroni, nato a Parigi ma intriso di America, come l\u2019accademia di Guadagnino. Nel bourbon c\u2019\u00e8 la bruciatura calda di Julia Roberts, luminosa e segnata da un trauma che non smette di pulsare; nel vermouth il dolce-amaro delle complicit\u00e0 spezzate; nel Campari il rosso feroce delle accuse che incendiano il campus. \u00c8 un cocktail che cambia gusto mentre lo bevi, ambiguo, irrisolto, proprio come il film: credi di afferrarlo, e gi\u00e0 ti sfugge.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 82, After the Hunt segna il ritorno di Luca Guadagnino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":76610,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,53874,454,204,1537,90,89,648,1521],"class_list":{"0":"post-76609","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-festival-di-venezia","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-julia-roberts","16":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76609"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76609\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}