{"id":76681,"date":"2025-08-29T20:13:17","date_gmt":"2025-08-29T20:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/76681\/"},"modified":"2025-08-29T20:13:17","modified_gmt":"2025-08-29T20:13:17","slug":"the-passenger-per-esploratori-delluniverso-eduinaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/76681\/","title":{"rendered":"The Passenger, per esploratori dell\u2019universo \u2013 EduINAF"},"content":{"rendered":"<p>Riflessioni sull&#8217;esplorazione della spazio, tra passato e futuro, in un volume particolare all&#8217;interno della serie The Passenger di Iperborea.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/the_passenger-spazio-cover.jpg\" alt=\"The Passenger Spazio Cover\" width=\"350\" height=\"519\" class=\"alignright size-full wp-image-56447\"  \/>La serie di volumi da libreria The Passenger di Iperborea racconta, in ogni numero, una diversa destinazione di viaggio. Regioni come la Puglia o la Sicilia, citt\u00e0 come Londra, stati-nazione come la Corea del Sud, regioni geografiche come il Mediterraneo o il pi\u00f9 generico Oceano. E poi c\u2019\u00e8 un volume che spicca pi\u00f9 di altri, dedicato allo Spazio.<br \/>Il volume, uscito ad aprile 2021, \u00e8 una raccolta di articoli e saggi di giornalisti e scrittori, gente come <strong>Jo Marchant<\/strong>, <strong>Rvka Galchen<\/strong>, <strong>Ross Andersen<\/strong>, <strong>Frank Westerman<\/strong>, <strong>Andri Magnason<\/strong>, <strong>Paolo Giordano<\/strong>, <strong>Lauren Groff<\/strong> ed <strong>Elmo Keep<\/strong>. A questi articoli, tratti per lo pi\u00f9 da saggi degli stessi o da articoli usciti su riviste, la redazione di The Passenger ha aggiunto un articolo del musicista <strong>Giorgio Sancristoforo<\/strong> e un\u2019intervista, condotta da quest\u2019ultimo, a <strong>Maximiliano Isi<\/strong> del MIT. I vari articoli, poi, sono intervallati da box, digressioni, schede astronomiche curate da <strong>Emanuele Menietti<\/strong>. Il tutto composto e pensato per fornire una visione quanto pi\u00f9 completa dello spazio e di come viene visto alle soglie del nuovo periodo storico di tensione che stiamo vivendo.<br \/>In quest\u2019ottica, infatti, i due articoli pi\u00f9 interessanti sono Primo contatto di Andersen, vicedirettore di The Atlantic, e C\u2019eravamo tanto odiati di Westerman, giornalista, che affrontano rispettivamente le ricerche spaziali in Cina e Russia.<br \/>La prima cosa che colpisce dalle due esperienze \u00e8 il maggiore dinamismo e intraprendenza della Cina rispetto alla Russia nell\u2019esplorazione dello spazio e nello studio dell\u2019universo. L\u2019articolo di Andersen, infatti, pur concentrandosi sulle ricerche relative a segnali provenienti da vita intelligente extraterrestre, mostra comunque l\u2019attitudine degli scienziati cinesi a guardare al futuro, ma anche a collaborare, nonostante le tensioni politiche, con gli scienziati europei e occidentali in generale.<br \/>L\u2019articolo di Westerman, partendo dal primo astronauta a \u201ccamminare\u201d nello spazio, <strong>Aleksej Leonov<\/strong>, traccia un po\u2019 una storia dell\u2019esplorazione spaziale in generale e di quella sovietica in particolare, anche dal punto di vista della sfida politica, che non rendeva certo semplice la vita a quegli scienziati e astronauti che credevano nella collaborazione internazionale. L\u2019atmosfera dell\u2019articolo, per\u00f2, \u00e8 soprattutto nostalgica, pi\u00f9 che rivolta al futuro come nel caso del contributo di Andersen, ma d\u2019altra parte sembra costruito per condurre il lettore verso la riflessione finale relativa al nostro pianeta, ben sintetizzata dalle parole di <strong>Andr\u00e9 Kuipers<\/strong> riportate nel testo:<\/p>\n<p>Dobbiamo avere cura del nostro pianeta e fare un uso sostenibile delle sue risorse. Non abbiamo un pianeta B.<\/p>\n<p>Questo porta in maniera quasi automatica a L\u2019asteroide siamo noi di Magnason, scrittore e ambientalista, una interessante sequenza di riflessioni sul nostro pianeta, su come lo stiamo vivendo, e su come, tra le altre cose, ci siamo staccati da una delle attivit\u00e0 che ci permetteva, anche senza uscire dai confini della nostra gravit\u00e0, di mettere tutto in prospettiva: guardare il cielo stellato. In un certo senso l\u2019articolo cerca di costruire un ponte emotivo con le meraviglie dell\u2019universo per spingere il lettore a comprendere quanto sia importante avere cura del nostro pianeta, proprio come ricordato dalle parole di Kuipers e di quasi tutti gli astronauti saliti fino alla Stazione Spaziale Internazionale.<br \/>Ovviamente non sono gli unici temi trattati: il volume, oltre a fornire spunti sulla difesa planetaria o sulla futura colonizzazione della Luna, si lancia ancora pi\u00f9 in l\u00e0 nel futuro, con l\u2019idea della colonizzazione di Marte, oscillante tra sogni e speranze e ci\u00f2 che, in realt\u00e0, si pu\u00f2 realmente fare. In questo senso \u00e8 significativo Era tutto pronto di Elmo Keep, scrittrice e giornalista, che racconta la storia di quella che oggi chiamiamo come la truffa di Mars One, ma che in effetti fu, forse, un progetto pi\u00f9 grosso di quel che ci si poteva permettere e che si sostenne proprio grazie ai sogni e alle speranze delle persone che aderirono al quel progetto: diventare i primi coloni di Marte.<br \/>Lo Spazio, quindi, non solo come luogo da conquistare, ma anche come un modo per mettere sotto una prospettiva diversa il nostro modo di vivere sul pianeta.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato di:<\/strong><br \/>The Passenger. Spazio.<br \/>AA.VV.<br \/>Iperborea, aprile 2021<br \/>192 pagine, brossurato \u2013 \u20ac 19.5<br \/>ISBN: 9788870919929<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riflessioni sull&#8217;esplorazione della spazio, tra passato e futuro, in un volume particolare all&#8217;interno della serie The Passenger di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":76682,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,57414,204,57415,1537,90,89,1609,11817,57416],"class_list":{"0":"post-76681","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-esplorazione-dello-spazio","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-iperborea","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-libri","17":"tag-marte","18":"tag-saggi-et-al"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76681"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76681\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}