{"id":7696,"date":"2025-07-25T13:10:13","date_gmt":"2025-07-25T13:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7696\/"},"modified":"2025-07-25T13:10:13","modified_gmt":"2025-07-25T13:10:13","slug":"una-cosa-divertente-che-non-faro-mai-piu-forse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7696\/","title":{"rendered":"una cosa divertente che non far\u00f2 mai pi\u00f9 (forse)"},"content":{"rendered":"<p>VIF. Tadej Poga\u010dar, crediti A.S.O. Billy Ceusters<\/p>\n<p>Rubo a mani basse il titolo di uno dei libri pi\u00f9 divertenti che abbia letto, ovvero Una cosa divertente che non far\u00f2 mai pi\u00f9 di David Foster Wallace sulla sua esperienza in crociera, per raccontarvi la mia prima volta (l\u2019ultima?) alla<strong> partenza di una tappa del Tour de France<\/strong>.<\/p>\n<p>Ieri infatti ho avuto il privilegio di essere tra le centinaia (migliaia) di francesi invasati che a <strong>Vif,<\/strong> graziosa localit\u00e0 nel dipartimento dell\u2019Is\u00e8re della regione dell\u2019Alvernia-Rodano-Alpi. Per capirci, sotto a Chambery, al di l\u00e0 del confine un\u2019oretta di strada dopo il tunnel del Frejus.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"867\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/VIF.jpg\" alt=\"VIF FRancia TDF\" class=\"wp-image-239297\"  \/><\/p>\n<p>Quando arrivi in una localit\u00e0 di partenza del Tour tutta <strong>la citt\u00e0 si tinge di giallo<\/strong>, tutto \u00e8 a tema Tour, tutto risuona di incoraggiamenti, brindisi e cori. <strong>Il pubblico si assiepa lungo le transenne<\/strong> mentre i pullman delle squadre con le auto si accodano per entrare nei paddock. La fila dei veicoli in paziente attesa di individuare la propria postazione sembra infinita. Un po\u2019 come la coda al casello al rientro di un Ponte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"760\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Coda-TDF.jpg\" alt=\"Coda veicoli Lidl Trek TDF\" class=\"wp-image-239288\"  \/><\/p>\n<p>Per la gestione della mattinata sono coinvolte centinaia di persone, tra polizia, gendarmeria, volontari, vigili del fuoco e staff del Tour. <strong>Un\u2019organizzazione che gira ben rodata<\/strong>, impeccabile, conosciuta e amata dal pubblico. Che si muove come un orologio svizzero.<\/p>\n<p>Cose fantastiche e dove trovarle<\/p>\n<p>La carovana dei bus e delle auto delle squadre deve anche fermarsi per attendere <strong>il passaggio della Caravanes Publicitaire<\/strong>. Si tratta di una tradizione nata nel 1930, pensata inizialmente per finanziare la gara e attirare l\u2019attenzione degli spettatori lungo il percorso. La carovana <strong>pu\u00f2 durare oltre un\u2019ora<\/strong> e rappresenta uno degli elementi pi\u00f9 spettacolari e attesi dell\u2019intero evento. E posso confermarlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1100\" height=\"701\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Caravane-TDF.jpg\" alt=\"Caravane TDF\" class=\"wp-image-239290\"  \/><\/p>\n<p>Schiacciata tra bambini entusiasti, adolescenti muniti di boites (scatole) o retini da pesca mi sono ritrovata ad assistere ad un assurdo <strong>carnevale <\/strong>di sponsor che lanciano gadget. E intendo proprio un carnevale, fatto di carri motorizzati, personaggi in costume, musica a manetta, dj e vocalist. Tra le cose lanciate: volantini, cappellini, bandane, bustine di gel per i dolori (ammetto, su questo mi sono lanciata!), penne, caramelle, mini-bottiglie d\u2019olio e\u2026dulcis in fundo \u2013 pastiglie per lavare i panni e i piatti. E quando dico \u201clanciate\u201d intendo proprio scaraventate contro la gente quasi felice di farsi venire un bernoccolo con l\u2019oggetto di turno.<\/p>\n<p>La sfilata dei carri come anticipavo \u00e8 molto attesa (e dimostra che la caccia al gadget \u00e8 sport di tutto il mondo) e amata, vi assicuro. Per me \u00e8 incomprensibile, ma ammetto che <strong>l\u2019entusiasmo e i sorrisi delle persone sono contagiosi<\/strong> e alla fine ci si ritrova a partecipare a questo acchiappo anche senza aver nessun bisogno di farlo. Raccomandazione: non mettetevi contro i bimbi con le scatole, ma nemmeno contro le coppie ag\u00e9e, sostenute da bastoni, perch\u00e9 apparentemente fragili sono molto combattivi.<\/p>\n<p>Il villaggio vip<\/p>\n<p>Invitata da<strong> Tissot, <a href=\"https:\/\/www.tissotwatches.com\/it-it\/magazine-news-tissot-and-aso.html?srsltid=AfmBOopPWsKIYX9pxhCwm5OTyyE9m-tk0n6aKExDenDTlGD973VqzEAp\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">cronometro ufficiale del Tour de France<\/a><\/strong>, ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di vivere un\u2019esperienza davvero speciale. Grazie a loro, ho potuto accedere al villaggio VIP, un\u2019area esclusiva riservata agli ospiti e partner ufficiali dell\u2019evento, dove si respira da vicino tutta l\u2019atmosfera elettrizzante della corsa e ci si immerge nel cuore pulsante dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1100\" height=\"771\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Villaggio-VIP.jpg\" alt=\"Villaggio VIP - Tissot\" class=\"wp-image-239291\"  \/><\/p>\n<p>Qui sei coccolato dai main sponsor con calici di vino, dolcetti, spuntini, frutta e la possibilit\u00e0 di acquistare il merchandising ufficiale del Tour. Ora, essendo mattina, e per la precisione le 10, <strong>io la parte dei calici di vino l\u2019ho saltata<\/strong>. Anche perch\u00e9 con il sole a picco in certi momenti \u2013 e in certi altri un\u2019arietta da brividini, il bello del clima di montagna \u2013 volevo evitare di svenire. O di barcollare davanti ai ciclisti in riscaldamento facendone cadere qualcuno. Magari avrei avuto i miei 15 minuti di celebrit\u00e0, ma ho preferito evitare.<\/p>\n<p>Il paddock e i ciclisti<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1100\" height=\"709\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Paddock-Tour.jpg\" alt=\"Paddock Tour de France\" class=\"wp-image-239294\"  \/><\/p>\n<p>E finalmente arriviamo al momento e al luogo pi\u00f9 ambito: <strong>i paddock.<\/strong> Non immaginatevi le strutture dei circuiti per MotoGp e F1, ovviamente, stiamo parlando delle strade pi\u00f9 larghe della localit\u00e0 opportunamente transennate, lungo le quali si parcheggiano ordinatamente (pi\u00f9 o meno) i bus e le auto delle squadre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1100\" height=\"836\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Bus-AG2R.jpg\" alt=\"Bus Ag2r\" class=\"wp-image-239289\"  \/><\/p>\n<p>Dopo qualche minuto di \u201cbelli eh i bus\u2026 ma quindi?\u201d \u00e8 cominciata la magia. Che per fortuna coinvolge anche chi resta fuori dalle transenne: <strong>i corridori hanno cominciato a scendere dai bus per salire sulle bici e cominciare il riscaldamento<\/strong>. E cos\u00ec sotto il naso, proprio a pochi centimetri mi sono ritrovata <strong>Ben Healy, Rogli\u010d, Gall<\/strong>, la maglia a pois <strong>Lenny Martinez<\/strong> (fino a ieri), <strong>Simmons<\/strong> (un personaggio). Ma soprattutto <strong>Van Aert<\/strong> \u2013 di cui non ho una foto decente perch\u00e9 ero l\u00ec come un pesce lesso a guardarlo. Perch\u00e9 \u00e8 il mio preferito. Perch\u00e9 nonostante tutto e tutti (vabb\u00e9, Poga\u010dar) per me lui resta il numero uno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1050\" height=\"757\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Van-Aert-TDF.jpg\" alt=\"Van Aert TDF\" class=\"wp-image-239293\"  \/>(Quello davanti \u00e8 Van Aert)<\/p>\n<p>E s\u00ec, <strong>ho visto anche Tadej<\/strong>, ma pure in riscaldamento \u00e8 talmente veloce che ho giusto visto un esile ciclista di giallo vestito sfrecciarmi davanti (infatti la foto di apertura \u00e8 del Tour de France\u2026). Ciao Tadej, ti guardo in tv, almeno posso fare rewind.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Milan.jpg\" alt=\"Jonathan Milan Vif TDF\" class=\"wp-image-239292\"  \/><\/p>\n<p>E infine, la vera rivelazione per me \u00e8 stato vedere il nostro mitico<strong> Jonathan Milan<\/strong>. Prima di tutto perch\u00e9 \u00e8 un\u2019emozione trovarsi a un metro dalla Maglia Verde, oltretutto vincitore della tappa precedente, in secondo luogo perch\u00e9 \u00e8 <strong>un gigante<\/strong>. Ma letteralmente. Gli altri ciclisti sembravano tutti minuscoli. Tutti sembravamo minuscoli\u2026 Infine, la terza motivazione: <strong>Milan si \u00e8 preso il tempo di salutare il pubblico<\/strong>, farsi fare delle foto e fare qualche autografo ai bambini che chiamavano e celebravano il suo nome. Io mi sono emozionata per loro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dico che non lo farei mai pi\u00f9 (forse)?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 <strong>dura troppo poco.<\/strong> Improvvisamente i ciclisti si schierano, vanno verso la partenza ufficiale e tu devi trovare il posto giusto lungo le transenne per poter apprezzare quel momento di vibrazioni e entusiasmo, di grida e di \u201cbravo!\u201d e <strong>in un attimo tutto \u00e8 finito<\/strong> e stai guardando i sederi dei ciclisti e la gente che sorridente sciama verso le bancarelle e le aree attrezzate per prolungare la festa.<br \/>Perci\u00f2 ecco perch\u00e9. <strong>Per\u00f2 \u00e8 una bugia <\/strong>per farvi leggere fino in fondo questo pezzo, perch\u00e9 io ci tornerei eccome a vedere un\u2019altra partenza. E un arrivo. E forse una salita, ben sapendo che il tutto dura poco, pochissimo.<\/p>\n<p>Ah! <strong><a href=\"https:\/\/www.letour.fr\/en\/stage-18\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La tappa Vif \u2013 Courchevel l\u2019ha vinta Ben O\u2019Connor<\/a><\/strong> (Jayco AlUla) davanti a Poga\u010dar, che ha \u201cspiegato\u201d a Vingegaard e alla Visma che forse \u201cil piano\u201d non era stato progettato tanto bene. Ma questo la sapete gi\u00e0, perch\u00e9 come me avrete visto il Col de la Loze alla tv.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VIF. Tadej Poga\u010dar, crediti A.S.O. 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