{"id":77173,"date":"2025-08-30T02:40:13","date_gmt":"2025-08-30T02:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/77173\/"},"modified":"2025-08-30T02:40:13","modified_gmt":"2025-08-30T02:40:13","slug":"come-riscattare-i-contributi-non-versati-e-prescritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/77173\/","title":{"rendered":"Come riscattare i contributi non versati e prescritti"},"content":{"rendered":"<br \/>\n<blockquote>\n<p><strong>Le istruzioni dell\u2019INPS per recuperare i contributi previdenziali non versati dal datore di lavoro e ormai caduti in prescrizione, ottenendo la rendita vitalizia.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>\u00c8 amaro e triste scoprire che il proprio datore di lavoro non ha versato i contributi previdenziali ai propri dipendenti, ma, purtroppo, questo accade molto frequentemente. Spesso ci si accorge del fenomeno a distanza di anni, magari quando, arrivati in prossimit\u00e0 dell\u2019et\u00e0 pensionabile, si chiede un estratto contributivo all\u2019INPS e risultano grossi \u201cbuchi\u201d, cio\u00e8 lunghi periodi privi di versamenti. Dal 2025, per\u00f2, \u00e8 diventato possibile <strong>recuperare<\/strong> anche questi <strong>contributi non versati e ormai prescritti<\/strong>, chiedendo il loro <strong>riscatto<\/strong> e ottenendo cos\u00ec la costituzione di una rendita vitalizia dall\u2019INPS.<\/p>\n<p>Ora ti spieghiamo come fare. Ti anticipiamo subito, per\u00f2, che la strada per rimediare non \u00e8 gratuita: bisogna pagare, o, per meglio dire, \u201cricomprare\u201d quei contributi che altrimenti sarebbero andati persi per sempre. Gli oneri per la ricostruzione della situazione contributiva per i periodi prescritti sono, purtroppo, a carico dell\u2019interessato.<\/p>\n<p><strong>Quando si prescrivono i contributi INPS?<\/strong><\/p>\n<p>Il termine generale di <strong>prescrizione<\/strong> dei debiti contributivi dell\u2019INPS \u00e8 di <strong>5 anni<\/strong>, decorrenti dalla data di scadenza entro cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato.<br \/>In alcune situazioni il termine di prescrizione \u00e8 esteso a <strong>10 anni<\/strong>: ci\u00f2 avviene quando il lavoratore ha denunciato una situazione di lavoro \u201cin nero\u201d che comporta l\u2019evasione dell\u2019obbligo contributivo.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni leggi la nostra guida completa sulla<a href=\"https:\/\/www.laleggepertutti.it\/619619_quando-si-prescrivono-i-contributi-inps\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> prescrizione dei contributi INPS<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Riscatto dei contributi non versati e prescritti<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>legge n. 203\/2024<\/strong>, entrata in vigore il 12 gennaio 2025, ha introdotto una <strong>nuova possibilit\u00e0 di riscatto dei contributi<\/strong> previdenziali non versati dal datore di lavoro e caduti in prescrizione.<\/p>\n<p>Il lavoratore pu\u00f2 chiedere in qualsiasi momento la<strong> costituzione di una rendita vitalizia<\/strong>, ma la contribuzione necessaria \u00e8 interamente a suo carico.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 cambiato rispetto a prima?<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>novit\u00e0<\/strong> sta nel fatto che in passato la richiesta poteva essere fatta solo dal datore di lavoro, o, in sua sostituzione dal lavoratore stesso, ma ci\u00f2 poteva avvenire solo entro i termini di prescrizione.<\/p>\n<p>Ora invece, anche quando i contributi sono prescritti, il lavoratore ha la possibilit\u00e0 di ottenere la rendita. E il diritto del lavoratore di chiedere la rendita vitalizia in proprio \u00e8 <strong>imprescrittibile<\/strong>, cio\u00e8 non \u00e8 pi\u00f9 soggetto a prescrizione e dunque pu\u00f2 essere esercitato in qualsiasi momento, anche a distanza di parecchi anni, o decenni, dall\u2019epoca in cui la contribuzione era dovuta e avrebbe dovuto essere versata dal datore di lavoro che non vi ha provveduto.<\/p>\n<p>Tecnicamente la legge opera introducendo un nuovo comma, il settimo, all\u2019articolo 13 della legge n. 1338 del 1962, che disciplina le modalit\u00e0 di costituzione della rendita vitalizia.<\/p>\n<p><strong>Circolare INPS: domanda e calcolo degli oneri di riscatto<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>circolare INPS n. 48 del 24 febbraio 2025<\/strong> ha disciplinato le modalit\u00e0 per la costituzione di questa rendita vitalizia, stabilendo che il lavoratore, se il datore di lavoro non ha provveduto entro i termini di prescrizione, pu\u00f2 agire in qualsiasi momento per chiederla, anche dopo l\u2019intervenuta prescrizione dei contributi, ma dovr\u00e0 pagare interamente l\u2019importo necessario e dunque dovr\u00e0 sostenere interamente e in proprio il costo.<\/p>\n<p>Nel documento di prassi l\u2019INPS fornisce anche le istruzioni operative su come presentare e valutare le <strong>domande<\/strong> (possono presentarle, senza limiti di tempo, anche i familiari superstiti, se il lavoratore \u00e8 deceduto) e sul <strong>criterio di calcolo dell\u2019onere di riscatto <\/strong>(che pu\u00f2 essere rateizzato): a tal fine si utilizza il consueto metodo della <strong>riserva matematica<\/strong>, basato sull\u2019importo dei contributi non versati e sull\u2019et\u00e0 del lavoratore, ragguagliato al <strong>coefficiente attuariale<\/strong> riportato nelle apposite tabelle INPS.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>In sostanza, con le nuove regole entrate in vigore nel 2025 il lavoratore potr\u00e0 garantirsi una rendita vitalizia \u2013 ma a proprie spese \u2013 anche se i suoi contributi erano gi\u00e0 prescritti.<\/p>\n<p><strong>Approfondimenti<\/strong><\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 leggi anche:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le istruzioni dell\u2019INPS per recuperare i contributi previdenziali non versati dal datore di lavoro e ormai caduti in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":77174,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-77173","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77173"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77173\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}