{"id":7719,"date":"2025-07-25T13:23:11","date_gmt":"2025-07-25T13:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7719\/"},"modified":"2025-07-25T13:23:11","modified_gmt":"2025-07-25T13:23:11","slug":"emily-ratajkowski-una-vita-in-bikini-tra-pseudo-femminismo-e-molta-ipocrisia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/7719\/","title":{"rendered":"Emily Ratajkowski, una vita in bikini tra pseudo femminismo e molta ipocrisia"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-post-excerpt__excerpt\">Le ultime foto virali di Emily Ratajkowski in costume rilanciano il dibattito sul suo femminismo mediatico: tra estetica ipersessualizzata e rivendicazioni politiche, la sua immagine resta intrappolata nello sguardo maschile. <\/p>\n<p>Ogni immagine di <a href=\"https:\/\/www.panorama.it\/lifestyle\/emily-ratajkowski-e-gli-uomini\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Emily Ratajkowski<\/a> \u00e8 un evento mediatico. L\u2019ultima, pubblicata su Instagram, la ritrae con un costume da bagno micro, tagliato a esaltare ogni curva con chirurgica intenzione. Il post ha raccolto in poche ore migliaia di like e commenti, confermando \u2014 se mai ce ne fosse stato bisogno \u2014 la potenza visiva e commerciale del corpo di Emily. Ma dietro a quel gesto, solo in apparenza frivolo, si cela una delle dicotomie pi\u00f9 emblematiche della cultura contemporanea: quella tra il desiderio di autodeterminazione e la dipendenza da uno sguardo ancora profondamente maschile.<\/p>\n<p>Emily Ratajkowski non ha mai negato di usare il proprio corpo come mezzo di lavoro, di comunicazione, di affermazione. Fin dai tempi del video Blurred Lines, che l\u2019ha catapultata nel cuore del mainstream, ha giocato sul confine tra seduzione e provocazione, consapevole del potere che l\u2019immagine esercita sul desiderio e sul mercato. Nel tempo, per\u00f2, quel corpo ha smesso di essere solo un oggetto estetico: si \u00e8 trasformato in materia di riflessione politica, culturale, femminista.<\/p>\n<p>Eppure, proprio qui si apre la frattura. Perch\u00e9 l\u2019immagine di Emily, per quanto guidata da una volont\u00e0 autonoma, continua a inscriversi nei codici del male gaze, lo sguardo maschile che domina l\u2019immaginario visivo da secoli. Bikini iperminimale, posa studiata, controllo maniacale del dettaglio: ogni elemento sembra pensato per aderire perfettamente a uno specifico ideale estetico, alimentando un sistema che premia la donna-oggetto, anche quando \u00e8 lei a imporsi come soggetto. In uno dei passaggi pi\u00f9 lucidi del suo libro My Body, l\u2019autrice stessa riconosce i limiti di quel potere solo apparente: \u00abNon avevo alcun vero potere come la ragazza nuda che ballava in giro\u00bb, scrive nell\u2019omonimo saggio dedicato a Blurred Lines. \u00abNon ero altro che una modella assunta, un manichino a noleggio\u00bb.<\/p>\n<p>Emily Ratajkowski si \u00e8 spesso definita femminista, un\u2019etichetta che ha rivendicato con forza anche nel suo percorso editoriale, denunciando la strumentalizzazione del corpo e le contraddizioni dell\u2019industria dell\u2019immagine. Ma la sua estetica, iper-curata e fortemente sessualizzata, continua a suscitare interrogativi: pu\u00f2 davvero coesistere una rivendicazione politica con una strategia visiva che resta vincolata alle regole del patriarcato?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le ultime foto virali di Emily Ratajkowski in costume rilanciano il dibattito sul suo femminismo mediatico: tra estetica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7720,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[10891,10892,203,230,204,1537,90,89,10893,10894],"class_list":{"0":"post-7719","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-emily-ratajkowski","9":"tag-emrata","10":"tag-entertainment","11":"tag-instagram","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-male-gaze","17":"tag-photogallery"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}