{"id":77267,"date":"2025-08-30T04:02:16","date_gmt":"2025-08-30T04:02:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/77267\/"},"modified":"2025-08-30T04:02:16","modified_gmt":"2025-08-30T04:02:16","slug":"rinnovabili-nel-decreto-ferx-lo-stop-del-governo-ai-componenti-cinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/77267\/","title":{"rendered":"Rinnovabili, nel decreto FerX lo stop del Governo ai componenti cinesi"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">\u00c8 entrato in vigore il decreto del ministero per l\u2019Ambiente che, per la prima volta in Italia e in Europa, introduce criteri per incentivare l\u2019istallazione di pannelli fotovoltaici e i loro componenti prodotti nell\u2019Unione europea escludendo espressamente i prodotti fabbricati e assemblati in Cina.<\/p>\n<p class=\"atext\">Il provvedimento riguarda la seconda tranche del decreto FerX, con il quale nel corso dell\u2019estate sono state riavviate &#8211; dopo diversi anni di attea &#8211; le aste per gli incentivi agli impianti fotovoltaici, in particolare quelli di grandi dimensioni.<\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019approvazione (lo scorso 4 agosto) e la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta ufficiale in tempi rapidi, dopo una trafila di via libera da parte della Corte dei conti e dell\u2019Arera, consentir\u00e0 il varo delle regole operative delle aste, alle quali stanno lavorando Mase e Gse, con tutta probabilit\u00e0 gi\u00e0 la prossima settimana, con l\u2019obiettivo di indire la competizione entro met\u00e0 settembre.<\/p>\n<p class=\"atext\">A differenza della prima tranche del decreto FerX, destinato a fornire incentivi a impianti rinnovabili fino a un massimo di circa 15 gigawatt e a fronte di offerte al ribasso sul prezzo d\u2019asta, il nuovo provvedimento \u00e8 limitato a un contingente di 1,6 gigawatt di impianti fotovoltaici che devono essere realizzati con pannelli con caratteristiche specifiche. Il modulo fotovoltaico non deve essere assemblato in Cina; le celle fotovoltaiche non devono essere originate dalla Cina: gli inverter non devono essere originari della Cina e almeno uno dei componenti di una lista di componenti di tecnologia solare non deve essere prodotto in Cina. L\u2019obiettivo dichiarato del provvedimento \u00e8 quello di supportare la produzione europea di pannelli, inverter e altre componenti in base al criterio \u2013 riconosciuto e approvato alla Commissione europeo come criterio ulteriore rispetto a quello del prezzo \u2013 della resilienza dell\u2019Unione europea. Dunque, nella sostanza, lo scopo \u00e8 quello di rendere l\u2019approvvigionamento e la produzione meno dipendenti da altri paesi. L\u2019ammissione di questo criterio sar\u00e0 l\u2019elemento che consentir\u00e0 agli istallatori di ottenere un incentivo pi\u00f9 alto di quanto sar\u00e0 riconosciuto sulla prima tranche del FerX, anche perch\u00e9 i prodotti made in Europe sono pi\u00f9 costosi. Sul territorio dell\u2019Unione ci sono molti produttori di inverter, anche in Italia, e di altre componenti. Le fabbriche di pannelli, invece, sono poche: in Germania ce ne sono alcune, anche se la pi\u00f9 importante, la Meyer Burger di Friburgo, ha annunciato nelle scorse settimane l\u2019intenzione di chiudere i battenti, per quanto abbia un ampio magazzino smaltire. Alcuni progetti sono stati avviati in Francia, mentre in Italia c\u2019\u00e8 l\u2019impianto 3Sun a Catania del gruppo Enel.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/160\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/landing?wt_int=not-paid.display.ilsole24ore.banner-autopromo.quotidiano-LandingCommerciale.visitor.Estate2025.publishing-and-digital.no-agency.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"atext\">Nel caso della prima asta FerX, per la quale \u00e8 gi\u00e0 stata presentata una domanda molto elevata, il range di prezzo come base d\u2019asta oscilla tra 62 e 95 euro a megawattora. Le previsioni del ministero per l\u2019Ambiente e del Gse puntano su una richiesta molto forte, tale da portare il prezzo attorno a 65 euro a megawattora. Nel caso del secondo provvedimento del FerX le aspettative sono che il prezzo si attesti verso la parte alta della forchetta, attorno a 90 euro a megawattora. Dopo l\u2019approvazione del decreto sulla seconda tranche del FerX \u00e8 scattato l\u2019interesse degli operatori del mercato, anche perch\u00e9 la forte domanda sulla prima tranche render\u00e0 pi\u00f9 difficile assicurarsi l\u2019aggiudicazione degli incentivi, mentre sulla seconda potrebbe aprirsi qualche opportunit\u00e0 in pi\u00f9. Per potersi approvvigionare di pannelli e componenti made in Ue d\u2019altro canto c\u2019\u00e8 tempo: il decreto prevede che gli impianti per i quali si ottiene l\u2019aggiudicazione debbano essere realizzati entro due anni. Le gare per questo FerX (detto anche FerX transitorio perch\u00e9 \u00e8 una parte di un pacchetto pi\u00f9 ampio) si dovranno concludere entro il 31 dicembre 2025. Non \u00e8 da escludere che il nuovo provvedimento rappresenti il primo passo per ulteriori aste che sostengano la produzione europea e si svolgano nei prossimi anni. Del resto, questo approccio \u00e8 in linea con la strategia varata da Bruxelles con il Clean Industrial Act e con la revisione del Public Procurement Act, nell\u2019ambito della quale si ragione sull\u2019opportunit\u00e0 di supportare la produzione made in Ue negli appalti pubblici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo \u00c8 entrato in vigore il decreto del ministero per l\u2019Ambiente che, per la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":77268,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-77267","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}