{"id":78857,"date":"2025-08-31T01:52:10","date_gmt":"2025-08-31T01:52:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/78857\/"},"modified":"2025-08-31T01:52:10","modified_gmt":"2025-08-31T01:52:10","slug":"gp-olanda-fp3-ferrari-non-funziona-a-zandvoort-instabilita-e-scarso-grip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/78857\/","title":{"rendered":"GP Olanda Fp3, Ferrari non funziona a Zandvoort: instabilit\u00e0 e scarso grip"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" style=\"width: 240px\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Bottone_dal-nostro-inviato.png\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>\u00c8 stato un venerd\u00ec davvero complicato per la Ferrari che, nelle prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d\u2019Olanda, non \u00e8 riuscita a sistemare la vettura come pensava. Una SF-25 instabile e incapace di gestire alcune curve. L\u2019anteriore \u00e8 troppo debole, bench\u00e9 il team abbia spostato il bilanciamento verso l\u2019avantreno. Oggi l\u2019ultima occasione per trovare l\u2019equilibrio corretto dopo lo studio al simulatore della notte.<\/p>\n<p>Ferrari cerca la quadra che non sembra arrivare<\/p>\n<p>Le due Rosse sono pronte a scendere in pista. I ferraristi sono a bordo delle vetture, pronti a partire quando il team lo riterr\u00e0 corretto. In questo momento la pista \u00e8 ancora molto \u201cverde\u201d, pertanto il Cavallino Rampante sta temporeggiando. Dopo una decina di minuti dall\u2019inizio della sessione Hamilton abbandona la pitlane. Lo fa con un set di Pirelli cerchiate di bianco nuove di pacca.<\/p>\n<p>L\u2019inglese sembra preparare con estrema calma il giro, per non sovraccaricare le coperture, ma in realt\u00e0 si tratta solamente di un installation lap, in quanto torna subito ai box senza nemmeno tagliare il traguardo. Anche Charles abbandona la corsia bo,, sempre con le Hard, e pure lui t<strong>orna in garage<\/strong> dopo aver saggiato le condizioni del tracciato. Dieci minuti pi\u00f9 tardi le due Rosse sono pronte: inizia l\u2019azione in pista.<\/p>\n<p>Gomme Medium per testare le modifiche sulla messa a punto. Un solo giro di preparazione, poi via con il primo push. Anzitutto va detto che, sebbene le due tornate non siano molto spinte, anche senza fare il massimo si nota la <strong>tendenza al sottosterzo<\/strong> che continua a farsi sentire. Si procede pertanto a raffreddare le coperture per poi lanciarsi nuovamente. Hamilton parla del sistema ibrido per gestire meglio l\u2019energia nell\u2019arco della tornata.<\/p>\n<p>Senza dubbio l\u2019aggressivit\u00e0 sale nel secondo tentativo e con essa qualche problemino. Il punto pi\u00f9 difficile resta curva 10, dove la carenza di rotazione limita fortemente il rendimento. Pure la nove non \u00e8 buona, dove lascia per strada due decimi. Va detto che alla chicane 11-12 la stabilit\u00e0 pare leggermente migliore, ma per il momento la performance delle vetture italiane resta lontana. Leclerc si lamenta pure del traffico.<\/p>\n<p>Piccoli miglioramenti in attesa del test con le gomme da qualifica<\/p>\n<p>Un <strong>ritocco sospensivo<\/strong> per Leclerc e ancora pista: questo lo scenario per il team italiano che, quando mancano 22 minuti al termine delle Fp3, sta ancora cercando di <strong>sistemare il setup della SF-25<\/strong>. Charles si lancia e questa volta, malgrado le coperture usate, mostra un grado di aderenza superiore. Abbassa il crono di 4 decimi e si mette sui tempi di Lewis. Anche in questo caso sarebbe interessante capire l\u2019utilizzo delle mescole.<\/p>\n<p>Ci riferiamo all\u2019attivazione e alla necessit\u00e0 di centrare la temperatura target. Bozzi fornisce una serie di suggerimenti relativi all\u2019handling: un vero e proprio coaching per sfruttare al massimo ogni curva, capire dove sacrificare qualcosa per poi <strong>raggiungere un rendimento complessivamente migliore<\/strong>. Anche Lewis torna in pista, ma abortisce il suo giro per traffico e qualche errore di troppo. Le due Ferrari ai box.<\/p>\n<p>Un altro piccolo passo in avanti sembra esserci, bench\u00e9, almeno per quanto riguarda le performance e la guidabilit\u00e0 con le Medium, non pare affatto sufficiente per inserirsi nella lotta che conta. Attendiamo il riscontro con le Soft a breve. L\u2019extra aderenza offerta dalle Pirelli pi\u00f9 morbide del lotto, di fatti, potrebbe aiutare la vettura italiana a trovare una spinta maggiore comprendo qualche difetto per avvicinarsi alla vetta.<\/p>\n<p>Zandvoort indigesta per la SF-25<\/p>\n<p>Ecco l\u2019ultimo run con le Soft: un esame importante che va messo in onda senza errori. Si cura parecchio la track position per avere pista pi\u00f9 o meno libera. Charles esce per primo e si lancia. Il giro del monegasco \u00e8 piuttosto pulito, tranne che per un eccesso di rotazione nel T3. Purtroppo per\u00f2, pare proprio che la monoposto italiana <strong>non riesca a estrapolare rendimento dall\u2019auto<\/strong>, in quanto il ferrarista perde tempo in tutti i settori.<\/p>\n<p>Anche Lewis \u00e8 in forte difficolt\u00e0 e, come il compagno, non trova la performance. Nel suo caso l\u2019auto pare pure pi\u00f9 nervosa. L\u2019inglese parla delle gomme e del fatto che l<strong>a preparazione al giro push non era quella adeguata<\/strong>. E in effetti 1,4 secondi da Norris sono un distacco troppo alto. Stesso discorso per Leclerc, che, sebbene abbia gestito un filo meglio le cose, \u00e8 comunque a quasi un secondo dal leader inglese.<\/p>\n<p>Due giri per raffreddare le coperture e via con l\u2019utilissimo intento. Scenario che non cambia lo stato delle cose: la SF-25 <strong>resta sottosterzante e instabile <\/strong>in determinati punti del tracciato. Inoltre non riesce ad accedere alla <strong>massima prestazione delle gomme<\/strong>. Un quadretto mica male, specie pensando che la prossima sessione della giornata \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 importante: la qualifica\u2026<\/p>\n<p>Classifica Fp3 GP Olanda 2025:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lando<\/strong> <strong>Norris<\/strong> (McLaren)<\/li>\n<li><strong>Oscar<\/strong>\u00a0<strong>Piastri<\/strong> (McLaren)<\/li>\n<li><strong>George<\/strong>\u00a0<strong>Russell<\/strong> (Mercedes)<\/li>\n<li><strong>Carlos<\/strong> <strong>Sainz<\/strong> (Williams)<\/li>\n<li><strong>Max<\/strong> <strong>Verstappen<\/strong> (Red Bull)<\/li>\n<li><strong>Charles<\/strong> <strong>Leclerc<\/strong> (Ferrari)<\/li>\n<li><strong>Alexander<\/strong> <strong>Albon<\/strong> (Williams)<\/li>\n<li><strong>Lance<\/strong> <strong>Stroll<\/strong> (Aston Martin)<\/li>\n<li><strong>Isack<\/strong> <strong>Hadjar<\/strong> (Racing Bulls)<\/li>\n<li><strong>Fernando Alonso<\/strong> (Aston Martin)<\/li>\n<\/ul>\n<p>GP Olanda 2025: Resoconto Fp2<\/p>\n<p><strong>Ferrari<\/strong> non \u00e8 stata in grado di attivare le gomme, portarle in temperatura e gestire al meglio la finestra di utilizzo. \u00c8 questo, in breve, il resoconto della <strong>prima sessione di prove libere olandesi<\/strong>, dove mancava grip e, di riflesso, si \u00e8 manifestata una certa instabilit\u00e0. Nella pausa prima delle <strong>FP2<\/strong> i tecnici hanno lavorato per risolvere questa situazione e tra poco capiremo se ci sono effettivamente riusciti.<\/p>\n<p>Ferrari con le Hard resta instabile<\/p>\n<p>Le Rosse abbandonano la pitlane. Per questo primo stint il team di Maranello ha scelto le <strong>Pirelli<\/strong> cerchiate di bianco. Si tester\u00e0, pertanto, ancora una volta il setup e l\u2019attivazione delle coperture pi\u00f9 dure del fine settimana. Il tempo \u00e8 uggioso e poco prima della sessione sono cadute <strong>alcune gocce<\/strong> di pioggia che continuano a fare presenza in alcune parti del tracciato olandese. Se ne parla in radio, per capire cosa fare.<\/p>\n<p>Nel mentre si passa alla mode push e si procede con il primo tentativo, sebbene gli ingegneri di pista consiglino molta prudenza al volante. Dopo qualche titubanza sul da farsi, il muretto box italiano ha deciso di restare in pista al momento. Per ora il tracciato <strong>resta asciutto<\/strong>, bench\u00e9 il grado di aderenza a disposizione, ovviamente, sia davvero molto basso. La scelta sulle Hard potrebbe non essere casuale.<\/p>\n<p>Meglio non sprecare mescole utili in una sessione che, per il momento, non pu\u00f2 offrire dati molto indicativi. Ancora una volta Lewis parte con pi\u00f9 feeling, mostrando una precisione maggiore al volante. Dopo qualche minuto si torna a parlare di <strong>pioggia<\/strong>: a quanto pare uno scroscio potrebbe arrivare presto. Ci\u00f2 malgrado, dopo un cool down lap si torna a spingere. Dare un giudizio momentaneo sulla SF-25 \u00e8 <strong>piuttosto complicato<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre alle condizioni particolari, infatti, c\u2019\u00e8 pure un grande traffico. Va comunque detto che, osservando il volante delle Rosse, si nota <strong>tanta instabilit\u00e0 <\/strong>e in molte curve i due ferraristi perdono l\u2019apice. Proprio mentre si commenta la situazione, Stroll si pianta nel T1 con la sua AMR25. Bandiera rossa e tutti in garage. Ferrari ne approfitta per discutere nei box e capire come muoversi al meglio nella sessione in divenire.<\/p>\n<p>Ferrari trova rendimento con la Soft<\/p>\n<p>Una decina di minuti per concedere agli steward di sistemare la pista e l\u2019azione prende nuovamente corpo. Per il momento il tempo regge e pure un pallido sole si fa spazio tra le nuvole, ma entrambe le SF-25 restano in garage. Lewis scende addirittura dall\u2019auto, approfittando del problema di Isaak Hadjar che si deve arrendere a un guasto abbandonando la sua monoposto in pista.<\/p>\n<p>Virtual Safety Car: l\u2019azione prosegue mentre i commissari ritirano la VCARB01 del pilota franco-algerino. Scoccata la mezz\u2019ora, Leclerc abbandona la corsia box. Lo fa ancora con gli pneumatici Hard. Bozzi fa sapere al monegasco che pu\u00f2 spingere. Due minuti pi\u00f9 tardi pure Hamilton \u00e8 di nuovo in azione, bench\u00e9 nel suo caso la vettura numero 44 monti un set di coperture Soft. L\u2019inglese al primo tentativo <strong>va nuovamente in testacoda<\/strong>.<\/p>\n<p>Senza dubbio le condizioni non aiutano, ed \u00e8 un peccato perch\u00e9 lo stesso Adami sostiene come il giro fosse molto buono prima dello spin. Nel frattempo, dopo aver collezionato un altro giro con le gomme bianche, Leclerc passa dai box per farsi montare le Soft. Si lancia e il <strong>livello di grip<\/strong> questa volta pare decente. Tuttavia si becca tantissimo traffico e si lamenta di essere \u201cfuori fase\u201d con la track position.<\/p>\n<p>Il muretto sostiene che non sia cos\u00ec. Fatto sta che non riesce ad esprimere <strong>tutto il potenziale<\/strong>. Nel frattempo Lewis chiude il giro e si posiziona in sesta piazza. Si passa pertanto a un doppio giro per raffreddare le gomme, ma la sessione viene ancora una volta stoppata: red flag per il botto di Alexander Albon. La Rossa sembra avere fatto un passo avanti con le gomme, ma non \u00e8 ancora sufficiente.<\/p>\n<p>Analizziamo il <strong>comportamento di Hamilton<\/strong> nel suo tentativo migliore con la gomma Pirelli a banda rossa. In curva 1 la SF-25 \u00e8 un po\u2019 instabile sull\u2019avantreno. A tal proposito si notano quei piccoli <strong>colpetti sul volante<\/strong> per migliorare la rotazione. Alla piega numero 2 l\u2019auto numero 44 si comporta bene, idem alla 8. Al contrario, alla 9 perde il posteriore in uscita esattamente come alla 10, aspetto che rallenta la trazione.<\/p>\n<p>Per la chicane le cose vanno meglio: non \u00e8 ottima, ma buona parte di quei decimi che la Ferrari perdeva in precedenza <strong>vengono recuperati<\/strong>. Le vetture italiane provano ancora una volta il giro secco per capire se il rendimento possa migliorare. Le cose per\u00f2 non cambiano e pertanto si torna ai box. L\u2019animo dei piloti non \u00e8 un granch\u00e9, visto che le performance sono lontane da quanto sperato.<\/p>\n<p>Le cause di una Ferrari non in palla<\/p>\n<p>Chiusa questa parentesi, Lewis passa alle prove high fuel negli ultimi 6 minuti di sessione. Le gomme sono Hard, con le quali il britannico somma in totale 6 passaggi. Anche Charles si propone anche se \u201cindossa\u201d le coperture Soft, con cui mette assieme 3 giri lanciati consecutivi. Analizzare i tempi <strong>\u00e8 complicato<\/strong> in questo momento: meglio tirare le somme generali sul comportamento dell\u2019auto italiana.<\/p>\n<p>Le cause di questo distacco dalla vetta nelle FP2 paiono essere due. Da una parte l\u2019eccessiva sensibilit\u00e0 ai <strong>cambiamenti di setup<\/strong>. Le Rosse, infatti, sono passate da un atteggiamento sottosterzante nella prima parte a un sovrasterzo evidente nella seconda. In curve come la 9 o la 10 la vettura proprio non vuole funzionare. L\u2019anteriore resta problematico, malgrado il team abbia aggiunto downforce. Non bene.<\/p>\n<p>L\u2019altra motivazione, in buona parte legata alle coperture, resta da valutare con molta attenzione. Bisogna capire quanta percentuale di causa abbiano con precisione, tenendo presente che l\u2019eccesso di rotazione potrebbe proprio derivare dall\u2019overheating al retrotreno. Settore pi\u00f9 difficile? Senza dubbio il T2. La notte porter\u00e0 consiglio, si spera\u2026<\/p>\n<p>Classifica Fp2 GP Olanda 2025:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lando<\/strong> <strong>Norris<\/strong> (McLaren) 1:09.890<\/li>\n<li><strong>Fernando Alonso<\/strong> (Aston Martin) +0.087s<\/li>\n<li><strong>Oscar<\/strong>\u00a0<strong>Piastri<\/strong> (McLaren) +0.089s<\/li>\n<li><strong>George<\/strong>\u00a0<strong>Russell<\/strong> (Mercedes) +0.384s<\/li>\n<li><strong>Max<\/strong> <strong>Verstappen<\/strong> (Red Bull) +0.588s<\/li>\n<li><strong>Lewis<\/strong> <strong>Hamilton<\/strong> (Ferari) +0.848s<\/li>\n<li><strong>Yuki<\/strong> <strong>Tsunoda<\/strong> (Red Bull) +0.905s<\/li>\n<li><strong>Charles<\/strong> <strong>Leclerc<\/strong> (Ferrari) +0.944s<\/li>\n<li><strong>Franco<\/strong> <strong>Colapinto<\/strong> \u00a0(Alpine) +1.067s<\/li>\n<li><strong>Niko<\/strong> <strong>Hulkemberg<\/strong> (Stake) +1.190s<\/li>\n<\/ul>\n<p>Resoconto Fp1 GP Olanda<\/p>\n<p>Ferrari si presenta a Zandvoort con la voglia di fare bene. L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: dare continuit\u00e0 di rendimento e cancellare la parentesi ungherese, dove la vettura numero 16 ha sofferto di problemi. La Scuderia ha fatto sapere che, dopo gli esami del caso, non \u00e8 stato riscontrato alcun danno al telaio, che resta quello di Budapest. Con le FP1 inizieremo a capire che tipo di setup ha scelto la squadra modenese.<\/p>\n<p>Ferrari sovrasterzante per proteggere l\u2019anteriore<\/p>\n<p>Le due Rosse scendono in pista. Entrambe le auto montano un set di pneumatici Pirelli a banda gialla, mentre il cambio \u00e8 settato sul GX position 2, mappatura utile per avere una trasmissione piuttosto rapida nel suo lavoro. Con le Medium la Ferrari tester\u00e0 la bont\u00e0 del lavoro svolto sulla <strong>messa a punto<\/strong>. In questo momento il cielo olandese \u00e8 variabile e dopo un giro di assaggio si passa alla modalit\u00e0 push.<\/p>\n<p>Le Rosse mostrano un bilanciamento di <strong>base buono<\/strong>: pochissime correzioni e un livello di aderenza accettabile considerando lo stato della pista. Attendiamo per\u00f2, in quanto fino ad ora si tratta del primo approccio. In questo caso \u00e8 il britannico a mostrare pi\u00f9 confidenza, sebbene <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/charles-leclerc-eta-profilo\/270445\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leclerc<\/a> sia stato piuttosto conservativo nel suo giro. Dopo un passaggio per raffreddare le coperture Charles si lancia nuovamente per abbassare il suo tempo.<\/p>\n<p>In radio non si parla di particolari correzioni alla guida. Semplicemente, Adami e Bozzi hanno fatto notare i punti dove si pu\u00f2 migliorare in base ai distacchi sulla McLaren. C\u2019\u00e8 tanto traffico e al momento il muretto box della Rossa non \u00e8 riuscito a fornire una buona track position. Si lancia pure Lewis che per\u00f2 <strong>perde la vettura<\/strong> nel T1 spiattellando le gomme. Per fortuna il testacoda non porta alcun danno.<\/p>\n<p>Come primo approccio sembra che il team di Maranello abbia deciso di costruire il setup per <strong>proteggere il front-end<\/strong>, esattamente quello che avevamo scritto nella nostra <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/gp-olanda-preview-2025\/291986\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">consueta preview<\/a>. A conferma di quanto detto vediamo l\u2019atteggiamento sovrasterzante delle SF-25, sia in uscita che a centro curva, specialmente verso la fine del giro. Potrebbe pure esserci un leggero overheating, elemento assolutamente da evitare nel contesto olandese.<\/p>\n<p>Ferrari non attiva bene le gomme medium<\/p>\n<p>Il primo run \u00e8 stoppato dall\u2019incidente di Antonelli: bandiera rossa. Troppa foga per l\u2019italiano, che resta insabbiato ed \u00e8 costretto a ritirarsi prematuramente dalla sessione. Dopo la breve pausa, il monegasco torna subito in pista. Nei box \u00e8 arrivato un <strong>ritocco al carico<\/strong> anteriore per rifinire l\u2019equilibrio. Charles cerca una buona posizione in pista per mettere assieme un tentativo pulito. Mentre si lancia, anche <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/lewis-hamilton-eta-profilo\/270337\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hamilton<\/a> esce dal garage.<\/p>\n<p>Interessante il team radio del monegasco dopo il primo giro: sul canale si parla di gomme e della finestra di funzionamento, che non \u00e8 corretta. Per questo il ferrarista chiede qualche consiglio per i target da raggiungere, ma il muretto <strong>non sa cosa consigliargli<\/strong>. Si continua pertanto con il programma di lavoro stabilito. La warm-up strategy \u00e8 molto importante in Olanda, fattore che determina fortemente il livello di grip.<\/p>\n<p>Pare pertanto che ci sia qualche problemino con l\u2019outlap, perch\u00e9 le coperture tendono a salire troppo di temperatura, come previsto. Anche per questo, dopo aver accumulato un paio di tentativi, Charles prende la via della pitlane. Pure Lewis lo segue a ruota. Va detto che l\u2019inglese ha anche una leggera <strong>carenza di rotazione<\/strong>, con una scelta di setup leggermente diversa. Inoltre possiamo aggiungere altro.<\/p>\n<p>In questa seconda sgambata in pista, dove le monoposto hanno spinto maggiormente, abbiamo notato una certa instabilit\u00e0 specie nelle curve 11 e 12. Una situazione emersa probabilmente in gran parte per l\u2019incapacit\u00e0 di le coperture. Ancora una volta nei box, gli ingegneri cercano di comprendere analizzando i dati. Dopo 3 minuti si torna in pista, ma questa volta le Pirelli sono cerchiate di rosso.<\/p>\n<p>Anche con le Soft il grip resta carente<\/p>\n<p>Osservando il comportamento delle SF-25, in questo caso dotate dell\u2019extra grip fornito dalle Soft, pare che l\u2019atteggiamento della vettura sia maggiormente sottosterzante. Resta una <strong>certa instabilit\u00e0<\/strong> che complica un po\u2019 le cose. Va detto che in questo momento si sta testando al massimo la monoposto e trarre conclusioni affrettate non \u00e8 saggio. Si procede con un doppio giro per abbassare la temperatura delle gomme con un passaggio in pitlane.<\/p>\n<p>Possiamo notiamo come Charles cerchi una traiettoria a \u201cU\u201d nel primo settore, mentre nel T2 l\u2019avantreno non \u00e8 perfetto. Bene curva 7 e 8, carenza di rotazione alla 10, alla 11 prende il cordolo, mentre alla 13 lo manca. La trazione \u00e8 migliorata rispetto al primo run, ma l\u2019attivazione delle coperture <strong>resta piuttosto complicata<\/strong>. Pariamo di un aspetto che a tutti i costi va corretto per sfruttare l\u2019aderenza.<\/p>\n<p>Nella tornata successiva le cose non cambiano. Resta un instabilit\u00e0 nel \u201cbuttare dentro\u201d la curva il front-end. Piega 7 e 8 restano simili, mentre alla 10 Charles perde davvero tanto. Idem nella chicane 11-12, dove il ferrarista cerca di fare il possibile nella fase di inserimento, mostrando per\u00f2 un <strong>cambio di direzione critico<\/strong>. Alla fine del secondo giro gli viene chiesto se pu\u00f2 fare un solo cool down per poi realizzare una mini simulazione gara.<\/p>\n<p><strong>Leclerc si oppone<\/strong>, sostenendo che hanno problemi pi\u00f9 grandi rispetto alle prove high fuel. E in effetti non ha tutti i torti. La situazione di Hamilton \u00e8 del tutto equiparabile a quella del compagno. Serve un passo avanti sulle gomme che, durante la prima sessione di prove libere, Ferrari non \u00e8 stata capace di amministrare come doveva. Una sessione difficile, nella quale correggere le cose non era possibile.<\/p>\n<p>Il team dovr\u00e0 studiare molto bene tutti i dati raccolti per capire come accedere alla corretta finestra di utilizzo delle coperture. Sar\u00e0 cruciale farlo, altrimenti il rendimento della SF-25 sar\u00e0 molto lontano da quello richiesto. Negli ultimi dieci minuti il team si dedica alle prove con tanta benzina a bordo. Le cose sembrano migliori, sebbene il passo non sia buono come quello McLaren. Attendiamo le Fp2 per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Classifica Fp1 GP Olanda:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Lando<\/strong> <strong>Norris<\/strong> (McLaren) 1:10.278<\/li>\n<li><strong>Oscar<\/strong>\u00a0<strong>Piastri<\/strong> (McLaren) +0.292s<\/li>\n<li><strong>Lance<\/strong> <strong>Stroll<\/strong> (Aston Martin) +0.501s<\/li>\n<li><strong>Fernando Alonso<\/strong> (Aston Martin) +0.563s<\/li>\n<li><strong>Alexander<\/strong> <strong>Albon<\/strong> (Williams) +0.893s<\/li>\n<li><strong>Max<\/strong> <strong>Verstappen<\/strong> (Red Bull) +0.940s<\/li>\n<li><strong>George<\/strong>\u00a0<strong>Russell<\/strong> (Mercedes) +1.108s<\/li>\n<li><strong>Carlos<\/strong> <strong>Sainz<\/strong> (Williams) +1.180s<\/li>\n<li><strong>Gabriel<\/strong> <strong>Bortoleto<\/strong> (Stake) +1.231s<\/li>\n<li><strong>Pierre<\/strong> <strong>Gasly<\/strong> (Alpine) +1.335s<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 stato un venerd\u00ec davvero complicato per la Ferrari che, nelle prime due sessioni di prove libere del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":78858,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,368,683,1771,7689,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-78857","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-ferrari","10":"tag-formula-1","11":"tag-formula1","12":"tag-gp-olanda","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}