{"id":78964,"date":"2025-08-31T03:25:15","date_gmt":"2025-08-31T03:25:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/78964\/"},"modified":"2025-08-31T03:25:15","modified_gmt":"2025-08-31T03:25:15","slug":"dipendenza-da-cellulare-a-cosenza-colpisce-adolescenti-e-professionisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/78964\/","title":{"rendered":"Dipendenza da cellulare, a Cosenza colpisce adolescenti e professionisti"},"content":{"rendered":"<p>&#8211; Advertisement &#8211;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Il telefono cellulare pu\u00f2 creare dipendenza. Un fenomeno che, senza far rumore, si sta diffondendo anche nell\u2019area urbana di Cosenza. <strong>Chi ne soffre, spesso non riconosce i sintomi. <\/strong>A chiarire quali possano essere i campanelli d\u2019allarme (e come agire) \u00e8 un\u2019esperta del settore che si occupa di patologie correlate all\u2019uso distorto degli smartphone: la psicoterapeuta cognitivo comportamentale Roberta Colangelo. \u00abLe <a href=\"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/area-urbana\/calabria-tra-le-regioni-dove-si-danneggiano-piu-smartphone-cosenza-tra-le-province-piu-distratte\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">richieste di aiuto che ci arrivano dall\u2019area urbana cosentina<\/a> provengono prevalentemente dagli adolescenti. Il disturbo per\u00f2 \u2013 chiarisce Colangelo \u2013 non riguarda solo la loro fascia d\u2019et\u00e0. Gli adulti semplicemente non riconoscono la dipendenza da cellulare come una difficolt\u00e0, un disagio o un impedimento. I ragazzini invece sono spinti dai genitori preoccupati dalle troppe ore che trascorrono al telefono, dal fatto che diventino scontrosi, facilmente irascibili\u00bb.\n<\/p>\n<p><strong>La dipendenza da telefono negli adulti<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono perlopi\u00f9 giovani a Cosenza che con noi affrontano la dipendenza da cellulare, disturbo che per\u00f2 (ripeto) riscontriamo anche in molti adulti. Vedo genitori \u2013 racconta la psicoterapeuta cognitivo comportamentale \u2013 che si rivolgono a me per altre difficolt\u00e0 e scopriamo che <a href=\"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/cosenza-confronto-sullabuso-di-smartphone-1-adolescente-su-2-non-dorme-correttamente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dietro nascondono una dipendenza da telefono.<\/a> La voglia poi di riconoscerla e superarla solitamente non c\u2019\u00e8. Spesso persone tanto impegnate a livello lavorativo, <strong>perdono il confine tra vita professionale e vita privata<\/strong>. Sono sempre reperibili, sempre a disposizione: pu\u00f2 capitare a tutti, un po\u2019 per scelta, un po\u2019 per dovere. Succede quindi che l\u2019adulto non abbia la capacit\u00e0 di imporsi su se stesso e dire \u201cho bisogno di stare un momento offline\u201d\u00bb.\n<\/p>\n<p><strong>Dipendenza da cellulare, i campanelli d\u2019allarme<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI sintomi della dipendenza da cellulare \u2013 spiega Colangelo \u2013 partono da una manifesta irritabilit\u00e0, dalla privazione del sonno. Nel riposo non ci si rilassa, ma si prende il telefono in mano. Il cellulare viene utilizzato in risposta a un malessere,<a href=\"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/calabria\/con-lo-smartphone-dai-6-anni-allarme-in-calabria-e-sopra-la-media-nazionale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> diventa un modo per non sentire ansia o solitudine.<\/a> Alle origini della dipendenza del telefono possono esserci diverse motivazioni. Soprattutto nei giovanissimi subentra l\u2019aspetto del farsi conoscere, <strong>far parte di un gruppo, farsi notare. I social sono una piazza<\/strong>, dove mostrarsi e apparire al meglio. \u00c8 sul web che alcuni si rifugiano per scoprire il sentimento di appartenenza, ma a volte iniziano ad avere pensieri disfunzionali\u00bb.\n<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Non eliminare il telefono, ma arricchire la vita<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abIl timore pi\u00f9 diffuso \u2013 secondo Colangelo \u2013 \u00e8 \u201cgli altri chiss\u00e0 cosa pensano di me\u201d. Ecco un esempio. Mi convinco che se non rispondo subito perdo quel riconoscimento a livello lavorativo, il capo pu\u00f2 pensare che non sono una persona disponibile, che non sono capace, che non sono all\u2019altezza. Questo tipo di pensiero va allontanato. Sempre. Piano piano dobbiamo ridurre l\u2019uso del telefono, ma <strong>non possiamo solo togliere tempo al cellullare, dobbiamo arricchire la vita con sport, interessi, relazioni<\/strong>. Automaticamente l\u2019utilizzo dello smartphone si ridimensiona. Anche l\u2019adulto deve autoimporsi dei limiti: essere reperibile solo in determinati orari; mettere offline il telefono prima di dormire; ecc. Insomma ci si ritaglia dei momenti in cui si vive il presente senza essere con la testa altrove, ma con la famiglia, con gli amici, con i propri hobby\u00bb.\n<\/p>\n<p><strong>Dopamina, video e scroll sui social<\/strong><\/p>\n<p>I video rappresentano una grossa fetta delle ore dedicate alla permanenza sul web. Non \u00e8 casuale. Una reazione chimica induce a \u201cvolerne sempre pi\u00f9\u201d <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/sorveglianza02anni\/indagine-2022-regionali\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">per effetto del rilascio di dopamina<\/a> causato dal guardare contenuti audiovisivi in maniera continuata. \u00abIl meccanismo dei video \u00e8 semplice: pi\u00f9 ne faccio uso e pi\u00f9 ne voglio. Per questo \u2013 afferma Colangelo \u2013 nasce la dipendenza. I reel, i social, le infinite notifiche che arrivano, <strong>funzionano come un rinforzo positivo: pi\u00f9 ne ricevo, pi\u00f9 ne voglio<\/strong>. C\u2019\u00e8 un rilascio della dopamina che ci fa stare bene e quindi nel momento in cui provo piacere con quell\u2019azione, sono indotto a rimettere in atto quel comportamento per sentirmi nuovamente in quel modo. \u00c8 cos\u00ec che si innesca la dipendenza, il circolo vizioso. Spesso noi scrolliamo, senza sapere quello che facciamo, come stiamo giocando con la dopamina. \u00c8 un gesto automatico: fisso lo schermo, ma senza realmente guardare ci\u00f2 che proietta, non siamo l\u00ec nel momento presente, la testa \u00e8 da un\u2019altra parte, non ci interessano, ma ci tolgono tempo di vita\u00bb.\n<\/p>\n<p><strong>Dipendenza da smartphone, cosa fare<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer acquisire consapevolezza sulla dipendenza da telefono \u2013 rivela la psicoterapeuta cognitivo comportamentale \u2013 basta osservare le nostre sensazioni. Se il telefono \u00e8 scarico e proviamo ansia, frustrazione, siamo irritabili, se abbiamo la necessit\u00e0 di avere lo smartphone in mano, sono tutti piccoli segnali di allerta. Se la prima cosa che facciamo al mattino \u00e8 controllare il cellulare, non vuol dire che abbiamo gi\u00e0 una dipendenza, ma <a href=\"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/italia\/smartphone-e-tablet-vietati-nelle-scuole-elementare-e-medie-ecco-il-piano-del-ministro-valditara\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dovrebbe farci capire che forse \u00e8 il caso di ridurne l\u2019uso<\/a>. Il telefono stesso pu\u00f2 esserci d\u2019aiuto. Esistono app che monitorano il tempo che noi trascorriamo al cellulare (riscontro spesso illuminante), i social possono essere disattivati, la sveglia pu\u00f2 ricordarci che si \u00e8 superato il limite che ci siamo imposti. Il telefono oggi \u00e8 uno strumento indispensabile, il problema \u00e8 quando annienta tutto il resto, <strong>quando preferiamo stare a casa al cellulare invece che uscire.<\/strong> Quando si ha quell\u2019impulso, quell\u2019istinto irrefrenabile di dover rispondere subito a una notifica, bisogna temporeggiare. Aumentando sempre di pi\u00f9 i tempi d\u2019attesa, quell\u2019ansia, quel disagio, non lo sentir\u00f2 pi\u00f9. Serve abituarsi\u00bb.\n<\/p>\n<p>&#8211; Pubblicit\u00e0 sky-\n                             <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8211; Advertisement &#8211; COSENZA \u2013 Il telefono cellulare pu\u00f2 creare dipendenza. 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