{"id":79095,"date":"2025-08-31T05:13:13","date_gmt":"2025-08-31T05:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79095\/"},"modified":"2025-08-31T05:13:13","modified_gmt":"2025-08-31T05:13:13","slug":"addio-al-pezzotto-di-spotify-android-blocchera-tutte-le-app-create-da-sviluppatori-anonimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79095\/","title":{"rendered":"Addio al \u00abpezzotto\u00bb di Spotify: Android bloccher\u00e0 tutte le app create da sviluppatori anonimi"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il giro di vite \u00e8 stato annunciato direttamente da Google. La lotta al \u00absideloading\u00bb riscrive dunque il concetto stesso del robottino verde, che sin dall&#8217;inizio si \u00e8 proposto sul mercato come sistema operativo \u00abopen\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per anni \u00e8 stata una delle libert\u00e0 pi\u00f9 amate dagli <b>utenti Android:<\/b> poter scaricare un&#8217;app da qualsiasi fonte, senza passare dal <b>Play Store<\/b>, semplicemente installando un <b>file APK trovato online<\/b>. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/21_giugno_23\/cos-sideloading-perche-secondo-apple-puo-distruggere-sicurezza-iphone-1f31c2aa-d3fe-11eb-8dcd-923bd7ac4a6d.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Una pratica nota come sideloading<\/a>, simbolo di un sistema aperto, opposto alla chiusura di iOS. Ma quella libert\u00e0, almeno nella forma che conoscevamo, sta per finire. <b>Google<\/b> ha annunciato che dal prossimo anno le app distribuite tramite sideload dovranno essere firmate da sviluppatori verificati. Stop quindi all&#8217;anonimato, la condizione che ha permesso negli ultimi anni <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_febbraio_14\/spyrtacus-lo-spyware-che-per-anni-ha-infettato-gli-smartphone-degli-italiani-a0863d1c-cbb3-4b73-9bfb-ee5dddd55xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la diffusione di malware<\/a>, truffe e versioni modificate di app famose. Non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile installare applicazioni da sconosciuti: chi vorr\u00e0 distribuire un&#8217;app dovr\u00e0 \u00abmetterci la faccia\u00bb, con un&#8217;identit\u00e0 certificata. Un cambiamento epocale, che apre un dibattito: sicurezza o libert\u00e0? E cosa rester\u00e0 dell&#8217;anima open di Android?<\/p>\n<p>    La frase che cambia tutto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;annuncio arriva con un post di <b>Suzanne Frey<\/b>, Vice President Trust &amp; Growth di Google, che spiega la filosofia dietro la decisione: \u00abNon dovresti dover scegliere tra un sistema aperto e uno sicuro. Integrando la sicurezza nel cuore di Android, abbiamo dimostrato che entrambe le cose sono possibili. Ma le minacce evolvono e dobbiamo evolvere anche noi.\u00bb Poi la stoccata: \u00abAbbiamo visto come i malintenzionati sfruttino l&#8217;anonimato per impersonare sviluppatori legittimi e creare app false e convincenti. La portata di questa minaccia \u00e8 significativa: la nostra analisi ha rilevato <b>una quantit\u00e0 di malware 50 volte superiore<\/b> proveniente da fonti esterne rispetto alle app su <b>Google Play<\/b>.\u00bb Tradotto: il sideload \u00e8 diventato il canale preferito dei criminali informatici. Ed \u00e8 qui che Google ha deciso di intervenire.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Che cos\u2019\u00e8 il sideload e perch\u00e9 \u00e8 stato importante<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per chi non vive di tecnologia, il concetto \u00e8 semplice: il sideload \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_aprile_16\/su-iphone-si-potranno-scaricare-le-app-anche-dai-siti-web-degli-sviluppatori-7ea61585-326f-403a-8edd-5900bad77xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l&#8217;installazione di app al di fuori del <b>Play Store<\/b><\/a>. Un&#8217;operazione banale su Android: scarichi un <b>file APK<\/b>, lo apri, dai il consenso e il gioco \u00e8 fatto. Una libert\u00e0 che ha fatto la fortuna del sistema operativo di Google, attirando sviluppatori indipendenti e utenti smanettoni. Questa apertura ha permesso la nascita di store alternativi, come APK Mirror, ma anche la diffusione di app vietate sullo store ufficiale per motivi legali, etici o commerciali. In Europa, addirittura, il Digital Markets Act ha consacrato questa libert\u00e0, imponendo ai big tech di non bloccare il sideload. Ma, come sempre, la medaglia ha due facce. Il sideload \u00e8 anche la porta d&#8217;ingresso del malware. E negli ultimi anni \u00e8 diventato un problema enorme.<br \/>Quando si scarica un\u2019app dal <b>Play Store<\/b>, dietro c\u2019\u00e8 un sistema di controlli, sandbox e analisi del codice. Quando la si scarica da un sito qualunque, si entra in un territorio senza regole. E i criminali digitali adorano il caos. Negli ultimi anni sono aumentati i casi di app clonate, che imitano quelle ufficiali per rubare dati bancari, password e carte di credito. Alcune sono indistinguibili dall\u2019originale: stesso logo, stesse schermate. Ma dietro, un codice maligno che fa sparire i risparmi.<br \/>Secondo Google, il rischio di trovare malware in un\u2019app sideloaded \u00e8 50 volte superiore rispetto al Play Store.\u00a0<\/p>\n<p>    Cosa cambia dal prossimo anno<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E qui entra in gioco la novit\u00e0: non verr\u00e0 vietato il sideload, ma verr\u00e0 imposto un vincolo. Chi distribuisce un&#8217;app infatti dovr\u00e0 essere uno sviluppatore verificato e ci\u00f2 significa che gli utenti potranno ancora <b>scaricare APK da siti esterni<\/b>, ma solo se l&#8217;app \u00e8 firmata da un profilo registrato. La verifica richiede dati reali: nome e cognome, indirizzo legale, telefono, email. Per le aziende, anche il <b>D-U-N-S Number<\/b> (identificativo internazionale). Chi non \u00e8 verificato, sparisce dal radar. Google lo spiega con un paragone efficace: \u00ab\u00c8 come il controllo dei documenti in aeroporto: verifichiamo chi sei, non cosa porti in valigia.\u00bb La societ\u00e0 non analizzer\u00e0 il contenuto dell&#8217;app, n\u00e9 il codice, bens\u00ec si limita a certificare l&#8217;identit\u00e0 di chi la pubblica. Se domani un&#8217;azienda subisce un danno per colpa di un&#8217;app pirata, sapr\u00e0 a chi rivolgersi.\u00a0<br \/>Per registrarsi come sviluppatore verificato, basta pagare 25 dollari. Una cifra simbolica, che serve soprattutto a scoraggiare i falsi account. Gli studenti e gli hobbisti saranno esentati dal pagamento, ma dovranno comunque fornire un&#8217;identit\u00e0 verificabile. Una mossa che riduce le truffe, ma che rischia di penalizzare la community indipendente, quella fatta di sviluppatori solitari che creano app utilissime nel tempo libero. Un esempio? L&#8217;app non ufficiale per il registro elettronico Spaggiari, sviluppata da un ragazzo italiano. Aveva 50.000 download e recensioni entusiaste. Poi la decisione drastica: \u00abGoogle ora richiede di mostrare un indirizzo completo e un numero di telefono sulla pagina pubblica della mia app. Per me \u00e8 un problema di privacy. Aprire un account aziendale \u00e8 troppo complicato. Cos\u00ec ho rimosso l&#8217;app, nonostante il successo.\u00bb Con la nuova policy, un&#8217;app cos\u00ec non potr\u00e0 pi\u00f9 essere installata neppure manualmente, a meno che il creatore accetti di farsi identificare.<\/p>\n<p>    Il colpo alla pirateria<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra conseguenza, forse non dichiarata: questa mossa \u00e8 un siluro alle app pirata e alle versioni modificate di app famose. Pensiamo a Revanced (l&#8217;erede di YouTube Vanced), che permette di guardare YouTube senza pubblicit\u00e0. O alle <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_marzo_05\/spotify-craccato-non-funziona-davvero-piu-il-down-dell-app-di-streaming-e-cos-e-successo-dopo-62c20bc5-6814-4d46-b413-9f1d9e7d0xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">versioni \u00abpremium sbloccate\u00bb\u00a0di Spotify<\/a><\/b>, senza pagare l&#8217;abbonamento. O ancora agli emulatori per vecchie console, spesso distribuiti in canali grigi. Finora questi progetti vivevano di anonimato. Domani dovranno esporsi.\u00a0<br \/><b>Chi rischier\u00e0 una causa legale milionaria per un&#8217;app che elimina la pubblicit\u00e0 da YouTube? Probabilmente nessuno<\/b>. Non \u00e8 un caso che, tra le righe, <b>Google<\/b> lo ammetta: \u00abGli sviluppatori dovranno fornire dati reali e verificati, come gi\u00e0 avviene sul <b>Play Store<\/b>. Questo migliorer\u00e0 la sicurezza, ma anche la responsabilit\u00e0 legale\u00bb.\u00a0\u00a0<br \/>La stretta sar\u00e0 comunque graduale, ma il calendario \u00e8 chiaro:\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li>ottobre 2025 accesso anticipato alla console di autenticazione per alcuni sviluppatori;<\/li>\n<li>marzo 2026 apertura a tutti;<\/li>\n<li>settembre 2026 primo blocco nei Paesi con pi\u00f9 frodi (Brasile, Indonesia, Singapore, Thailandia);<\/li>\n<li>2027 rollout globale.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per gli utenti europei non cambier\u00e0 subito molto, anche perch\u00e9 il <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/perche-presto-potremo-mandare-messaggi-da-whatsapp-a-telegram-e-viceversa-cosa-cambia-con-il-digital-markets-act\/il-digital-markets-act-e-le-richieste-a-meta_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Digital Markets Act<\/a><\/b> obbliga a mantenere la possibilit\u00e0 di installare app da fonti alternative. Ma attenzione: libert\u00e0 s\u00ec, ma con regole ferree.<br \/>Google comunque insiste sul fatto che Android resta un sistema aperto. Lo ribadisce nel comunicato ufficiale: \u00abGli sviluppatori avranno la stessa libert\u00e0 di distribuire le app direttamente agli utenti tramite sideload o store alternativi. Crediamo che un sistema aperto debba funzionare cos\u00ec: preservando la scelta e migliorando la sicurezza.\u00bb La realt\u00e0, per\u00f2, \u00e8 pi\u00f9 complessa. La barriera dell&#8217;identificazione cambier\u00e0 l&#8217;ecosistema. Non sparir\u00e0 la possibilit\u00e0 tecnica di <b>installare APK<\/b>, ma scomparir\u00e0 il far west che ha reso <b>Android<\/b> il paradiso di modder e hacker. In nome della sicurezza, l&#8217;open world diventa una zona sorvegliata.\u00a0<br \/>In ogni caso, per chi scarica tutto dal <b>Play Store<\/b>, nulla. Per chi ama sperimentare con app di terze parti, emulatori, mod di giochi, la storia \u00e8 diversa. Non sar\u00e0 impossibile, ma sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile. E soprattutto, chi sviluppa dovr\u00e0 uscire dall&#8217;ombra. Per gli utenti meno esperti, probabilmente \u00e8 una buona notizia: meno rischi di trojan e phishing. Per gli smanettoni, \u00e8 la fine di un&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-27T12:49:28+02:00\">29 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il giro di vite \u00e8 stato annunciato direttamente da Google. La lotta al \u00absideloading\u00bb riscrive dunque il concetto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68414,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[2719,13010,11274,5143,7361,118,55030,12672,915,58812,4158,58817,58818,58819,58820,6195,58821,2565,2489,19094,26597,728,58822,1368,17618,13006,41686,41687,7884,58823,58824,1690,5829,58825,58826,12028,58827,14184,58828,827,13822,2024,682,58829,7808,38384,38723,1537,90,89,8428,2451,53015,41690,41691,58830,58831,58832,1428,1693,2006,16557,14283,6857,37919,3521,58811,7901,1885,4262,4265,13592,1447,6897,58833,58814,195,198,199,197,200,201,863,58809,2099,58813,22521,58810,194,196,409,338,1301,58815,58816,6371],"class_list":{"0":"post-79095","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-account","9":"tag-act","10":"tag-alternativi","11":"tag-analisi","12":"tag-android","13":"tag-annunciato","14":"tag-anonimato","15":"tag-aperto","16":"tag-apertura","17":"tag-apk","18":"tag-app","19":"tag-app-famose","20":"tag-app-pirata","21":"tag-app-play","22":"tag-app-play-store","23":"tag-cambia","24":"tag-cambiera","25":"tag-codice","26":"tag-concetto","27":"tag-console","28":"tag-criminali","29":"tag-dati","30":"tag-dati-reali","31":"tag-decisione","32":"tag-diffusione","33":"tag-digital","34":"tag-digital-markets","35":"tag-digital-markets-act","36":"tag-direttamente","37":"tag-distribuire","38":"tag-distribuire-app","39":"tag-domani","40":"tag-dovranno","41":"tag-dovranno-fornire","42":"tag-emulatori","43":"tag-entra","44":"tag-famose","45":"tag-file","46":"tag-file-apk","47":"tag-fonti","48":"tag-fornire","49":"tag-gioco","50":"tag-google","51":"tag-google-spiega","52":"tag-identita","53":"tag-indirizzo","54":"tag-installare","55":"tag-it","56":"tag-italia","57":"tag-italy","58":"tag-legale","59":"tag-liberta","60":"tag-malware","61":"tag-markets","62":"tag-markets-act","63":"tag-modificate","64":"tag-modificate-app","65":"tag-modificate-app-famose","66":"tag-mossa","67":"tag-nome","68":"tag-open","69":"tag-operativo","70":"tag-pagare","71":"tag-permesso","72":"tag-pirata","73":"tag-play","74":"tag-play-store","75":"tag-possibilita","76":"tag-problema","77":"tag-prossimo","78":"tag-pubblica","79":"tag-pubblicita","80":"tag-reali","81":"tag-regole","82":"tag-richiede","83":"tag-scarica","84":"tag-science","85":"tag-science-and-technology","86":"tag-scienceandtechnology","87":"tag-scienza","88":"tag-scienza-e-tecnologia","89":"tag-scienzaetecnologia","90":"tag-sicurezza","91":"tag-sideload","92":"tag-sistema","93":"tag-sistema-aperto","94":"tag-store","95":"tag-sviluppatori","96":"tag-technology","97":"tag-tecnologia","98":"tag-ufficiale","99":"tag-ultimi","100":"tag-utenti","101":"tag-verificato","102":"tag-versioni","103":"tag-youtube"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79095"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79095\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}