{"id":79223,"date":"2025-08-31T07:51:09","date_gmt":"2025-08-31T07:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79223\/"},"modified":"2025-08-31T07:51:09","modified_gmt":"2025-08-31T07:51:09","slug":"quando-il-liscio-era-proibito-alle-donne-e-quando-inizio-la-riscossa-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79223\/","title":{"rendered":"Quando il Liscio era proibito alle donne e quando inizi\u00f2 la riscossa femminile"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        Mario Russomanno      &#13;<br \/>\n    \t        31 agosto 2025 08:30&#13;\n           <\/p>\n<p>         &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>Quella che vedete \u00e8 la copertina del libro che ho ultimato e che tra qualche giorno uscir\u00e0. Descrive come giornali, televisioni, libri, cinema, piattaforme, hanno raccontato il Liscio nei cento cinquant\u2019anni della sua storia. Un libro agile, corredato da foto attuali e d\u2019epoca, alcune rare e provenienti da collezioni private.<\/p>\n<p>Se vi andr\u00e0 potrete, grazie al sostegno del Comune di Forl\u00ec e della Regione Emilia Romagna, ritirare gratuitamente copia cartacea del libro presenziando alla manifestazione \u201cCara Forl\u00ec\u201d, che si terra in Piazza Saffi il 6 e 7 Settembre prossimi, con tanti artisti di valore che saliranno sul palco. La partecipazione alle due giornate di musica \u00e8 gratuita, potete anche prenotare posti a sedere scrivendo a <a href=\"https:\/\/www.forlitoday.it\/blog\/la-domenica-del-villaggio\/mailto:iat@comune.forli.fc.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">iat@comune.forli.fc.it<\/a> o telefonando a 0543 712362. Ci sar\u00f2 anch\u2019io a consegnarlo. Successivamente, il libro sar\u00e0 disponibile, gratuitamente, press\u00f2 l\u2019ufficio comunale di informazione turistica, in Piazza Saffi.<\/p>\n<p>Facendo ricerche, ho scoperto storie e circostanze importanti e curiose, che ho riferito nel libro. Ve ne anticipo una per la Domenica del villaggio.<\/p>\n<p>Ai tempi in cui il folk romagnolo prese piede, nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, albergava nell\u2019opinione di molti una singolare preoccupazione riguardante le donne. Occorre sapere che valzer, polca e mazurca, balli di contatto fisico, avevano da poco sostituito i balli \u201cstaccati\u201d, come la quadriglia, o quelli \u201csaltati\u201d, come saltarello e trescone. Una rivoluzione dei costumi su cui molti avevano da ridire. Ma il peggio, per loro, doveva ancora venire.<\/p>\n<p>Successe che quei diavoli dei musicanti romagnoli, che battevano le campagne con lo loro orchestrine e gli strumenti a corda, presero a utilizzare il clarinetto in do. Il ritmo divent\u00f2 frenetico, indecentemente accelerato e inevitabilmente promiscuo. Apriti cielo! Quella libert\u00e0 di comportamenti a certe persone e certi giornali apparve intollerabile. E, come \u00e8 sempre accaduto nella storia, sotto processo finirono le donne.<\/p>\n<p>Non la tiro lunga con considerazioni sociologiche. Mi limito a riportare che il cronista forlivese Michele Placucci all\u2019epoca avvertiva che c\u2019era chi criticava aspramente \u201cquella corruzione dei costumi che portava le ragazze a ballare non solo con il proprio accompagnatore, ma con chiunque le invitasse\u201d.<\/p>\n<p>Aggiungo che le donne romagnole rischiavano di non ottenere, in chiesa, l\u2019assoluzione dal proprio confessore se si dichiaravano praticanti dei nuovi balli. E se i giornali d\u2019ispirazione socialista, come \u201cLa lotta di classe\u201d, o quelli a indirizzo mazziniano, come \u201cIl Pensiero Romagnolo\u201d, salutavano con favore le nuove libert\u00e0, le testate conservatrici mettevano in guardia dai pericoli che correvano l\u2019ordine sociale e quello familiare.<\/p>\n<p>Fortunatamente le donne romagnole, particolarmente quelle appartenenti ai ceti rurali ed operai, andarono avanti per la loro strada. Anzi, il ballo rappresent\u00f2 occasione e simbolo di libert\u00e0 femminile, dall\u2019Ottocento fino agli anni ruggenti delle \u201cbalere\u201d, negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Ballare fu, per le donne, espressione di autonomia quando altre manifestazioni dei loro talenti erano negate.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9. Per una sorta di rivincita, furono proprio le grandi cantanti del Liscio, con le loro voci magnifiche, la personalit\u00e0, il fascino, la capacit\u00e0 di esporsi senza scottarsi alla luce dei riflettori, a dare robusti scossoni a stereotipi di genere e pregiudizi.<\/p>\n<p>Fin dal 1952, quando irruppe sulla scena la faentina Arte Tamburini (1935-2017), artista di classe esemplare. Secondo Casadei, formidabile e coraggioso innovatore, la \u201cchiam\u00f2\u201d in orchestra infrangendo un tenace tab\u00f9 di genere. E\u2019 di Arte la voce della prima, struggente, versione di \u201cRomagna mia\u201d. Arte esord\u00ec in Rai in compagnia di Secondo all\u2019inizio degli anni Sessanta (nella copertina la vedete nello schermo in bianco e nero), fu protagonista a Radio Capodistria, su di lei sono stati scritti migliaia di articoli.<\/p>\n<p>Venne l\u2019epoca di Rita Baldoni. Secondo e Raoul Casadei le offrirono il palco nel 1971, quando aveva sedici anni. Affascin\u00f2 al \u201cFestival di Sanremo\u201d, al \u201cCantagiro\u201d, al \u201cDisco per l\u2019estate\u201d. Le ragazze volevano essere Rita \u201ccoscia lunga\u201d, come la battezzarono i giornali. All\u2019apice della carriera, non ancora trentenne, abituata a oltre trecento concerti all\u2019anno, lasci\u00f2 lo spettacolo per dedicarsi alla famiglia. Voce splendida, la divertita fisicit\u00e0 di Rita contribu\u00ec alla popolarit\u00e0 della Romagna in epoca di liberazione dell\u2019immagine femminile. Nella copertina la vedete fare l\u2019autostop. Nella quarta di copertina, invece, canta alla Rai, la notte di San Silvestro del 1974, assieme a Raoul e a Pippo Baudo. Simpaticissima, acuta, \u00e8 la prima donna in Emilia Romagna a vivere con un cuore artificiale. La sua straordinaria esperienza artistica e umana \u00e8 descritta nell\u2019intervista che mi ha rilasciato per la \u201cDomenica del Villaggio\u201d il 22 Ottobre 2023, se vi va rileggetela qui.<\/p>\n<p>Luana Babini. ravennate, subentr\u00f2 come voce solista a Rita Baldoni nell\u2019orchestra di Raoul Casadei a quindici anni, ottenendo subito attenzione da parte dei media italiani. Instancabile sul palco, voce meravigliosa, fascino da vendere: comparve decine di volte sulle copertine dei settimanali di costume e sportivi, fu intervistata da grandi giornali. Dette poi vita, con il marito Renzo Vallicelli ,\u201cIl Rosso\u201d, ad una loro formazione musicale. Negli anni Novanta inizi\u00f2 la carriera di conduttrice televisiva, che prosegue, e che Luana alterna a potenti esibizioni canore. Nella copertina del libro la vedete a \u201cPorta a Porta\u201d, intervistata da Bruno Vespa.<\/p>\n<p>Roberta Cappelletti, originaria di Predappio, esord\u00ec a quattordici anni con \u201cLa Vera Romagna\u201d, di Nicolucci e Bergamini, pass\u00f2 poi all\u2019orchestra Borghesi. Nel 1994 fond\u00f2 la propria formazione, da allora non ha mai smesso di mietere successi. Affascinante, dolce, accorta manager, \u00e8 protagonista oggi della nuova frontiera del Liscio assieme a giovanissimi interpreti. In copertina la vedete quando, nel 2020, partecip\u00f2, con clamoroso successo nazionale alla trasmissione \u201cThe Voice Senior\u201d, cimentandosi con il repertorio di Mina. Nella quarta di copertina, \u00e8 a Uno Mattina, in Rai, qualche mese fa, assieme a Matilde Montanari, cantante dei \u201cSanta Balera\u201d, e a Stella Piscaglia e Francesco Amati, ballerini de \u201cLe Sirene Danzanti\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta di nuovi gruppi musicali, cresciuti nell\u2019incubatoio di \u201cCosaScuola\u201d, diretta da Luca Medri, che, grazie alla promozione del manager Giordano Sangiorgi, leader di \u201cMateriali Musicali\u201d, hanno raggiunto vetrine importanti, tra esse il Palco dell\u2019Ariston al Festival di Sanermo. Altre voci femminili arricchiscono la proposta del nuovo Liscio, come il trio \u201cEmisurela\u201d, composto da Anna De Leo, Angela De Leo e Rita Zauli, che nella quarta di copertina vedete prendere recentemente parte alla trasmissione di Rai Uno \u201cCamper\u201d.<\/p>\n<p>Sempre nella quarta, vedete due giovani del nuovo Liscio, Carlotta Marchesini e Nicol\u00f2 Quercia, intervistati da Paola Saluzzi a TV SAT 2000, un anno fa. Un\u2019immagine che chiude il cerchio: l\u2019emittente \u00e8 sorta per volont\u00e0 della Conferenza Episcopale Italiana, promuove valori sociali e morali che il Liscio, senza pi\u00f9 alcun dubbio, interpreta.<\/p>\n<p>Molta acqua \u00e8 passata sotto i ponti da quando nelle canoniche romagnole, e sulle pagine delle testate conservatrici,si diffidavano le donne dal ballare il Liscio.<\/p>\n<p>Buona domenica, la prossima ci vediamo in Piazza Saffi a Forl\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Mario Russomanno<\/strong><\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Mario Russomanno &#13; 31 agosto 2025 08:30&#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":79224,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[689,1608,203,204,1537,90,89,59006,1609,688],"class_list":{"0":"post-79223","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-blog","9":"tag-books","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-la-domenica-del-villaggio","16":"tag-libri","17":"tag-opinioni"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79223"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79223\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}