{"id":79917,"date":"2025-08-31T17:36:21","date_gmt":"2025-08-31T17:36:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79917\/"},"modified":"2025-08-31T17:36:21","modified_gmt":"2025-08-31T17:36:21","slug":"restituire-la-pala-di-carpaccio-sarebbe-uno-sfregio-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79917\/","title":{"rendered":"\u201cRestituire la \u2018pala&#8217; di Carpaccio sarebbe uno sfregio\u201d \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/125208861-9658aa80-8a65-4c0c-9cb5-369164c17aaa.jpeg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>La restituzione alla Slovenia della pala rinascimentale \u201cMadonna col Bambino e i Santi\u201d di Vittore Carpaccio, custodita fino a oggi a Padova, accende un caso politico e identitario. A lanciare la notizia \u00e8 stata la tv di Capodistria: il capolavoro potrebbe lasciare l\u2019Italia tra il 10 e l\u201911 settembre, in concomitanza con la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Lubiana. Si tratta di un\u2019opera di straordinaria rilevanza, definita da pi\u00f9 di un critico \u00abuna bellezza assoluta\u00bb, che insieme ad altri capolavori di Giambattista Tiepolo, Paolo Veneziano e Alvise Vivarini, viene rivendicata da oltre vent\u2019anni perch\u00e9 proveniente da una chiesa istriana. Durante la seconda guerra mondiale fu trasferita a Roma per metterla al riparo dalle distruzioni belliche: un\u2019operazione all\u2019epoca legittima, perch\u00e9 avvenuta all\u2019interno del territorio nazionale. Da allora, tutti i governi italiani ne hanno difeso la permanenza come parte integrante del patrimonio artistico nazionale. Ma ora, di fronte all\u2019ipotesi della cessione, cresce la protesta. Dopo l\u2019appello del senatore di Fratelli d\u2019Italia Roberto Menia, che ha chiesto di \u00abfare il massimo sforzo per non privare l\u2019Italia di un\u2019opera che gli italiani hanno sempre sentito propria\u00bb, arriva anche la voce dell\u2019europarlamentare Anna Maria Cisint.<\/p>\n<p>Con una lettera indirizzata a Mattarella, la parlamentare si \u00e8 fatta \u00abinterprete e portavoce dei sentimenti di dolore e del senso di smarrimento dell\u2019Unione degli Istriani di fronte all\u2019ipotesi che, in occasione del suo prossimo viaggio in Slovenia, possa essere ceduta a quel Paese\u00bb. Cisint sottolinea che \u00abla cessione della Pala sarebbe vissuta come un vero e proprio vulnus dall\u2019intera comunit\u00e0 dei cittadini istriani che sotto la minaccia di subire una pulizia etnica o disconoscere le proprie radici italiane, in grande maggioranza scelse l\u2019esilio, abbandonando tutti i beni. Essa avrebbe il carattere di una disponibilit\u00e0 unilaterale, che non pu\u00f2 essere compresa alla luce delle spoliazioni subite dai nostri connazionali\u00bb. Non solo memoria storica: secondo Cisint ci sono anche motivi giuridici per respingere la restituzione. \u00abLa Pala d\u2019Altare \u00e8 parte di un insieme di altre opere, rivendicate in base all\u2019articolo 12 del Trattato di pace sottoscritto nel 1947 nel quale sono compresi, per\u00f2, solamente gli oggetti prelevati tra il 4 novembre 1918 e il 2 marzo 1924, mentre in questo caso si tratta di opere arrivate in Italia nel 1940. Esse rappresentano una preziosa espressione dell\u2019identit\u00e0 italiana, realizzate dai grandi artisti italiani\u00bb.<\/p>\n<p>Per Cisint, dunque, non si tratta solo di un quadro. \u00c8 un simbolo: \u00abIl gesto avrebbe il significato simbolico di uno \u2018sfregio\u2019 rispetto alle vicende vissute dagli esuli e caratterizzate in passato da stenti, sistemazioni precarie e soprattutto indifferenza e oblio\u00bb. E conclude l\u2019appello a Mattarella ricordando che \u00abproprio perch\u00e9 questa vicenda tocca direttamente le sensibilit\u00e0 umane collettive, che non devono essere ignorate n\u00e9 umiliate, \u00e8 necessario preservare la loro conservazione\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La restituzione alla Slovenia della pala rinascimentale \u201cMadonna col Bambino e i Santi\u201d di Vittore Carpaccio, custodita fino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":79918,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[59472,239,1537,90,89,240,8860,25040,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-79917","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-anna-maria-cisint","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-sergio-mattarella","15":"tag-slovenia","16":"tag-vaccine","17":"tag-vaccines","18":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}