{"id":79967,"date":"2025-08-31T18:23:16","date_gmt":"2025-08-31T18:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79967\/"},"modified":"2025-08-31T18:23:16","modified_gmt":"2025-08-31T18:23:16","slug":"ivan-graziani-il-libro-di-federico-falcone-per-celebrare-gli-ottant-anni-del-rocker-abruzzese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79967\/","title":{"rendered":"Ivan Graziani, il libro di Federico Falcone per celebrare\u00a0gli ottant\u2019 anni del rocker abruzzese"},"content":{"rendered":"<p>                                                    <a href=\"https:\/\/www.laquilablog.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Foto-Federico-Falcone-e1756581572166.png\" class=\"d-block mb-3\" data-fancybox=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img width=\"662\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Foto-Federico-Falcone-e1756581572166-662x400.png\" class=\"featured img-fluid w-100 wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\"  \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019AQUILA \u2013 E\u2019 stato presentato gioved\u00ec 28 agosto al <strong>Premio Pigro di Teramo<\/strong> il libro dedicato al cantautore abruzzese Ivan Graziani. Un lavoro editoriale prezioso realizzato dal giornalista Federico Falcone, amico e collega con cui ho avuto la fortuna di condividere qualche anno fa un\u2019esperienza professionale. In uscita a settembre in tutte le librerie italiane (ed. Ianieri), il lavoro di Falcone ripercorre la vita e la carriera\u00a0di colui che, per molti, \u00e8 considerato il primo, autentico cantautore rock in Italia, un musicista capace di influenzare generazioni di talenti ed estendere la propria eredit\u00e0 compositiva ben oltre i confini del tempo. Un\u2019 occasione importante per tutti gli appassionati del genere rock italiano ma soprattutto una possibilit\u00e0 di conoscere nel dettaglio, aneddoti, curiosit\u00e0 ed approfondimenti sul cantautore teramano. Federico Falcone ha avuto il merito di ricostruire con rigore e capacit\u00e0 narrativa, non soltanto la storia del rocker abruzzese ma\u00a0strutturare un racconto che intreccia una storia collettiva, dalla liberazione di Teramo nel 1944 alla rinascita culturale della citt\u00e0, fino alla creazione di spazi che hanno dato voce a un\u2019intera generazione. Una perla culturale dunque che contribuisce ad impreziosire la nostra terra d\u2019Abruzzo grazie alla memoria artistica mantenuta viva da personalit\u00e0 sensibili come quella di Federico Falcone.<\/p>\n<p><strong>Carriera ed opere di Ivan Graziani, un libro che celebra il cantautore abruzzese. Federico, quanto \u00e8 attuale la figura di questo personaggio, considerato il primo, autentico cantautore rock in Italia?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Non sono molti i casi, in Italia, di artisti che anche a quasi trent\u2019anni dalla loro morte, vengono ricordarti e celebrati come Ivan Graziani. Ci sono due festival a lui dedicati, non so quante tribute band, premi e mostre che lo omaggiano. Le sue canzoni vengono ancora coverizzate, come di recente hanno fatto Zucchero e Marracash. Tutto questo \u00e8 testimonianza diretta di come il suo retaggio artistico abbia travalicato le decadi per attestarsi, appunto, come solido, attuale e contemporaneo. Non solo un chitarrista talentuoso ma anche un artista capace di scrivere liriche impegnate, profonde e argute. Ha parlato dei tanti volti che animavano la societ\u00e0 del tempo, e lo ha fatto senza ergersi a censore o giudice. E questo \u00e8 stato un merito enorme. Ivan \u00e8 stato musicista e disegnatore, \u00e8 sceso in politica, ha recitato per il cinema, ha sposato cause sociali e non si \u00e8 mai negato di fronte alla possibilit\u00e0 di fare musica che guardasse al futuro anzich\u00e9 al passato. \u00c8 stato un puro, un genuino, uno che aveva tante cose da dire e le ha dette. Ivan Graziani non solo \u00e8 attuale ma \u00e8 ancora una grande fonte di ispirazione per tantissimi artisti e musicisti che approcciano alla chitarra ed al cantautorato, indipendentemente che sia \u201crock\u201d (lato sensu) o pi\u00f9 tradizionale. Ritengo che la sua forza risieda nella sua trasversalit\u00e0: da ballate come \u201cLugano Addio\u201d o \u201cFirenze\u201d e \u201cAgnese\u201d passando per le schitarrate di \u201cDr.Jekyll Mr. Hyde\u201d, \u201cMonna Lisa\u201d, \u201d Pigro\u201d non si \u00e8 mai agiato su s\u00e9 stesso ma ha comunque puntato a fare ci\u00f2 che lo soddisfaceva fino in fondo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato l\u2019aspetto che ti ha pi\u00f9 catturato di Ivan Graziani e per il quale hai deciso di elaborare un lavoro cos\u00ec complesso?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ivan Graziani era un outsider, un artista che ha scelto di percorrere la propria strada in un tempo in cui aveva a portata di mano la formula per il successo facile: dalla collaborazione con Mogol al sodalizio con la Numero Uno, passando per le collaborazioni con Battisti, Venditti e i \u201cno\u201d importanti a band con la PFM, il lupo abruzzese aveva davanti a s\u00e9 l\u2019opportunit\u00e0 di entrare nella scia tracciata da autentici fenomeni della musica leggera italiana ma non lo ha fatto. Non che egli non lo fosse, un fenomeno, anzi, ma all\u2019inizio della sua carriera ha saputo elargire diversi rifiuti che avrebbero stroncato le gambe a chiunque. E invece, ne \u00e8 uscito rafforzato, ha costruito la propria identit\u00e0 e trovato il proprio stile grazie al quale, soprattutto negli anni Settanta, ha scritto autentici capolavori della musica leggera e pop rock tricolore. E poi era uno testardo, caparbio, con tante cose da dire e il modo giusto per dirle. Senza contare che aveva una creativit\u00e0 straordinaria che, credo, \u00e8 stato capace di esprimere a fondo. Era anche un abile disegnatore dotato di una penna pungente e ironica. Insomma, un artista versatile e sempre in cerca di nuovi stimoli. Proprio come piace a me.<\/p>\n<p><strong>Hai realizzato un lavoro editoriale che non \u00e8 soltanto un racconto autobiografico ma emergono importanti aspetti storici che riguardano la citt\u00e0 di Teramo. Una narrazione in cui la musica diventa specchio dei cambiamenti sociali e culturali dell\u2019Italia del dopoguerra.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>La musica, in tutte le sue declinazioni, \u00e8 strettamente connessa alla societ\u00e0 civile ed alle tante sfumature che in essa sono presenti e convivono. Per comprendere al meglio un artista e il suo lirismo non si pu\u00f2 prescindere dal conoscere il contesto storico nel quale si muove o si \u00e8 mosso. Gli artisti cosiddetti impegnati, poi, hanno sempre attinto a piene mani dagli sviluppi sociali e\/o storici, indispensabili fonti di ispirazione e motore a pieni giri per il processo di songwriting. Graziani ha parlato della vita di provincia e del fascino che essa rappresenta con i suoi ritmi lenti e i suoi personaggi strambi, ma ha cantato anche di storie \u201cnere\u201d, di casi di cronaca, di violenze, di ingiustizie, di sofferenze, di ultimi e di reietti, di luoghi e di donne. Ognuno di questi brani ha rappresentato uno spaccato dell\u2019Italia dagli anni Sessanta all\u2019inizio dei Novanta. Era un attento osservatore della societ\u00e0, e la sua discografia \u00e8 qui a ricordarcelo anche tutti questi anni dalla sua prematura scomparsa.<\/p>\n<p><strong>Federico, per chiudere ti chiedo una riflessione personale naturalmente al netto delle doverose distinzioni relative ai contesti musicali e sociali: da profondo conoscitore del panorama rock nazionale ed internazionale,\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/null\/\" rel=\"nofollow\"><strong>oggi<\/strong><\/a><strong>\u00a0qual \u00e8 lo stato di salute di questo genere musicale in Italia? e soprattutto, quanto manca un cantautore come Ivan Graziani?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Credo che occorra partire da una determinata presa di coscienza: stiamo vivendo un periodo storico estremamente controverso poich\u00e9, se da un lato vi sono innumerevoli canali per consentire a un artista di promuovere la propria arte, dall\u2019altro lato l\u2019iperproduzione che intasa il mercato discografico non ne garantisce qualit\u00e0 n\u00e9 originalit\u00e0, sempre ammettendo che l\u2019ascoltatore tenga in considerazione anche questi due fattori, aspetto tutt\u2019altro che marginale. C\u2019\u00e8 poi il fatto che omologazione e citazionismo spinto producono il classico usato garantito oltre il quale non si riesce ad andare. Il bello effimero, fine a se stesso, non in grado di sopravvivere all\u2019inesorabile trascorrere del tempo. Il tutto \u00e8 condizionato dall\u2019obbligo del successo immediato: se arriva, bene, altrimenti si finisce nel dimenticatoio. Agli artisti non si concede il tempo di crescere, di sbagliare, di trovare la propria strada. E cos\u00ec, pi\u00f9 andiamo avanti pi\u00f9 ci guardiamo indietro e riprendiamo i grandi interpreti e quegli artisti che ci hanno regalato emozioni fortissime. In circolazione ci sono moltissime band di valore e alcune di esse provano realmente a comporre musica con una propria anima e una propria visione d\u2019insieme, che tentano addirittura formule diverse senza preoccuparsi di piacere ad ogni costo. Ma, proprio per questi motivi, per loro la strada \u00e8 in salita. In Italia hanno chiuso i battenti molti grandi festival, altri affannano e intere aree geografiche sono lontane dai circuiti che contano. \u00c8 evidente che qualcosa non abbia funzionato negli ultimi anni. Quanto manca uno come Graziani? Moltissimo. Mancano il suo estro e la sua ironia, la sua classe e la sua capacit\u00e0 di spaziare tra le varie forme del rock. Ma non disperiamo, ci sono molti musicisti e compositori talentuosi in circolazione, diamogli il tempo di crescere, non bruciamoli con paragoni e non affibbiamo loro etichette di comodo solo perch\u00e9 aiutano a vendere ed a farli entrare nel mainstream discografico. \u00c8 un problema anche e soprattutto di mercato. Si vuole tutto e subito e cos\u00ec non pu\u00f2 funzionare. Lo stesso Graziani, prima di arrivare ad affermarsi, ha impiegato molto tempo e commesso anche passi falsi. Se non avesse avuto il tempo per crescere, ora non staremmo parlando di lui in questi termini.\n                        <\/p>\n<p>                            TAGS<br class=\"d-block d-lg-none\"\/><br \/>\n                                                            <a href=\"https:\/\/www.laquilablog.it\/tag\/ivan-graziani\/\" class=\"tags mr-1 mb-1\" rel=\"tag nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ivan Graziani<\/a><br \/>\n                                                            <a href=\"https:\/\/www.laquilablog.it\/tag\/new\/\" class=\"tags mr-1 mb-1\" rel=\"tag nofollow noopener\" target=\"_blank\">new<\/a><\/p>\n<p>                                    Sullo stesso argomento<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019AQUILA \u2013 E\u2019 stato presentato gioved\u00ec 28 agosto al Premio Pigro di Teramo il libro dedicato al cantautore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":79968,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,59479,1609,11040],"class_list":{"0":"post-79967","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-ivan-graziani","15":"tag-libri","16":"tag-new"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79967"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79967\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}