{"id":79988,"date":"2025-08-31T18:37:07","date_gmt":"2025-08-31T18:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79988\/"},"modified":"2025-08-31T18:37:07","modified_gmt":"2025-08-31T18:37:07","slug":"la-fuga-degli-infermieri-verso-la-sanita-privata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/79988\/","title":{"rendered":"La fuga degli infermieri verso la sanit\u00e0 privata"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9, mentre il personale sanitario <b>pubblico<\/b> cresce, gli <b>infermieri<\/b> diminuiscono? \u00c8 la domanda che attraversa gli ultimi dati ufficiali sul Servizio sanitario nazionale. Secondo <b>Fnopi<\/b>, la Federazione nazionale ordini professioni <b>infermieri<\/b>stiche, nel 2023 gli <b>infermieri<\/b> impiegati nel <b>pubblico<\/b> sono calati di 12.869 unit\u00e0, nonostante le iscrizioni all\u2019Albo siano aumentate di circa 6 mila. Un segnale che parla di passaggi al <b>privato<\/b> e di <b><b>libera professione<\/b><\/b>, spinti da <b>retribuzioni poco competitive<\/b> e da <b>condizioni di lavoro<\/b> percepite come pi\u00f9 sostenibili altrove. <\/p>\n<p><b>Fnopi<\/b> ha analizzato il Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato, che fotografa lo stato degli occupati negli enti del Servizio sanitario. Il quadro \u00e8 in chiaroscuro: il totale del personale sanitario <b>pubblico<\/b> cresce, ma il segmento <b>infermieri<\/b>stico arretra. La Federazione collega questa tendenza al fenomeno della \u201cfuga\u201d verso il <b>privato<\/b> e le attivit\u00e0 autonome, una lettura coerente con le evidenze del Rapporto 2025 (dati 2022) realizzato da <b>Fnopi<\/b> insieme alla Scuola Universitaria Superiore Sant\u2019Anna di Pisa. <\/p>\n<p>Il <b>Veneto<\/b> \u00e8 un caso-scuola. Qui gli <b>infermieri<\/b> risultano tra i pi\u00f9 presenti in corsia d\u2019Italia, ma gli <b>stipendi<\/b> restano sotto media. La regione registra un tasso di assenza del 14%, inferiore alla media nazionale del 16% e penultimo nella classifica delle <b>assenze<\/b>. Eppure la retribuzione media annua lorda per gli <b>infermieri<\/b> \u00e8 di 31.600 euro, al di sotto della media nazionale di 32.400 euro. <\/p>\n<p>\u201cQuesti risultati suggeriscono che in alcune regioni potrebbe esserci una maggiore difficolt\u00e0 nel mantenere il personale presente sul posto di lavoro, o forse un maggiore ricorso a permessi e congedi\u201d, si legge nel Rapporto. Le differenze territoriali sarebbero influenzate da politiche locali, <b>condizioni di lavoro<\/b> e cultura organizzativa. Dove le <b>assenze<\/b> sono pi\u00f9 basse, potrebbero essere in atto pratiche di gestione del personale pi\u00f9 efficaci e un maggiore sostegno ai professionisti. <\/p>\n<p>Il Rapporto rimarca che i 32.400 euro lordi annui medi per gli <b>infermieri<\/b> in Italia superano di poco la retribuzione media degli impiegati (32.174 euro, fonte Forbes\/Osservatorio Job Pricing), ma restano notevolmente sotto la media Ocse del personale <b>infermieri<\/b>stico (circa 39.800 euro). Il divario pesa soprattutto quando si considerano <b>responsabilit\u00e0<\/b> e <b>rischi professionali<\/b> comparabili a quelli dei colleghi di altri Paesi. Le <b>differenze regionali<\/b> sono nette: &#8211; Trentino-Alto Adige: 37.204 euro (vertice) &#8211; Emilia-Romagna: 35.857 euro &#8211; Toscana: 35.612 euro &#8211; Calabria: 29.810 euro &#8211; Campania: 27.534 euro &#8211; Molise: 26.186 euro (fondo classifica).<\/p>\n<p>Il rapporto <b>infermieri<\/b>\/medici in Italia \u00e8 mediamente di 2,48. Le regioni con i valori pi\u00f9 alti sono Molise (3,19), <b>Veneto<\/b> (2,96) ed Emilia-Romagna (2,95). Secondo il Rapporto, questi territori \u201cpresentano una maggiore dotazione di <b>infermieri<\/b> rispetto ai medici, indicando una capacit\u00e0 potenziale di offrire cure pi\u00f9 assistenziali e personalizzate\u201d. In altre parole, pi\u00f9 prossimit\u00e0, pi\u00f9 tempo di assistenza, maggiore continuit\u00e0 di cura. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi il tema delle posizioni dirigenziali: in media si contano 1,66 dirigenti <b>infermieri<\/b><strong>stici<\/strong> ogni 1.000 <b>infermieri<\/b>, un indicatore di carenza di figure guida nel sistema. In <b>Veneto<\/b> il dato migliora a 2,8, ma la distanza rispetto a un assetto manageriale pi\u00f9 robusto resta. E senza leadership adeguata \u00e8 pi\u00f9 difficile innovare l\u2019organizzazione, sostenere il benessere dei team e trattenere i professionisti. <\/p>\n<p>Se gli <b>infermieri<\/b> iscritti all\u2019Albo aumentano ma quelli nel <b>pubblico<\/b> diminuiscono, la questione non \u00e8 l\u2019offerta formativa ma l\u2019<b>attrattivit\u00e0<\/b> del sistema. Retribuzioni, carichi di lavoro, possibilit\u00e0 di carriera e contesti organizzativi fanno la differenza. Finch\u00e9 il settore <b>privato<\/b> o la <b><b>libera professione<\/b><\/b> offriranno combinazioni percepite come migliori, la \u201csottrazione silenziosa\u201d rischia di continuare. I segnali d\u2019intervento \u2013 come i <b>fondi veneti<\/b> per ridurre le disparit\u00e0 interne \u2013 vanno nella direzione giusta, ma servono <b>politiche coerenti <\/b>e stabili per trasformare i numeri in un\u2019inversione di rotta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Perch\u00e9, mentre il personale sanitario pubblico cresce, gli infermieri diminuiscono? \u00c8 la domanda che attraversa gli ultimi dati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":79989,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[59487,2065,2066,16213,18048,239,2063,2064,2191,1537,90,89,59488,59485,59486,240,522,59484,108],"class_list":{"0":"post-79988","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assenze-personale-sanitario","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-emilia-romagna","12":"tag-fnopi","13":"tag-health","14":"tag-health-care","15":"tag-healthcare","16":"tag-infermieri","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-molise","21":"tag-ragioneria-generale-dello-stato","22":"tag-rapporto-2025","23":"tag-salute","24":"tag-sanita-pubblica","25":"tag-stipendi-infermieri","26":"tag-veneto"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79988"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79988\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}