{"id":8049,"date":"2025-07-25T16:40:09","date_gmt":"2025-07-25T16:40:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8049\/"},"modified":"2025-07-25T16:40:09","modified_gmt":"2025-07-25T16:40:09","slug":"la-morte-di-dj-godzi-e-gli-ospedali-al-collasso-cosi-la-droga-manda-in-tilt-ibiza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8049\/","title":{"rendered":"La morte di Dj Godzi e gli ospedali al collasso: cos\u00ec la droga manda in tilt Ibiza"},"content":{"rendered":"<p>La Guardia Civil ha spiegato in un comunicato che il dj napoletano <strong>Michele Noschese<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/dj-morto-ibiza-accuse-padre-legato-e-bastonato-polizia-2513533.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sarebbe morto<\/a> a <strong>Ibiza <\/strong>a causa della &#8220;continua assunzione di stupefacenti&#8221;. Proprio sull&#8217;isola spagnola, e poco prima del decesso del producer italiano, era scattato l&#8217;allarme per l&#8217;eccessivo utilizzo delle <strong>sostanze stupefacenti<\/strong>. Il New York Times aveva infatti dedicato un lungo approfondimento sul <strong>sistema sanitario locale<\/strong> messo a dura prova dalle &#8220;chiamate per droga&#8221; provenienti dalle <strong>discoteche <\/strong>pi\u00f9 famose della nota meta vacanziera. &#8220;Ci sono giorni in cui siamo cos\u00ec impegnati che difficilmente riusciamo a fermarci per mangiare o prendere un caff\u00e8&#8221;, ha spiegato Pablo Roig, un tecnico di ambulanze di 47 anni, al quotidiano statunitense.<\/p>\n<p>Le chiamate di emergenza che coinvolgono i frequentatori della nightlife isolana sono diventate cos\u00ec frequenti che il servizio di ambulanza pubblico dell&#8217;isola sarebbe addirittura a rischio collasso. Durante l&#8217;alta stagione, pi\u00f9 di un quarto di tutte le chiamate di ambulanza riguardano le discoteche e spesso coinvolgono visitatori stranieri, mettendo a dura prova le risorse dei 160.000 residenti a tempo pieno di Ibiza.<\/p>\n<p>Allarme droga a Ibiza<\/p>\n<p>La <strong>crisi delle ambulanze<\/strong> a Ibiza, uno dei motori dell&#8217;industria turistica spagnola (circa 3,3 milioni di visitatori nel 2024), \u00e8 l&#8217;ultimo esempio delle tensioni che stanno emergendo in Europa per colpa del turismo sregolato. Proteste anti turismo, non a caso, sono scoppiate di recente in Spagna, Italia e Portogallo, con i manifestanti schierati contro il cosiddetto Overtourism. Per quanto riguarda la richiamata Ibiza, un&#8217;isola del Mediterraneo al largo di Valencia, parliamo di &#8220;una calamita per gli amanti delle discoteche almeno dagli anni &#8217;70, quando i suoi primi nightclub furono costruiti su una cultura hippie che prosperava all&#8217;ombra della dittatura di Francisco Franco&#8221;, ha sottolineato il Nyt. E poi cosa \u00e8 successo? Un cambiamento tanto radicale quanto grave ha scosso gli equilibri isolani.<\/p>\n<p>La vivace vita notturna e la nightlife locale sono da tempo legate al consumo di droga. Tra le cause che hanno alimentato l&#8217;emergenza troviamo l&#8217;<strong>impennata dei prezzi <\/strong>d&#8217;ingresso nei cosiddetti &#8220;<strong>superclub<\/strong>&#8221; e la crescente disponibilit\u00e0 di <strong>droghe sperimentali<\/strong> a basso costo. I biglietti d&#8217;ingresso per i locali super esclusivi, che possono ospitare fino a 10.000 persone, costano pi\u00f9 di 100 euro, mentre le bevande arrivano anche a 25 euro a testa. Le droghe, al contrario, sono un&#8217;alternativa pi\u00f9 economica all&#8217;alcol. Certo, sostanze del genere sono illegali da queste parti ma sono comunque molto diffuse. Le pi\u00f9 usate? <strong>Ecstasy, cocaina, tusi<\/strong> (nota anche come cocaina rosa), <strong>anfetamine <\/strong>e <strong>sostanze psichedeliche<\/strong>. Al momento la <strong>ketamina <\/strong>risulta tra le droghe pi\u00f9 in voga.<\/p>\n<p>Un emergenza preoccupante<\/p>\n<p>Il Nyt ha scritto che ogni anno, prima della stagione delle feste estive, gli operatori sanitari dell&#8217;isola cercano di prevedere quali saranno i farmaci pi\u00f9 utilizzati in modo da poter essere preparati con i farmaci giusti. La missione \u00e8 per\u00f2 pressoch\u00e9 impossibile. Di solito ogni notte sono operative otto ambulanze e unit\u00e0 mobili di terapia intensiva, che gestiscono in media circa <strong>70 chiamate di emergenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli operatori sanitari spiegano che le chiamate di emergenza dalle discoteche sono particolarmente difficili perch\u00e9 spesso coinvolgono una persona priva di sensi, il che le rende un &#8220;<strong>allarme prioritario<\/strong>&#8221; a causa del rischio che il paziente possa andare in arresto cardiaco o morire. Solo che quando i soccorritori intervengono nei locali e cercano di capire se una persona \u00e8 stata colta sotto l&#8217;effetto di droghe, le loro domande non sempre vengono accolte con favore dai frequentatori delle feste, che temono di essere colti in flagrante a infrangere la legge.<\/p>\n<p>In genere, una chiamata per droga richiede da un&#8217;ora a un&#8217;ora e mezza per essere risolta. E per questo, durante l&#8217;estate, i residenti di Ibiza si lamentano regolarmente con il personale delle ambulanze per le lunghe attese. In Spagna l&#8217;assistenza sanitaria \u00e8 praticamente gratuita per i residenti e per anni i pazienti stranieri sono riusciti a farsi curare senza pagare. Le discoteche di Ibiza sono obbligate per legge ad avere personale medico, infermieri inclusi, tra i loro dipendenti.\n<\/p>\n<p> Ora il sindacato dei servizi sanitari chiede che le discoteche siano obbligate a contrattare ambulanze private per gestire le chiamate di soccorso, al fine di alleviare in parte il carico sui servizi pubblici. La situazione \u00e8 insomma sempre pi\u00f9 <strong>critica<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Guardia Civil ha spiegato in un comunicato che il dj napoletano Michele Noschese sarebbe morto a Ibiza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8050,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,10846,239,2063,2064,3162,1537,90,89,240,9468,6059],"class_list":{"0":"post-8049","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-droga","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-ibiza","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-salute","19":"tag-sistema-sanitario","20":"tag-spagna"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8049\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}