{"id":80633,"date":"2025-09-01T04:20:13","date_gmt":"2025-09-01T04:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/80633\/"},"modified":"2025-09-01T04:20:13","modified_gmt":"2025-09-01T04:20:13","slug":"en-sidste-viking-the-last-viking-la-recensione-del-film-con-mads-mikkelsen-presentato-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/80633\/","title":{"rendered":"En Sidste Viking.-The Last Viking, la recensione del film con Mads Mikkelsen presentato a Venezia"},"content":{"rendered":"<p>The Last Viking (En Sidste Viking), presentato Fuori Concorso alla Mostra di Venezia, \u00e8 la nuova opera di Anders Thomas Jensen con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas: un viaggio epico e ironico tra mito e quotidianit\u00e0, dolore e commozione, dark comedy e poesia. Un film che ride e ferisce, che intreccia identit\u00e0 smarrite e traumi nascosti, ricordandoci che siamo tutti un po\u2019 vichinghi, un po\u2019 folli, un po\u2019 fragili<\/p>\n<p>Fuori Concorso alla <a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/eventi\/festival-venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostra di Venezia<\/a>\u00a0(<a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/cinema\/2025\/08\/31\/festival-venezia-31-agosto-diretta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LA DIRETTA<\/a>), Anders Thomas Jensen porta En Sidste Viking (The Last Viking), film che riafferma il suo sodalizio con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas. \u00c8 la sesta regia di Jensen, autore capace di mescolare tragedia e grottesco, filosofia e risata.<\/p>\n<p>Il titolo rimanda all\u2019epopea nordica, ma Jensen lo usa come chiave metaforica. Non vediamo il solito kolossal vichingo, bens\u00ec un racconto spiazzante, ironico e dolente, che parla del nostro presente pi\u00f9 che del passato.<\/p>\n<p>\t\t\tUn inizio disarmante: la favola animata<\/p>\n<p>Il film sorprende da subito con una sequenza animata, semplice e quasi infantile, che richiama le leggende norrene. Un cartone che ci ricorda che siamo tutti menomati, feriti, divelti. Nessuno \u00e8 mai intatto, e questo vale tanto per i vichinghi quanto per noi. Norman Bates (Anthony Perkins) lo diceva in Psycho: \u201cSiamo tutti un po\u2019 pazzi, a volte\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 un prologo che destabilizza lo spettatore, per poi trascinarlo in una cavalcata selvaggia tra generi diversi: dal dramma all\u2019assurdo, dal noir al road movie. Non una copia maldestra di Tarantino, ma un film fatto con stile, energia e accorata partecipazione.<\/p>\n<p>\t\t\tLa trama: fratelli, denaro e oblio<\/p>\n<p>Anker (Nikolaj Lie Kaas) esce di prigione dopo quindici anni. Il bottino della rapina che lo ha condannato era stato nascosto dal fratello Manfred (Mads Mikkelsen). Ma Manfred, ormai segnato dalla malattia mentale, non ricorda pi\u00f9 dove.<\/p>\n<p>I due intraprendono cos\u00ec un viaggio alla ricerca del denaro, che diventa ben presto una ricerca di s\u00e9 stessi. Ogni incontro \u00e8 un tassello di un mosaico pi\u00f9 ampio, popolato da eccentrici, folli, anime perdute: una sorta di famiglia allargata, tenera e disperata, che sembra una tribute band dei Beatles ma finisce per cantare gli Abba.<\/p>\n<p>\t\t\tMads Mikkelsen, attore proteiforme<\/p>\n<p>Mads Mikkelsen, icona globale, conferma qui la sua grandezza attoriale. Dal villain di Casino Royale al padre alcolizzato di Another Round, fino al professore di The Hunt, Mikkelsen si reinventa come un Proteo capace di incarnare ogni fragilit\u00e0. In The Last Viking \u00e8 Manfred, l\u2019uomo smarrito, dimentico del passato eppure custode di un\u2019emozione pura.<\/p>\n<p>Nikolaj Lie Kaas, volto iconico del cinema danese, offre ad Anker un\u2019umanit\u00e0 ferita, ironica e malinconica. La loro alchimia \u00e8 il cuore del film: un rapporto fraterno che diventa metafora dell\u2019Europa di oggi, divisa tra memoria e oblio.<\/p>\n<p>\t\t\tSofie Gr\u00e5b\u00f8l e l&#8217;ironia spumeggiante\u00a0<\/p>\n<p>Accanto a loro, Sofie Gr\u00e5b\u00f8l (la detective Sarah Lund di The Killing) \u00e8 Margrethe, figura femminile con una percezione di se stessa decisamente imprevedibie.\u00a0 Non \u00e8 soltanto un personaggio, ma\u00a0 un archetipo simpatico\u00a0 di chi sogna di essere quello che non \u00e8 , rivisitato\u00a0 in chiave ironica e pulp<\/p>\n<p>Il cast \u00e8 arricchito da S\u00f8ren Malling (Borgen), Bodil J\u00f8rgensen (In a Better World), Lars Brygmann, Nicolas Bro e Lars Ranthe. Attori che insieme compongono una vera \u201ccompagnia teatrale\u201d del cinema danese.<\/p>\n<p>\t\t\tUn cinema di confusione gioiosa<\/p>\n<p>La forza di The Last Viking sta nell\u2019abbracciare il caos: un gruppo di sbandati che balla e canta Twist and Shout, con pellicce di castoro o elmi vichinghi, come in una festa improvvisata. \u00c8 in questa confusione gioiosa che si nasconde la verit\u00e0: solo l\u2019ironia e la risata possono lenire le ferite di un\u2019infanzia violenta, di giovinezze spezzate, di traumi mai rimarginati.<\/p>\n<p>\t\t\tTra mito e contemporaneit\u00e0<\/p>\n<p>Girato tra Danimarca e Svezia, il film utilizza paesaggi e scenografie naturali per coniugare realismo e fiaba. La fotografia di Sebastian Blenkov scolpisce la luce come fosse marmo, mentre la colonna sonora di Jeppe Kaas alterna malinconia e ironia.<\/p>\n<p>Jensen mostra che l\u2019identit\u00e0 non \u00e8 mai fissa. \u00c8 un gioco di specchi, una maschera che cambia di continuo. Siamo tutti vichinghi smarriti, pronti a reinventarci.<\/p>\n<p>\t\t\tJensen e il suo universo<\/p>\n<p>Autore di sceneggiature premiate per Susanne Bier e Vinterberg, Jensen ha costruito nel tempo un universo personale, da The Green Butchers a Men &amp; Chicken, fino a Riders of Justice. Il suo marchio \u00e8 l\u2019ibridazione: tragedia e commedia, grottesco e lirismo.<\/p>\n<p>Con The Last Viking conferma questa cifra stilistica, arricchendola di una riflessione pi\u00f9 profonda: accettare di non essere mai una sola cosa, ma una moltitudine.<\/p>\n<p>\t\t\tConclusione: l\u2019ultimo vichingo siamo noi<\/p>\n<p>En Sidste Viking non racconta solo due fratelli alla ricerca di un bottino. Racconta di noi: smarriti, feriti, un po\u2019 folli, ma ancora capaci di ballare insieme, anche con un elmo vichingo in testa.<\/p>\n<p>Alla Mostra di Venezia, il film risuona come un inno all\u2019imperfezione: siamo tutti l\u2019ultimo vichingo, alla ricerca di una comunit\u00e0 perduta e di una risata che ci salvi.<\/p>\n<p>\t\t\tSe fosse un cocktail: il Viking Sour<\/p>\n<p>Se The Last Viking fosse un cocktail, sarebbe un <strong>Viking Sour<\/strong>. Un sour di aquavite nordico, con limone e miele di foresta: ha l\u2019acidit\u00e0 che brucia come una ferita, la dolcezza che consola come un abbraccio tardivo, e un retrogusto di anice che rimane in gola come un ricordo incancellabile.<\/p>\n<p>\u00c8 un drink che non si lascia addomesticare, spigoloso e poetico, proprio come il film di Anders Thomas Jensen. Un cocktail che racconta la stessa oscillazione del racconto: tra il dolore e la risata, tra il mito e la quotidianit\u00e0, tra il gelo dei fiordi e il calore di una danza improvvisata. Con un Viking Sour in mano, anche il peso delle cicatrici diventa pi\u00f9 leggero, e si pu\u00f2 ballare Twist and Shout persino con un elmo da vichingo in testa.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"The Last Viking (En Sidste Viking), presentato Fuori Concorso alla Mostra di Venezia, \u00e8 la nuova opera di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80634,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,53874,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-80633","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-festival-di-venezia","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80633\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}