{"id":8068,"date":"2025-07-25T16:52:14","date_gmt":"2025-07-25T16:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8068\/"},"modified":"2025-07-25T16:52:14","modified_gmt":"2025-07-25T16:52:14","slug":"gli-orler-tra-arte-e-televisione-limpero-costruito-vendendo-cornici-ai-pittori-e-facendosele-pagare-con-i-quadri-dipinti-di-ligabue-jankis-e-de-chirico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/8068\/","title":{"rendered":"Gli Orler tra arte e televisione, l&#8217;impero costruito vendendo cornici ai pittori e facendosele pagare con i quadri: \u00abDipinti di Ligabue, Jankis e de Chirico\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giorgio Dal Bosco<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il negozio di cornici aperto a Venezia, le icone russe e l\u2019amicizia con Arnaldo Pomodoro. Una fortuna artistica esposta nelle gallerie a Campiglio, San Martino di Castrozza e Abano Terme<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_luglio_22\/teresa-pomodoro-sorella-di-arnaldo-e-gio-a-milano-arrivammo-con-una-valigia-coi-primi-soldi-guadagnati-ci-siamo-messi-a-ballare-d4ba6de8-dcd4-4204-8a16-160428dc0xlk.shtml\" title=\"Teresa Pomodoro, sorella di Arnaldo e Gi\u00f2: \u00abA Milano arrivammo con una valigia. Coi primi soldi guadagnati ci siamo messi a ballare\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arnaldo Pomodoro<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/capolavoro\/24_settembre_20\/antonio-ligabue-capolavoro-c1a42b4e-d544-4864-af70-495db991cxlk.shtml\" title=\"Antonio Ligabue, l&#039;artista che trasform\u00f2 la realt\u00e0 in un grande urlo primitivo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Antonio Ligabue<\/a>, Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, solo per citare gli artisti pi\u00f9 noti al grande pubblico. Poi ci sono Kostabi, Scarpitta, Christo, Vasalery, Vangi (scultore) e altri ancora, magari meno noti ai non amanti dell\u2019arte, ma altrettanto importanti sulla scena artistica mondiale. Di costoro sono <b>200 le opere <\/b>che sono esposte alla <b>Galleria Orler<\/b> in piazzetta Lorenzetti a Madonna di Campiglio da ieri (24 luglio) e fino a luned\u00ec 28 luglio. \u00c8 cos\u00ec che i fratelli <b>Paolo, Giuseppe e Giovanni Orler<\/b> \u00abfesteggiano\u00bb il trentesimo appuntamento-mostra nella loro galleria di Madonna di Campiglio, non mancando peraltro di aprire scenograficamente l\u2019appuntamento con la loro (loro, cio\u00e8, di propriet\u00e0) \u00abLa grande prua\u00bb, l\u2019unica copia esistente della scultura di<b> Arnaldo Pomodoro<\/b> (morto  ricordiamo il 25 giugno scorso a 99 anni), copia di quella esposta nel cimitero di Rimini dove \u00e8 sepolto il suo amico<b> Federico Fellini, <\/b>dedicata appunto al grande regista.<\/p>\n<p>    \u00abLa grande prua\u00bb di Arnaldo Pomodoro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019opera (1,70&#215;1,70&#215;1,30), giunta a Campiglio con un <b>trasporto speciale,<\/b> sar\u00e0 esposta per tutta la durata della mostra nello spazio antistante la <b>Galleria Orler. <\/b>Vale la pena ricordare le tematiche che hanno ispirato Pomodoro in questa grande opera: \u00abMi hanno ispirato \u2014 disse lui stesso \u2014 i film \u201cE la nave va\u201d e<b> \u201cAmarcord\u201d. <\/b>La prua della nave sembra tagliare un percorso ideale attraverso la terra, l\u2019acqua e l\u2019aria, ovvero la grandezza e la gloria stessa dell\u2019opera di Fellini\u00bb. E come nelle precedenti edizioni della mostra, a seconda del calendario pomeridiano e serale, vi saranno in esposizione anche<b> orologi e gioielli,<\/b> <b>tappeti antichi.<\/b> Insomma, sar\u00e0 una mostra d\u2019arte antica e arte moderna. Gli incontri con le opere di questi artisti saranno accompagnati e illustrati da alcuni presentatori (Giovanni Faccenda, Claudio Burlone e Giorgio Regali) davanti agli spettatori che affluiranno nello spazio espositivo e a quelli televisivi in quanto i singoli appuntamenti saranno trasmessi in diretta via satellite dalla Orler Tv di Mestre.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    L&#8217;amicizia con l&#8217;artista<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sar\u00e0 possibile, soltanto per fare qualche esempio tra i pi\u00f9 significativi, ammirare <b>\u00abIl combattimento dei galli\u00bb <\/b>di Antonio Ligabue, quadro gi\u00e0 esposto in ben dieci musei, venti opere inedite di Mark Kostabi e opere di Paul Jankis. Oppure di Giuliano Vangi ci sar\u00e0 <b>\u00abLivia\u00bb, <\/b>un marmo gi\u00e0 esposto qualche tempo fa all\u2019Hermitage di San Pietroburgo. Ancora: vi saranno orologi e gioielli di grande fascino e prestigio nonch\u00e9 gli immancabili tappeti antichi. C\u2019\u00e8 da chiedersi come e perch\u00e9 i fratelli Orler, titolari della azienda di beni artistici e di una emittente televisiva possano essere stati facilitati nell\u2019acquisto alcuni anni fa dell\u2019unica copia de \u00abLa grande prua\u00bb. Tutto \u00e8 nato<b> dall\u2019amicizia <\/b>del loro padre Ermanno con Arnaldo Pomodoro. I due in lunghe chiacchierate si confrontavano spesso sui grandi temi filosofici, intellettuali e artistici.<\/p>\n<p>    Le origini della famiglia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E c\u2019\u00e8 anche da ricordare che gli Orler sono di <b>origine trentina, <\/b>ossia di Mezzano nel Primiero, famiglia che ha alle spalle una storia, una sorta di saga, che parte dal lontano 1899 con il <b>contadino <\/b>Bepi che and\u00f2 in guerra a 16 anni come <b>volontario<\/b>. Tornato e sposatosi con la compaesana Giulia ebbe un figlio che, diventato<b> missionario in Tanzania, <\/b>mor\u00ec poco pi\u00f9 che sessantenne colpito dalla malaria nell\u2019ospedale che lui stesso aveva creato.<br \/>Di tutt\u2019altro segno e stampo caratteriale si sono dimostrati i suoi fratelli <b>Davide <\/b>(1931-2010) e, appunto, <b>Enrico <\/b>(1937-2007). Il primo and\u00f2 in marina, sogn\u00f2 di fare il pittore e sulle navi nei momenti liberi dipinse, in particolare, il \u00absuo\u00bb Primiero. Ebbe nostalgia del suo amico Riccardo Schweizer con cui, tornato dal mare riallacci\u00f2 i fili dell\u2019amicizia e quelli dell\u2019ambizione di diventare \u00abqualcuno\u00bb nel mondo della pittura. Tenne una personale a Parigi (1958) che sembr\u00f2 lanciarlo nel firmamento dei grandi ma, nonostante le recensioni perfino di<b> Pablo Picasso<\/b> e di poeti, l\u2019orizzonte artistico si dimostr\u00f2 a dir poco incerto. Mentre Davide era in Marina il fratello Ermanno, sei anni pi\u00f9 giovane, fece il panettiere, poi il cercatore di funghi e, infine, con un misero gruzzolo in tasca <b>emigr\u00f2 in Francia<\/b> a mettere a frutto la sua struttura fisica gigantesca che gli permise di fare il tagliaboschi pi\u00f9 produttivo dei suoi colleghi e dunque con qualche moneta in pi\u00f9. Torn\u00f2 a Mezzano e trov\u00f2 il fratello Davide con tutte le sue ambizioni artistiche deluse ma non ancora spente. Ermanno, che qualche lira l\u2019aveva fatta come <b>tagliaboschi <\/b>e che non era malaccio a lavorare il legno con pialla, sega circolare e affini convinse facilmente il fratello di andarsene da Mezzano.<\/p>\n<p>    Il trasferimento a Venezia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di comune accordo <b>\u00absalparono\u00bb a Venezia <\/b>dove vivacchiavano molti pittori che duravano fatica ad arrivare a fine settimana. L\u00ec, sulla laguna, i due Orler aprirono un <b>laboratorio <\/b>di cornici. Ermanno le confezionava, molto spesso a credito, per i pittori che cercavano il successo, mentre Davide poteva entrare cos\u00ec nel mondo degli artisti con cui confrontarsi e sperare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per di pi\u00f9 in quel periodo l\u2019ambiente artistico veneziano era in <b>fermento <\/b>per la presenza \u2014 bisogna riflettere che Venezia \u00e8 Venezia \u2014 di alcuni <b>mecenati <\/b>di importanza internazionale. Su tutti <b>Peggy Guggenheim. <\/b>Dei due Orler, la mente, oltre che la mano felice e veloce nel confezionare cornici, era quella di Ermanno che assecondava finch\u00e9 pot\u00e9 il fratello. Lui, Ermanno, ebbe per\u00f2 naso e vista lunghi. I pittori, infatti, che gli sembrava potessero avere in futuro un buon successo se li <b>ingraziava <\/b>facendo loro credito per le cornici eseguite o, ancor meglio, si faceva <b>pagare <\/b>con i loro dipinti. Che, d\u2019accordo con il fratello, cominci\u00f2 a immagazzinare aspettando che i tempi di recensioni e critiche di quei pittori senza un soldo in tasca maturassero centuplicando il valore del suo lavoro di corniciaio.<\/p>\n<p>    Le icone russe<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sempre in societ\u00e0 con il fratello, Davide si <b>appassion\u00f2 alle le icone russe<\/b> diventandone il pi\u00f9 esperto di tutto l\u2019ambiente e alimentando diffusione e commercio. La loro societ\u00e0, cui aderirono i rispettivi figli, \u2014 Davide dalla moglie Carmela ne ebbe 8 e Ermanno dalla sorella di lei  Carmela Sebastiana ne ebbe 7 \u2014 prosegu\u00ec a gonfie vele fino al 1989.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quella minuscola officina di cornici, messe le basi su <b>un piccolo impero, <\/b>si spost\u00f2 sulla terra ferma a Favaro Veneto, A met\u00e0 anni \u201870 acquisirono <b>l\u2019attuale galleria <\/b>in pieno centro a <b>Madonna di Campiglio<\/b>, quella a San Martino di Castrozza e una pure ad Abano Terme. Come \u00e8 facile intuire scelsero centri vacanzieri di assoluto spessore economico-finanziario e quindi di un potenziale grande giro d\u2019affari nei periodi di maggiore affluenza turistica.<\/p>\n<p>    La tv<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Altro grande intuito degli Orler fu, da una parte,<b> l\u2019acquisizione del network \u00abOrler TV\u00bb<\/b> in favore dello sviluppo commerciale della loro attivit\u00e0 e, dall\u2019altra, l\u2019equa distribuzione tra i numerosi cugini delle attivit\u00e0 e propriet\u00e0. La galleria a Madonna di Campiglio fu assegnata ai figli di Ermanno che, assieme, sono titolari della societ\u00e0<b> \u00abArte moderna dei fratelli Orler\u00bb e \u00abOrler TV\u00bb. <\/b>Paolo cura la galleria di Madonna di Campiglio, Giovanni quella di Abano Terme, Giuseppe il reparto televisivo. In azienda lavorano anche le sorelle Maria e Giuliana.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/corrieredeltrentino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_trento\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Trento<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=60&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_trento\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-25T10:49:04+02:00\">25 luglio 2025 ( modifica il 25 luglio 2025 | 10:49)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giorgio Dal Bosco Il negozio di cornici aperto a Venezia, le icone russe e l\u2019amicizia con Arnaldo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":8069,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[11168,11169,579,4924,11166,4008,11180,11181,119,11182,33,10948,11161,11162,1615,1613,11183,1614,8807,10457,11184,11185,1611,1610,1498,4072,11158,11186,11187,11188,11189,11190,11191,11192,11170,11159,11193,6692,8506,277,11194,1612,11195,203,11157,11171,11196,1909,11197,2731,322,11198,3688,11199,11200,11160,11172,11173,11201,11202,7824,2759,276,1251,11174,11175,11203,204,11204,1537,90,89,11205,11206,11176,426,11163,11164,6408,11177,632,1573,731,11156,11178,11165,3918,11167,4465,532,1359,11179,253,222],"class_list":{"0":"post-8068","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-abano","9":"tag-abano-terme","10":"tag-accordo","11":"tag-ambiente","12":"tag-amicizia","13":"tag-amico","14":"tag-ando","15":"tag-antichi","16":"tag-antonio","17":"tag-antonio-ligabue","18":"tag-appuntamento","19":"tag-appunto","20":"tag-arnaldo","21":"tag-arnaldo-pomodoro","22":"tag-arte","23":"tag-arte-e-design","24":"tag-arte-moderna","25":"tag-arteedesign","26":"tag-artisti","27":"tag-artistica","28":"tag-artistici","29":"tag-artistico","30":"tag-arts","31":"tag-arts-and-design","32":"tag-attivita","33":"tag-azienda","34":"tag-campiglio","35":"tag-campiglio-san","36":"tag-campiglio-san-martino","37":"tag-carmela","38":"tag-castrozza","39":"tag-castrozza-abano","40":"tag-castrozza-abano-terme","41":"tag-chirico","42":"tag-copia","43":"tag-cornici","44":"tag-cornici-ermanno","45":"tag-credito","46":"tag-davide","47":"tag-de","48":"tag-de-chirico","49":"tag-design","50":"tag-dipinti","51":"tag-entertainment","52":"tag-ermanno","53":"tag-esposta","54":"tag-esposto","55":"tag-famiglia","56":"tag-fellini","57":"tag-figli","58":"tag-fratelli","59":"tag-fratelli-orler","60":"tag-fratello","61":"tag-fratello-davide","62":"tag-fratello-ermanno","63":"tag-galleria","64":"tag-galleria-madonna","65":"tag-galleria-madonna-campiglio","66":"tag-galleria-orler","67":"tag-gioielli","68":"tag-giorgio","69":"tag-giovanni","70":"tag-giuseppe","71":"tag-grandi","72":"tag-icone","73":"tag-icone-russe","74":"tag-impero","75":"tag-intrattenimento","76":"tag-ispirato","77":"tag-it","78":"tag-italia","79":"tag-italy","80":"tag-jankis","81":"tag-kostabi","82":"tag-ligabue","83":"tag-luglio","84":"tag-madonna","85":"tag-madonna-campiglio","86":"tag-marina","87":"tag-mezzano","88":"tag-mostra","89":"tag-opera","90":"tag-opere","91":"tag-orler","92":"tag-orler-tv","93":"tag-pittori","94":"tag-pomodoro","95":"tag-prua","96":"tag-russe","97":"tag-san","98":"tag-societa","99":"tag-terme","100":"tag-tv","101":"tag-venezia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}