{"id":80899,"date":"2025-09-01T08:29:09","date_gmt":"2025-09-01T08:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/80899\/"},"modified":"2025-09-01T08:29:09","modified_gmt":"2025-09-01T08:29:09","slug":"pensioni-inps-ultima-chiamata-per-evitare-la-revoca-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/80899\/","title":{"rendered":"Pensioni Inps, ultima chiamata per evitare la revoca: cosa fare"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Inps ha fissato il <strong>19 settembre<\/strong> come termine ultimo per i pensionati che ricevono <strong>pensioni integrate o maggiorate<\/strong> in base alla loro situazione economica. Entro quella data devono comunicare i redditi degli anni 2020 e 2021, altrimenti scatteranno sospensioni e possibili revoche.<\/p>\n<p>Vediamo bene come funziona, chi rischia e come inviare la documentazione.\n<\/p>\n<p>Verifiche Inps su redditi e rischio sospensione pensioni<\/p>\n<p>L\u2019Inps ha il compito di controllare se i <strong>redditi dichiarati dai pensionati<\/strong> <strong>corrispondono<\/strong> a quelli richiesti per ricevere integrazioni e maggiorazioni. Questo controllo lo fa ogni anno.<\/p>\n<p>Quando manca la dichiarazione relativa al 2021, l\u2019Inps non limita a segnalare l\u2019assenza: <strong>sospende<\/strong> direttamente <strong>l\u2019erogazione delle somme collegate al reddito<\/strong>.<\/p>\n<p>Da quel momento scatta un conto alla rovescia di due mesi. Se entro quel periodo non arriva la regolarizzazione, la <strong>sospensione<\/strong> si trasforma in <strong>revoca<\/strong> definitiva delle <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/pensioni-settembre-2025-pagamenti\/926270\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pensioni<\/a>, considerate dall\u2019ente come \u201cerogate in via provvisoria negli anni in cui rilevavano i redditi dell\u2019anno 2021\u201d.<\/p>\n<p>A quel punto l\u2019Inps non solo interrompe i pagamenti, ma pu\u00f2 chiedere anche la restituzione delle somme gi\u00e0 incassate dal pensionato.<\/p>\n<p>Trattenuta come segnale di allerta<\/p>\n<p>La sospensione non arriva all\u2019improvviso. Prima di togliere un beneficio, l\u2019Inps <strong>applica una trattenuta del 5%<\/strong> sull\u2019assegno lordo: il taglio \u00e8 partito a luglio e si \u00e8 ripetuto sui ratei di agosto e settembre.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un segnale che serve a spingere i pensionati a sistemare i redditi mancanti. L\u2019ente accompagna questa misura con una comunicazione formale, chiamata \u201cRicostituzione reddituale per sospensione\u201d, che ogni anno raggiunge i soggetti interessati.<\/p>\n<p>Chi percepisce <strong>assegni inferiori ai 100 euro al mese non subisce questa trattenuta<\/strong>, ma se non presenta i dati entro la scadenza, scatta comunque la revoca delle prestazioni.<\/p>\n<p>Chi rischia la revoca delle prestazioni<\/p>\n<p>Nel mirino finiscono soprattutto coloro che ricevono prestazioni aggiuntive legate al reddito, quali:<\/p>\n<ul>\n<li>integrazione al minimo;<\/li>\n<li>quattordicesima;<\/li>\n<li>maggiorazione sociale;<\/li>\n<li>importo aggiuntivo;<\/li>\n<li>assegno di invalidit\u00e0 non cumulabile;<\/li>\n<li>pensioni ai superstiti che non possono sommarsi ad altri introiti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi vuole continuare a percepire queste presentazioni deve presentare una <strong>dichiarazione di ricostituzione reddituale riferita al 2021<\/strong>, cos\u00ec da aggiornare i dati fiscali richiesti. Ne restano fuori le prestazioni assistenziali, come pensioni e assegni sociali o i trattamenti di invalidit\u00e0 civile, che non dipendono dal reddito del beneficiario.<\/p>\n<p>La situazione <strong>cambia per chi non ha mai inviato i redditi del 2020<\/strong> entro la scadenza del 15 settembre 2024: per questi pensionati non c\u2019\u00e8 molto da fare, perch\u00e9 l\u2019Inps ha avviato la revoca definitiva delle somme pagate in via provvisoria.<\/p>\n<p>Sono saltate quindi integrazioni al minimo, maggiorazioni sociali, importi aggiuntivi e quattordicesima. Nei casi di pensioni ai superstiti e di assegno di invalidit\u00e0 soggetti al divieto di cumulo con redditi da lavoro, l\u2019ente applica una trattenuta pesante che pu\u00f2 arrivare al 50%.<\/p>\n<p>Come inviare la documentazione<\/p>\n<p>La comunicazione dei redditi non richiede procedure complesse: il pensionato pu\u00f2 scegliere se inviare i dati direttamente <strong>online<\/strong> tramite il portale Inps, utilizzando le proprie credenziali, <strong>oppure affidarsi al supporto di Caf<\/strong> e <strong>Patronati<\/strong> che forniscono assistenza dedicata.<\/p>\n<p>Ogni anno l\u2019Inps prepara lettere di sollecito, in cui spiega passo dopo passo tempi e modalit\u00e0 per mettersi in regola. Chi non riceve la lettera a casa non resta senza informazioni: lo stesso documento si trova nell\u2019area personale MyInps, accessibile con le credenziali digitali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Inps ha fissato il 19 settembre come termine ultimo per i pensionati che ricevono pensioni integrate o maggiorate&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":80900,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,7710,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,59999,7711,60000,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-80899","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-inps","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-pensione-sociale","21":"tag-pensioni","22":"tag-scadenze","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80899","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80899\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}